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wigners_friend
24 Febbraio 2025 | 11.45

Giusto non dare i presunti rigori iniziali, se ci attacchiamo a normali contrasti siamo peggio dei riommanisti, veramente fastidioso il vittimismo dei commentatori di questo sito (il contatto con Bellanova è ben dopo il tiro e infatti nemmeno il giocatore giustamente protesta più di tanto - altrimenti era rigore giusto pure quello per loro all'andata, e non direi proprio), ci può stare qualche protesta sulla cintura a cdk ma in realtà non fa nulla per rimanere in piedi, il problema è semmai quando li danno questi rigori.

Piuttosto il difetto di Mariani è cadere nella tattica degli empolesi (che usano sempre, ho visto un po' di loro partite quest'anno), come tutte le squadre di D'Aversa si buttano sempre, entrano loro in modo imprudente nei contrasti e poi si rotolano, alzano continuamente il braccio per ogni cosa, non c'era recupero palla senza che il giocatore dell'Empoli che l'aveva persa non rimanesse a contorcersi a terra, per non parlare del fallo fischiato a Retegui per "schienata" a De Sciglio che vistosi anticipato aveva nettamente simulato e Mariani c'è cascato. Per fortuna alla lunga queste tattiche non funzionano (l'Empoli fa così dalla prima giornata, all'inizio gli è andata bene ed erano tutti complimenti immotivati, adesso o cacciano D'Aversa e si rimettono a giocare a pallone o se ne vanno in B senza che nessuno se ne dispiaccia), però gli arbitri dovrebbero essere i primi a punire questi atteggiamenti. E pure i giornalisti: quando Kouamé ha nettamente simulato in area ditelo chiaramente, non "forse ha cercato lui il contatto", "l'impressione è che", "effettivamente non sembrerebbe", e ditelo che ha cercato di rubare e andava ammonito!

corra1907
24 Febbraio 2025 | 12.42
wigners_friend
24 Febbraio 2025 | 11.45

Giusto non dare i presunti rigori iniziali, se ci attacchiamo a normali contrasti siamo peggio dei riommanisti, veramente fastidioso il vittimismo dei commentatori di questo sito (il contatto con Bellanova è ben dopo il tiro e infatti nemmeno il giocatore giustamente protesta più di tanto - altrimenti era rigore giusto pure quello per loro all'andata, e non direi proprio), ci può stare qualche protesta sulla cintura a cdk ma in realtà non fa nulla per rimanere in piedi, il problema è semmai quando li danno questi rigori.

Piuttosto il difetto di Mariani è cadere nella tattica degli empolesi (che usano sempre, ho visto un po' di loro partite quest'anno), come tutte le squadre di D'Aversa si buttano sempre, entrano loro in modo imprudente nei contrasti e poi si rotolano, alzano continuamente il braccio per ogni cosa, non c'era recupero palla senza che il giocatore dell'Empoli che l'aveva persa non rimanesse a contorcersi a terra, per non parlare del fallo fischiato a Retegui per "schienata" a De Sciglio che vistosi anticipato aveva nettamente simulato e Mariani c'è cascato. Per fortuna alla lunga queste tattiche non funzionano (l'Empoli fa così dalla prima giornata, all'inizio gli è andata bene ed erano tutti complimenti immotivati, adesso o cacciano D'Aversa e si rimettono a giocare a pallone o se ne vanno in B senza che nessuno se ne dispiaccia), però gli arbitri dovrebbero essere i primi a punire questi atteggiamenti. E pure i giornalisti: quando Kouamé ha nettamente simulato in area ditelo chiaramente, non "forse ha cercato lui il contatto", "l'impressione è che", "effettivamente non sembrerebbe", e ditelo che ha cercato di rubare e andava ammonito!

Nemesis68
24 Febbraio 2025 | 11.30
wigners_friend
24 Febbraio 2025 | 11.45

Giusto non dare i presunti rigori iniziali, se ci attacchiamo a normali contrasti siamo peggio dei riommanisti, veramente fastidioso il vittimismo dei commentatori di questo sito (il contatto con Bellanova è ben dopo il tiro e infatti nemmeno il giocatore giustamente protesta più di tanto - altrimenti era rigore giusto pure quello per loro all'andata, e non direi proprio), ci può stare qualche protesta sulla cintura a cdk ma in realtà non fa nulla per rimanere in piedi, il problema è semmai quando li danno questi rigori.

