Ultimi commenti

Dundjerski5
27 Febbraio 2025 | 15.49
BRETAGNA_NEROBLU
27 Febbraio 2025 | 14.44
EMANUELE-B
27 Febbraio 2025 | 15.11
Wolfo
27 Febbraio 2025 | 14.37
Nemesis68
27 Febbraio 2025 | 11.26
eligio71
27 Febbraio 2025 | 12.04
ragnorosso
27 Febbraio 2025 | 14.05
Max_Law
27 Febbraio 2025 | 13.29

Che non sia facile trovare un degno sostituto è sicuro. Forse anche impossibile.
Ma il ragionamento che sostengono molti, me per primo, è che grazie al Gasp la società è entrata in una dimensione nuova che, per investimenti fatti, non è una dimensione temporanea, ma in via di consolidamento.

Quindi, quello che si dice è che per investimenti fatti, sia in opere immobiliari (vedi stadio, Zingonia, ecc) che in giocatori (perché potrete piangere sul mercato di gennaio quanto volete, ma è un dato di fatto che sono stati sborsati un sacco di milioni per i vari Retegui, Bellanova, ecc.) non è pensabile né credibile che l'Atalanta ora faccia marcia indietro e torni nelle retrovie.
La sicurezza di molti, tra cui ripeto mi ci metto pure io, è che la società si adopererà per trovare qualcuno che porti avanti il progetto, probabilmente in maniera diversa, perché di Gasp ce n'è uno solo, ma si spera altrettanto efficace.

E perché tutti ci vogliono (giustamente) guadagnare, e si guadagna se la squadra fa risultati.
D'altronde, tutte le big prima o poi cambiano conduzione tecnica, alcune con successo (vedi Pluto all'Inter) altre meno (Motta), ma alla fine son sempre lì. Con la differenza che se un terzo o quarto posto per certe società può essere definito un sostanziale fiasco, per noi è e sempre sarà grasso che cola, consci da veniamo e cosa eravamo.
E poi, diciamocela, quanto avrà ancora voglia di dannarsi l'anima il Gasp alla soglia dei 70 anni? Tre? Quattro anni? Dopodiché il problema comunque tornerebbe a proporsi.

AVB
27 Febbraio 2025 | 13.34
Rudenko
27 Febbraio 2025 | 13.16
Max_Law
27 Febbraio 2025 | 13.29

Che non sia facile trovare un degno sostituto è sicuro. Forse anche impossibile.
Ma il ragionamento che sostengono molti, me per primo, è che grazie al Gasp la società è entrata in una dimensione nuova che, per investimenti fatti, non è una dimensione temporanea, ma in via di consolidamento.

Quindi, quello che si dice è che per investimenti fatti, sia in opere immobiliari (vedi stadio, Zingonia, ecc) che in giocatori (perché potrete piangere sul mercato di gennaio quanto volete, ma è un dato di fatto che sono stati sborsati un sacco di milioni per i vari Retegui, Bellanova, ecc.) non è pensabile né credibile che l'Atalanta ora faccia marcia indietro e torni nelle retrovie.
La sicurezza di molti, tra cui ripeto mi ci metto pure io, è che la società si adopererà per trovare qualcuno che porti avanti il progetto, probabilmente in maniera diversa, perché di Gasp ce n'è uno solo, ma si spera altrettanto efficace.

