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Pota ragazzi, ci ho provato .... ma non ho capito una mazza! Questioni di lana caprina che porteranno a quella che sembra essere probabilmente la fine di un progetto interessante: Curva Nord 1907. Sono un gruppo 'privato', possono fare quello che vogliono, sciogliersi o no, non devono dare conto agli altri, spero solo che consentano, e ci mancherebbe, a chi vorra' di fare il tifo che vuole. Per me la curva rimane proprieta' dell'Atalanta e non di un gruppo, ovvero e' patrimonio di tutti. Chiunque in curva puo' fare il tifo che vuole. Massima gratitudine per cori, coreografie e quant'altro, ma certi modi di fare non li condivido proprio, come ad esempio 'scioperare' lo trovo ridicolo, una contraddizione in termini, si sciopera per difendere diritti lavorativi, non per un passatempo personale! E' come se decidessi uno sciopero delle *scopate*, sarei proprio un masochista! Per me non esiste lo sciopero del tifo, se tifo e' perche' Amo la Dea, e mai deve mancarle il mio supporto! Se voglio manifestare (questo termine mi sembra il piu' corretto), faccio prima il tifo in curva, e poi vado sotto la Questura a 'manifestare', appunto,  il mio dissenso. Altro che sciopero. E se devo essere sincero mi sembra che in curva si respiri un'aria da regime totalitario, per esempio se non sbaglio non sono ammessi altri gruppi, oppure in caso di 'sciopero' non sono graditi cori estemporanei dei singoli, oppure ancora il fatto dei seggiolini, se uno ha acquistato il biglietto per quel posto ha il sacrosanto diritto di rimanere li', e non di essere mandato, pure con bruschi modi, in altri settori! Insomma tante luci ma anche tante ombre sull'operato della Curva Nord, se dovesse scioglersi, mi dispiacera' molto, ma chissa' che non ne nasca qualcosa di ancora piu' valido! Sempre Forza Atalanta! 

Krakatoa
14 Febbraio 2020 | 12.15
wigners_friend
14 Febbraio 2020 | 12.11

Sono favorevole. Non perché la consideri una buona idea, al contrario la trovo sbagliatissima, frutto del sentimento prevalente adesso che il VAR lo stanno utilizzando male e "bisogna fare qualcosa", e allora si copiano sport (tennis, volley) che sono agli antipodi del calcio, ma a questo punto meglio toccare con mano le conseguenze nefaste che questa decisione comporterà. Ecco cosa succederà

 

1) Gli arbitri, sia in campo che in sala VAR, saranno ancor più deresponsabilizzati e se ne laveranno le mani. Tanto potevano chiamarla loro la VAR, perché se la prendono con me? Se poi è un episodio, tipo il mani di Bastos il 15 maggio, che dal campo nessuno poteva vedere (lo stesso Gasp non lo sapeva, glielo dissero dopo) beh, potevano stare più attenti, no?

2) Nel tennis e nel volley le chiamate sono sempre e solo su episodi oggettivi: la palla è dentro o è fuori, il tocco a muro c'è staton oppure no, quindi ha senso dire "se la chiamata è sbagliata te ne giochi una", ma nel calcio? Quel mani era punibile o no, il contatto era da rigore o no, il fuorigioco era passivo o no? Se la situazione è 50 e 50 e l'arbitro ti da torto, e contro certe squadre potrebbe darti torto anche se hai ragione all'80%, ti sei giocato altre chiamate e da lì in avanti sei in balia degli avvenimenti: d'accordo era rigore su Cornelius, ma perché non hai chiamato tu il VAR se sei così sicuro? L'avevi chiamato prima e ti hanno dato torto (e magari avevi più ragione che torto)? Peggio per te, potevi scegliere meglio la chiamata. A questo punto lo chiami il VAR a inizio primo tempo, se non sei proprio sicuro al 101%? Ma in quel caso, perché devo essere io a chiamare? Finisci cornuto e mazziato: se avevi ragione ma non hai chiamato per tenerti la possibilità nel finale è colpa tua, se hai chiamato e l'arbitro ti da torto (ma il rigore "cipoteva stare come no") sei, di nuovo, in balia di una sala VAR deresponsabilizzata.

