VIDEO - Oggi è iniziato il mercato, perché aspettarsi poco è lecito
Tenta di spiegarcelo Otis in questo video, nel giorno dell'apertura ufficiale del mercato ufficiale che ci terra' compagnia per un mese filato fino al 2 febbraio.
Sotto il video la sintesi dell'analisi di Otis
L’idea che emerge è che l’Atalanta viva il mercato di gennaio come una fase poco utile e potenzialmente dannosa più che come un’opportunità reale La società percepisce questo periodo come un contesto in cui i prezzi sono gonfiati i profili disponibili non convincono e le operazioni rischiano di essere più riparative che strategiche Il problema principale non è la mancanza di singoli giocatori ma una rosa costruita male nel tempo troppo ampia disordinata e difficile da gestire dove convivono titolari riserve giocatori fuori progetto e situazioni sospese Questa condizione rende poco sensato aggiungere nuovi elementi senza prima risolvere le contraddizioni interne
Da qui nasce una linea prudente che viene raccontata all’esterno con frasi come non rinforzare gli avversari ma che in realtà serve a giustificare l’immobilismo Il punto critico è che vendere alcuni giocatori sarebbe logico e forse necessario ma ogni cessione obbligherebbe a intervenire in entrata e il mercato di gennaio non offre garanzie di qualità a costi sostenibili Si crea così un corto circuito decisionale in cui non fare nulla appare la scelta meno rischiosa anche se non è detto che sia la più lungimirante
La dirigenza sembra ancora convinta che la rosa sia complessivamente valida e che alcuni giocatori possano emergere con il tempo una fiducia che può essere letta sia come coerenza progettuale sia come eccesso di ottimismo Il fatto che non ci siano nomi concreti in entrata rafforza l’idea che il club non veda soluzioni immediate capaci di cambiare davvero la stagione e che consideri molte voci di mercato più narrative giornalistiche che reali trattative
L’unico spiraglio di possibile intervento riguarda il centrocampo non tanto per un bisogno attuale quanto per una visione già proiettata alla prossima stagione come se alcune uscite future fossero state implicitamente accettate Questo però apre una riflessione più ampia sul rischio di anticipare scelte senza una reale urgenza sportiva
L’elemento che può rompere questo equilibrio è l’allenatore Un tecnico appena arrivato difficilmente accetta di non incidere minimamente sulla rosa ed è comprensibile che chieda almeno un segnale anche simbolico La società potrebbe quindi essere costretta a un piccolo compromesso non una rivoluzione ma un’operazione contenuta più diplomatica che tecnica utile a mantenere un rapporto solido con la guida tecnica
In conclusione la strategia dell’Atalanta appare razionale sul piano economico ma fragile su quello sportivo perché rimandare continuamente le correzioni strutturali rischia di prolungare i problemi anziché risolverli Il mercato di gennaio non viene visto come la soluzione ma ignorarlo del tutto può trasformarlo in un’occasione mancata più che in un risparmio intelligente
By staff