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10/09/2026 | 15.17
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J. Rowe: "Non vedo l'ora di vedere lo stadio e conoscere la nostra tifoseria"

A QUESTO LINK la registrazione della conferenza stampa di presentazione


[Cristiano Giuntoli]
Buongiorno, grazie di essere qua. