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PAULINHO
22 Marzo 2025 | 22.34
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mmfa
22 Marzo 2025 | 22.55

Vorrei provare a fare una riflessione con un paragone immaginario un po’ azzardato.

premetto che io avrei provato ad assecondare le richieste di Gasp e che sono sempre stato, sono e resterò un sostenitore di questo grandissimo professionista che ci ha dato e ci da quello che mai avremmo nemmeno osato sognare.

immaginatevi di andare in palestra a fare pesi, vale di più (per la proprietà, non per i tifosi), un massimale una volta o molte ripetute di pesi importanti? Ovvero a livello di risultati conta di più una volta arrivare a vincere lo scudo o arrivare una decina di volte stabilmente in CL? Se non ricordo male anche in questo sito c’è stato chi scriveva che i proventi della vincita dello scudo non erano tanto superiori alla qualificazione alla CL, ma per far sì di PROVARE a vincere sarebbe stato necessario uno sforzo maggiore in investimenti che però nessuno di noi sa quantificare a livello finanziario. Gasp fa bene come i tifosi a voler provarci, tuttavia la società ha delle persone nella propria dirigenza che sa:

- quello che è disponibile a livello di budget

- quanto sia possibile o meno trovare quel che serve per soddisfare le richieste di        Gasp

- sospetto mio è che le decisioni di Gasp nella super coppa di Riad, siano come quelle della dirigenza sul campionato, ci siamo, ma il coefficiente di difficoltà è talmente più elevato tra avversari e ambienti ostili (arbitri, concorrenti, Lega), alla vittoria dell’Atalanta, che è meglio evitare di rischiare. Del resto, la differenza di trattamento tra le strisciate e l’Atalanta da parte della classe arbitrale la conosciamo bene. Quindi la proprietà può benissimo sapere che sforzi superiori sarebbero inutili perché quel triangolino va bene sognarcelo se ce lo diciamo tra tifosi, ma poi se ci provi davvero finisce come nel 2021/22 e allora meglio finire il più possibile tra le beate in CL che fare come Icaro e rischiare di bruciarsi malamente per una volta ma che ci può dare conseguenze gravi per la stabilità futura.

Una cosa è certa, gli americani non faranno mai extra investimenti per far vincere un trofeo all’Atalanta. Il trofeo se ci riesci lo vinci con quel che passa il convento.

perche? Perché agli americani interessano gli utili e la forza mediatica dell’Atalanta porta proventi fino ad un certo punto, il di più speso non ha rientro finanziario e loro sono proprietari non tifosi quindi quel rischio non accetteranno mai di farlo.

altro discorso è usare il budget davvero bene e non ritrovarsi a sprecarlo per profili che non sono serviti: Godfrey, Sulemana, Zaniolo e forse Samardzic (purtroppo).

qui oltre agli infortuni hanno totalmente o in parte fatto cilecca le scommesse come rendimento e come scelta per ovviare a necessità di ruolo.

PAULINHO
22 Marzo 2025 | 22.34
romy67
22 Marzo 2025 | 22.39
crazyhorse200
22 Marzo 2025 | 15.54
DominicThiem
22 Marzo 2025 | 22.19
Alex7
22 Marzo 2025 | 20.30

Gasperini, cos'ha fatto di grande in questa stagione:

- Disputa il suo campionato migliore. Mai prima di questa stagione l'Atalanta era stata una seria candidata allo scudetto.

- Girone d'andata e girone Champions incredibili.

- Alcuni giocatori vivono un momento d'oro, tra veterani come De Roon e Zappacosta, conferme come CDK, Kolasinac e nuove promesse come Bellanova e Samardzic.

- Rientra il caso Lookman a inizio stagione e arriva una striscia lunghissima vittorie di fila.

- L'Atalanta gioca bene, come ai tempi migliori del ciclo Gasp, sia in casa che in Europa. Segna tanto e la difesa pare rocciosa come non mai. Si inizia a sognare in grande.

- Testa della classifica e nono posto in Champions, con accesso diretto agli ottavi sfuggito per poco.

- Ha l'abilità di capire che sia Zaniolo che Godfrey non sono adatti al progetto e li mette sulla lista dei giocatori in partenza.