Piuttosto il difetto di Mariani è cadere nella tattica degli empolesi (che usano sempre, ho visto un po' di loro partite quest'anno), come tutte le squadre di D'Aversa si buttano sempre, entrano loro in modo imprudente nei contrasti e poi si rotolano, alzano continuamente il braccio per ogni cosa, non c'era recupero palla senza che il giocatore dell'Empoli che l'aveva persa non rimanesse a contorcersi a terra, per non parlare del fallo fischiato a Retegui per "schienata" a De Sciglio che vistosi anticipato aveva nettamente simulato e Mariani c'è cascato. Per fortuna alla lunga queste tattiche non funzionano (l'Empoli fa così dalla prima giornata, all'inizio gli è andata bene ed erano tutti complimenti immotivati, adesso o cacciano D'Aversa e si rimettono a giocare a pallone o se ne vanno in B senza che nessuno se ne dispiaccia), però gli arbitri dovrebbero essere i primi a punire questi atteggiamenti. E pure i giornalisti: quando Kouamé ha nettamente simulato in area ditelo chiaramente, non "forse ha cercato lui il contatto", "l'impressione è che", "effettivamente non sembrerebbe", e ditelo che ha cercato di rubare e andava ammonito!

wigners_friend
24 Febbraio 2025 | 11.45

Giusto non dare i presunti rigori iniziali, se ci attacchiamo a normali contrasti siamo peggio dei riommanisti, veramente fastidioso il vittimismo dei commentatori di questo sito (il contatto con Bellanova è ben dopo il tiro e infatti nemmeno il giocatore giustamente protesta più di tanto - altrimenti era rigore giusto pure quello per loro all'andata, e non direi proprio), ci può stare qualche protesta sulla cintura a cdk ma in realtà non fa nulla per rimanere in piedi, il problema è semmai quando li danno questi rigori.

Piuttosto il difetto di Mariani è cadere nella tattica degli empolesi (che usano sempre, ho visto un po' di loro partite quest'anno), come tutte le squadre di D'Aversa si buttano sempre, entrano loro in modo imprudente nei contrasti e poi si rotolano, alzano continuamente il braccio per ogni cosa, non c'era recupero palla senza che il giocatore dell'Empoli che l'aveva persa non rimanesse a contorcersi a terra, per non parlare del fallo fischiato a Retegui per "schienata" a De Sciglio che vistosi anticipato aveva nettamente simulato e Mariani c'è cascato. Per fortuna alla lunga queste tattiche non funzionano (l'Empoli fa così dalla prima giornata, all'inizio gli è andata bene ed erano tutti complimenti immotivati, adesso o cacciano D'Aversa e si rimettono a giocare a pallone o se ne vanno in B senza che nessuno se ne dispiaccia), però gli arbitri dovrebbero essere i primi a punire questi atteggiamenti. E pure i giornalisti: quando Kouamé ha nettamente simulato in area ditelo chiaramente, non "forse ha cercato lui il contatto", "l'impressione è che", "effettivamente non sembrerebbe", e ditelo che ha cercato di rubare e andava ammonito!

castebg
24 Febbraio 2025 | 08.52

Dò le mie impressioni e sensazioni premettendo che si tratta di cose assolutamente personali:

- Gasp sa che questa crescita enorme della Dea ha una buona percentuale (e sono riduttivo) di merito suo; sa anche che questa crescita fa sì che l'Atalanta ora abbia una liquidità che quasi nessuna squadra italiana ha... non penso voglia spese folli ma vuole che si costruisca una squadra in grado di competere per traguardi che, anche vista la situazione altrui, possa competere per traguardi prima impensabili. Forse ora è il momento giusto per "sgomitare" e ricavarsi uno spazio importante al tavolo delle big anche "forzando" la filosofia-Atalanta. La proprietà ha invece un'idea (per paura? per scrupoli?) più attenta e (speriamo) progressiva, di qui le frizioni perchè, a quasi 68 anni, Gasp vuole coronare la sua carriera e dare il massimo alla sua Atalanta visto che ne vede la concreta occasione.