E perché tutti ci vogliono (giustamente) guadagnare, e si guadagna se la squadra fa risultati.
D'altronde, tutte le big prima o poi cambiano conduzione tecnica, alcune con successo (vedi Pluto all'Inter) altre meno (Motta), ma alla fine son sempre lì. Con la differenza che se un terzo o quarto posto per certe società può essere definito un sostanziale fiasco, per noi è e sempre sarà grasso che cola, consci da veniamo e cosa eravamo.
E poi, diciamocela, quanto avrà ancora voglia di dannarsi l'anima il Gasp alla soglia dei 70 anni? Tre? Quattro anni? Dopodiché il problema comunque tornerebbe a proporsi.

lucanember
27 Febbraio 2025 | 11.36
lucanember
27 Febbraio 2025 | 11.36
Paglia
27 Febbraio 2025 | 10.56
Rudenko
27 Febbraio 2025 | 12.02
Paglia
27 Febbraio 2025 | 10.56
castebg
27 Febbraio 2025 | 10.27

OK Eligio, diamo per buono il tuo ragionamento: che senso ha cambiare una regola male applicata per una male applicabile? Quale il pro del passare da una regola applicata in moto soggettivo (a tuo dire) a una applicabile in modo altrettanto soggettivo?

Comunque l'essere oltre è più oggettivo della "luce", se vuoi a dimostrarlo bastano due portapenne;

da qui la mia conclusione: meglio avere una regola applicabile in modo oggettivo anche se, tu dici, non viene applicata in modo oggettivo (sei tu nel tuo commento che dici che è incapacità o dolo la causa di questa soggettività) piuttosto che una regola che non è neppure applicabile in modo oggettivo sennon (forse) con arzigogoli pazzeschi e altrettanto pazzeschi controlli da ogni prospettiva.

PS io non pretendo di sapere come funziona "tecnicamente" la rilevazione del fuorigioco con i "pippotti" non sono programmatore né informatico e non ho lavorato alla progettazione del sistema... sei certo che i "pippotti" siano tra loro identici e non trasposizioni dei giocatori fedeli anche se "semplificate"? 

Quello che ti posso dire sono le info che sono state rese pubbliche: "Il sistema integrato si basa sull'identificazione in tempo reale di 29 punti del corpo di ogni giocatore (braccia escluse, visto che non possono essere usate) e questi consentiranno di tracciare le linee dell'offside con una nuova grafica con rappresentazione tridimensionale con un margine di errore tendente allo zero, con una discrepanza di massimo 3-5 centimetri". A quel che leggo i "pippotti" sono fedeli al reale giocatore e aggiungo che nel pallone (dal mondiale in Qatar) c'è un sensore di contatto per stabilire il momento in cui il pallone parte dal piede.

Poi oh, se mettiamo in dubbio tutte le informazioni allora non esiste regola/sistema di cui potremo fidarci, aboliamo tutto e torniamo ai "bei vecchi tempi", quelli senza VAR, quelli con Moggi, le partite comprate e vendute, gli arbitri corrotti ecc. Però potevamo esultare subito o piangere per gol nettamente irregolari senza sapere se venivano convalidati per errore o volontà. Fantastico.

lucanember
27 Febbraio 2025 | 11.36
Paglia
27 Febbraio 2025 | 10.56
mitiar1
27 Febbraio 2025 | 11.05
Ode2392
27 Febbraio 2025 | 09.44
Paglia
27 Febbraio 2025 | 10.56
Paglia
27 Febbraio 2025 | 10.56
crazyhorse200
27 Febbraio 2025 | 10.34
Paglia
27 Febbraio 2025 | 10.56
Ode2392
27 Febbraio 2025 | 09.44
eligio71
27 Febbraio 2025 | 09.48
castebg
27 Febbraio 2025 | 10.27

OK Eligio, diamo per buono il tuo ragionamento: che senso ha cambiare una regola male applicata per una male applicabile? Quale il pro del passare da una regola applicata in moto soggettivo (a tuo dire) a una applicabile in modo altrettanto soggettivo?

Comunque l'essere oltre è più oggettivo della "luce", se vuoi a dimostrarlo bastano due portapenne;

da qui la mia conclusione: meglio avere una regola applicabile in modo oggettivo anche se, tu dici, non viene applicata in modo oggettivo (sei tu nel tuo commento che dici che è incapacità o dolo la causa di questa soggettività) piuttosto che una regola che non è neppure applicabile in modo oggettivo sennon (forse) con arzigogoli pazzeschi e altrettanto pazzeschi controlli da ogni prospettiva.