Gasperini, dove ha steccato:

- la prima grande delusione è l'aver snobbato la Supercoppa Italiana presentandosi con tanto turnover, quando le altre tre pretendenti hanno mandato in campo la formazione migliore (cavolo, è una coppa!). Scalvini al rientro da un lungo infortunio titolare per tutta la partita a centrocampo (?) e Lookman in panchina all'inizio sono quelle scelte che lasciano perplessi.

- dalla Supercoppa in poi, la squadra non convince più in campionato. Ma complice un calendario non proibitivo, limita i danno vincendo spesso in trasferta. Davanti Inter e Napoli non corrono.

- Mette in campo Scamacca a 6 mesi dal grave infortunio. Il giocatore si infortuna seriamente dopo nemmeno 5 minuti dal suo ingresso in campo. Servivano 8 mesi e lo si sapeva (errore suo e dello staff medico). Il bomber mancherà per il rush finale. A quel punto del mercato invernale, non era più possibile prendere un serio sostituto.

- Effettua un turnover pesante e senza senso contro Il Cagliari prima del ritorno contro il Bruges, pareggiando una partita da vincere. Addirittura schiera Sulemana titolare, nonostante qualche spezzone di partita in precedenza.

- Fallisce l'approccio ad entrambe le gare di Champions contro il Bruges, squadra volenterosa ma modesta. E' un'Atalanta visibilmente sottotono per i ritmi Champions.

- Uscita kamikaze su Lookman.

- Dichiarazioni sul suo futuro prima del rush finale.

- Contro l'Inter in casa si può perdere ma un misero tiro in porta e la sensazione di non saper gestire questi incontri.

Conclusione: questa sarà ricordata come la stagione in cui siamo stati in lizza seriamente per lo scudetto. E non è ancora finita. Però la squadra da gennaio in poi ha rallentato tanto. Io ho visto la squadra cominciare a rallentare vistosamente dopo la Supercoppa. Cosa sia successo dietro le quinte non possiamo saperlo, ma ancora una volta Lookman ha saltato delle partite in coincidenza con il mercato (era vero il suo infortunio? Non saprei, ma fa pensare). Grande delusione per l'eliminazione contro il Bruges in Champions, in Serie A in casa l'Atalanta ha raccolto davvero poco. Tirando le somme, non mi posso lamentare. Ci sono più elementi positivi. Però di solito in questo periodo l'Atalanta del Gasp correva il doppio delle altre, dopo un girone d'andata stellare in questa stagione era lecito sognare il proibito. 

Alex7
22 Marzo 2025 | 20.30

Gasperini, cos'ha fatto di grande in questa stagione:

- Disputa il suo campionato migliore. Mai prima di questa stagione l'Atalanta era stata una seria candidata allo scudetto.

- Girone d'andata e girone Champions incredibili.

- Alcuni giocatori vivono un momento d'oro, tra veterani come De Roon e Zappacosta, conferme come CDK, Kolasinac e nuove promesse come Bellanova e Samardzic.

- Rientra il caso Lookman a inizio stagione e arriva una striscia lunghissima vittorie di fila.

- L'Atalanta gioca bene, come ai tempi migliori del ciclo Gasp, sia in casa che in Europa. Segna tanto e la difesa pare rocciosa come non mai. Si inizia a sognare in grande.

- Testa della classifica e nono posto in Champions, con accesso diretto agli ottavi sfuggito per poco.

- Ha l'abilità di capire che sia Zaniolo che Godfrey non sono adatti al progetto e li mette sulla lista dei giocatori in partenza.

Gasperini, dove ha steccato:

- la prima grande delusione è l'aver snobbato la Supercoppa Italiana presentandosi con tanto turnover, quando le altre tre pretendenti hanno mandato in campo la formazione migliore (cavolo, è una coppa!). Scalvini al rientro da un lungo infortunio titolare per tutta la partita a centrocampo (?) e Lookman in panchina all'inizio sono quelle scelte che lasciano perplessi.

- dalla Supercoppa in poi, la squadra non convince più in campionato. Ma complice un calendario non proibitivo, limita i danno vincendo spesso in trasferta. Davanti Inter e Napoli non corrono.

- Mette in campo Scamacca a 6 mesi dal grave infortunio. Il giocatore si infortuna seriamente dopo nemmeno 5 minuti dal suo ingresso in campo. Servivano 8 mesi e lo si sapeva (errore suo e dello staff medico). Il bomber mancherà per il rush finale. A quel punto del mercato invernale, non era più possibile prendere un serio sostituto.

