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Ciao OTIS. Secondo me questo è un argomento talmente complesso, con talmente tante variabili in gioco di diversa natura (tecnica, psicologica, caratteriale, motivazionale, di equilibri "interni ed esterni") da renderlo pressoché imponderabile. Quindi ognuno di noi può dire una cosa o il suo contrario con eguale possibilità di vedere la propria teoria poi confermata o smentita dai fatti. Innanzitutto, non penso si possa definire con delle percentuali l'incidenza di un allenatore sui risultati di una squadra, ogni situazione è a sé stante. Quindi, premesso che avere degli ottimi giocatori potrebbe restringere il "range di incidenza" del Mister (più male di tanto se hai degli ottimi giocatori è difficile fare, la stessa Juve ad oggi è in piena lotta per un posto Champions), l'allenatore può incidere un 20% ma anche un 80% in casi particolari; ad esempio, Gasp incise secondo me davvero all'80% nella prima annata, quando arrivò 4° con la squadra di Conti, Gagliardini, Kurtic, Petagna, Berisha, Dramé ... Ora, partirei dall'assunto che il Mister al 90% se ne andrà, per sua volontà (è da mo' che mena il torrone con le storie che hanno una fine) e per una piuttosto palese "stanchezza" della società nel sopportare le sue frequenti e pesanti esternazioni. Quindi fossi la società non perderei tempo nell'aspettare decisioni ufficiali del Mister. Su chi puntare ? Beh, chiaro che quando vieni da un periodo di conduzione tecnica così lungo e ricco di soddisfazioni il rischio di avare un contraccolpo e, almeno nella fase iniziale, avere delle difficoltà, è molto alto. Non mi fossilizzerei sul modulo, se si cambia forse è giusto farlo in maniera radicale, del resto ci sono diversi giocatori che iniziano a palesare l'usura degli anni, altri che Gasp o non Gasp sono destinati ad andarsene, quindi potrebbe essere il momento giusto per un vero "anno zero". Le cose importanti secondo me sono due, dando per scontato che la nostra società saprà accettare un'eventuale periodo di assestamento e supporterà appieno il nuovo Mister: 1) che sia una persona con una certa esperienza, anche internazionale, o in alternativa con un'età non eccessivamente giovane, perché il peso di accollarsi l'eredità di Gasperini è gravoso ed è necessario avere un uomo dalle spalle molto larghe; 2) che la società, per una volta, sia disposta a seguire le richieste ed i desideri dell'allenatore per fornirgli elementi che a livello tecnico si sposino perfettamente con la sua filosofia di gioco. Mi spiego: negli ultimi anni spesso il Gasp si è lamentato che aveva bisogno dello zucchero e gli compravano il sale, spesso sono nate diatribe sulla lettura delle caratteristiche tecnico-tattiche di alcuni calciatori (magari considerati dalla società come centrocampisti e dal Mister come trequartisti ecc.). Ecco, al nuovo allenatore, chiunque sarà, andranno forniti giocatori con caratteristiche precise e concordate (al di là dei nomi), in modo da non complicargli ulteriormente la vita. Nomi non ne faccio, tranne quello di Runjaic che mi ha colpito per personalità, capacità tattiche e di adattamento al nostro calcio. Certo, ha fatto solo un anno in Italia e non ha mai allenato ai massimi livelli, quindi rappresenterebbe un'incognita. Ma non nego che mi intrigherebbe. Comunque, chiosando, l'importante è che la società mantenga ambizioni alte e fornisca al Mister una rosa di alto livello. E che l'ambiente tutto resti compatto nel malaugurato caso di risultati non all'altezza delle aspettative nel girone di andata.

Claudiopaul70
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maurom72
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Nemesis68
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Barbie
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Scozia
26 Marzo 2025 | 11.10

