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unodibergamo
17 Agosto 2025 | 16.25

Il mio commento

Valore economico dell'operazione: se le cifre annunciate sono corrette, trattasi di operazione finanziaria che aiuta entrambe le società ad iscrivere a bilancio una plusvalenza significativa. L'Inda per Zalewski e l'Atalanta per Lookman, perchè quanto incassato per Zalewski consentirà all'Inda di alzare l'offerta per Lookman al livello desiderato dall'Atalanta.

Valore tecnico del giocatore: alla Roma sembrava un crack pazzesco, poi si è perso e nell'Inda non ha avuto (o non ha saputo prendersi) spazio. Non posso esprimere un giudizio non conoscendolo. Mi fido di Juric se come letto, l'ha avuto con se nella sua pur breve esperienza a Roma.

Valore in "rosa": il titolare era e rimane Zappacosta, con Zalewski avremo un sostituto che ha un minimo di esperienza in più rispetto a Bernasconi, che rimane un prospetto sul quale lo stesso Juric ha detto di credere molto, pur dovendoci lavorare.

Eventuali alternative non prese: mi sorprendo sempre quando sul sito vedo fiorire innumerevoli giudizi super positivi di giocatori che mediaticamente vengono accostati a noi e che poi non acquistiamo, come se tutti seguissero costantemente il calcio europeo e mondiale tanto da conoscere nel dettaglio il valore tecnico tattico di qualsivoglia giocatore. Sarà un problema mio, ma io questo Moreira che in molti auspicavano acquistassimo, non sapevo nemmeno esistesse. Figuriamoci se posso dire se fosse meglio di Ruggeri, Zalewski o chicchesia.

Fastidio nel fare operazioni con l'Inda: esisteva, esiste ed esisterà sempre per il sottoscritto, ma questo purtroppo è il calcio: una faccenda sempre più meramente economica e sempre meno di cuore e valori.

Chiosa finale: se abbiamo coperto il ruolo di esterno sinistro, occorre chiudere con la stessa tempestività sia per l'attaccante che (spero) per il sostituto di Lookman...perché Sulemana II e Maldini per me non lo sono.

ps. aver preso Zalewski, in condizioni di "emergenza" a destra ci consentirebbe di spostare li Zappacosta. Quindi il fatto di avere alle spalle di Bellanova il solo Palestra (acerbo per me per la serie A e per la Champions) potrebbe non essere più un problema da risolvere con un nuovo innesto.

unodibergamo
17 Agosto 2025 | 16.25

Il mio commento

Valore economico dell'operazione: se le cifre annunciate sono corrette, trattasi di operazione finanziaria che aiuta entrambe le società ad iscrivere a bilancio una plusvalenza significativa. L'Inda per Zalewski e l'Atalanta per Lookman, perchè quanto incassato per Zalewski consentirà all'Inda di alzare l'offerta per Lookman al livello desiderato dall'Atalanta.

Valore tecnico del giocatore: alla Roma sembrava un crack pazzesco, poi si è perso e nell'Inda non ha avuto (o non ha saputo prendersi) spazio. Non posso esprimere un giudizio non conoscendolo. Mi fido di Juric se come letto, l'ha avuto con se nella sua pur breve esperienza a Roma.

Valore in "rosa": il titolare era e rimane Zappacosta, con Zalewski avremo un sostituto che ha un minimo di esperienza in più rispetto a Bernasconi, che rimane un prospetto sul quale lo stesso Juric ha detto di credere molto, pur dovendoci lavorare.

Eventuali alternative non prese: mi sorprendo sempre quando sul sito vedo fiorire innumerevoli giudizi super positivi di giocatori che mediaticamente vengono accostati a noi e che poi non acquistiamo, come se tutti seguissero costantemente il calcio europeo e mondiale tanto da conoscere nel dettaglio il valore tecnico tattico di qualsivoglia giocatore. Sarà un problema mio, ma io questo Moreira che in molti auspicavano acquistassimo, non sapevo nemmeno esistesse. Figuriamoci se posso dire se fosse meglio di Ruggeri, Zalewski o chicchesia.