3) Sugli episodi oggettivi, quelli appunto in cui si deve decidere se un fuorigioco c'è o no e non ci sono interpretazioni possibili, non vedo la necessità, in sala VAR devono controllarli tutti e basta (nel tennis non si fa perché uno scambio può durare 20 colpi e non è che si può stare a controllarli tutti, per questo si da la possibilità ai giocatori di chiamarlo, nel calcio sono fatti episodici). Certo, in teoria questi episodi saranno controllati indipendentemente dalle squadre... in teoria. In pratica, se il gol di Castagne a Karkiv lo fai allo Juventus Stadium cosa fai, aspetti fiducioso o chiami il VAR? E se poi il fuorigioco c'è e ti fumi la chiamata, oppure se c'è ma in sala VAR fanno orecchie di mercante (vedi punto precedente)? In trenta secondi, più o meno sarà questo il tempo a disposizone, devi decidere...

4) Chi può fare la chiamata? Oltre ai giocatori in campo (magari solo il capitano), anche l'allenatore, naturalmente. Che può sempre essere in contatto con qualcuno. E così le squadre appronteranno una regia privata per vedere in tempo reale quel che succede ed eventualmente avvertire la panchina. Ovviamente la Juventus avrà a disposizione tecnologie fantascientifiche, il Crotone no, e in effetti mancava un ulteriore fonte di disequilibrio tra grandi e piccole. No, non dite "basta vietare le comunicazioni con l'esterno", primo perché è difficilissimo impedirle, secondo perché se anche si facesse al primo episodio "alla Bastos" come stiamo tutti chiedendo le chiamate dal campo cominceremo a chiedere le chiamate dalla tribuna.

5) Certo, errori come quello di Toloi a San Siro sarebbero evitati, ma a che prezzo? Al prezzo che se segni il gol vittoria nel finale allo Juventus Stadium, o all'Olimpico con la L(olit)azio, la squadra di casa, se può (e le squadre mediamente più protette spesso potranno) chiamerà il VAR comunque, per rompere le scatole, perché qualcosa può sempre essere successo, perché non si sa mai (nel tennis e nel volley è comune chiamare il falco sul match-point, è abbastanza antisportivo farlo solo per farlo ma lì, appunto, gli episodi sono sempre oggettivi). E se il Chiellini della siuazione chiama il VAR con tutti gli juventini furiosi attorno all'arbitro, volete che un contrasto un po' eccessivo all'inizio dell'azione un arbitro intimidito non possa considerarlo fallo in un ambiente incandescente? Ricordiamoci Abisso a Firenze lo scorso anno, e mettetelo in situazioni ancor più difficili. 

 

La verità è che episodi clamorosi come quelli di Bastos e Toloi devono essere visti dal VAR autonomamente, punto e basta, e se non lo fa l'arbitro in questione va sanzionato. Non è giusto lasciare la patata bollente in mano a giocatori e allenatori, che già hanno altro a cui pensare e poi devono pure preoccuparsi di decidere in trenta secondi se fare una chiamata oppure no. Per un caso in cui la chiamata delle squadre si rivelerà utile (ma solo perché non si è capaci di far lavorare bene il VAR, o forse non si vuole farlo...) ne avremo 99 in cui la situazione peggiorerà, soprattutto se non sei uno squadrone (non prendiamoci in giro, la chiamata di Bonucci sarà valutata sempre con maggiore disponibilità di quella di Mancosu).
Ma a questo punto, giusto provarlo. Basta non lamentarsi poi delle inevitabili conseguenze.

