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13 Giugno 2025 | 23.16

Vedo spesso su queste righe commenti denigratori nei confronti della nostra dirigenza. Particolarmente presi di mira sono Pagliuca (americano, vuole guadagnare sull'Atalanta) e Luca (bergamasco, non sa parlare). Per me Luca Percassi sa parlare, chiaro e sincero, pur con un incancellabile accento orobico. Ma è colpa sua se è nato in terra bergamasca? Piacciono di più le calate toscane o, peggio, quelle romane? Benissimo tenete a Fiorentina e Roma\Lazio e siete a posto. Poi viene Pagliuca, troppo attaccato ai soldi da vero yankee. A parte il fatto che di dollari ne ha finirà cacciati e tanti, ma è un difetto oppure un pregio quello di voler aumentare il valore dell'Atalanta per poi rivenderla, come fanno tutti gli investitori, specialmente americani, come effettivamente ha fatto Pagliuca con i Celtic? Ma scusate, rispondete a questa mia semplice domanda: uno che vuole aumentare il valore della  squadra lo fa indebolendola o rinforzandola? Lo fa portandola in Serie B oppure in Champions? Se poi tra 5 anni nel suo pieno diritto rivendesse le proprie quote (maggioritarie! questo forse il problema sul quale però i Percassi, non stupidi, si saranno ben cautelati) ben venga. Se ci avrà guadagnato, pur investendo grana, vorrà dire che, lui insieme a tutti beninteso, avremo vinto di più di qualche anno fa. Certo, l'assioma non è così semplice, ma il ragionamento ci sta, o no? Poi ci sono i Percassi ai quali da parte loro non piacerà certo perderci i quattrini ed in più loro, sicuramente più di Pagliuca, si portano dietro lo sviscerato affetto per la maglia bergamasca. Ci guadagneranno? Speriamo per loro. Così facendo ci guadagneremo anche noi con la nostra passione. Intanto oggi è pervenuta la convincente e stupenda notizia dell'acquisto a titolo definitivo del Kosso: questo cosa vuol dire? Indebolire o rinforzare? Poi, certo, bisogna riuscirci. Non tutte le ciambelle riescono con il buco e questo è un caso dal quale noi non siamo e non saremo mai esenti. I casi El Bilal, Bakker, Adopo e Zaniolo sono  lì a dimostrarlo. Ma chissà che col cambio allenatore anche questi non possano diventare ciambelle vere. Gasperini, grande, grandissimo genio del calcio, aveva le sue fisime e Bakker ed Adopo  prima e Sulemana con Maldini  dopo non li ha mai digeriti. Sulemana lo ha smentito (quando ormai Gasp era a Roma con la testa....) e in parte Maldini, e chissà che non succeda la stessa cosa con quegli altri con la magari diversa  e più oculata gestione Juric

Sergio1968
14 Giugno 2025 | 13.05
Scozia
14 Giugno 2025 | 11.03

Ormai ne ho viste talmente tante, non ultimo il depresso con certificato del Dott. Tersilli, che ci sta anche che Lookman si impunti per andare a Napoli piuttosto che da un'altra parte. Fossi io, non venderei MAI i giocatori ad una diretta concorrente per i posti Champions, a costo di tenerli in tribuna o perderli a parametro zero. Gli ottimi giocatori di richieste ne ricevono, c'è da far capire a loro ed al loro entourage, anche in maniera "forte", che ok la cessione ma non possono imporre ad ABC una sola destinazione. Ma si sa che la nostra società ragiona diversamente. Sarebbe triste se restasse in Italia, come fu per lo stressato olandese, ed il segnale che lanceremmo è quello di una franchigia di seconda fascia. Del resto Napoli e Juve sono in Champions come noi, e (soprattutto i partenopei), non ci sono arrivati ogni anno. Ma purtroppo questa è la realtà, nonostante i bilanci floridi noi cediamo ed il Napoli compra. Questione sostanzialmente di livello degli ingaggi, questione che alla fine è determinante. Se a Lookman offrono 5 o 6 milioni all'anno, quello preme per andare. Noi non vogliamo o non siamo in grado di arrivare a certe cifre. Anche giustamente eh, ma le conseguenze poi sono queste: gente che non vuole rinnovare e/o che fa le bizze per essere ceduta. Avrei sperato all'estero, ma la vicenda Merdmeiners mi insegna che quando escono certe notizie, anche se noi ci ostiniamo a definirle giornalai quelli che le veicolano, un solido fondo di verità c'è. Quindi prepariamoci ad un Koop 2, lui vuole andare a Napoli, noi chiediamo 60, il Napoli offre al massimo 45, Lookmen si stressa e fa mandare i certificati dal suo maestro Voodoo di fiducia, alla fine Lookman va a Napoli per 50. Con buona pace di tutti. Napoli con Lukaku, Lucca, Lookman, Neres, De Bruyne, McTominay ecc. e noi vedremo. 

