Ultimi commenti

druido
15 Marzo 2026 | 11.25

Il calcio è un GIOCO bellissimo. Da bambino/ragazzo poter correre su un campo (terra battuta o erba, a sette o a undici) inseguendo un pallone era qualcosa di impagabile e fantastico, ti permetteva di sfogare piccole e grandi frustrazioni e tensioni (come dimenticare il compito in classe di latino o greco tutti i lunedì che il signore mandava in terra), il rumore della palla quando varcava la linea di porta e toccava la rete dopo un tuo tiro era un suono paradisiaco; e anche adesso - quando i 60 sono già stati compiuti da alcuni anni, il tappeto verde dello stadio, lo scandire delle formazioni, il gol della mia squadra mi danno emozioni indescrivibili.  Però poi c'è tutto il resto, ogni anno sempre peggio: un immenso baraccone di nani e ballerine, pseudo giornalisti (che il vero giornalismo non sanno nemmeno che cosa sia) che sproloquiano senza senso, calciatori che non hanno altro da fare che straparlare, commentatori al cui confronto un capo ultras pare un'educanda, intere trasmissioni TV incentrate sul niente, sul fumo e mirate a fare da grancassa di risonanza per i soliti pochi noti, fomentando così gli istinti più beceri di alcune parti della tifoseria, leoni da tastiera (anche noi ne abbiamo la nostra parte), sostenitori di complotti vari a seconda del momento, persone che lucrano e mangiano solo sulle polemiche, facendo sempre più sprofondare la "cultura sportiva" in un Paese che già di suo ne è estremamente povero (basta assistere ai comportamenti del genitore medio nelle partite tra ragazzini), ecc. ecc.

Quindi che fare? Abbandonare la passione calcistica perché letteralmente schifato da tutto ciò che lo attornia? Per ora ancora non me la sento e mi limito a silenziare TV, giornalacci sportivi e media in genere ma non è facile perché sono davvero estremamente invasivi (basta accendere il PC o lo smartphone che vieni assalito dagli insulsi strali del Biasin di turno).

Scusate fratelli atalantini il lungo sfogo, ma volevo condividere con voi il disagio che provo. 

72DP72
15 Marzo 2026 | 13.25
druido
15 Marzo 2026 | 11.25

Il calcio è un GIOCO bellissimo. Da bambino/ragazzo poter correre su un campo (terra battuta o erba, a sette o a undici) inseguendo un pallone era qualcosa di impagabile e fantastico, ti permetteva di sfogare piccole e grandi frustrazioni e tensioni (come dimenticare il compito in classe di latino o greco tutti i lunedì che il signore mandava in terra), il rumore della palla quando varcava la linea di porta e toccava la rete dopo un tuo tiro era un suono paradisiaco; e anche adesso - quando i 60 sono già stati compiuti da alcuni anni, il tappeto verde dello stadio, lo scandire delle formazioni, il gol della mia squadra mi danno emozioni indescrivibili.  Però poi c'è tutto il resto, ogni anno sempre peggio: un immenso baraccone di nani e ballerine, pseudo giornalisti (che il vero giornalismo non sanno nemmeno che cosa sia) che sproloquiano senza senso, calciatori che non hanno altro da fare che straparlare, commentatori al cui confronto un capo ultras pare un'educanda, intere trasmissioni TV incentrate sul niente, sul fumo e mirate a fare da grancassa di risonanza per i soliti pochi noti, fomentando così gli istinti più beceri di alcune parti della tifoseria, leoni da tastiera (anche noi ne abbiamo la nostra parte), sostenitori di complotti vari a seconda del momento, persone che lucrano e mangiano solo sulle polemiche, facendo sempre più sprofondare la "cultura sportiva" in un Paese che già di suo ne è estremamente povero (basta assistere ai comportamenti del genitore medio nelle partite tra ragazzini), ecc. ecc.