Fastidio nel fare operazioni con l'Inda: esisteva, esiste ed esisterà sempre per il sottoscritto, ma questo purtroppo è il calcio: una faccenda sempre più meramente economica e sempre meno di cuore e valori.

Chiosa finale: se abbiamo coperto il ruolo di esterno sinistro, occorre chiudere con la stessa tempestività sia per l'attaccante che (spero) per il sostituto di Lookman...perché Sulemana II e Maldini per me non lo sono.

ps. aver preso Zalewski, in condizioni di "emergenza" a destra ci consentirebbe di spostare li Zappacosta. Quindi il fatto di avere alle spalle di Bellanova il solo Palestra (acerbo per me per la serie A e per la Champions) potrebbe non essere più un problema da risolvere con un nuovo innesto.

unodibergamo
17 Agosto 2025 | 16.25

Il mio commento

Valore economico dell'operazione: se le cifre annunciate sono corrette, trattasi di operazione finanziaria che aiuta entrambe le società ad iscrivere a bilancio una plusvalenza significativa. L'Inda per Zalewski e l'Atalanta per Lookman, perchè quanto incassato per Zalewski consentirà all'Inda di alzare l'offerta per Lookman al livello desiderato dall'Atalanta.

Valore tecnico del giocatore: alla Roma sembrava un crack pazzesco, poi si è perso e nell'Inda non ha avuto (o non ha saputo prendersi) spazio. Non posso esprimere un giudizio non conoscendolo. Mi fido di Juric se come letto, l'ha avuto con se nella sua pur breve esperienza a Roma.

Valore in "rosa": il titolare era e rimane Zappacosta, con Zalewski avremo un sostituto che ha un minimo di esperienza in più rispetto a Bernasconi, che rimane un prospetto sul quale lo stesso Juric ha detto di credere molto, pur dovendoci lavorare.

Eventuali alternative non prese: mi sorprendo sempre quando sul sito vedo fiorire innumerevoli giudizi super positivi di giocatori che mediaticamente vengono accostati a noi e che poi non acquistiamo, come se tutti seguissero costantemente il calcio europeo e mondiale tanto da conoscere nel dettaglio il valore tecnico tattico di qualsivoglia giocatore. Sarà un problema mio, ma io questo Moreira che in molti auspicavano acquistassimo, non sapevo nemmeno esistesse. Figuriamoci se posso dire se fosse meglio di Ruggeri, Zalewski o chicchesia.

Fastidio nel fare operazioni con l'Inda: esisteva, esiste ed esisterà sempre per il sottoscritto, ma questo purtroppo è il calcio: una faccenda sempre più meramente economica e sempre meno di cuore e valori.

Chiosa finale: se abbiamo coperto il ruolo di esterno sinistro, occorre chiudere con la stessa tempestività sia per l'attaccante che (spero) per il sostituto di Lookman...perché Sulemana II e Maldini per me non lo sono.

ps. aver preso Zalewski, in condizioni di "emergenza" a destra ci consentirebbe di spostare li Zappacosta. Quindi il fatto di avere alle spalle di Bellanova il solo Palestra (acerbo per me per la serie A e per la Champions) potrebbe non essere più un problema da risolvere con un nuovo innesto.

unodibergamo
17 Agosto 2025 | 16.25

Il mio commento

Valore economico dell'operazione: se le cifre annunciate sono corrette, trattasi di operazione finanziaria che aiuta entrambe le società ad iscrivere a bilancio una plusvalenza significativa. L'Inda per Zalewski e l'Atalanta per Lookman, perchè quanto incassato per Zalewski consentirà all'Inda di alzare l'offerta per Lookman al livello desiderato dall'Atalanta.

Valore tecnico del giocatore: alla Roma sembrava un crack pazzesco, poi si è perso e nell'Inda non ha avuto (o non ha saputo prendersi) spazio. Non posso esprimere un giudizio non conoscendolo. Mi fido di Juric se come letto, l'ha avuto con se nella sua pur breve esperienza a Roma.