- Gasp se resta in Italia potrebbe tornare al Genoa (più probabile) o andare alla Roma. Escludo le altre papabili perchè, salvo naufragi, hanno scelto di recente tecnici "di grido" e giovani (Conceicao al Milan, Motta alla Juve, Conte al Napoli...); l'estero però per me lo attira e qualche panchina interessante potrebbe esserci.

- la successione di Gasp dirà molto delle intenzioni della società e non solo delle ambizioni ma soprattutto della volontà di investire o meno a lungo termine; la già citata ipotesi di crescita progressiva sarebbe corroborata dalla scelta di un allenatore giovane (anche se magari già "rodato") mentre la scelta di un Sarri (faccio un nome per averlo già letto più volte qui su Atalantini) sarebbe la classica mossa del "voglio tenere buona la piazza (tecnico conosciuto e abbastanza apprezzato) ma ancora non so dove andare (quindi vivacchio con un tecnico di un anno più giovane del Gasp)".

Io spero anzitutto che Gasp possa coronare il suo sogno atalantino (come tutti qui) e che possa ripensare alla sua decisione.

 

coder
24 Febbraio 2025 | 11.30
maurom72
24 Febbraio 2025 | 11.09
Scozia
24 Febbraio 2025 | 11.03
Scozia
24 Febbraio 2025 | 11.05
romy67
24 Febbraio 2025 | 11.00
Scozia
24 Febbraio 2025 | 10.20
unodibergamo
24 Febbraio 2025 | 09.52

Condivido tutto e temo (purtroppo) che mentalmente in società si tornerà in una dimensione "bergamasca": concretezza, pragmatismo, mai il passo più lungo della gamba. Che sono dei valori aggiunti incredibili, non dico il contrario, ma il Gasp ha fatto capire a tutto un ambiente che si può sognare e che a volte i sogni si possono realizzare. Questa cosa secondo me la perderemo ed ho come la sensazione che chiunque dovesse arrivare se il Gasp decidesse di andare via, partite come quella di ieri non ne vedremo più. Non tanto per la vittoria, quelle ci saranno ancora come ci sono sempre state. Ma quel modo di interpretare il calcio, di giocare sempre per segnare....con un mister x in panchina credo che ieri sullo 0-3 qualsiasi squadra si sarebbe fermata ed avrebbe gestito il possesso palla. L'Atalanta di Gasp ha fatto il quarto, ha fatto il quinto, ha cercato il sesto. Questa cosa da anni l'abbiamo vista fare solo alla nostra Atalanta, amministrata bene da Percassi e Pagliuca ma allenata strabene (mentalmente prima ancora che tatticamente e fisicamente) da quel signore con i capelli bianchi che al secolo risponde al nome di Giampiero Gasperini. Questa è la cosa che mi/ci mancherà di più...non le vittorie, non i risultati sportivi...quelli c'erano prima di Gasperini (anche se non della stessa dimensione) e ci saranno anche dopo. Ma l'ambizione di stupire, di far divertire....quella ci mancherà tantissimo, chiunque dovesse arrivare. Faccio un esempio: se avessimo vissuto 9 anni di Allegri, con successi sportivi simili a quelli ottenuti con Gasperini....ci sarebbe il timore in caso di partenza di Allegri di non ripetere i successi sportivi. Non ci sarebbe la "paura" di non divertirsi più andando all'Atalanta. Con la partenza del Gasp la mia paura personale è proprio questa: divertirmi meno...e sarebbe una cosa difficilmente sopportabile. Perché il calcio non è solo di chi vince, il calcio deve regalare emozioni e le emozioni sono legate allo spettacolo che vedi in campo e che ti regala chi gioca in base a come gioca.