Quindi che fare? Abbandonare la passione calcistica perché letteralmente schifato da tutto ciò che lo attornia? Per ora ancora non me la sento e mi limito a silenziare TV, giornalacci sportivi e media in genere ma non è facile perché sono davvero estremamente invasivi (basta accendere il PC o lo smartphone che vieni assalito dagli insulsi strali del Biasin di turno).

Scusate fratelli atalantini il lungo sfogo, ma volevo condividere con voi il disagio che provo. 

pointbreak
15 Marzo 2026 | 12.53
farabundo
15 Marzo 2026 | 12.55
druido
15 Marzo 2026 | 11.25

Il calcio è un GIOCO bellissimo. Da bambino/ragazzo poter correre su un campo (terra battuta o erba, a sette o a undici) inseguendo un pallone era qualcosa di impagabile e fantastico, ti permetteva di sfogare piccole e grandi frustrazioni e tensioni (come dimenticare il compito in classe di latino o greco tutti i lunedì che il signore mandava in terra), il rumore della palla quando varcava la linea di porta e toccava la rete dopo un tuo tiro era un suono paradisiaco; e anche adesso - quando i 60 sono già stati compiuti da alcuni anni, il tappeto verde dello stadio, lo scandire delle formazioni, il gol della mia squadra mi danno emozioni indescrivibili.  Però poi c'è tutto il resto, ogni anno sempre peggio: un immenso baraccone di nani e ballerine, pseudo giornalisti (che il vero giornalismo non sanno nemmeno che cosa sia) che sproloquiano senza senso, calciatori che non hanno altro da fare che straparlare, commentatori al cui confronto un capo ultras pare un'educanda, intere trasmissioni TV incentrate sul niente, sul fumo e mirate a fare da grancassa di risonanza per i soliti pochi noti, fomentando così gli istinti più beceri di alcune parti della tifoseria, leoni da tastiera (anche noi ne abbiamo la nostra parte), sostenitori di complotti vari a seconda del momento, persone che lucrano e mangiano solo sulle polemiche, facendo sempre più sprofondare la "cultura sportiva" in un Paese che già di suo ne è estremamente povero (basta assistere ai comportamenti del genitore medio nelle partite tra ragazzini), ecc. ecc.

Quindi che fare? Abbandonare la passione calcistica perché letteralmente schifato da tutto ciò che lo attornia? Per ora ancora non me la sento e mi limito a silenziare TV, giornalacci sportivi e media in genere ma non è facile perché sono davvero estremamente invasivi (basta accendere il PC o lo smartphone che vieni assalito dagli insulsi strali del Biasin di turno).

Scusate fratelli atalantini il lungo sfogo, ma volevo condividere con voi il disagio che provo. 

druido
15 Marzo 2026 | 11.25

Il calcio è un GIOCO bellissimo. Da bambino/ragazzo poter correre su un campo (terra battuta o erba, a sette o a undici) inseguendo un pallone era qualcosa di impagabile e fantastico, ti permetteva di sfogare piccole e grandi frustrazioni e tensioni (come dimenticare il compito in classe di latino o greco tutti i lunedì che il signore mandava in terra), il rumore della palla quando varcava la linea di porta e toccava la rete dopo un tuo tiro era un suono paradisiaco; e anche adesso - quando i 60 sono già stati compiuti da alcuni anni, il tappeto verde dello stadio, lo scandire delle formazioni, il gol della mia squadra mi danno emozioni indescrivibili.  Però poi c'è tutto il resto, ogni anno sempre peggio: un immenso baraccone di nani e ballerine, pseudo giornalisti (che il vero giornalismo non sanno nemmeno che cosa sia) che sproloquiano senza senso, calciatori che non hanno altro da fare che straparlare, commentatori al cui confronto un capo ultras pare un'educanda, intere trasmissioni TV incentrate sul niente, sul fumo e mirate a fare da grancassa di risonanza per i soliti pochi noti, fomentando così gli istinti più beceri di alcune parti della tifoseria, leoni da tastiera (anche noi ne abbiamo la nostra parte), sostenitori di complotti vari a seconda del momento, persone che lucrano e mangiano solo sulle polemiche, facendo sempre più sprofondare la "cultura sportiva" in un Paese che già di suo ne è estremamente povero (basta assistere ai comportamenti del genitore medio nelle partite tra ragazzini), ecc. ecc.

