Ultimi commenti

Reeno
01 Aprile 2026 | 11.25
Ramsay
01 Aprile 2026 | 16.10

Ogni volta che si incappa nel fallimento della nazionale di turno, poi si torna a parlare di settori giovanili, tipologia di insegnamento, le "mafiette" che esistono anche nel calcio dei ragazzi ecc...

Però queste rimangono sempre chiacchiere.

E lasciatemi dire che da tempo nutro la speranza che almeno noi, nel nostro "piccolo", possiamo prima o poi dare una svolta netta e andare contro a questa tendenza mediocre.

Perchè sì, siamo tra i migliori in italia per la cura e gli investimenti che riponiamo nel settore giovanile, ma tocca ammettere che dal punto di vista dell'insegnamento calcistico puro (e di certe scelte) siamo sulla stessa identica barca del resto dello stivale.

Ma perhcè anche a fronte di tutti gli investimenti economici non c'è anche la volontà di insegnare un calcio di livello, tecnico, che possa crescere dei giocatori che alzano il livello? io proprio non la capisco questa cosa.

Anche con la stessa u-23, per cui ho vissuto un periodo iniziale di entusiasmo (un po miope, devo ammettere), ad un certo punto è arrivato abbastanza spietato il momento di togliersi le fette di salame dagli occhi: è un a squadra che presenta tutti gli stessi vizi e gli stessi limiti dei "grandi", non si vede niente di diverso in termine di predisposizione al palleggio, ai movimenti, di abilità tecnica. Andiamo dall'altra parte del pianeta a prendere dei giocatori solo perchè sono "grossi" e poi dio mio lasciamo proprio perdere quando li vedi giocare. Perchè anche questo è un fattore: è assurdo che i giocatori di talento tecnico abbiano la strada ben più dissestata (ma di tanto, eh) rispetto agli armadi.

E alla fine che giocatori escono dall'accademia? L'esternaccio che corre, il centralone, il braccettone difensivo...

Dai, su, ci fregiamo così tanto del nostro settore giovanile, andiamo a farci un giro tra le realtà europee migliori e rubiamo  metodi e filosofie, prendiamo gente che sappia insengare ai ragazzi a calciare il pallone, dribblare, palleggiare, giocare in velocità. Non a fare a sportellate.

C'è bisogno di una netta svolta di DNA

Andreito71
01 Aprile 2026 | 12.33
xanco75
01 Aprile 2026 | 16.21
Ramsay
01 Aprile 2026 | 16.10

Ogni volta che si incappa nel fallimento della nazionale di turno, poi si torna a parlare di settori giovanili, tipologia di insegnamento, le "mafiette" che esistono anche nel calcio dei ragazzi ecc...

Però queste rimangono sempre chiacchiere.

E lasciatemi dire che da tempo nutro la speranza che almeno noi, nel nostro "piccolo", possiamo prima o poi dare una svolta netta e andare contro a questa tendenza mediocre.

Perchè sì, siamo tra i migliori in italia per la cura e gli investimenti che riponiamo nel settore giovanile, ma tocca ammettere che dal punto di vista dell'insegnamento calcistico puro (e di certe scelte) siamo sulla stessa identica barca del resto dello stivale.

Ma perhcè anche a fronte di tutti gli investimenti economici non c'è anche la volontà di insegnare un calcio di livello, tecnico, che possa crescere dei giocatori che alzano il livello? io proprio non la capisco questa cosa.

Anche con la stessa u-23, per cui ho vissuto un periodo iniziale di entusiasmo (un po miope, devo ammettere), ad un certo punto è arrivato abbastanza spietato il momento di togliersi le fette di salame dagli occhi: è un a squadra che presenta tutti gli stessi vizi e gli stessi limiti dei "grandi", non si vede niente di diverso in termine di predisposizione al palleggio, ai movimenti, di abilità tecnica. Andiamo dall'altra parte del pianeta a prendere dei giocatori solo perchè sono "grossi" e poi dio mio lasciamo proprio perdere quando li vedi giocare. Perchè anche questo è un fattore: è assurdo che i giocatori di talento tecnico abbiano la strada ben più dissestata (ma di tanto, eh) rispetto agli armadi.

E alla fine che giocatori escono dall'accademia? L'esternaccio che corre, il centralone, il braccettone difensivo...