Valore in "rosa": il titolare era e rimane Zappacosta, con Zalewski avremo un sostituto che ha un minimo di esperienza in più rispetto a Bernasconi, che rimane un prospetto sul quale lo stesso Juric ha detto di credere molto, pur dovendoci lavorare.

Eventuali alternative non prese: mi sorprendo sempre quando sul sito vedo fiorire innumerevoli giudizi super positivi di giocatori che mediaticamente vengono accostati a noi e che poi non acquistiamo, come se tutti seguissero costantemente il calcio europeo e mondiale tanto da conoscere nel dettaglio il valore tecnico tattico di qualsivoglia giocatore. Sarà un problema mio, ma io questo Moreira che in molti auspicavano acquistassimo, non sapevo nemmeno esistesse. Figuriamoci se posso dire se fosse meglio di Ruggeri, Zalewski o chicchesia.

Fastidio nel fare operazioni con l'Inda: esisteva, esiste ed esisterà sempre per il sottoscritto, ma questo purtroppo è il calcio: una faccenda sempre più meramente economica e sempre meno di cuore e valori.

Chiosa finale: se abbiamo coperto il ruolo di esterno sinistro, occorre chiudere con la stessa tempestività sia per l'attaccante che (spero) per il sostituto di Lookman...perché Sulemana II e Maldini per me non lo sono.

ps. aver preso Zalewski, in condizioni di "emergenza" a destra ci consentirebbe di spostare li Zappacosta. Quindi il fatto di avere alle spalle di Bellanova il solo Palestra (acerbo per me per la serie A e per la Champions) potrebbe non essere più un problema da risolvere con un nuovo innesto.

Luckide
17 Agosto 2025 | 16.28
patatinaliscia
17 Agosto 2025 | 16.15
AfricaUnited1907
17 Agosto 2025 | 16.28
unodibergamo
17 Agosto 2025 | 16.25

Il mio commento

Valore economico dell'operazione: se le cifre annunciate sono corrette, trattasi di operazione finanziaria che aiuta entrambe le società ad iscrivere a bilancio una plusvalenza significativa. L'Inda per Zalewski e l'Atalanta per Lookman, perchè quanto incassato per Zalewski consentirà all'Inda di alzare l'offerta per Lookman al livello desiderato dall'Atalanta.

Valore tecnico del giocatore: alla Roma sembrava un crack pazzesco, poi si è perso e nell'Inda non ha avuto (o non ha saputo prendersi) spazio. Non posso esprimere un giudizio non conoscendolo. Mi fido di Juric se come letto, l'ha avuto con se nella sua pur breve esperienza a Roma.

Valore in "rosa": il titolare era e rimane Zappacosta, con Zalewski avremo un sostituto che ha un minimo di esperienza in più rispetto a Bernasconi, che rimane un prospetto sul quale lo stesso Juric ha detto di credere molto, pur dovendoci lavorare.

Eventuali alternative non prese: mi sorprendo sempre quando sul sito vedo fiorire innumerevoli giudizi super positivi di giocatori che mediaticamente vengono accostati a noi e che poi non acquistiamo, come se tutti seguissero costantemente il calcio europeo e mondiale tanto da conoscere nel dettaglio il valore tecnico tattico di qualsivoglia giocatore. Sarà un problema mio, ma io questo Moreira che in molti auspicavano acquistassimo, non sapevo nemmeno esistesse. Figuriamoci se posso dire se fosse meglio di Ruggeri, Zalewski o chicchesia.

Fastidio nel fare operazioni con l'Inda: esisteva, esiste ed esisterà sempre per il sottoscritto, ma questo purtroppo è il calcio: una faccenda sempre più meramente economica e sempre meno di cuore e valori.

Chiosa finale: se abbiamo coperto il ruolo di esterno sinistro, occorre chiudere con la stessa tempestività sia per l'attaccante che (spero) per il sostituto di Lookman...perché Sulemana II e Maldini per me non lo sono.

ps. aver preso Zalewski, in condizioni di "emergenza" a destra ci consentirebbe di spostare li Zappacosta. Quindi il fatto di avere alle spalle di Bellanova il solo Palestra (acerbo per me per la serie A e per la Champions) potrebbe non essere più un problema da risolvere con un nuovo innesto.

unodibergamo
17 Agosto 2025 | 16.04

A quanto si legge in rete, pare sia un affare concluso. Prendendo spunto dal titolo della news, esprimo qualche considerazione sparsa.