Ciao OTIS. Secondo me questo è un argomento talmente complesso, con talmente tante variabili in gioco di diversa natura (tecnica, psicologica, caratteriale, motivazionale, di equilibri "interni ed esterni") da renderlo pressoché imponderabile. Quindi ognuno di noi può dire una cosa o il suo contrario con eguale possibilità di vedere la propria teoria poi confermata o smentita dai fatti. Innanzitutto, non penso si possa definire con delle percentuali l'incidenza di un allenatore sui risultati di una squadra, ogni situazione è a sé stante. Quindi, premesso che avere degli ottimi giocatori potrebbe restringere il "range di incidenza" del Mister (più male di tanto se hai degli ottimi giocatori è difficile fare, la stessa Juve ad oggi è in piena lotta per un posto Champions), l'allenatore può incidere un 20% ma anche un 80% in casi particolari; ad esempio, Gasp incise secondo me davvero all'80% nella prima annata, quando arrivò 4° con la squadra di Conti, Gagliardini, Kurtic, Petagna, Berisha, Dramé ... Ora, partirei dall'assunto che il Mister al 90% se ne andrà, per sua volontà (è da mo' che mena il torrone con le storie che hanno una fine) e per una piuttosto palese "stanchezza" della società nel sopportare le sue frequenti e pesanti esternazioni. Quindi fossi la società non perderei tempo nell'aspettare decisioni ufficiali del Mister. Su chi puntare ? Beh, chiaro che quando vieni da un periodo di conduzione tecnica così lungo e ricco di soddisfazioni il rischio di avare un contraccolpo e, almeno nella fase iniziale, avere delle difficoltà, è molto alto. Non mi fossilizzerei sul modulo, se si cambia forse è giusto farlo in maniera radicale, del resto ci sono diversi giocatori che iniziano a palesare l'usura degli anni, altri che Gasp o non Gasp sono destinati ad andarsene, quindi potrebbe essere il momento giusto per un vero "anno zero". Le cose importanti secondo me sono due, dando per scontato che la nostra società saprà accettare un'eventuale periodo di assestamento e supporterà appieno il nuovo Mister: 1) che sia una persona con una certa esperienza, anche internazionale, o in alternativa con un'età non eccessivamente giovane, perché il peso di accollarsi l'eredità di Gasperini è gravoso ed è necessario avere un uomo dalle spalle molto larghe; 2) che la società, per una volta, sia disposta a seguire le richieste ed i desideri dell'allenatore per fornirgli elementi che a livello tecnico si sposino perfettamente con la sua filosofia di gioco. Mi spiego: negli ultimi anni spesso il Gasp si è lamentato che aveva bisogno dello zucchero e gli compravano il sale, spesso sono nate diatribe sulla lettura delle caratteristiche tecnico-tattiche di alcuni calciatori (magari considerati dalla società come centrocampisti e dal Mister come trequartisti ecc.). Ecco, al nuovo allenatore, chiunque sarà, andranno forniti giocatori con caratteristiche precise e concordate (al di là dei nomi), in modo da non complicargli ulteriormente la vita. Nomi non ne faccio, tranne quello di Runjaic che mi ha colpito per personalità, capacità tattiche e di adattamento al nostro calcio. Certo, ha fatto solo un anno in Italia e non ha mai allenato ai massimi livelli, quindi rappresenterebbe un'incognita. Ma non nego che mi intrigherebbe. Comunque, chiosando, l'importante è che la società mantenga ambizioni alte e fornisca al Mister una rosa di alto livello. E che l'ambiente tutto resti compatto nel malaugurato caso di risultati non all'altezza delle aspettative nel girone di andata.

Scozia
26 Marzo 2025 | 11.10

Ciao OTIS. Secondo me questo è un argomento talmente complesso, con talmente tante variabili in gioco di diversa natura (tecnica, psicologica, caratteriale, motivazionale, di equilibri "interni ed esterni") da renderlo pressoché imponderabile. Quindi ognuno di noi può dire una cosa o il suo contrario con eguale possibilità di vedere la propria teoria poi confermata o smentita dai fatti. Innanzitutto, non penso si possa definire con delle percentuali l'incidenza di un allenatore sui risultati di una squadra, ogni situazione è a sé stante. Quindi, premesso che avere degli ottimi giocatori potrebbe restringere il "range di incidenza" del Mister (più male di tanto se hai degli ottimi giocatori è difficile fare, la stessa Juve ad oggi è in piena lotta per un posto Champions), l'allenatore può incidere un 20% ma anche un 80% in casi particolari; ad esempio, Gasp incise secondo me davvero all'80% nella prima annata, quando arrivò 4° con la squadra di Conti, Gagliardini, Kurtic, Petagna, Berisha, Dramé ... Ora, partirei dall'assunto che il Mister al 90% se ne andrà, per sua volontà (è da mo' che mena il torrone con le storie che hanno una fine) e per una piuttosto palese "stanchezza" della società nel sopportare le sue frequenti e pesanti esternazioni. Quindi fossi la società non perderei tempo nell'aspettare decisioni ufficiali del Mister. Su chi puntare ? Beh, chiaro che quando vieni da un periodo di conduzione tecnica così lungo e ricco di soddisfazioni il rischio di avare un contraccolpo e, almeno nella fase iniziale, avere delle difficoltà, è molto alto. Non mi fossilizzerei sul modulo, se si cambia forse è giusto farlo in maniera radicale, del resto ci sono diversi giocatori che iniziano a palesare l'usura degli anni, altri che Gasp o non Gasp sono destinati ad andarsene, quindi potrebbe essere il momento giusto per un vero "anno zero". Le cose importanti secondo me sono due, dando per scontato che la nostra società saprà accettare un'eventuale periodo di assestamento e supporterà appieno il nuovo Mister: 1) che sia una persona con una certa esperienza, anche internazionale, o in alternativa con un'età non eccessivamente giovane, perché il peso di accollarsi l'eredità di Gasperini è gravoso ed è necessario avere un uomo dalle spalle molto larghe; 2) che la società, per una volta, sia disposta a seguire le richieste ed i desideri dell'allenatore per fornirgli elementi che a livello tecnico si sposino perfettamente con la sua filosofia di gioco. Mi spiego: negli ultimi anni spesso il Gasp si è lamentato che aveva bisogno dello zucchero e gli compravano il sale, spesso sono nate diatribe sulla lettura delle caratteristiche tecnico-tattiche di alcuni calciatori (magari considerati dalla società come centrocampisti e dal Mister come trequartisti ecc.). Ecco, al nuovo allenatore, chiunque sarà, andranno forniti giocatori con caratteristiche precise e concordate (al di là dei nomi), in modo da non complicargli ulteriormente la vita. Nomi non ne faccio, tranne quello di Runjaic che mi ha colpito per personalità, capacità tattiche e di adattamento al nostro calcio. Certo, ha fatto solo un anno in Italia e non ha mai allenato ai massimi livelli, quindi rappresenterebbe un'incognita. Ma non nego che mi intrigherebbe. Comunque, chiosando, l'importante è che la società mantenga ambizioni alte e fornisca al Mister una rosa di alto livello. E che l'ambiente tutto resti compatto nel malaugurato caso di risultati non all'altezza delle aspettative nel girone di andata.

