Ultimi commenti

Titti70pl
06 Febbraio 2026 | 17.09
CHARLES
06 Febbraio 2026 | 18.51
SudatoDinverno
06 Febbraio 2026 | 17.40
Francisco d Anconia
06 Febbraio 2026 | 14.53

Chiarimento iniziale: non sono un giovincello, ma qualcuno che  ha passato abbondantemente i cinquanta (da tempo) e conosce bene i giochi della vita.

I due rigori di Torino li ricordo eccome. Ma, per quanto grotteschi e calcisticamente aberranti, non erano inventati: rispettavano quelle regole nate proprio per togliere discrezionalità agli arbitri, dopo anni di accuse di malafede. Il risultato? La follia per cui ogni mano in area diventa punibile, anche se il pallone sarebbe finito in tribuna. Non giustizia: burocrazia applicata al calcio. E infatti abbiamo cominciato a vedere attaccanti mirare deliberatamente alle braccia, come successo a noi in quelle occasioni.

Essere prevenuti è umano. Trasformare però la prevenzione in certezza assoluta è un’altra cosa, ed è lì che le nostre strade si dividono. Io continuo a pensare che gli arbitri sbaglino, che alcuni siano incapaci o insicuri, e che altri siano succubi. Succubi come lo siamo tutti: parli in un modo con un collega, in un altro con il capo; più sicuro con chi senti alla pari, più prudente con chi percepisci “più grande”. Psicologia umana, non un sistema occulto.

Se il copione fosse stato già scritto, ieri il VAR non avrebbe mai aspettato un minuto e mezzo per intervenire nel darci il rigore e avrebbero poi fischiato quello contro per il presunto fallo di De Roon su Cambiaso.

Non punto a convertire nessuno, intendiamoci, dico solo che non tutto ciò che va storto nasconde cospirazioni.  Mi fermo qui, perché il giudizio su Fabbri è stato solo il pretesto per parlare degli arbitri in generale, andando inevitabilmente OT.

Oiggaiv
06 Febbraio 2026 | 13.15
Francisco d Anconia
06 Febbraio 2026 | 14.53

Chiarimento iniziale: non sono un giovincello, ma qualcuno che  ha passato abbondantemente i cinquanta (da tempo) e conosce bene i giochi della vita.

I due rigori di Torino li ricordo eccome. Ma, per quanto grotteschi e calcisticamente aberranti, non erano inventati: rispettavano quelle regole nate proprio per togliere discrezionalità agli arbitri, dopo anni di accuse di malafede. Il risultato? La follia per cui ogni mano in area diventa punibile, anche se il pallone sarebbe finito in tribuna. Non giustizia: burocrazia applicata al calcio. E infatti abbiamo cominciato a vedere attaccanti mirare deliberatamente alle braccia, come successo a noi in quelle occasioni.

Essere prevenuti è umano. Trasformare però la prevenzione in certezza assoluta è un’altra cosa, ed è lì che le nostre strade si dividono. Io continuo a pensare che gli arbitri sbaglino, che alcuni siano incapaci o insicuri, e che altri siano succubi. Succubi come lo siamo tutti: parli in un modo con un collega, in un altro con il capo; più sicuro con chi senti alla pari, più prudente con chi percepisci “più grande”. Psicologia umana, non un sistema occulto.

Se il copione fosse stato già scritto, ieri il VAR non avrebbe mai aspettato un minuto e mezzo per intervenire nel darci il rigore e avrebbero poi fischiato quello contro per il presunto fallo di De Roon su Cambiaso.

Non punto a convertire nessuno, intendiamoci, dico solo che non tutto ciò che va storto nasconde cospirazioni.  Mi fermo qui, perché il giudizio su Fabbri è stato solo il pretesto per parlare degli arbitri in generale, andando inevitabilmente OT.