Dai, su, ci fregiamo così tanto del nostro settore giovanile, andiamo a farci un giro tra le realtà europee migliori e rubiamo  metodi e filosofie, prendiamo gente che sappia insengare ai ragazzi a calciare il pallone, dribblare, palleggiare, giocare in velocità. Non a fare a sportellate.

C'è bisogno di una netta svolta di DNA

SubbuteoGroup
01 Aprile 2026 | 14.16
moreto
01 Aprile 2026 | 16.11
Ramsay
01 Aprile 2026 | 16.10

Ogni volta che si incappa nel fallimento della nazionale di turno, poi si torna a parlare di settori giovanili, tipologia di insegnamento, le "mafiette" che esistono anche nel calcio dei ragazzi ecc...

Però queste rimangono sempre chiacchiere.

E lasciatemi dire che da tempo nutro la speranza che almeno noi, nel nostro "piccolo", possiamo prima o poi dare una svolta netta e andare contro a questa tendenza mediocre.

Perchè sì, siamo tra i migliori in italia per la cura e gli investimenti che riponiamo nel settore giovanile, ma tocca ammettere che dal punto di vista dell'insegnamento calcistico puro (e di certe scelte) siamo sulla stessa identica barca del resto dello stivale.

Ma perhcè anche a fronte di tutti gli investimenti economici non c'è anche la volontà di insegnare un calcio di livello, tecnico, che possa crescere dei giocatori che alzano il livello? io proprio non la capisco questa cosa.

Anche con la stessa u-23, per cui ho vissuto un periodo iniziale di entusiasmo (un po miope, devo ammettere), ad un certo punto è arrivato abbastanza spietato il momento di togliersi le fette di salame dagli occhi: è un a squadra che presenta tutti gli stessi vizi e gli stessi limiti dei "grandi", non si vede niente di diverso in termine di predisposizione al palleggio, ai movimenti, di abilità tecnica. Andiamo dall'altra parte del pianeta a prendere dei giocatori solo perchè sono "grossi" e poi dio mio lasciamo proprio perdere quando li vedi giocare. Perchè anche questo è un fattore: è assurdo che i giocatori di talento tecnico abbiano la strada ben più dissestata (ma di tanto, eh) rispetto agli armadi.

E alla fine che giocatori escono dall'accademia? L'esternaccio che corre, il centralone, il braccettone difensivo...

Dai, su, ci fregiamo così tanto del nostro settore giovanile, andiamo a farci un giro tra le realtà europee migliori e rubiamo  metodi e filosofie, prendiamo gente che sappia insengare ai ragazzi a calciare il pallone, dribblare, palleggiare, giocare in velocità. Non a fare a sportellate.

C'è bisogno di una netta svolta di DNA

Scozia
01 Aprile 2026 | 14.29
moreto
01 Aprile 2026 | 16.09
lucanember
01 Aprile 2026 | 14.45
Pablo79
01 Aprile 2026 | 15.02
crazyhorse200
01 Aprile 2026 | 15.10
Pablo79
01 Aprile 2026 | 15.02
Fork87
01 Aprile 2026 | 15.00
castebg
01 Aprile 2026 | 14.55
Scozia
01 Aprile 2026 | 14.29
Baja66
01 Aprile 2026 | 14.43
gegno
01 Aprile 2026 | 12.08

Come altri scrivono: non succederà nulla.

Riporto qui:

Personalmente credo che ieri si siano viste riassunte diverse cose che per me riassumono lo schifo italiano: -il continuare a chiamare in nazionale calciatori che non sono i migliori nei loro ruoli e che vengono chiamati se dare un valore economico alle proprie società, guarda caso sempre quelle. L’esempio lampante è Gatti, che per me non merita la nazionale, come molti altri. - Bastoni che crede, come altri calciatori, di essere nella propria protettissima società di appartenenza nel campionato italiano e dunque si sente libero di pensare che un intervento simile non possa portare alla espulsione. Nella Sfinter o Rube non sarebbe, in serie A, stato espulso. All’estero non è così. Come pure è andata bene che non sia stato assegnato un rigore per me solare, per l’addossamento in area di un calciatore Bosniaco. A parti inverse, o contro certe squadre in Italia, ci avrebbero fatto rotocalchi per settimane. - l’allenatore ci ha messo del suo, lasciando in campo un Kean che in Italia non segna neppure col binocolo ma fa inclusione, e toglie Retegui che invece la porta la vede e bene. - vedere poi in panchina esempi di sportività come Bonucci e Buffon fanno capire che Andrea Agnelli ed il suo DNA comandano eccome a certi livelli. Saperli li a rappresentare il nostro calcio di furbizia e mafia mi fa schifo e non mi rappresenta. - naturalmente nessuna responsabilità. In altri tempi al rientro tutti sarebbero stati accolti da pomodori e uova marce. Vergogna