dagliStates
14 Giugno 2025 | 07.02
FIORENZO
14 Giugno 2025 | 11.23

DagliStates. So che non dovrei abusare del pubblico per andare nel privato, ma non ho altro sistema per segnalare il mio apprezzamento al tuo apprezzamento sui miei concetti atalantini. Ti seguo su queste righe relativamente da poco. Ricordo un tuo commento di qualche settimana fa nel quale ci ho però ravvisato una certa nostalgia per la tua, nostra  terra pur lenita nei tuoi escursus in sala operatoria americana dalla comune inesauribile fede nerazzurra. Anche io ho fatto l'emigrante, so cosa vuol dire e non vedevo l'ora di tornare a Bergamo nei fine settimana. Al richiamo imperterrito dei cari si univa quello dell'Atalanta. Allora non c'era Sky ne DZN e se volevi sentire il profumo nerazzurro eri "costretto" ad andare al Brumana ogni 15 giorni, sempre di domenica alle ore 15. Nelle tue zone attuali ci venivo spesso. Non sapevano nemmeno cosa fosse il calcio che per loro era, ed è, sempre stato il misero soccer. Figuriamoci se conoscevano l'Atalanta, anche perché l'Atalanta di allora (con tutto il rispetto dei Previtali e dei Bortolotti ai quali dobbiamo un sacco di ringraziamenti) non era quella di adesso. Ci arrivavo nella tua attuale terra in 3 ore e 25, da Parigi o da Londra ma ti garantisco che nel rientro quel relativo breve tempo non passava mai e lo passavo insegnando, tentando di insegnare, il gioco della briscola con carte bergamasche a Demi Moore e raccogliendo nel corridoio le carte delle sue guerre a Kissinger. Bei tempi. Ora sono belli quelli della Dea. Figurati, io andavo al Brumana da ragazzino a vedere Rassmussen che, siamo nel giurassico, sicuramente non sai nemmeno chi possa essere. 20 chilometri in bicicletta all'andata e naturalmente gli stessi al ritorno, con la sola dotazione delle gambe e della felicità se "latalanta" aveva vinto o la mestizia se latalanta aveva perso o pareggiato. Ah! nostalgia. La stessa che vedo in te, anche perché io latalanta riesco a gustarmela qualche volta al Gewiss, a differenza tua che, mi sa, te la devi godere quasi esclusivamente dal monitor. E così mi sono indegnamente approfittato dello spazio di questo sito per le mie cose e ricordi personali e di questo chiedo scusa a tutti. Bye bye, ta salude da Berghem

Scozia
14 Giugno 2025 | 11.03

Ormai ne ho viste talmente tante, non ultimo il depresso con certificato del Dott. Tersilli, che ci sta anche che Lookman si impunti per andare a Napoli piuttosto che da un'altra parte. Fossi io, non venderei MAI i giocatori ad una diretta concorrente per i posti Champions, a costo di tenerli in tribuna o perderli a parametro zero. Gli ottimi giocatori di richieste ne ricevono, c'è da far capire a loro ed al loro entourage, anche in maniera "forte", che ok la cessione ma non possono imporre ad ABC una sola destinazione. Ma si sa che la nostra società ragiona diversamente. Sarebbe triste se restasse in Italia, come fu per lo stressato olandese, ed il segnale che lanceremmo è quello di una franchigia di seconda fascia. Del resto Napoli e Juve sono in Champions come noi, e (soprattutto i partenopei), non ci sono arrivati ogni anno. Ma purtroppo questa è la realtà, nonostante i bilanci floridi noi cediamo ed il Napoli compra. Questione sostanzialmente di livello degli ingaggi, questione che alla fine è determinante. Se a Lookman offrono 5 o 6 milioni all'anno, quello preme per andare. Noi non vogliamo o non siamo in grado di arrivare a certe cifre. Anche giustamente eh, ma le conseguenze poi sono queste: gente che non vuole rinnovare e/o che fa le bizze per essere ceduta. Avrei sperato all'estero, ma la vicenda Merdmeiners mi insegna che quando escono certe notizie, anche se noi ci ostiniamo a definirle giornalai quelli che le veicolano, un solido fondo di verità c'è. Quindi prepariamoci ad un Koop 2, lui vuole andare a Napoli, noi chiediamo 60, il Napoli offre al massimo 45, Lookmen si stressa e fa mandare i certificati dal suo maestro Voodoo di fiducia, alla fine Lookman va a Napoli per 50. Con buona pace di tutti. Napoli con Lukaku, Lucca, Lookman, Neres, De Bruyne, McTominay ecc. e noi vedremo. 