Musa
14 Febbraio 2020 | 12.05

È pazzesco in pratica si sta dando degli incapaci agli arbitri e loro obbediscono . Se passa questa cosa si certifica la totale incapacità della classe arbitrale italiana perché si metterebbe questa chiamata alle squadre per i troppi errori commessi dagli arbitri . Il problema sta a monte perché non c ' è un regolamento chiaro e lo stesso episodio può essere interpretato in maniera diversa dagli arbitri e questo non è giusto perché ci deve essere uniformità di giudizio non può un ' episodio essere interpretato da un ' arbitro in una maniera e da un altro in un ' altra . ORAMAI ADESSO IL CALCIO È DIVENTATO UN ' ALTRO SPORT sembra che avere le braccia al giorno d ' oggi sia reato e adesso c ' è questa mania di persecuzione e questa fobia sulle braccia e più che giocare a calcio bisogna stare attenti se la palla ti finisce sulle braccia o meno . SE VOGLIONO VEDERE I PINGUINI GIOCARE A CALCIO VADANO AL POLO NORD . Non è possibile vedere i difensori dover intervenire con le braccia dietro alla schiena perché hanno paura di provocare falli o rigori e di essere anche ammoniti tra l ' altro per questo . Lo sanno tutti che questo regolamento è stato fatto così per poter manipolare a favore di certe squadre perché non è possibile introdurre un mezzo tecnologico per favorire gli arbitri e stabilire regole per non poterla usare , guardacaso certi episodi vanno sempre in favore di certe squadre , non ho mai visto rigori o espulsioni dati a favore della juventus o della lazio quest ' anno a favore del lecce parma verona etc . etc . Il motivo è molto semplice se vogliono favorire certe squadre lo fanno tranquillamente attaccandosi e prendendo come scusa tutti i cavilli stupidi del regolamento che hanno fatto come vogliono e se un ' arbitro sbaglia contro certi tipi di squadre gli rovinano la carriera . A me la classe arbitrale italiana non fa ' trasparire bravura e competenza ma fa ' trasparire manipolazione e corruzione .

caniggia77
14 Febbraio 2020 | 09.52
unodibergamo
14 Febbraio 2020 | 11.00
unodibergamo
14 Febbraio 2020 | 09.21

Sulla questione abbonamenti tradizionali (ex-voucher) ignori la materia. Si tratta di abbonamenti slegati dal programma della tessera di fidelizzazione (ex tessera del tifoso) che sono normati dalle direttive del ministero dell'Interno e che ogni società di calcio ha facoltà di rilasciare alla propria tifoseria, a sua discrezione in numero e settore. Ai tempi dell'introduzone della tessera del tifoso Atalanta decise di adottare questa tipologia di abbonamenti (allora si chiamavano voucher) per due settori: curva nord e curva sud. Gli abbonamenti sottoscritti in questa modalità furono circa 800. Al rifacimento della curva, visto l'aumento della capienza della stessa, la società ha dato la possibilità ai tifosi di sottoscrivere, se lo desideravano da ex-novo, degli abbonamenti tradizionali, opportunità data sia per la nord che ancora per la sud. Questo ha fatto si che gli abbonamenti tradizionali passasero da 800 a 1200 circa. Chi poteva sottoscriverli in questa fase? Solo gente che ovviamente non avesse già un abbonamento valido in altro settore, non per qualche misterioso motivo ma semplicemente perché Atalanta aveca deciso in primis di non consentire il cambio da un settore qualsiasi alla nord e secondariamente perché come fatto oltre 10 anni fa, Atalanta confermava quella tipologia di abbonamento come sottoscrivibile solo per le due curve. Non ci vedo "favoritisti" si tratta di una scelta adottata da Atalanta per andare incontro alla tifoseria organizzata senza penalizzazione alcuna per gli altri. Per quanto riguarda la questione dei posti in piedi/seduti in nord parliamo del nulla, come già avvenuto quando la "polemica" uscì ancora qua prima dell'inaugurazione della nuova curva. Chi vuole stare seduto sta seduto a destra e sinistra della curva, chi vuole stare in piedi sta in piedi, principalmente in mezzo. Non per scelta di qualcuno ma perchè in curva, da quando esiste, si è sempre vissuta la partita così. Sostenere che questa "attenzione" al poter stare in piedi in curva sia una concessione agli ultras è un errore, l'attenzione è data alla stragrande maggioranza dei curvaioli. Il resto del messaggio, esprime concetti e considerazioni anche in parte condivisibili, ma non essendo esempi di casi concreti, non vado a commento degli stessi. Un saluto

