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unodibergamo
01 Settembre 2025 | 15.25

Ciao, lungi da me il voler censurare chicchessia, primo perché non sono nessuno per farlo, secondo perché non compete a me ma la limite agli amministratori del sito.


Detto questo, nell’ordine viene da lui detto in serie, in riferimento a Luca Percassi

  • È il più serio problema dell’Atalanta. Smentito dai risultati sportivi ed economici degli ultimi 15 anni.
  • Intollerante verso Gasperini. Smentito dai fatti perché Gasperini è stato a Bergamo 9 dico 9 anni. In qualsiasi azienda se il “padrone” non tollera un collaboratore ci mette molto meno di 9 anni a sostituirlo.
  • Presuntuoso. Per definire un aspetto caratteriale di una persona, sarebbe buona cosa frequentarla e conoscerla, altrimenti è un parere personale e come tale ampiamente opinabile.
  • Incompetente: Smentito dai risultati sportivi ed economici degli ultimi 15 anni
  • Colpevole di non aver fatto di Gasperini il Ferguson italiano. Per 9 anni è esattamente quello che ha fatto Gasperini…o ci dimentichiamo che lo staff medico ed il DS per fare un paio di esempi sono stati cambiati anche per andare dietro alle richieste di Gasperini?
  • Responsabile della scelta di Juric. Smentito nei fatti dai noti e ricorrenti meeting presenti il papà, il DS e sporadicamente Pagliuca. L’Atalanta è un’azienda dove le scelte sportive sono collegiali, poi certo qualcuno che dica GO ci vuole, come in tutte le aziende. E se non è l'AD a prendersi questa responsabilità e questo ruolo, chi dovrebbe essere, il magazziniere?
  • Masochista, che significa sostenere che fa volutamente male a se stesso ed all’Atalanta.
  • Incline a fare figure di m***a. Quali sarebbero non è dato saperlo.
  • Responsabile di un disastro già perpetrato. Smentito dai risultati sportivi ed economici degli ultimi 15 anni. Sarebbe tanta grazie sapere quali siano i disastri che gli si imputano


Ora, va bene tutto, ma ho la sensazione che ci sia un minimo di prevenzione e di pregiudizio....poi magari mi sbaglio eh, possibilissimo.


ps. personalmente attribuisco a Luca Percassi, che non è esente da errori e non è esattamente il prototipo di AD perfetto, alcune responsabilità di cose che a mio avviso potrebbero essere gestite meglio. Ma me ne guardo bene dal distruggerlo e massacrarlo come in tanti fanno invece in questo nuovo sport che sembra prendere piede la ricerca continua e spasmodica di bersagli da dover colpire a prescindere.

unodibergamo
01 Settembre 2025 | 13.59
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01 Settembre 2025 | 14.31
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01 Settembre 2025 | 14.01
pbg
01 Settembre 2025 | 13.53

ricordiamoci questo eh
7 aprile 2023..poco prima di Liverpool-Atalanta

Atalanta, discussione accesa (ad alto volume) tra Gasperini, Percassi e D’Amico nel dopogara a Cagliari 
Negli spogliatoi del Domus Arena, dopo il 2-1 subito, il segnale dell'insoddisfazione con cui la comitiva è tornata dalla Sardegna Atalanta a Cagliari, a fine gara discussione accesa (ad alto volume) tra Gasperini, Percassi e D’Amico Gian Piero Gasperini Ascolta l'articolo 2 min i new Il 2-1 subìto in Sardegna ha lasciato strascichi, in casa Atalanta: nell’immediato dopopartita, negli spogliatoi della Domus Arena, c’è stato un summit nerazzurro. L’a.d. Luca Percassi e il d.s. D’Amico, ripetutamente inquadrati in tribuna durante la gara e via via sempre più rabbuiati visto l’andamento della partita, si sono confrontati con Gasperini in modo «più rumoroso» del solito. Nel senso che i confronti non sono una novità, anzi. Ma stavolta la posizione dei dirigenti nerazzurri non dev’essere risultata in sintonia con quella del tecnico, dato che le posizioni espresse a toni forti dal Gasp sono andate ben oltre la zona degli spogliatoi nella quale i tre (ammesso che non ci fosse anche il d.g. Marino, pure lui in Sardegna con la squadra) si sono confrontati. E d’altronde la Domus Arena, lo stadio «provvisorio» costruito sull’ex parcheggio del Sant’Elia, è costruita con dei prefabbricati destinati ad essere smontati e riciclati quando il nuovo stadio sarà pronto. Perciò non ci sono pareti spesse 10 centimetri e la sala stampa (aree adiacenti comprese) è più vicina agli spogliatoi di quanto si pensi.
I contenuti della conversazione non sono stati percepiti, ma la voce di Gasperini è stata identificata. I toni non erano tranquillissimi, e si capiva che non parlava con la squadra. Tra l’altro questa ricostruzione spiegherebbe anche perché il tecnico è arrivato molto più tardi del solito al solito giro interviste. Altro non è stato possibile sapere, ma la vicenda è un segnale dell’insoddisfazione con cui la comitiva è tornata dalla Sardegna. E il primo riferimento, a logica, è alle due brutte prestazioni seguite al 3-0 di Napoli. Quasi come se, dopo quel successo, fosse subentrata una forma d’appagamento, o un eccesso d’autostima, o ancora uno spostamento dell’attenzione sulla gara di Liverpool, dove si giocherà per tanta gloria e con niente da perdere. Ma nel frattempo si è messa a rischio la qualificazione per la finale di Coppa Italia e, con il ko di Cagliari, si è sprecata la possibilità di tenere il passo con le big in campionato. E queste sono pessime notizie, in prospettiva ben peggiori di quello che può regalare la gara di dopodomani a Liverpool.