Valore economico dell'operazione: se le cifre annunciate sono corrette, trattasi di operazione finanziaria che aiuta entrambe le società ad iscrivere a bilancio una plusvalenza significativa. L'Inda per Zalewski e l'Atalanta per Lookman, in quanto quanto incassato per Zalewski consentirà all'Inda di alzare l'offerta per Lookman al livello desiderato dall'Atalanta.


Valore tecnico del giocatore: alla Roma sembrava un crack pazzesco, poi si è perso e nell'Inda non ha avuto (o non ha saputo prendersi) spazio. Non posso esprimere un giudizio non conoscendolo. Mi fido di Juric se come letto, l'ha avuto con se nella sua pur breve esperienza a Roma.


Valore in "rosa": il titolare era e rimane Zappacosta, con Zalewski avremo un sostituto che ha un minimo di esperienza in più rispetto a Bernasconi, che rimane un prospetto sul quale lo stesso Juric ha detto di credere molto, pur dovendoci lavorare.


Eventuali alternative non prese: mi sorprendo sempre quando sul sito vedo fiorire innumerevoli giudizi super positivi di giocatori che mediaticamente vengono accostati a noi e che poi non acquistiamo, come se tutti seguissero costantemente il calcio europeo e mondiale tanto da conoscere nel dettaglio il valore tecnico tattico di qualsivoglia giocatore. Sarà un problema mio, ma io questo Moreira che in molti auspicavano acquistassimo, non sapevo nemmeno esistesse. Figuriamoci se posso dire se fosse meglio di Ruggeri, Zalewski o chicchesia.


Fastidio nel fare operazioni con l'Inda: esisteva, esiste ed esisterà sempre per il sottoscritto, ma questo purtroppo è il calcio: una faccenda sempre più meramente economica e sempre meno di cuore e valori.


Chiosa finale: se abbiamo coperto il ruolo di esterno sinistro, occorre chiudere con la stessa tempestività sia per l'attaccante che (spero) per il sostituto di Lookman...perché Sulemana II e Maldini per me non lo sono.

ps. aver preso Zalewski, in condizioni di "emergenza" a destra ci consentirebbe di spostare li Zappacosta. Quindi il fatto di avere alle spalle di Bellanova il solo Palestra (acerbo per me per la serie A e per la Champions) potrebbe non essere più un problema da risolvere con un nuovo innesto.

maurom72
17 Agosto 2025 | 16.01
SubbuteoGroup
17 Agosto 2025 | 16.04
Tony1907_74
17 Agosto 2025 | 15.59
Duccio
17 Agosto 2025 | 16.02
beernez3
17 Agosto 2025 | 15.43
Claudiopaul70
17 Agosto 2025 | 15.58
maurom72
17 Agosto 2025 | 16.01
diegognoli86
17 Agosto 2025 | 15.44
Stetrescur
17 Agosto 2025 | 15.40
Alegher78
17 Agosto 2025 | 15.42
Stetrescur
17 Agosto 2025 | 15.40
Alegher78
17 Agosto 2025 | 15.42
Stetrescur
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Alegher78
17 Agosto 2025 | 15.27
Stetrescur
17 Agosto 2025 | 15.40
orobico72
17 Agosto 2025 | 15.33
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17 Agosto 2025 | 15.24
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mr magoo
17 Agosto 2025 | 15.18
farabundo
17 Agosto 2025 | 15.13
Delpraz68
17 Agosto 2025 | 15.18
farabundo
17 Agosto 2025 | 15.13
beernez3
17 Agosto 2025 | 15.00

Ma davvero nessuno si chiede come mai non ci sia traccia di un vero lavoro di scouting nei mercati dove il talento sboccia e i prezzi restano ancora accessibili? Brasile, Argentina, Olanda, Belgio, Portogallo, Francia, l’Est Europa… sono da anni fucine inesauribili di calciatori pronti a esplodere. Lì si costruiscono le squadre del futuro, lì si trovano i campioni di domani, ma noi sembriamo ignorare quelle rotte come se fossero terre lontane e sconosciute.