- Effettua un turnover pesante e senza senso contro Il Cagliari prima del ritorno contro il Bruges, pareggiando una partita da vincere. Addirittura schiera Sulemana titolare, nonostante qualche spezzone di partita in precedenza.

- Fallisce l'approccio ad entrambe le gare di Champions contro il Bruges, squadra volenterosa ma modesta. E' un'Atalanta visibilmente sottotono per i ritmi Champions.

- Uscita kamikaze su Lookman.

- Dichiarazioni sul suo futuro prima del rush finale.

- Contro l'Inter in casa si può perdere ma un misero tiro in porta e la sensazione di non saper gestire questi incontri.

Conclusione: questa sarà ricordata come la stagione in cui siamo stati in lizza seriamente per lo scudetto. E non è ancora finita. Però la squadra da gennaio in poi ha rallentato tanto. Io ho visto la squadra cominciare a rallentare vistosamente dopo la Supercoppa. Cosa sia successo dietro le quinte non possiamo saperlo, ma ancora una volta Lookman ha saltato delle partite in coincidenza con il mercato (era vero il suo infortunio? Non saprei, ma fa pensare). Grande delusione per l'eliminazione contro il Bruges in Champions, in Serie A in casa l'Atalanta ha raccolto davvero poco. Tirando le somme, non mi posso lamentare. Ci sono più elementi positivi. Però di solito in questo periodo l'Atalanta del Gasp correva il doppio delle altre, dopo un girone d'andata stellare in questa stagione era lecito sognare il proibito. 

eligio71
22 Marzo 2025 | 15.12
Il Vate
21 Marzo 2025 | 21.50

Peccato...

Peccato se ripenso a quanto bastava relativamente poco per essere in testa a questo campionato e pure con un discreto margine sulle inseguitrici.

Temo che una stagione così, non ritorni mai più e rimpiangeremo il non aver provato a fare quel saltino che mai come quest'anno si era assottigliato, forti anche della consapevolezza di una vittoria europea che ha sfatato molto tabù (finali perse in coppa Italia a ripetizione docet) soprattutto mentali.

Peccato perché sono convinto si potesse sfruttare ancora meglio quella "consapevolezza mentale di forza" forse mai provata fin'ora, quell'essere finalmente considerati e CONSIDERARSI una "big" a tutti gli effetti capace di portare a casa anche partite "sporche" e sofferte come Cagliari, Empoli in casa, il pareggio con la Lazio a Roma ecc ecc...

Poi, all'improvviso, si è crollati. Nel momento di fare cerchio, si è crollati.

La volontà costante di fare i pompieri da parte di più di qualcuno in società con le solite dichiarazioni di non-intenti, ricorrenti infortuni, un mercato oggettivamente RIDICOLO di Gennaio a fronte di conclamate assenze importanti e di utili significativi, uscite fuori luogo e mezze ripicche da una parte e dall'altra.

Alla fin fine ci siamo boicottati da soli (perché un altro modo per descrivere come sono andate le cose, non lo trovo.)

Peccato perché l'inter è , indubbiamente, fortissima ma non mi sembra una schiacciasassi come l'anno scorso e percepisco la loro grande volontà di procedere in champions, il Napoli è all'inizio di un nuovo ciclo che richiederà tempo;

il tempo che, per noi, era oggettivamente e finalmente maturo (se consideriamo i 9 anni di Gasp e la continuità di lavoro e gioco e forza mentale di cui si parlava sopra) per rifare qualcosa di ancora più grande.

Peccato...








Il Vate
21 Marzo 2025 | 21.50

Peccato...

Peccato se ripenso a quanto bastava relativamente poco per essere in testa a questo campionato e pure con un discreto margine sulle inseguitrici.

Temo che una stagione così, non ritorni mai più e rimpiangeremo il non aver provato a fare quel saltino che mai come quest'anno si era assottigliato, forti anche della consapevolezza di una vittoria europea che ha sfatato molto tabù (finali perse in coppa Italia a ripetizione docet) soprattutto mentali.