Gustavsson
26 Marzo 2025 | 08.12
Gustavsson
26 Marzo 2025 | 08.12
Castigamatti
26 Marzo 2025 | 07.39
andreito71
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26 Marzo 2025 | 04.47
CN_67
26 Marzo 2025 | 05.20

stare per cosi lungo tempo cambiando cosi tanti giocatori cosi in alto non puo' essere definito solo fortuna.. che ci siano stati gli astri allineati magari in parte , magari l avvento dell americano ha portato maggiore liquidita' ed anche qualche profilo da plusvalenza ( Holijund non l avrebbe mai comprato il Tone se fosse stato ancora solo lui e questo ha creato un bella plus). Pensare che gli americani vogliano vincere indebitandosi e' utopia ( lo stesso Tone non fara' mai piu' lo stesso sbaglio), vogliono creare business con lo spettacolo senza pazzie economiche non sostenibili. Se arrivare 1 o 4 per la societa' non cambia le entrate per quale motivo distruggere tutto nel tentativo di arrivare 1 ? quale sarebbe il senso commerciale ? Certo se per provare ad arrivare primo non vai ad incidere sulla cassa in modo evidente penso ci avrebbero provato... Il Mister e' l americano arrivato prima del Pagliuca che ha mostrato con il lavoro come fosse possibile alzare l asticella e probabilmente ogni anno ci ha discusso ( vedi per Zapata, Ilicic, ...) .. ora ancora di piu' perche' vede un obbiettivo raggiungibile dove gli altri non vedono o credono con una squadra che secondo me non e' cosi forte come quella passata ( ognuno ha il suo pensiero , ma tecnicamente raga ..Ilicic-papu-muriel-mira non li abbiamo piu' e gli esterni gosens-castagne-hate sono stati al momento il trio top e forse c era il giovane Bellanova dietro  .. ( da ricordare Conti che fece anno incredibile ..ma non c'e' stata piu' riprova..) Questo poteva essere l anno buono ? le 11 vittorie consecutive avrebbero dovuto dare l entusiasmo di provarci ... ma se sei burocrate non ti lascerai mai trasportare... Cosa voleva il mister ancora nessuno lo sa' ( credo di aver letto da Gennari che Gasp non avesse chiesto una punta) , Zaniolo purtroppo non e' stata una scommessa vinta cosi come forse era meglio avere subito dall inizio Kossonou rispetto al buco Godfrey ... sugli esterni per me  ci manca qualcosa visti gli anni precedenti.. Detto cio' se Gasp davvero vorra' andarsene avra' cmq tutta la mia gratitudine , chi verra' avra' davvero un compito arduo... poi ci pentiremo? entrambe le parti si pentiranno della separazione ? o magari andremo ancora piu' forte ? ...boh... io faccio il tifoso e mi permetto di esprimere giudizi su quello che si vede in campo.. fuori dal campo ci sono operazioni che calcisticamente parlando non capisco ( Soppy, Sulemana, Godfrey, davvero non ci credo che potessero pensare fossero giocatori da Gasp... a quelle cifre poi..) L importante che ci sia rispetto nel caso di separazione o unione di intenti se rimane .. Certo cambiare mi fa' un po' paura ...

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