15-05-2018 23:55 / 10 c.

Risultati immaginiConduttore di un ottimo blog sulle decisioni dell'ultima giornata di campionato l'ex arbitro di serie A Marelli ha scritto quanto segue su

 

Atalanta – Milan 1-1, arbitro Guida

Prima di affrontare la (durissima) gara di Bergamo, un piccolo passo indietro.
Sabato, in conferenza stampa, Gasperini si è scagliato contro l’arbitro Pairetto reo, secondo la sua ricostruzione, di averlo minacciato durante Atalanta-Genoa e di essere indirettamente responsabile della sua squalifica dopo Lazio-Atalanta.
Non entro nemmeno nel contesto delle parole utilizzate da Gasperini, la reazione dell’AIA (legittima e da me apprezzata) è arrivata immediatamente:

Articolo Gazzetta Gasperini

(Fonte: La Gazzetta dello Sport di domenica 13 maggio 2018)

Non ho alcun interesse a scendere nei particolari, mi limito ad una riflessione: per quale motivo la procura federale non apre più da anni fascicoli a carico di tesserati per dichiarazioni lesive della reputazione altrui (non degli arbitri in particolare, di tutti gli altri tesserati o della federazione)?
A mio parere si sta esagerando e non di poco: in mancanza di azioni disciplinari (mi vengono in mente accuse pesanti da parte di molti durante la stagione) ormai pare tutto autorizzato. Ogni dirigente o tesserato si sente nel diritto di poter dire quel che vuole, ben conscio del fatto che gli arbitri in particolare non potranno mai rispondere e che sarà impossibile avere un’altra versione di quanto (eventualmente) accaduto.
Così come, dalla prossima stagione, sarà necessario colpire con fermezza comportamenti inqualificabili come quelli di Genova, allo stesso modo si dovrà ripensare al ruolo della Procura Federale: non ha veramente senso soffermarsi su autentiche sciocchezze (si pensi ai video di Inter-Juventus, apparsi da subito come bufale a chiunque sia dotato di sale in zucca) per poi sorvolare su espressioni verbali inaccettabili.

Torniamo alla gara.
Partita di enorme complessità, coefficiente di difficoltà altissima sia per la posta in palio che per le condizioni ambientali: tantissimi scontri in campo, nervosismo accentuato, qualche esagerazione agonistica e non solo.

Guida ne esce veramente da gigante. Ed è forse la prima volta in cui apprezzo profondamente una prestazione dell’ancor giovane arbitro campano, forse giunto al momento del salto di qualità. Mi riferisco non solo alla presenza tecnica e disciplinare ma, soprattutto, ad un atteggiamento in campo che comincia ad essere quello del grande arbitro: qualche parola in più scambiata con i calciatori, linguaggio del corpo più sciolto, minor rigidità nei colloqui.

Ci sono partite che finiscono senza ammoniti e ci sono partite che necessitano di 10 ammoniti e due espulsi: Atalanta-Milan è stata una di queste.
E Guida, ieri, mi ha letteralmente entusiasmato.

L’incontro è iniziato sotto una pioggia battente e Guida è dovuto intervenire disciplinarmente fin da subito. Sarebbe troppo lungo approfondire tutti gli episodi perciò mi limito ai più importanti, in particolare ponendo l’accento sulle prime due sanzioni.

Al minuto 13 Masiello interviene in ritardo su Kalinic:

Ammonizione Masiello 13esimo

Non un fallo particolarmente pesante ma certamente meritevole di cartellino giallo: pallone già lontano, piede destro sollevato da terra, calcetto non certo violento ma imprudente. Fallo totalmente inutile e, come tale, giustamente punito.

Al minuto 17 ammonizione anche per Abate, intervenuto in tackle su Gomez:

Ammonizione Abate 17esimo

Anche in questo caso il difensore è in netto ritardo ma affonda il contrasto sull’attaccante dell’Atalanta. Anche in questo caso corretta l’ammonizione, nonostante le (assurde) proteste di Abate.

Al minuto 65 l’Atalanta rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Toloi.
Dopo un fallo su Bonaventura, Toloi viene ammonito per fallo imprudente. Decisione che lascia qualche dubbio, per la verità, ma quanto accade dopo non può essere tollerato, in nessuna circostanza:

Espulsione Toloi 64esimo applauso ironico

Toloi applaude ironicamente l’arbitro. Una protesta giustamente punita con la seconda ammonizione (non si tratta di espulsione diretta) come previsto dal regolamento.
Per quanto possa essere sbagliata una scelta arbitrale (e sul fallo di Toloi i dubbi sono legittimi per quanto il difensore tenti di giocare un pallone irraggiungibile), tali esternazioni non possono passare “in cavalleria”. L’espulsione non è conseguenza di un fischio sbagliato ma di un comportamento scorretto del difensore nei confronti dell’arbitro. Decisione ineccepibile.