PS io non pretendo di sapere come funziona "tecnicamente" la rilevazione del fuorigioco con i "pippotti" non sono programmatore né informatico e non ho lavorato alla progettazione del sistema... sei certo che i "pippotti" siano tra loro identici e non trasposizioni dei giocatori fedeli anche se "semplificate"? 

Quello che ti posso dire sono le info che sono state rese pubbliche: "Il sistema integrato si basa sull'identificazione in tempo reale di 29 punti del corpo di ogni giocatore (braccia escluse, visto che non possono essere usate) e questi consentiranno di tracciare le linee dell'offside con una nuova grafica con rappresentazione tridimensionale con un margine di errore tendente allo zero, con una discrepanza di massimo 3-5 centimetri". A quel che leggo i "pippotti" sono fedeli al reale giocatore e aggiungo che nel pallone (dal mondiale in Qatar) c'è un sensore di contatto per stabilire il momento in cui il pallone parte dal piede.

Poi oh, se mettiamo in dubbio tutte le informazioni allora non esiste regola/sistema di cui potremo fidarci, aboliamo tutto e torniamo ai "bei vecchi tempi", quelli senza VAR, quelli con Moggi, le partite comprate e vendute, gli arbitri corrotti ecc. Però potevamo esultare subito o piangere per gol nettamente irregolari senza sapere se venivano convalidati per errore o volontà. Fantastico.

Mapi-BA
27 Febbraio 2025 | 09.03
castebg
27 Febbraio 2025 | 09.32
Nemesis68
27 Febbraio 2025 | 09.25
castebg
27 Febbraio 2025 | 09.32
firefox78
27 Febbraio 2025 | 09.39
castebg
27 Febbraio 2025 | 09.32
Mapi-BA
27 Febbraio 2025 | 09.03
Nemesis68
27 Febbraio 2025 | 09.25
TREINEROBLU
27 Febbraio 2025 | 08.48
eligio71
27 Febbraio 2025 | 09.08
Nemesis68
27 Febbraio 2025 | 08.59

La bravura di Nebuloni non si discute, la sua "vicinanza" all'Atalanta (che è cosa diversa dalla frequenza con la quale si deve occupare della Dea) la prendo per buona MA l'articolo poggia su tre assunti che ritengo tutti da verificare se non addirittura fantasiosi:

1) I giocatori hanno preso le parti dell'eroe di Dublino dopo il battibecco mediatico Gasp-Lookman

2) Dopo l'eliminazione della C.L. i giocatori hanno fatto un patto per lo scudetto

3) La "secca" replica di Percassi  Jr. circa il farsene una ragione è una lettura parziale e faziosa della sua intervista

In tutto ciò Gasperini (sulla cui uscita improvvida non sono certo stato tenero) viene ridotto a semplice "convitato di pietra", mentre l'unico che ha pubblicamente spostato il focus sull'impossibile dopo l'uscita con il Bruges è stato lui, quindi, se un patto c'è stato (poi di questi patti se ne narra sempre l'esistenza ma boh ... anche dopo l'EL c'era il patto per lo scudetto, ma Koop e lo stesso Lookman pareva se ne fossero scordati alla svelta) lo hanno stipulato tutti insieme, Gasp in primis, magari proprio in relazione alla sua asserito "poco tempo" detto pubblicamente ai microfoni prima dell'Empoli (ma magari già anticipato ai giocatori negli spogliatoi? Fantasia per fantasia, vale tanto questa quanto quella di Nebuloni). 

Sia come sia, anche il tonfo della Juventus di ieri sera certifica che le prime cinque della classifica hanno tutte i loro problemi, quindi non c'è migliore occasione per provarci con tutte le nostre forze che questa .. avanti tutta ragazzi, verso l'impossibile e oltre!