Scozia
24 Febbraio 2025 | 10.20
unodibergamo
24 Febbraio 2025 | 09.52

Condivido tutto e temo (purtroppo) che mentalmente in società si tornerà in una dimensione "bergamasca": concretezza, pragmatismo, mai il passo più lungo della gamba. Che sono dei valori aggiunti incredibili, non dico il contrario, ma il Gasp ha fatto capire a tutto un ambiente che si può sognare e che a volte i sogni si possono realizzare. Questa cosa secondo me la perderemo ed ho come la sensazione che chiunque dovesse arrivare se il Gasp decidesse di andare via, partite come quella di ieri non ne vedremo più. Non tanto per la vittoria, quelle ci saranno ancora come ci sono sempre state. Ma quel modo di interpretare il calcio, di giocare sempre per segnare....con un mister x in panchina credo che ieri sullo 0-3 qualsiasi squadra si sarebbe fermata ed avrebbe gestito il possesso palla. L'Atalanta di Gasp ha fatto il quarto, ha fatto il quinto, ha cercato il sesto. Questa cosa da anni l'abbiamo vista fare solo alla nostra Atalanta, amministrata bene da Percassi e Pagliuca ma allenata strabene (mentalmente prima ancora che tatticamente e fisicamente) da quel signore con i capelli bianchi che al secolo risponde al nome di Giampiero Gasperini. Questa è la cosa che mi/ci mancherà di più...non le vittorie, non i risultati sportivi...quelli c'erano prima di Gasperini (anche se non della stessa dimensione) e ci saranno anche dopo. Ma l'ambizione di stupire, di far divertire....quella ci mancherà tantissimo, chiunque dovesse arrivare. Faccio un esempio: se avessimo vissuto 9 anni di Allegri, con successi sportivi simili a quelli ottenuti con Gasperini....ci sarebbe il timore in caso di partenza di Allegri di non ripetere i successi sportivi. Non ci sarebbe la "paura" di non divertirsi più andando all'Atalanta. Con la partenza del Gasp la mia paura personale è proprio questa: divertirmi meno...e sarebbe una cosa difficilmente sopportabile. Perché il calcio non è solo di chi vince, il calcio deve regalare emozioni e le emozioni sono legate allo spettacolo che vedi in campo e che ti regala chi gioca in base a come gioca.


SudatoDinverno
24 Febbraio 2025 | 10.22
SubbuteoGroup
24 Febbraio 2025 | 10.31
eligio71
24 Febbraio 2025 | 09.19
unodibergamo
24 Febbraio 2025 | 09.52

Condivido tutto e temo (purtroppo) che mentalmente in società si tornerà in una dimensione "bergamasca": concretezza, pragmatismo, mai il passo più lungo della gamba. Che sono dei valori aggiunti incredibili, non dico il contrario, ma il Gasp ha fatto capire a tutto un ambiente che si può sognare e che a volte i sogni si possono realizzare. Questa cosa secondo me la perderemo ed ho come la sensazione che chiunque dovesse arrivare se il Gasp decidesse di andare via, partite come quella di ieri non ne vedremo più. Non tanto per la vittoria, quelle ci saranno ancora come ci sono sempre state. Ma quel modo di interpretare il calcio, di giocare sempre per segnare....con un mister x in panchina credo che ieri sullo 0-3 qualsiasi squadra si sarebbe fermata ed avrebbe gestito il possesso palla. L'Atalanta di Gasp ha fatto il quarto, ha fatto il quinto, ha cercato il sesto. Questa cosa da anni l'abbiamo vista fare solo alla nostra Atalanta, amministrata bene da Percassi e Pagliuca ma allenata strabene (mentalmente prima ancora che tatticamente e fisicamente) da quel signore con i capelli bianchi che al secolo risponde al nome di Giampiero Gasperini. Questa è la cosa che mi/ci mancherà di più...non le vittorie, non i risultati sportivi...quelli c'erano prima di Gasperini (anche se non della stessa dimensione) e ci saranno anche dopo. Ma l'ambizione di stupire, di far divertire....quella ci mancherà tantissimo, chiunque dovesse arrivare. Faccio un esempio: se avessimo vissuto 9 anni di Allegri, con successi sportivi simili a quelli ottenuti con Gasperini....ci sarebbe il timore in caso di partenza di Allegri di non ripetere i successi sportivi. Non ci sarebbe la "paura" di non divertirsi più andando all'Atalanta. Con la partenza del Gasp la mia paura personale è proprio questa: divertirmi meno...e sarebbe una cosa difficilmente sopportabile. Perché il calcio non è solo di chi vince, il calcio deve regalare emozioni e le emozioni sono legate allo spettacolo che vedi in campo e che ti regala chi gioca in base a come gioca.