Scozia
14 Giugno 2025 | 11.03

Ormai ne ho viste talmente tante, non ultimo il depresso con certificato del Dott. Tersilli, che ci sta anche che Lookman si impunti per andare a Napoli piuttosto che da un'altra parte. Fossi io, non venderei MAI i giocatori ad una diretta concorrente per i posti Champions, a costo di tenerli in tribuna o perderli a parametro zero. Gli ottimi giocatori di richieste ne ricevono, c'è da far capire a loro ed al loro entourage, anche in maniera "forte", che ok la cessione ma non possono imporre ad ABC una sola destinazione. Ma si sa che la nostra società ragiona diversamente. Sarebbe triste se restasse in Italia, come fu per lo stressato olandese, ed il segnale che lanceremmo è quello di una franchigia di seconda fascia. Del resto Napoli e Juve sono in Champions come noi, e (soprattutto i partenopei), non ci sono arrivati ogni anno. Ma purtroppo questa è la realtà, nonostante i bilanci floridi noi cediamo ed il Napoli compra. Questione sostanzialmente di livello degli ingaggi, questione che alla fine è determinante. Se a Lookman offrono 5 o 6 milioni all'anno, quello preme per andare. Noi non vogliamo o non siamo in grado di arrivare a certe cifre. Anche giustamente eh, ma le conseguenze poi sono queste: gente che non vuole rinnovare e/o che fa le bizze per essere ceduta. Avrei sperato all'estero, ma la vicenda Merdmeiners mi insegna che quando escono certe notizie, anche se noi ci ostiniamo a definirle giornalai quelli che le veicolano, un solido fondo di verità c'è. Quindi prepariamoci ad un Koop 2, lui vuole andare a Napoli, noi chiediamo 60, il Napoli offre al massimo 45, Lookmen si stressa e fa mandare i certificati dal suo maestro Voodoo di fiducia, alla fine Lookman va a Napoli per 50. Con buona pace di tutti. Napoli con Lukaku, Lucca, Lookman, Neres, De Bruyne, McTominay ecc. e noi vedremo. 

Scozia
14 Giugno 2025 | 11.03

Ormai ne ho viste talmente tante, non ultimo il depresso con certificato del Dott. Tersilli, che ci sta anche che Lookman si impunti per andare a Napoli piuttosto che da un'altra parte. Fossi io, non venderei MAI i giocatori ad una diretta concorrente per i posti Champions, a costo di tenerli in tribuna o perderli a parametro zero. Gli ottimi giocatori di richieste ne ricevono, c'è da far capire a loro ed al loro entourage, anche in maniera "forte", che ok la cessione ma non possono imporre ad ABC una sola destinazione. Ma si sa che la nostra società ragiona diversamente. Sarebbe triste se restasse in Italia, come fu per lo stressato olandese, ed il segnale che lanceremmo è quello di una franchigia di seconda fascia. Del resto Napoli e Juve sono in Champions come noi, e (soprattutto i partenopei), non ci sono arrivati ogni anno. Ma purtroppo questa è la realtà, nonostante i bilanci floridi noi cediamo ed il Napoli compra. Questione sostanzialmente di livello degli ingaggi, questione che alla fine è determinante. Se a Lookman offrono 5 o 6 milioni all'anno, quello preme per andare. Noi non vogliamo o non siamo in grado di arrivare a certe cifre. Anche giustamente eh, ma le conseguenze poi sono queste: gente che non vuole rinnovare e/o che fa le bizze per essere ceduta. Avrei sperato all'estero, ma la vicenda Merdmeiners mi insegna che quando escono certe notizie, anche se noi ci ostiniamo a definirle giornalai quelli che le veicolano, un solido fondo di verità c'è. Quindi prepariamoci ad un Koop 2, lui vuole andare a Napoli, noi chiediamo 60, il Napoli offre al massimo 45, Lookmen si stressa e fa mandare i certificati dal suo maestro Voodoo di fiducia, alla fine Lookman va a Napoli per 50. Con buona pace di tutti. Napoli con Lukaku, Lucca, Lookman, Neres, De Bruyne, McTominay ecc. e noi vedremo. 