unodibergamo
14 Febbraio 2020 | 09.21

Sulla questione abbonamenti tradizionali (ex-voucher) ignori la materia. Si tratta di abbonamenti slegati dal programma della tessera di fidelizzazione (ex tessera del tifoso) che sono normati dalle direttive del ministero dell'Interno e che ogni società di calcio ha facoltà di rilasciare alla propria tifoseria, a sua discrezione in numero e settore. Ai tempi dell'introduzone della tessera del tifoso Atalanta decise di adottare questa tipologia di abbonamenti (allora si chiamavano voucher) per due settori: curva nord e curva sud. Gli abbonamenti sottoscritti in questa modalità furono circa 800. Al rifacimento della curva, visto l'aumento della capienza della stessa, la società ha dato la possibilità ai tifosi di sottoscrivere, se lo desideravano da ex-novo, degli abbonamenti tradizionali, opportunità data sia per la nord che ancora per la sud. Questo ha fatto si che gli abbonamenti tradizionali passasero da 800 a 1200 circa. Chi poteva sottoscriverli in questa fase? Solo gente che ovviamente non avesse già un abbonamento valido in altro settore, non per qualche misterioso motivo ma semplicemente perché Atalanta aveca deciso in primis di non consentire il cambio da un settore qualsiasi alla nord e secondariamente perché come fatto oltre 10 anni fa, Atalanta confermava quella tipologia di abbonamento come sottoscrivibile solo per le due curve. Non ci vedo "favoritisti" si tratta di una scelta adottata da Atalanta per andare incontro alla tifoseria organizzata senza penalizzazione alcuna per gli altri. Per quanto riguarda la questione dei posti in piedi/seduti in nord parliamo del nulla, come già avvenuto quando la "polemica" uscì ancora qua prima dell'inaugurazione della nuova curva. Chi vuole stare seduto sta seduto a destra e sinistra della curva, chi vuole stare in piedi sta in piedi, principalmente in mezzo. Non per scelta di qualcuno ma perchè in curva, da quando esiste, si è sempre vissuta la partita così. Sostenere che questa "attenzione" al poter stare in piedi in curva sia una concessione agli ultras è un errore, l'attenzione è data alla stragrande maggioranza dei curvaioli. Il resto del messaggio, esprime concetti e considerazioni anche in parte condivisibili, ma non essendo esempi di casi concreti, non vado a commento degli stessi. Un saluto

elburroloco
14 Febbraio 2020 | 01.57

Pota ragazzi, ci ho provato .... ma non ho capito una mazza! Questioni di lana caprina che porteranno a quella che sembra essere probabilmente la fine di un progetto interessante: Curva Nord 1907. Sono un gruppo 'privato', possono fare quello che vogliono, sciogliersi o no, non devono dare conto agli altri, spero solo che consentano, e ci mancherebbe, a chi vorra' di fare il tifo che vuole. Per me la curva rimane proprieta' dell'Atalanta e non di un gruppo, ovvero e' patrimonio di tutti. Chiunque in curva puo' fare il tifo che vuole. Massima gratitudine per cori, coreografie e quant'altro, ma certi modi di fare non li condivido proprio, come ad esempio 'scioperare' lo trovo ridicolo, una contraddizione in termini, si sciopera per difendere diritti lavorativi, non per un passatempo personale! E' come se decidessi uno sciopero delle *scopate*, sarei proprio un masochista! Per me non esiste lo sciopero del tifo, se tifo e' perche' Amo la Dea, e mai deve mancarle il mio supporto! Se voglio manifestare (questo termine mi sembra il piu' corretto), faccio prima il tifo in curva, e poi vado sotto la Questura a 'manifestare', appunto,  il mio dissenso. Altro che sciopero. E se devo essere sincero mi sembra che in curva si respiri un'aria da regime totalitario, per esempio se non sbaglio non sono ammessi altri gruppi, oppure in caso di 'sciopero' non sono graditi cori estemporanei dei singoli, oppure ancora il fatto dei seggiolini, se uno ha acquistato il biglietto per quel posto ha il sacrosanto diritto di rimanere li', e non di essere mandato, pure con bruschi modi, in altri settori! Insomma tante luci ma anche tante ombre sull'operato della Curva Nord, se dovesse scioglersi, mi dispiacera' molto, ma chissa' che non ne nasca qualcosa di ancora piu' valido! Sempre Forza Atalanta! 

prytz
14 Febbraio 2020 | 08.14

comunque la si risolverà, non mi garba la situazione che si è venuta a creare , anche se non ha colto alla sprovvista perchè malumori recentemente si erano avvertiti ..