Al minuto 75 anche il Milan rimane in dieci uomini per l’espulsione di Montolivo:

Espulsione Montolivo 75esimo Espulsione Montolivo 75esimo 2

Nulla da aggiungere: decisione corretta e rosso per fallo grave di gioco. Certamente ha influito il campo ma il centrocampista del Milan interviene con la gamba alta su Gomez e, come scritto in mille altre circostanze, è la fortuna che evita all’attaccante danni gravi in conseguenza della scorrettezza subita.
Espulsione non solo legittima ma impeccabile.

lucamarelli.it

 

di Macaronzo




  1. il magnetico marelli


  2. ma questo non collabora con quella specie di circo equestre di QSVS?


  3. In un certo senso (e fatte le debite proporzioni) il commento dell'ex arbitro Marelli (a difesa e protezione di una casta) appartiene alla stessa categoria dei commenti di chi, anni fa, affermava che la mafia NON esiste.
     
    Caste, cricche, mafie. 
     
    Cosa possiamo fare per liberarcene?
     
     


  4. Che schifo... Si,  stupendo, mi viene il vomito! (Cit.)... Sono una casta... Si  ritengono una Casta.  Si comportano come una Casta.... l'arbitraggio è stato schizofrenico ....  nessuno che dica chiaramente che fallo di toloi è inesistente...  E se proprio dobbiamo dirla tutta sull'arbitraggio di domenica,  manca sicuramente l'ammonizione ad Abate e anche quella al Papu  per il fallo su biglia. 


  5. detto che l'arbitraggio ha scontentato tutti, a me é sembrato abbastanza equilibrato eccezion fatta per l'espulsione di toloi...
    francamente mi sembra una contraddizione parlare di applauso diretto all'arbitro se lui non lo aveva nemmeno notato (é stata il var a richiamare l'episodio ... allora usando lo stesso metro dovrebbero passare il tempo a leggere il labiale di ogni calciatore dopo una decisione fischiata e considerarla sempre indirizzata all'arbitro.
     


    • Concordo.
      Toloi nella sua inkazzatura ha avuto il "merito" di applaudire rientrando verso la sua metà campo, senza che arbitro e guardalinee potessero vedere.
      sfortuna vuole che il quarto uomo l'abbia sgamato e (giustamente?) segnalato.
      Però allora mi aspetto lo stesso metro per tutti i vaffa, le braccia alzate e le varie inkazzature di chiunque prenda un giallo a suo modo di vedere ingiusto.
      Purtroppo non capita quasi mai



  6. Questi sono una casta come i politici, e come tali essendo oramai autoreferenziali e proni a chinarsi al potente di turno vanno spazzati via. Sanno di essere potenti e di potere indirizzare le gare a piacimento. Basta con questi articoli a sostegno di un arbitro incapace,arrogante e indifendibile. Guida e Pairetto non sono arbitri da serie A, punto. La lega serie A si formi i suoi arbitri e facciamola finita. Toloi neanche ha toccato Bonaventura e metà dei cartellini sono stati gratuiti.


  7. dai Merelli, Guida non ha ammonito Abate per le reiterate proteste a muso duro dopo l'ammonizione.
    Una regola , due misure.
    Poi scomettiamo seguiamo Guida e vediamo cosa fa quando ad applaudire saranno i big delle squadre forti.
    Comunque Toloi è stato un pollastrello mica male.
    Si sa che con l'Atalanta le regole si applicano sempre, solo per gli amici si interpretano.
    Ne abbiamo viste tante di interpretazioni al VAR.
    Merelli , anche un computer avrebbe scritto il tuo incontestabile commento .
    IDEA : facciamo arbitrare i computer, quelli non hanno la carriera da proteggere. 
     


  8. Per me pessimo arbitraggio.
    Il tipico arbritro presuntuoso che irrita tutti e vuole essere protagonista.
    Continue interruzioni del gioco e perdite di tempo infinite con tempi di recupero ridicoli.
    Ha ammonito quasi tutti,  senza capire che era una partita combattuta, ma non cattiva, giocata su un campo scivoloso.
     
     
     


  9. "Quando un arbitro tira fuori otto cartellini gialli in una partita non posso escludere che sia un pirla"
    (cit. Paolo Casarin, chi ha superato gli "anta" lo ricorderà sicuramente)


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