Scozia
14 Giugno 2025 | 11.03

Ormai ne ho viste talmente tante, non ultimo il depresso con certificato del Dott. Tersilli, che ci sta anche che Lookman si impunti per andare a Napoli piuttosto che da un'altra parte. Fossi io, non venderei MAI i giocatori ad una diretta concorrente per i posti Champions, a costo di tenerli in tribuna o perderli a parametro zero. Gli ottimi giocatori di richieste ne ricevono, c'è da far capire a loro ed al loro entourage, anche in maniera "forte", che ok la cessione ma non possono imporre ad ABC una sola destinazione. Ma si sa che la nostra società ragiona diversamente. Sarebbe triste se restasse in Italia, come fu per lo stressato olandese, ed il segnale che lanceremmo è quello di una franchigia di seconda fascia. Del resto Napoli e Juve sono in Champions come noi, e (soprattutto i partenopei), non ci sono arrivati ogni anno. Ma purtroppo questa è la realtà, nonostante i bilanci floridi noi cediamo ed il Napoli compra. Questione sostanzialmente di livello degli ingaggi, questione che alla fine è determinante. Se a Lookman offrono 5 o 6 milioni all'anno, quello preme per andare. Noi non vogliamo o non siamo in grado di arrivare a certe cifre. Anche giustamente eh, ma le conseguenze poi sono queste: gente che non vuole rinnovare e/o che fa le bizze per essere ceduta. Avrei sperato all'estero, ma la vicenda Merdmeiners mi insegna che quando escono certe notizie, anche se noi ci ostiniamo a definirle giornalai quelli che le veicolano, un solido fondo di verità c'è. Quindi prepariamoci ad un Koop 2, lui vuole andare a Napoli, noi chiediamo 60, il Napoli offre al massimo 45, Lookmen si stressa e fa mandare i certificati dal suo maestro Voodoo di fiducia, alla fine Lookman va a Napoli per 50. Con buona pace di tutti. Napoli con Lukaku, Lucca, Lookman, Neres, De Bruyne, McTominay ecc. e noi vedremo. 

FIORENZO
13 Giugno 2025 | 23.16

Vedo spesso su queste righe commenti denigratori nei confronti della nostra dirigenza. Particolarmente presi di mira sono Pagliuca (americano, vuole guadagnare sull'Atalanta) e Luca (bergamasco, non sa parlare). Per me Luca Percassi sa parlare, chiaro e sincero, pur con un incancellabile accento orobico. Ma è colpa sua se è nato in terra bergamasca? Piacciono di più le calate toscane o, peggio, quelle romane? Benissimo tenete a Fiorentina e Roma\Lazio e siete a posto. Poi viene Pagliuca, troppo attaccato ai soldi da vero yankee. A parte il fatto che di dollari ne ha finirà cacciati e tanti, ma è un difetto oppure un pregio quello di voler aumentare il valore dell'Atalanta per poi rivenderla, come fanno tutti gli investitori, specialmente americani, come effettivamente ha fatto Pagliuca con i Celtic? Ma scusate, rispondete a questa mia semplice domanda: uno che vuole aumentare il valore della  squadra lo fa indebolendola o rinforzandola? Lo fa portandola in Serie B oppure in Champions? Se poi tra 5 anni nel suo pieno diritto rivendesse le proprie quote (maggioritarie! questo forse il problema sul quale però i Percassi, non stupidi, si saranno ben cautelati) ben venga. Se ci avrà guadagnato, pur investendo grana, vorrà dire che, lui insieme a tutti beninteso, avremo vinto di più di qualche anno fa. Certo, l'assioma non è così semplice, ma il ragionamento ci sta, o no? Poi ci sono i Percassi ai quali da parte loro non piacerà certo perderci i quattrini ed in più loro, sicuramente più di Pagliuca, si portano dietro lo sviscerato affetto per la maglia bergamasca. Ci guadagneranno? Speriamo per loro. Così facendo ci guadagneremo anche noi con la nostra passione. Intanto oggi è pervenuta la convincente e stupenda notizia dell'acquisto a titolo definitivo del Kosso: questo cosa vuol dire? Indebolire o rinforzare? Poi, certo, bisogna riuscirci. Non tutte le ciambelle riescono con il buco e questo è un caso dal quale noi non siamo e non saremo mai esenti. I casi El Bilal, Bakker, Adopo e Zaniolo sono  lì a dimostrarlo. Ma chissà che col cambio allenatore anche questi non possano diventare ciambelle vere. Gasperini, grande, grandissimo genio del calcio, aveva le sue fisime e Bakker ed Adopo  prima e Sulemana con Maldini  dopo non li ha mai digeriti. Sulemana lo ha smentito (quando ormai Gasp era a Roma con la testa....) e in parte Maldini, e chissà che non succeda la stessa cosa con quegli altri con la magari diversa  e più oculata gestione Juric

e-dea
14 Giugno 2025 | 09.12
SudatoDinverno
14 Giugno 2025 | 00.10
moreto
14 Giugno 2025 | 08.26
FIORENZO
13 Giugno 2025 | 23.16