E allora sorge spontanea la domanda: il nostro direttore sportivo, Tony D’Amico, che viene profumatamente pagato, cosa fa? Davvero il suo lavoro si riduce ad arrivare agli ultimi giorni di mercato a bussare alle solite porte, chiedendo di Zalewski o Gosens? Per carità, ottimi giocatori, ma non è questa la programmazione che fa crescere un club. Non è questa la visione che distingue un progetto illuminato da uno che arranca.


Basta guardarsi intorno: l’Inter in Argentina ha pescato Lautaro Martínez, il Bologna ha portato a casa due gioielli come Benja Domínguez e Castro, il Genoa due anni fa ha trovato Retegui, e in Brasile Sabatini scoprì Ederson, portandolo poi alla Salernitana. Questo è scouting, questa è la vera locomotiva del calcio. Chi ha il coraggio di guardare lontano costruisce futuro, chi resta fermo sull’usato sicuro rischia invece di invecchiare con lui.


Le grandi di Premier League intanto continuano a investire in Sud America, Olanda, Belgio… lì vanno a caccia dei loro Muniz, come quello del Fulham che oggi guarda caso è pure obiettivo della nostra Dea. E noi? Noi a Zingonia sembriamo aver dimenticato cosa significhi davvero “fare scouting”. Ci affidiamo al mercato dell’ultima ora, quando le scelte sono dettate più dall’urgenza che dalla visione. Ed è questo, forse, il vero peccato: vedere la società che aveva fatto della lungimiranza la sua bandiera, rinunciare al coraggio di guardare oltre.

beernez3
17 Agosto 2025 | 15.00

Ma davvero nessuno si chiede come mai non ci sia traccia di un vero lavoro di scouting nei mercati dove il talento sboccia e i prezzi restano ancora accessibili? Brasile, Argentina, Olanda, Belgio, Portogallo, Francia, l’Est Europa… sono da anni fucine inesauribili di calciatori pronti a esplodere. Lì si costruiscono le squadre del futuro, lì si trovano i campioni di domani, ma noi sembriamo ignorare quelle rotte come se fossero terre lontane e sconosciute.


E allora sorge spontanea la domanda: il nostro direttore sportivo, Tony D’Amico, che viene profumatamente pagato, cosa fa? Davvero il suo lavoro si riduce ad arrivare agli ultimi giorni di mercato a bussare alle solite porte, chiedendo di Zalewski o Gosens? Per carità, ottimi giocatori, ma non è questa la programmazione che fa crescere un club. Non è questa la visione che distingue un progetto illuminato da uno che arranca.


Basta guardarsi intorno: l’Inter in Argentina ha pescato Lautaro Martínez, il Bologna ha portato a casa due gioielli come Benja Domínguez e Castro, il Genoa due anni fa ha trovato Retegui, e in Brasile Sabatini scoprì Ederson, portandolo poi alla Salernitana. Questo è scouting, questa è la vera locomotiva del calcio. Chi ha il coraggio di guardare lontano costruisce futuro, chi resta fermo sull’usato sicuro rischia invece di invecchiare con lui.


Le grandi di Premier League intanto continuano a investire in Sud America, Olanda, Belgio… lì vanno a caccia dei loro Muniz, come quello del Fulham che oggi guarda caso è pure obiettivo della nostra Dea. E noi? Noi a Zingonia sembriamo aver dimenticato cosa significhi davvero “fare scouting”. Ci affidiamo al mercato dell’ultima ora, quando le scelte sono dettate più dall’urgenza che dalla visione. Ed è questo, forse, il vero peccato: vedere la società che aveva fatto della lungimiranza la sua bandiera, rinunciare al coraggio di guardare oltre.

beernez3
17 Agosto 2025 | 15.00

Ma davvero nessuno si chiede come mai non ci sia traccia di un vero lavoro di scouting nei mercati dove il talento sboccia e i prezzi restano ancora accessibili? Brasile, Argentina, Olanda, Belgio, Portogallo, Francia, l’Est Europa… sono da anni fucine inesauribili di calciatori pronti a esplodere. Lì si costruiscono le squadre del futuro, lì si trovano i campioni di domani, ma noi sembriamo ignorare quelle rotte come se fossero terre lontane e sconosciute.