Quindi che fare? Abbandonare la passione calcistica perché letteralmente schifato da tutto ciò che lo attornia? Per ora ancora non me la sento e mi limito a silenziare TV, giornalacci sportivi e media in genere ma non è facile perché sono davvero estremamente invasivi (basta accendere il PC o lo smartphone che vieni assalito dagli insulsi strali del Biasin di turno).

Scusate fratelli atalantini il lungo sfogo, ma volevo condividere con voi il disagio che provo. 

orobico72
15 Marzo 2026 | 11.24
pointbreak
15 Marzo 2026 | 12.09
druido
15 Marzo 2026 | 11.25

Il calcio è un GIOCO bellissimo. Da bambino/ragazzo poter correre su un campo (terra battuta o erba, a sette o a undici) inseguendo un pallone era qualcosa di impagabile e fantastico, ti permetteva di sfogare piccole e grandi frustrazioni e tensioni (come dimenticare il compito in classe di latino o greco tutti i lunedì che il signore mandava in terra), il rumore della palla quando varcava la linea di porta e toccava la rete dopo un tuo tiro era un suono paradisiaco; e anche adesso - quando i 60 sono già stati compiuti da alcuni anni, il tappeto verde dello stadio, lo scandire delle formazioni, il gol della mia squadra mi danno emozioni indescrivibili.  Però poi c'è tutto il resto, ogni anno sempre peggio: un immenso baraccone di nani e ballerine, pseudo giornalisti (che il vero giornalismo non sanno nemmeno che cosa sia) che sproloquiano senza senso, calciatori che non hanno altro da fare che straparlare, commentatori al cui confronto un capo ultras pare un'educanda, intere trasmissioni TV incentrate sul niente, sul fumo e mirate a fare da grancassa di risonanza per i soliti pochi noti, fomentando così gli istinti più beceri di alcune parti della tifoseria, leoni da tastiera (anche noi ne abbiamo la nostra parte), sostenitori di complotti vari a seconda del momento, persone che lucrano e mangiano solo sulle polemiche, facendo sempre più sprofondare la "cultura sportiva" in un Paese che già di suo ne è estremamente povero (basta assistere ai comportamenti del genitore medio nelle partite tra ragazzini), ecc. ecc.

Quindi che fare? Abbandonare la passione calcistica perché letteralmente schifato da tutto ciò che lo attornia? Per ora ancora non me la sento e mi limito a silenziare TV, giornalacci sportivi e media in genere ma non è facile perché sono davvero estremamente invasivi (basta accendere il PC o lo smartphone che vieni assalito dagli insulsi strali del Biasin di turno).

Scusate fratelli atalantini il lungo sfogo, ma volevo condividere con voi il disagio che provo. 

Gustavsson
15 Marzo 2026 | 11.00
moreto
15 Marzo 2026 | 11.12
e-dea
15 Marzo 2026 | 09.22