Vedo spesso su queste righe commenti denigratori nei confronti della nostra dirigenza. Particolarmente presi di mira sono Pagliuca (americano, vuole guadagnare sull'Atalanta) e Luca (bergamasco, non sa parlare). Per me Luca Percassi sa parlare, chiaro e sincero, pur con un incancellabile accento orobico. Ma è colpa sua se è nato in terra bergamasca? Piacciono di più le calate toscane o, peggio, quelle romane? Benissimo tenete a Fiorentina e Roma\Lazio e siete a posto. Poi viene Pagliuca, troppo attaccato ai soldi da vero yankee. A parte il fatto che di dollari ne ha finirà cacciati e tanti, ma è un difetto oppure un pregio quello di voler aumentare il valore dell'Atalanta per poi rivenderla, come fanno tutti gli investitori, specialmente americani, come effettivamente ha fatto Pagliuca con i Celtic? Ma scusate, rispondete a questa mia semplice domanda: uno che vuole aumentare il valore della  squadra lo fa indebolendola o rinforzandola? Lo fa portandola in Serie B oppure in Champions? Se poi tra 5 anni nel suo pieno diritto rivendesse le proprie quote (maggioritarie! questo forse il problema sul quale però i Percassi, non stupidi, si saranno ben cautelati) ben venga. Se ci avrà guadagnato, pur investendo grana, vorrà dire che, lui insieme a tutti beninteso, avremo vinto di più di qualche anno fa. Certo, l'assioma non è così semplice, ma il ragionamento ci sta, o no? Poi ci sono i Percassi ai quali da parte loro non piacerà certo perderci i quattrini ed in più loro, sicuramente più di Pagliuca, si portano dietro lo sviscerato affetto per la maglia bergamasca. Ci guadagneranno? Speriamo per loro. Così facendo ci guadagneremo anche noi con la nostra passione. Intanto oggi è pervenuta la convincente e stupenda notizia dell'acquisto a titolo definitivo del Kosso: questo cosa vuol dire? Indebolire o rinforzare? Poi, certo, bisogna riuscirci. Non tutte le ciambelle riescono con il buco e questo è un caso dal quale noi non siamo e non saremo mai esenti. I casi El Bilal, Bakker, Adopo e Zaniolo sono  lì a dimostrarlo. Ma chissà che col cambio allenatore anche questi non possano diventare ciambelle vere. Gasperini, grande, grandissimo genio del calcio, aveva le sue fisime e Bakker ed Adopo  prima e Sulemana con Maldini  dopo non li ha mai digeriti. Sulemana lo ha smentito (quando ormai Gasp era a Roma con la testa....) e in parte Maldini, e chissà che non succeda la stessa cosa con quegli altri con la magari diversa  e più oculata gestione Juric

LodiallaDea
13 Giugno 2025 | 22.58
dagliStates
14 Giugno 2025 | 07.09
FIORENZO
13 Giugno 2025 | 23.16

Vedo spesso su queste righe commenti denigratori nei confronti della nostra dirigenza. Particolarmente presi di mira sono Pagliuca (americano, vuole guadagnare sull'Atalanta) e Luca (bergamasco, non sa parlare). Per me Luca Percassi sa parlare, chiaro e sincero, pur con un incancellabile accento orobico. Ma è colpa sua se è nato in terra bergamasca? Piacciono di più le calate toscane o, peggio, quelle romane? Benissimo tenete a Fiorentina e Roma\Lazio e siete a posto. Poi viene Pagliuca, troppo attaccato ai soldi da vero yankee. A parte il fatto che di dollari ne ha finirà cacciati e tanti, ma è un difetto oppure un pregio quello di voler aumentare il valore dell'Atalanta per poi rivenderla, come fanno tutti gli investitori, specialmente americani, come effettivamente ha fatto Pagliuca con i Celtic? Ma scusate, rispondete a questa mia semplice domanda: uno che vuole aumentare il valore della  squadra lo fa indebolendola o rinforzandola? Lo fa portandola in Serie B oppure in Champions? Se poi tra 5 anni nel suo pieno diritto rivendesse le proprie quote (maggioritarie! questo forse il problema sul quale però i Percassi, non stupidi, si saranno ben cautelati) ben venga. Se ci avrà guadagnato, pur investendo grana, vorrà dire che, lui insieme a tutti beninteso, avremo vinto di più di qualche anno fa. Certo, l'assioma non è così semplice, ma il ragionamento ci sta, o no? Poi ci sono i Percassi ai quali da parte loro non piacerà certo perderci i quattrini ed in più loro, sicuramente più di Pagliuca, si portano dietro lo sviscerato affetto per la maglia bergamasca. Ci guadagneranno? Speriamo per loro. Così facendo ci guadagneremo anche noi con la nostra passione. Intanto oggi è pervenuta la convincente e stupenda notizia dell'acquisto a titolo definitivo del Kosso: questo cosa vuol dire? Indebolire o rinforzare? Poi, certo, bisogna riuscirci. Non tutte le ciambelle riescono con il buco e questo è un caso dal quale noi non siamo e non saremo mai esenti. I casi El Bilal, Bakker, Adopo e Zaniolo sono  lì a dimostrarlo. Ma chissà che col cambio allenatore anche questi non possano diventare ciambelle vere. Gasperini, grande, grandissimo genio del calcio, aveva le sue fisime e Bakker ed Adopo  prima e Sulemana con Maldini  dopo non li ha mai digeriti. Sulemana lo ha smentito (quando ormai Gasp era a Roma con la testa....) e in parte Maldini, e chissà che non succeda la stessa cosa con quegli altri con la magari diversa  e più oculata gestione Juric