Baja66
01 Aprile 2026 | 13.58
Gustavsson
01 Aprile 2026 | 12.18
snake1907
01 Aprile 2026 | 12.52
farabundo
01 Aprile 2026 | 05.04
Andreito71
01 Aprile 2026 | 12.33
Giglio5
01 Aprile 2026 | 08.44
Andreito71
01 Aprile 2026 | 12.33
gegno
01 Aprile 2026 | 12.08

Come altri scrivono: non succederà nulla.

Riporto qui:

Personalmente credo che ieri si siano viste riassunte diverse cose che per me riassumono lo schifo italiano: -il continuare a chiamare in nazionale calciatori che non sono i migliori nei loro ruoli e che vengono chiamati se dare un valore economico alle proprie società, guarda caso sempre quelle. L’esempio lampante è Gatti, che per me non merita la nazionale, come molti altri. - Bastoni che crede, come altri calciatori, di essere nella propria protettissima società di appartenenza nel campionato italiano e dunque si sente libero di pensare che un intervento simile non possa portare alla espulsione. Nella Sfinter o Rube non sarebbe, in serie A, stato espulso. All’estero non è così. Come pure è andata bene che non sia stato assegnato un rigore per me solare, per l’addossamento in area di un calciatore Bosniaco. A parti inverse, o contro certe squadre in Italia, ci avrebbero fatto rotocalchi per settimane. - l’allenatore ci ha messo del suo, lasciando in campo un Kean che in Italia non segna neppure col binocolo ma fa inclusione, e toglie Retegui che invece la porta la vede e bene. - vedere poi in panchina esempi di sportività come Bonucci e Buffon fanno capire che Andrea Agnelli ed il suo DNA comandano eccome a certi livelli. Saperli li a rappresentare il nostro calcio di furbizia e mafia mi fa schifo e non mi rappresenta. - naturalmente nessuna responsabilità. In altri tempi al rientro tutti sarebbero stati accolti da pomodori e uova marce. Vergogna

gegno
01 Aprile 2026 | 12.08

Come altri scrivono: non succederà nulla.

Riporto qui:

Personalmente credo che ieri si siano viste riassunte diverse cose che per me riassumono lo schifo italiano: -il continuare a chiamare in nazionale calciatori che non sono i migliori nei loro ruoli e che vengono chiamati se dare un valore economico alle proprie società, guarda caso sempre quelle. L’esempio lampante è Gatti, che per me non merita la nazionale, come molti altri. - Bastoni che crede, come altri calciatori, di essere nella propria protettissima società di appartenenza nel campionato italiano e dunque si sente libero di pensare che un intervento simile non possa portare alla espulsione. Nella Sfinter o Rube non sarebbe, in serie A, stato espulso. All’estero non è così. Come pure è andata bene che non sia stato assegnato un rigore per me solare, per l’addossamento in area di un calciatore Bosniaco. A parti inverse, o contro certe squadre in Italia, ci avrebbero fatto rotocalchi per settimane. - l’allenatore ci ha messo del suo, lasciando in campo un Kean che in Italia non segna neppure col binocolo ma fa inclusione, e toglie Retegui che invece la porta la vede e bene. - vedere poi in panchina esempi di sportività come Bonucci e Buffon fanno capire che Andrea Agnelli ed il suo DNA comandano eccome a certi livelli. Saperli li a rappresentare il nostro calcio di furbizia e mafia mi fa schifo e non mi rappresenta. - naturalmente nessuna responsabilità. In altri tempi al rientro tutti sarebbero stati accolti da pomodori e uova marce. Vergogna

claudiocaniggia
01 Aprile 2026 | 10.24
bna75
01 Aprile 2026 | 11.32
Magnocavallo vive a Lovere
01 Aprile 2026 | 11.30
gegno
01 Aprile 2026 | 10.22
gpp
01 Aprile 2026 | 09.51