Peccato perché sono convinto si potesse sfruttare ancora meglio quella "consapevolezza mentale di forza" forse mai provata fin'ora, quell'essere finalmente considerati e CONSIDERARSI una "big" a tutti gli effetti capace di portare a casa anche partite "sporche" e sofferte come Cagliari, Empoli in casa, il pareggio con la Lazio a Roma ecc ecc...

Poi, all'improvviso, si è crollati. Nel momento di fare cerchio, si è crollati.

La volontà costante di fare i pompieri da parte di più di qualcuno in società con le solite dichiarazioni di non-intenti, ricorrenti infortuni, un mercato oggettivamente RIDICOLO di Gennaio a fronte di conclamate assenze importanti e di utili significativi, uscite fuori luogo e mezze ripicche da una parte e dall'altra.

Alla fin fine ci siamo boicottati da soli (perché un altro modo per descrivere come sono andate le cose, non lo trovo.)

Peccato perché l'inter è , indubbiamente, fortissima ma non mi sembra una schiacciasassi come l'anno scorso e percepisco la loro grande volontà di procedere in champions, il Napoli è all'inizio di un nuovo ciclo che richiederà tempo;

il tempo che, per noi, era oggettivamente e finalmente maturo (se consideriamo i 9 anni di Gasp e la continuità di lavoro e gioco e forza mentale di cui si parlava sopra) per rifare qualcosa di ancora più grande.

Peccato...








Il Vate
21 Marzo 2025 | 21.50

Peccato...

Peccato se ripenso a quanto bastava relativamente poco per essere in testa a questo campionato e pure con un discreto margine sulle inseguitrici.

Temo che una stagione così, non ritorni mai più e rimpiangeremo il non aver provato a fare quel saltino che mai come quest'anno si era assottigliato, forti anche della consapevolezza di una vittoria europea che ha sfatato molto tabù (finali perse in coppa Italia a ripetizione docet) soprattutto mentali.

Peccato perché sono convinto si potesse sfruttare ancora meglio quella "consapevolezza mentale di forza" forse mai provata fin'ora, quell'essere finalmente considerati e CONSIDERARSI una "big" a tutti gli effetti capace di portare a casa anche partite "sporche" e sofferte come Cagliari, Empoli in casa, il pareggio con la Lazio a Roma ecc ecc...

Poi, all'improvviso, si è crollati. Nel momento di fare cerchio, si è crollati.

La volontà costante di fare i pompieri da parte di più di qualcuno in società con le solite dichiarazioni di non-intenti, ricorrenti infortuni, un mercato oggettivamente RIDICOLO di Gennaio a fronte di conclamate assenze importanti e di utili significativi, uscite fuori luogo e mezze ripicche da una parte e dall'altra.

Alla fin fine ci siamo boicottati da soli (perché un altro modo per descrivere come sono andate le cose, non lo trovo.)

Peccato perché l'inter è , indubbiamente, fortissima ma non mi sembra una schiacciasassi come l'anno scorso e percepisco la loro grande volontà di procedere in champions, il Napoli è all'inizio di un nuovo ciclo che richiederà tempo;

il tempo che, per noi, era oggettivamente e finalmente maturo (se consideriamo i 9 anni di Gasp e la continuità di lavoro e gioco e forza mentale di cui si parlava sopra) per rifare qualcosa di ancora più grande.

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Il Vate
21 Marzo 2025 | 21.50

Peccato...

Peccato se ripenso a quanto bastava relativamente poco per essere in testa a questo campionato e pure con un discreto margine sulle inseguitrici.

Temo che una stagione così, non ritorni mai più e rimpiangeremo il non aver provato a fare quel saltino che mai come quest'anno si era assottigliato, forti anche della consapevolezza di una vittoria europea che ha sfatato molto tabù (finali perse in coppa Italia a ripetizione docet) soprattutto mentali.

Peccato perché sono convinto si potesse sfruttare ancora meglio quella "consapevolezza mentale di forza" forse mai provata fin'ora, quell'essere finalmente considerati e CONSIDERARSI una "big" a tutti gli effetti capace di portare a casa anche partite "sporche" e sofferte come Cagliari, Empoli in casa, il pareggio con la Lazio a Roma ecc ecc...

Poi, all'improvviso, si è crollati. Nel momento di fare cerchio, si è crollati.