E allora sorge spontanea la domanda: il nostro direttore sportivo, Tony D’Amico, che viene profumatamente pagato, cosa fa? Davvero il suo lavoro si riduce ad arrivare agli ultimi giorni di mercato a bussare alle solite porte, chiedendo di Zalewski o Gosens? Per carità, ottimi giocatori, ma non è questa la programmazione che fa crescere un club. Non è questa la visione che distingue un progetto illuminato da uno che arranca.


Basta guardarsi intorno: l’Inter in Argentina ha pescato Lautaro Martínez, il Bologna ha portato a casa due gioielli come Benja Domínguez e Castro, il Genoa due anni fa ha trovato Retegui, e in Brasile Sabatini scoprì Ederson, portandolo poi alla Salernitana. Questo è scouting, questa è la vera locomotiva del calcio. Chi ha il coraggio di guardare lontano costruisce futuro, chi resta fermo sull’usato sicuro rischia invece di invecchiare con lui.


Le grandi di Premier League intanto continuano a investire in Sud America, Olanda, Belgio… lì vanno a caccia dei loro Muniz, come quello del Fulham che oggi guarda caso è pure obiettivo della nostra Dea. E noi? Noi a Zingonia sembriamo aver dimenticato cosa significhi davvero “fare scouting”. Ci affidiamo al mercato dell’ultima ora, quando le scelte sono dettate più dall’urgenza che dalla visione. Ed è questo, forse, il vero peccato: vedere la società che aveva fatto della lungimiranza la sua bandiera, rinunciare al coraggio di guardare oltre.

Pasodoble
17 Agosto 2025 | 15.03
Pasodoble
17 Agosto 2025 | 15.03
beernez3
17 Agosto 2025 | 15.00

Ma davvero nessuno si chiede come mai non ci sia traccia di un vero lavoro di scouting nei mercati dove il talento sboccia e i prezzi restano ancora accessibili? Brasile, Argentina, Olanda, Belgio, Portogallo, Francia, l’Est Europa… sono da anni fucine inesauribili di calciatori pronti a esplodere. Lì si costruiscono le squadre del futuro, lì si trovano i campioni di domani, ma noi sembriamo ignorare quelle rotte come se fossero terre lontane e sconosciute.


E allora sorge spontanea la domanda: il nostro direttore sportivo, Tony D’Amico, che viene profumatamente pagato, cosa fa? Davvero il suo lavoro si riduce ad arrivare agli ultimi giorni di mercato a bussare alle solite porte, chiedendo di Zalewski o Gosens? Per carità, ottimi giocatori, ma non è questa la programmazione che fa crescere un club. Non è questa la visione che distingue un progetto illuminato da uno che arranca.


Basta guardarsi intorno: l’Inter in Argentina ha pescato Lautaro Martínez, il Bologna ha portato a casa due gioielli come Benja Domínguez e Castro, il Genoa due anni fa ha trovato Retegui, e in Brasile Sabatini scoprì Ederson, portandolo poi alla Salernitana. Questo è scouting, questa è la vera locomotiva del calcio. Chi ha il coraggio di guardare lontano costruisce futuro, chi resta fermo sull’usato sicuro rischia invece di invecchiare con lui.


Le grandi di Premier League intanto continuano a investire in Sud America, Olanda, Belgio… lì vanno a caccia dei loro Muniz, come quello del Fulham che oggi guarda caso è pure obiettivo della nostra Dea. E noi? Noi a Zingonia sembriamo aver dimenticato cosa significhi davvero “fare scouting”. Ci affidiamo al mercato dell’ultima ora, quando le scelte sono dettate più dall’urgenza che dalla visione. Ed è questo, forse, il vero peccato: vedere la società che aveva fatto della lungimiranza la sua bandiera, rinunciare al coraggio di guardare oltre.