è vero che oggi va ripensata tutta una modalità comunicativa che aveva i suoi tempi ed i suoi strumenti (il direttivo, il comunicato, il volantino ecc.) che sono quelli di fine secolo scorso mentre oggi - anche se per la verità sono più i danni che i vantaggi - la tempestività delle indiscrezioni è ormai il sale della comunicazione ..

in questo caso la fuga di notizie ha cambiato forse le carte in tavola, rendendo chi aveva deciso insicuro .. 

mettici anche le pressioni di qualche articolo di giornale o simile, e le pressioni probabili di ambienti societari (con cui mi pare conclamato ci sia questa "corsia preferenziale") , ed alla fine risultano inutili anche .. le riunioni di un Direttivo ..

se la cosa rientra, molto meglio .. ma se ci ritroviamo tra una settimana la stessa situazione non si va comunque molto in là ..

io sono assolutamente convinto che la madre di tutti i mali recenti sia la non accettazione della tessera del tifoso .. una guerra anacronistica ed insensata che produce miriadi di effetti collaterali , dai rapporti sempre tesi con le ForzedOrd , alla mancanza delle trasferte, alla gestione privatistica di biglietti. alla ricerca di soluzioni sempre "ad hoc" per entrare negli stadi,  e quindi inevitabili contrasti sia all'interno stesso del gruppo sia con altre componenti della tifoseria .. quando si recederà di questa enorme sciocchezza sarà sempre troppo tardi 

DEA62FM
14 Febbraio 2020 | 08.11
De roon 80
14 Febbraio 2020 | 03.48
Dellatalantasupporter
14 Febbraio 2020 | 07.20
elburroloco
14 Febbraio 2020 | 01.57

Pota ragazzi, ci ho provato .... ma non ho capito una mazza! Questioni di lana caprina che porteranno a quella che sembra essere probabilmente la fine di un progetto interessante: Curva Nord 1907. Sono un gruppo 'privato', possono fare quello che vogliono, sciogliersi o no, non devono dare conto agli altri, spero solo che consentano, e ci mancherebbe, a chi vorra' di fare il tifo che vuole. Per me la curva rimane proprieta' dell'Atalanta e non di un gruppo, ovvero e' patrimonio di tutti. Chiunque in curva puo' fare il tifo che vuole. Massima gratitudine per cori, coreografie e quant'altro, ma certi modi di fare non li condivido proprio, come ad esempio 'scioperare' lo trovo ridicolo, una contraddizione in termini, si sciopera per difendere diritti lavorativi, non per un passatempo personale! E' come se decidessi uno sciopero delle *scopate*, sarei proprio un masochista! Per me non esiste lo sciopero del tifo, se tifo e' perche' Amo la Dea, e mai deve mancarle il mio supporto! Se voglio manifestare (questo termine mi sembra il piu' corretto), faccio prima il tifo in curva, e poi vado sotto la Questura a 'manifestare', appunto,  il mio dissenso. Altro che sciopero. E se devo essere sincero mi sembra che in curva si respiri un'aria da regime totalitario, per esempio se non sbaglio non sono ammessi altri gruppi, oppure in caso di 'sciopero' non sono graditi cori estemporanei dei singoli, oppure ancora il fatto dei seggiolini, se uno ha acquistato il biglietto per quel posto ha il sacrosanto diritto di rimanere li', e non di essere mandato, pure con bruschi modi, in altri settori! Insomma tante luci ma anche tante ombre sull'operato della Curva Nord, se dovesse scioglersi, mi dispiacera' molto, ma chissa' che non ne nasca qualcosa di ancora piu' valido! Sempre Forza Atalanta! 

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