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Ha scritto in riferimento a: "Sergi Gomez spiegato da Muriel" il giorno 21-07-2019 07:31:55


Sapere l'italiano dal giorno zero è la conditio sine qua non per avere qualcuno di PRONTO da subito.

Ok gli schemi, ok l'ambientamento, ok tutto, ma comunicare è la base.

Senza neanche fare proporzioni e solo riferendomi all'aspetto comunicativo ovviamente, mi è capitato di giocare in una squadra di calcio qui con ragazzi di diverse nazionalità e chiarmanente si comunicava in inglese. Sebbene non vi fossero ritmi da Serie A, ma tutti i limiti di un campionato master, la voglia di vincere non è mai mancata e ne io ne i miei compagni di squadra abbiamo problemi di comunicazione, soprattutto dopo le partite, al pub...



Capire/comunicare/spiegare in una lingua non tua durante una partita dove è tutto immediato, non è stato facile e non è facile per niente. In Italia mi capitava di dire spesso "temporeggia" per far ragionare il mio compagno, mentre qui si dice semplicemente "time" e questo è solo un esempio che non è stato così automatico da adottare come potrebbe sembrare. Mi è capitato mille volte di urlare parole in italiano tipo "uomo", "spazza", "dalla" o mille altre e non capirmi assolutamente con il nostro mediano olandese o il trequartista norvegese o il terzino francese. 

E' frustrante: sei li in mezzo al campo che cerchi di liberarti dalla marcatura e vuoi chiamare l'attenzione del tuo compagno per ricevere palla e gli chiami lo schema in italiano, che lui chiarmente non capisce perchè è polacco. Il peggio che può succedere qui è che perdiamo contro il Williamstown, ma al Comunale le cose son diverse.

 







































































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