EMANUELE-B
14 Giugno 2025 | 05.59
FIORENZO
13 Giugno 2025 | 23.16

Vedo spesso su queste righe commenti denigratori nei confronti della nostra dirigenza. Particolarmente presi di mira sono Pagliuca (americano, vuole guadagnare sull'Atalanta) e Luca (bergamasco, non sa parlare). Per me Luca Percassi sa parlare, chiaro e sincero, pur con un incancellabile accento orobico. Ma è colpa sua se è nato in terra bergamasca? Piacciono di più le calate toscane o, peggio, quelle romane? Benissimo tenete a Fiorentina e Roma\Lazio e siete a posto. Poi viene Pagliuca, troppo attaccato ai soldi da vero yankee. A parte il fatto che di dollari ne ha finirà cacciati e tanti, ma è un difetto oppure un pregio quello di voler aumentare il valore dell'Atalanta per poi rivenderla, come fanno tutti gli investitori, specialmente americani, come effettivamente ha fatto Pagliuca con i Celtic? Ma scusate, rispondete a questa mia semplice domanda: uno che vuole aumentare il valore della  squadra lo fa indebolendola o rinforzandola? Lo fa portandola in Serie B oppure in Champions? Se poi tra 5 anni nel suo pieno diritto rivendesse le proprie quote (maggioritarie! questo forse il problema sul quale però i Percassi, non stupidi, si saranno ben cautelati) ben venga. Se ci avrà guadagnato, pur investendo grana, vorrà dire che, lui insieme a tutti beninteso, avremo vinto di più di qualche anno fa. Certo, l'assioma non è così semplice, ma il ragionamento ci sta, o no? Poi ci sono i Percassi ai quali da parte loro non piacerà certo perderci i quattrini ed in più loro, sicuramente più di Pagliuca, si portano dietro lo sviscerato affetto per la maglia bergamasca. Ci guadagneranno? Speriamo per loro. Così facendo ci guadagneremo anche noi con la nostra passione. Intanto oggi è pervenuta la convincente e stupenda notizia dell'acquisto a titolo definitivo del Kosso: questo cosa vuol dire? Indebolire o rinforzare? Poi, certo, bisogna riuscirci. Non tutte le ciambelle riescono con il buco e questo è un caso dal quale noi non siamo e non saremo mai esenti. I casi El Bilal, Bakker, Adopo e Zaniolo sono  lì a dimostrarlo. Ma chissà che col cambio allenatore anche questi non possano diventare ciambelle vere. Gasperini, grande, grandissimo genio del calcio, aveva le sue fisime e Bakker ed Adopo  prima e Sulemana con Maldini  dopo non li ha mai digeriti. Sulemana lo ha smentito (quando ormai Gasp era a Roma con la testa....) e in parte Maldini, e chissà che non succeda la stessa cosa con quegli altri con la magari diversa  e più oculata gestione Juric

SudatoDinverno
13 Giugno 2025 | 23.52

Concordo con tutto e, partendo dal fondo: Gasperini ha avuto il grandissimo merito di far crescere, recuperare e valorizzare davvero tanti giocatori ed è innegabile; al contempo, alcuni non li ha mai voluti vedere e non è mai stata data loro una reale possibilità di potersi riscattare per un numero sufficiente di partite - giocando da titolari - per potersi ambientare. Sulemana non avrebbe meritato un 20/25 minuti in tutte quelle partite in cui il risultato era già molto ampio? Bakker o Adopo in passato? Su alcuni era visibilmente prevenuto, magari per motivi comportamentali o altro di cui non sappiamo nulla. 

Luca Percassi é un dirigente estremamente preparato, competente e con il senso della misura. Una persona che si sottrae alla dialettica irrilevante per operare e per dimostrare mediante i risultati. Un modo di dare che apprezzo davvero tanto anche perché le sue dichiarazioni non sono mai lasciate al caso “se lo è meritato” “ce ne faremo una ragione”; ebbene, una ragione c’era sempre. 

Pagliuca si vuole arricchire? É un suo diritto e sarebbe ridicolo o assurdo il contrario. Per noi è un bene perché, affinché accresca di valore, è necessario investire e lui ha dimostrato di non volersene sottrarre. Pagliucone tira fuori il dollarone. (Sul serio, per alcuni sembra che essere ricchi o miliardari debba essere quasi una colpa. Assurdo). 

Massima fiducia nella società ed in questa dirigenza e, soprattutto, anche della gratitudine che non è mai scontata. 