CN_67
06 Febbraio 2026 | 10.06
dagliStates
06 Febbraio 2026 | 14.33
RonCalex
06 Febbraio 2026 | 12.56
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Andreito71
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RonCalex
06 Febbraio 2026 | 12.56
ronny52
06 Febbraio 2026 | 13.20
Francisco d Anconia
06 Febbraio 2026 | 10.59

Tony, anch’io sono un tifoso, eh. E anch’io ho ancora il sangue avvelenato per quella finale di Coppa Italia con la Lazio. Però c’è un ma bello grosso. Un conto è sbroccare a caldo e scrivere le peggiori nefandezze mentre l’arbitro ti rovina la serata. Un altro conto è farlo in modo preventivo e sistematico, come se il giochino fosse truccato a prescindere, prima ancora che si giochi. Lì non è più sfogo: è fede religiosa nel complotto.

Qualche settimana fa ne ho scritto e sono partiti i classici richiami (il placcaggio di Lautaro ai danni di Toloi su tutti) che, a detta di alcuni, certifica la malafede arbitrale da anni. Io li conosco tutti qs episodi tranquilli. Ma continuo a chiamarli errori, incapacità, soggezione, non “sistema”. Perché se davvero fossi convinto che gli arbitri siano in malafede, io il calcio lo mollerei seduta stante. E non mi convince nemmeno la risposta romantica datami: “è il troppo amore per l’Atalanta che ci fa andare oltre”. No, quello non è amore, è una verità auto-costruita che crolla appena la guardi di lato. E chiudo con un esempio semplice semplice: diciamo che adoro giocare a poker. Continuerei a farlo se sapessi che chi distribuisce le carte ha sempre quattro assi nel polsino? Ovviamente no. Se continuo a sedermi al tavolo è perché penso che il mazziere sia scarso, non perché credo che stia barando scientificamente contro di me. Altrimenti il problema non è il poker. È che mi piace farmi prendere in giro.

RonCalex
06 Febbraio 2026 | 12.56
farabundo
06 Febbraio 2026 | 12.55
72DP72
06 Febbraio 2026 | 12.53
Flash
06 Febbraio 2026 | 10.12
romy67
06 Febbraio 2026 | 12.35
EMANUELE-B
06 Febbraio 2026 | 10.53
billyguari
06 Febbraio 2026 | 12.03
EMANUELE-B
06 Febbraio 2026 | 11.38
ronny52
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moreto
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Briske
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Claudiopaul70
06 Febbraio 2026 | 10.31
Tony1907_74
06 Febbraio 2026 | 10.04
Francisco d Anconia
06 Febbraio 2026 | 10.59

Tony, anch’io sono un tifoso, eh. E anch’io ho ancora il sangue avvelenato per quella finale di Coppa Italia con la Lazio. Però c’è un ma bello grosso. Un conto è sbroccare a caldo e scrivere le peggiori nefandezze mentre l’arbitro ti rovina la serata. Un altro conto è farlo in modo preventivo e sistematico, come se il giochino fosse truccato a prescindere, prima ancora che si giochi. Lì non è più sfogo: è fede religiosa nel complotto.

Qualche settimana fa ne ho scritto e sono partiti i classici richiami (il placcaggio di Lautaro ai danni di Toloi su tutti) che, a detta di alcuni, certifica la malafede arbitrale da anni. Io li conosco tutti qs episodi tranquilli. Ma continuo a chiamarli errori, incapacità, soggezione, non “sistema”. Perché se davvero fossi convinto che gli arbitri siano in malafede, io il calcio lo mollerei seduta stante. E non mi convince nemmeno la risposta romantica datami: “è il troppo amore per l’Atalanta che ci fa andare oltre”. No, quello non è amore, è una verità auto-costruita che crolla appena la guardi di lato. E chiudo con un esempio semplice semplice: diciamo che adoro giocare a poker. Continuerei a farlo se sapessi che chi distribuisce le carte ha sempre quattro assi nel polsino? Ovviamente no. Se continuo a sedermi al tavolo è perché penso che il mazziere sia scarso, non perché credo che stia barando scientificamente contro di me. Altrimenti il problema non è il poker. È che mi piace farmi prendere in giro.

EMANUELE-B
06 Febbraio 2026 | 10.52
Briske
06 Febbraio 2026 | 10.41
Claudiopaul70
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CHARLES
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moreto
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maco68
06 Febbraio 2026 | 09.57