La volontà costante di fare i pompieri da parte di più di qualcuno in società con le solite dichiarazioni di non-intenti, ricorrenti infortuni, un mercato oggettivamente RIDICOLO di Gennaio a fronte di conclamate assenze importanti e di utili significativi, uscite fuori luogo e mezze ripicche da una parte e dall'altra.

Alla fin fine ci siamo boicottati da soli (perché un altro modo per descrivere come sono andate le cose, non lo trovo.)

Peccato perché l'inter è , indubbiamente, fortissima ma non mi sembra una schiacciasassi come l'anno scorso e percepisco la loro grande volontà di procedere in champions, il Napoli è all'inizio di un nuovo ciclo che richiederà tempo;

il tempo che, per noi, era oggettivamente e finalmente maturo (se consideriamo i 9 anni di Gasp e la continuità di lavoro e gioco e forza mentale di cui si parlava sopra) per rifare qualcosa di ancora più grande.

Peccato...








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21 Marzo 2025 | 21.50

Peccato...

Peccato se ripenso a quanto bastava relativamente poco per essere in testa a questo campionato e pure con un discreto margine sulle inseguitrici.

Temo che una stagione così, non ritorni mai più e rimpiangeremo il non aver provato a fare quel saltino che mai come quest'anno si era assottigliato, forti anche della consapevolezza di una vittoria europea che ha sfatato molto tabù (finali perse in coppa Italia a ripetizione docet) soprattutto mentali.

Peccato perché sono convinto si potesse sfruttare ancora meglio quella "consapevolezza mentale di forza" forse mai provata fin'ora, quell'essere finalmente considerati e CONSIDERARSI una "big" a tutti gli effetti capace di portare a casa anche partite "sporche" e sofferte come Cagliari, Empoli in casa, il pareggio con la Lazio a Roma ecc ecc...

Poi, all'improvviso, si è crollati. Nel momento di fare cerchio, si è crollati.

La volontà costante di fare i pompieri da parte di più di qualcuno in società con le solite dichiarazioni di non-intenti, ricorrenti infortuni, un mercato oggettivamente RIDICOLO di Gennaio a fronte di conclamate assenze importanti e di utili significativi, uscite fuori luogo e mezze ripicche da una parte e dall'altra.

Alla fin fine ci siamo boicottati da soli (perché un altro modo per descrivere come sono andate le cose, non lo trovo.)

Peccato perché l'inter è , indubbiamente, fortissima ma non mi sembra una schiacciasassi come l'anno scorso e percepisco la loro grande volontà di procedere in champions, il Napoli è all'inizio di un nuovo ciclo che richiederà tempo;

il tempo che, per noi, era oggettivamente e finalmente maturo (se consideriamo i 9 anni di Gasp e la continuità di lavoro e gioco e forza mentale di cui si parlava sopra) per rifare qualcosa di ancora più grande.

Peccato...








Il Vate
21 Marzo 2025 | 21.50

Peccato...

Peccato se ripenso a quanto bastava relativamente poco per essere in testa a questo campionato e pure con un discreto margine sulle inseguitrici.

Temo che una stagione così, non ritorni mai più e rimpiangeremo il non aver provato a fare quel saltino che mai come quest'anno si era assottigliato, forti anche della consapevolezza di una vittoria europea che ha sfatato molto tabù (finali perse in coppa Italia a ripetizione docet) soprattutto mentali.

Peccato perché sono convinto si potesse sfruttare ancora meglio quella "consapevolezza mentale di forza" forse mai provata fin'ora, quell'essere finalmente considerati e CONSIDERARSI una "big" a tutti gli effetti capace di portare a casa anche partite "sporche" e sofferte come Cagliari, Empoli in casa, il pareggio con la Lazio a Roma ecc ecc...

Poi, all'improvviso, si è crollati. Nel momento di fare cerchio, si è crollati.

La volontà costante di fare i pompieri da parte di più di qualcuno in società con le solite dichiarazioni di non-intenti, ricorrenti infortuni, un mercato oggettivamente RIDICOLO di Gennaio a fronte di conclamate assenze importanti e di utili significativi, uscite fuori luogo e mezze ripicche da una parte e dall'altra.

Alla fin fine ci siamo boicottati da soli (perché un altro modo per descrivere come sono andate le cose, non lo trovo.)