FIORENZO
13 Giugno 2025 | 23.16

Vedo spesso su queste righe commenti denigratori nei confronti della nostra dirigenza. Particolarmente presi di mira sono Pagliuca (americano, vuole guadagnare sull'Atalanta) e Luca (bergamasco, non sa parlare). Per me Luca Percassi sa parlare, chiaro e sincero, pur con un incancellabile accento orobico. Ma è colpa sua se è nato in terra bergamasca? Piacciono di più le calate toscane o, peggio, quelle romane? Benissimo tenete a Fiorentina e Roma\Lazio e siete a posto. Poi viene Pagliuca, troppo attaccato ai soldi da vero yankee. A parte il fatto che di dollari ne ha finirà cacciati e tanti, ma è un difetto oppure un pregio quello di voler aumentare il valore dell'Atalanta per poi rivenderla, come fanno tutti gli investitori, specialmente americani, come effettivamente ha fatto Pagliuca con i Celtic? Ma scusate, rispondete a questa mia semplice domanda: uno che vuole aumentare il valore della  squadra lo fa indebolendola o rinforzandola? Lo fa portandola in Serie B oppure in Champions? Se poi tra 5 anni nel suo pieno diritto rivendesse le proprie quote (maggioritarie! questo forse il problema sul quale però i Percassi, non stupidi, si saranno ben cautelati) ben venga. Se ci avrà guadagnato, pur investendo grana, vorrà dire che, lui insieme a tutti beninteso, avremo vinto di più di qualche anno fa. Certo, l'assioma non è così semplice, ma il ragionamento ci sta, o no? Poi ci sono i Percassi ai quali da parte loro non piacerà certo perderci i quattrini ed in più loro, sicuramente più di Pagliuca, si portano dietro lo sviscerato affetto per la maglia bergamasca. Ci guadagneranno? Speriamo per loro. Così facendo ci guadagneremo anche noi con la nostra passione. Intanto oggi è pervenuta la convincente e stupenda notizia dell'acquisto a titolo definitivo del Kosso: questo cosa vuol dire? Indebolire o rinforzare? Poi, certo, bisogna riuscirci. Non tutte le ciambelle riescono con il buco e questo è un caso dal quale noi non siamo e non saremo mai esenti. I casi El Bilal, Bakker, Adopo e Zaniolo sono  lì a dimostrarlo. Ma chissà che col cambio allenatore anche questi non possano diventare ciambelle vere. Gasperini, grande, grandissimo genio del calcio, aveva le sue fisime e Bakker ed Adopo  prima e Sulemana con Maldini  dopo non li ha mai digeriti. Sulemana lo ha smentito (quando ormai Gasp era a Roma con la testa....) e in parte Maldini, e chissà che non succeda la stessa cosa con quegli altri con la magari diversa  e più oculata gestione Juric

DagaDetMolaMia
14 Giugno 2025 | 01.25
FIORENZO
13 Giugno 2025 | 23.16

Vedo spesso su queste righe commenti denigratori nei confronti della nostra dirigenza. Particolarmente presi di mira sono Pagliuca (americano, vuole guadagnare sull'Atalanta) e Luca (bergamasco, non sa parlare). Per me Luca Percassi sa parlare, chiaro e sincero, pur con un incancellabile accento orobico. Ma è colpa sua se è nato in terra bergamasca? Piacciono di più le calate toscane o, peggio, quelle romane? Benissimo tenete a Fiorentina e Roma\Lazio e siete a posto. Poi viene Pagliuca, troppo attaccato ai soldi da vero yankee. A parte il fatto che di dollari ne ha finirà cacciati e tanti, ma è un difetto oppure un pregio quello di voler aumentare il valore dell'Atalanta per poi rivenderla, come fanno tutti gli investitori, specialmente americani, come effettivamente ha fatto Pagliuca con i Celtic? Ma scusate, rispondete a questa mia semplice domanda: uno che vuole aumentare il valore della  squadra lo fa indebolendola o rinforzandola? Lo fa portandola in Serie B oppure in Champions? Se poi tra 5 anni nel suo pieno diritto rivendesse le proprie quote (maggioritarie! questo forse il problema sul quale però i Percassi, non stupidi, si saranno ben cautelati) ben venga. Se ci avrà guadagnato, pur investendo grana, vorrà dire che, lui insieme a tutti beninteso, avremo vinto di più di qualche anno fa. Certo, l'assioma non è così semplice, ma il ragionamento ci sta, o no? Poi ci sono i Percassi ai quali da parte loro non piacerà certo perderci i quattrini ed in più loro, sicuramente più di Pagliuca, si portano dietro lo sviscerato affetto per la maglia bergamasca. Ci guadagneranno? Speriamo per loro. Così facendo ci guadagneremo anche noi con la nostra passione. Intanto oggi è pervenuta la convincente e stupenda notizia dell'acquisto a titolo definitivo del Kosso: questo cosa vuol dire? Indebolire o rinforzare? Poi, certo, bisogna riuscirci. Non tutte le ciambelle riescono con il buco e questo è un caso dal quale noi non siamo e non saremo mai esenti. I casi El Bilal, Bakker, Adopo e Zaniolo sono  lì a dimostrarlo. Ma chissà che col cambio allenatore anche questi non possano diventare ciambelle vere. Gasperini, grande, grandissimo genio del calcio, aveva le sue fisime e Bakker ed Adopo  prima e Sulemana con Maldini  dopo non li ha mai digeriti. Sulemana lo ha smentito (quando ormai Gasp era a Roma con la testa....) e in parte Maldini, e chissà che non succeda la stessa cosa con quegli altri con la magari diversa  e più oculata gestione Juric