Considerazioni a freddo dopo la giornata di ieri: ottimo punto, quasi insperato dopo un primo tempo oggettivamente brutto che ha rimarcato sempre più la distanza tra l'effettivo spessore di alcuni giocatori e il potenziale che effettivamente occorrerebbe. Per coloro che si ostinano a commenti tipo "alcune squadre contro di noi fanno la partita della vita e in altre occasioni si scansano" faccio notare che il problema è solo nostro e se alcune cose con certe squadre succedono è solo colpa delle nostre debolezze e non della forza degli avversari. Con Udinese e Sassuolo, tra andata e ritorno, abbiamo lasciato 11 punti dei 12 disponibili e sono entrambe formazioni alle nostre spalle. Non credo serva aggiungere altro. Bene che il gruppo si stia ricompattando, speriamo che la macumba infortuni per un pò aleggi in altri lidi, abbiamo già dato in abbondanza. Ai fini del prossimo mercato in-out sarà importante visionare tutti in questa parte finale. Sulle contestazioni di ieri dico che la presunta spinta di Dino è ridicola, così come la contestazione degli interisti. Ha fatto la furbata confidando che andasse bene e invece si è dovuto gestire la frustrazione di un mezzo harakiri. Sul tocco di Scalvini invece direi che ci è andata bene, abbiamo visto fischiare falli molto simili se non addirittura più veniali. Certo, è il calcio delle urla, degli svenimenti, dei record di rotolate con annesso grido di dolore, delle mani sul viso quando ti colpiscono la gamba, ecc ecc però questo è,  e meno male che abbiamo trovato un arbitro con i controcazzi. Ultima riflessione è per Krstović: quanto si fa voler bene questo ragazzo. Dopo averla messa va a prendere il pallone con rabbia e determinazione per portarlo di corsa al centro del campo. Probabilmente non vale la cifra sborsata, su alcuni limiti tecnici ormai si è scritto di tutto e di più, ma in quanto a voglia e carattere non è secondo a nessuno e sono certo che la prossima stagione sarà uno dei maggiori protagonisti.

Tony1907_74
15 Marzo 2026 | 10.12
moreto
15 Marzo 2026 | 10.48
francesco1907
15 Marzo 2026 | 10.24
ROMAGNANEROBLU
15 Marzo 2026 | 09.32
e-dea
15 Marzo 2026 | 09.22

Considerazioni a freddo dopo la giornata di ieri: ottimo punto, quasi insperato dopo un primo tempo oggettivamente brutto che ha rimarcato sempre più la distanza tra l'effettivo spessore di alcuni giocatori e il potenziale che effettivamente occorrerebbe. Per coloro che si ostinano a commenti tipo "alcune squadre contro di noi fanno la partita della vita e in altre occasioni si scansano" faccio notare che il problema è solo nostro e se alcune cose con certe squadre succedono è solo colpa delle nostre debolezze e non della forza degli avversari. Con Udinese e Sassuolo, tra andata e ritorno, abbiamo lasciato 11 punti dei 12 disponibili e sono entrambe formazioni alle nostre spalle. Non credo serva aggiungere altro. Bene che il gruppo si stia ricompattando, speriamo che la macumba infortuni per un pò aleggi in altri lidi, abbiamo già dato in abbondanza. Ai fini del prossimo mercato in-out sarà importante visionare tutti in questa parte finale. Sulle contestazioni di ieri dico che la presunta spinta di Dino è ridicola, così come la contestazione degli interisti. Ha fatto la furbata confidando che andasse bene e invece si è dovuto gestire la frustrazione di un mezzo harakiri. Sul tocco di Scalvini invece direi che ci è andata bene, abbiamo visto fischiare falli molto simili se non addirittura più veniali. Certo, è il calcio delle urla, degli svenimenti, dei record di rotolate con annesso grido di dolore, delle mani sul viso quando ti colpiscono la gamba, ecc ecc però questo è,  e meno male che abbiamo trovato un arbitro con i controcazzi. Ultima riflessione è per Krstović: quanto si fa voler bene questo ragazzo. Dopo averla messa va a prendere il pallone con rabbia e determinazione per portarlo di corsa al centro del campo. Probabilmente non vale la cifra sborsata, su alcuni limiti tecnici ormai si è scritto di tutto e di più, ma in quanto a voglia e carattere non è secondo a nessuno e sono certo che la prossima stagione sarà uno dei maggiori protagonisti.

Montemisma
15 Marzo 2026 | 08.26
Magnocavallo vive a Lovere
15 Marzo 2026 | 08.18
SubbuteoGroup
14 Marzo 2026 | 23.47
ragnorosso
14 Marzo 2026 | 22.57