unodibergamo
24 Febbraio 2025 | 08.55
castebg
24 Febbraio 2025 | 08.52

Dò le mie impressioni e sensazioni premettendo che si tratta di cose assolutamente personali:

- Gasp sa che questa crescita enorme della Dea ha una buona percentuale (e sono riduttivo) di merito suo; sa anche che questa crescita fa sì che l'Atalanta ora abbia una liquidità che quasi nessuna squadra italiana ha... non penso voglia spese folli ma vuole che si costruisca una squadra in grado di competere per traguardi che, anche vista la situazione altrui, possa competere per traguardi prima impensabili. Forse ora è il momento giusto per "sgomitare" e ricavarsi uno spazio importante al tavolo delle big anche "forzando" la filosofia-Atalanta. La proprietà ha invece un'idea (per paura? per scrupoli?) più attenta e (speriamo) progressiva, di qui le frizioni perchè, a quasi 68 anni, Gasp vuole coronare la sua carriera e dare il massimo alla sua Atalanta visto che ne vede la concreta occasione.

- Gasp se resta in Italia potrebbe tornare al Genoa (più probabile) o andare alla Roma. Escludo le altre papabili perchè, salvo naufragi, hanno scelto di recente tecnici "di grido" e giovani (Conceicao al Milan, Motta alla Juve, Conte al Napoli...); l'estero però per me lo attira e qualche panchina interessante potrebbe esserci.

- la successione di Gasp dirà molto delle intenzioni della società e non solo delle ambizioni ma soprattutto della volontà di investire o meno a lungo termine; la già citata ipotesi di crescita progressiva sarebbe corroborata dalla scelta di un allenatore giovane (anche se magari già "rodato") mentre la scelta di un Sarri (faccio un nome per averlo già letto più volte qui su Atalantini) sarebbe la classica mossa del "voglio tenere buona la piazza (tecnico conosciuto e abbastanza apprezzato) ma ancora non so dove andare (quindi vivacchio con un tecnico di un anno più giovane del Gasp)".

Io spero anzitutto che Gasp possa coronare il suo sogno atalantino (come tutti qui) e che possa ripensare alla sua decisione.

 

castebg
24 Febbraio 2025 | 08.52

Dò le mie impressioni e sensazioni premettendo che si tratta di cose assolutamente personali:

- Gasp sa che questa crescita enorme della Dea ha una buona percentuale (e sono riduttivo) di merito suo; sa anche che questa crescita fa sì che l'Atalanta ora abbia una liquidità che quasi nessuna squadra italiana ha... non penso voglia spese folli ma vuole che si costruisca una squadra in grado di competere per traguardi che, anche vista la situazione altrui, possa competere per traguardi prima impensabili. Forse ora è il momento giusto per "sgomitare" e ricavarsi uno spazio importante al tavolo delle big anche "forzando" la filosofia-Atalanta. La proprietà ha invece un'idea (per paura? per scrupoli?) più attenta e (speriamo) progressiva, di qui le frizioni perchè, a quasi 68 anni, Gasp vuole coronare la sua carriera e dare il massimo alla sua Atalanta visto che ne vede la concreta occasione.

- Gasp se resta in Italia potrebbe tornare al Genoa (più probabile) o andare alla Roma. Escludo le altre papabili perchè, salvo naufragi, hanno scelto di recente tecnici "di grido" e giovani (Conceicao al Milan, Motta alla Juve, Conte al Napoli...); l'estero però per me lo attira e qualche panchina interessante potrebbe esserci.

- la successione di Gasp dirà molto delle intenzioni della società e non solo delle ambizioni ma soprattutto della volontà di investire o meno a lungo termine; la già citata ipotesi di crescita progressiva sarebbe corroborata dalla scelta di un allenatore giovane (anche se magari già "rodato") mentre la scelta di un Sarri (faccio un nome per averlo già letto più volte qui su Atalantini) sarebbe la classica mossa del "voglio tenere buona la piazza (tecnico conosciuto e abbastanza apprezzato) ma ancora non so dove andare (quindi vivacchio con un tecnico di un anno più giovane del Gasp)".

Io spero anzitutto che Gasp possa coronare il suo sogno atalantino (come tutti qui) e che possa ripensare alla sua decisione.