SudatoDinverno
13 Giugno 2025 | 23.52

Concordo con tutto e, partendo dal fondo: Gasperini ha avuto il grandissimo merito di far crescere, recuperare e valorizzare davvero tanti giocatori ed è innegabile; al contempo, alcuni non li ha mai voluti vedere e non è mai stata data loro una reale possibilità di potersi riscattare per un numero sufficiente di partite - giocando da titolari - per potersi ambientare. Sulemana non avrebbe meritato un 20/25 minuti in tutte quelle partite in cui il risultato era già molto ampio? Bakker o Adopo in passato? Su alcuni era visibilmente prevenuto, magari per motivi comportamentali o altro di cui non sappiamo nulla. 

Luca Percassi é un dirigente estremamente preparato, competente e con il senso della misura. Una persona che si sottrae alla dialettica irrilevante per operare e per dimostrare mediante i risultati. Un modo di dare che apprezzo davvero tanto anche perché le sue dichiarazioni non sono mai lasciate al caso “se lo è meritato” “ce ne faremo una ragione”; ebbene, una ragione c’era sempre. 

Pagliuca si vuole arricchire? É un suo diritto e sarebbe ridicolo o assurdo il contrario. Per noi è un bene perché, affinché accresca di valore, è necessario investire e lui ha dimostrato di non volersene sottrarre. Pagliucone tira fuori il dollarone. (Sul serio, per alcuni sembra che essere ricchi o miliardari debba essere quasi una colpa. Assurdo). 

Massima fiducia nella società ed in questa dirigenza e, soprattutto, anche della gratitudine che non è mai scontata. 

FIORENZO
13 Giugno 2025 | 23.16

Vedo spesso su queste righe commenti denigratori nei confronti della nostra dirigenza. Particolarmente presi di mira sono Pagliuca (americano, vuole guadagnare sull'Atalanta) e Luca (bergamasco, non sa parlare). Per me Luca Percassi sa parlare, chiaro e sincero, pur con un incancellabile accento orobico. Ma è colpa sua se è nato in terra bergamasca? Piacciono di più le calate toscane o, peggio, quelle romane? Benissimo tenete a Fiorentina e Roma\Lazio e siete a posto. Poi viene Pagliuca, troppo attaccato ai soldi da vero yankee. A parte il fatto che di dollari ne ha finirà cacciati e tanti, ma è un difetto oppure un pregio quello di voler aumentare il valore dell'Atalanta per poi rivenderla, come fanno tutti gli investitori, specialmente americani, come effettivamente ha fatto Pagliuca con i Celtic? Ma scusate, rispondete a questa mia semplice domanda: uno che vuole aumentare il valore della  squadra lo fa indebolendola o rinforzandola? Lo fa portandola in Serie B oppure in Champions? Se poi tra 5 anni nel suo pieno diritto rivendesse le proprie quote (maggioritarie! questo forse il problema sul quale però i Percassi, non stupidi, si saranno ben cautelati) ben venga. Se ci avrà guadagnato, pur investendo grana, vorrà dire che, lui insieme a tutti beninteso, avremo vinto di più di qualche anno fa. Certo, l'assioma non è così semplice, ma il ragionamento ci sta, o no? Poi ci sono i Percassi ai quali da parte loro non piacerà certo perderci i quattrini ed in più loro, sicuramente più di Pagliuca, si portano dietro lo sviscerato affetto per la maglia bergamasca. Ci guadagneranno? Speriamo per loro. Così facendo ci guadagneremo anche noi con la nostra passione. Intanto oggi è pervenuta la convincente e stupenda notizia dell'acquisto a titolo definitivo del Kosso: questo cosa vuol dire? Indebolire o rinforzare? Poi, certo, bisogna riuscirci. Non tutte le ciambelle riescono con il buco e questo è un caso dal quale noi non siamo e non saremo mai esenti. I casi El Bilal, Bakker, Adopo e Zaniolo sono  lì a dimostrarlo. Ma chissà che col cambio allenatore anche questi non possano diventare ciambelle vere. Gasperini, grande, grandissimo genio del calcio, aveva le sue fisime e Bakker ed Adopo  prima e Sulemana con Maldini  dopo non li ha mai digeriti. Sulemana lo ha smentito (quando ormai Gasp era a Roma con la testa....) e in parte Maldini, e chissà che non succeda la stessa cosa con quegli altri con la magari diversa  e più oculata gestione Juric

Marten_De_Rogn
13 Giugno 2025 | 23.10
en87
13 Giugno 2025 | 22.49
ragnorosso
13 Giugno 2025 | 22.39
MiticoCorbani
13 Giugno 2025 | 22.34