Peccato perché l'inter è , indubbiamente, fortissima ma non mi sembra una schiacciasassi come l'anno scorso e percepisco la loro grande volontà di procedere in champions, il Napoli è all'inizio di un nuovo ciclo che richiederà tempo;

il tempo che, per noi, era oggettivamente e finalmente maturo (se consideriamo i 9 anni di Gasp e la continuità di lavoro e gioco e forza mentale di cui si parlava sopra) per rifare qualcosa di ancora più grande.

Peccato...








Il Vate
21 Marzo 2025 | 21.50

Peccato...

Peccato se ripenso a quanto bastava relativamente poco per essere in testa a questo campionato e pure con un discreto margine sulle inseguitrici.

Temo che una stagione così, non ritorni mai più e rimpiangeremo il non aver provato a fare quel saltino che mai come quest'anno si era assottigliato, forti anche della consapevolezza di una vittoria europea che ha sfatato molto tabù (finali perse in coppa Italia a ripetizione docet) soprattutto mentali.

Peccato perché sono convinto si potesse sfruttare ancora meglio quella "consapevolezza mentale di forza" forse mai provata fin'ora, quell'essere finalmente considerati e CONSIDERARSI una "big" a tutti gli effetti capace di portare a casa anche partite "sporche" e sofferte come Cagliari, Empoli in casa, il pareggio con la Lazio a Roma ecc ecc...

Poi, all'improvviso, si è crollati. Nel momento di fare cerchio, si è crollati.

La volontà costante di fare i pompieri da parte di più di qualcuno in società con le solite dichiarazioni di non-intenti, ricorrenti infortuni, un mercato oggettivamente RIDICOLO di Gennaio a fronte di conclamate assenze importanti e di utili significativi, uscite fuori luogo e mezze ripicche da una parte e dall'altra.

Alla fin fine ci siamo boicottati da soli (perché un altro modo per descrivere come sono andate le cose, non lo trovo.)

Peccato perché l'inter è , indubbiamente, fortissima ma non mi sembra una schiacciasassi come l'anno scorso e percepisco la loro grande volontà di procedere in champions, il Napoli è all'inizio di un nuovo ciclo che richiederà tempo;

il tempo che, per noi, era oggettivamente e finalmente maturo (se consideriamo i 9 anni di Gasp e la continuità di lavoro e gioco e forza mentale di cui si parlava sopra) per rifare qualcosa di ancora più grande.

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crazyhorse200
21 Marzo 2025 | 22.04
Il Vate
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Peccato se ripenso a quanto bastava relativamente poco per essere in testa a questo campionato e pure con un discreto margine sulle inseguitrici.

Temo che una stagione così, non ritorni mai più e rimpiangeremo il non aver provato a fare quel saltino che mai come quest'anno si era assottigliato, forti anche della consapevolezza di una vittoria europea che ha sfatato molto tabù (finali perse in coppa Italia a ripetizione docet) soprattutto mentali.

Peccato perché sono convinto si potesse sfruttare ancora meglio quella "consapevolezza mentale di forza" forse mai provata fin'ora, quell'essere finalmente considerati e CONSIDERARSI una "big" a tutti gli effetti capace di portare a casa anche partite "sporche" e sofferte come Cagliari, Empoli in casa, il pareggio con la Lazio a Roma ecc ecc...

Poi, all'improvviso, si è crollati. Nel momento di fare cerchio, si è crollati.

La volontà costante di fare i pompieri da parte di più di qualcuno in società con le solite dichiarazioni di non-intenti, ricorrenti infortuni, un mercato oggettivamente RIDICOLO di Gennaio a fronte di conclamate assenze importanti e di utili significativi, uscite fuori luogo e mezze ripicche da una parte e dall'altra.

Alla fin fine ci siamo boicottati da soli (perché un altro modo per descrivere come sono andate le cose, non lo trovo.)

Peccato perché l'inter è , indubbiamente, fortissima ma non mi sembra una schiacciasassi come l'anno scorso e percepisco la loro grande volontà di procedere in champions, il Napoli è all'inizio di un nuovo ciclo che richiederà tempo;

il tempo che, per noi, era oggettivamente e finalmente maturo (se consideriamo i 9 anni di Gasp e la continuità di lavoro e gioco e forza mentale di cui si parlava sopra) per rifare qualcosa di ancora più grande.

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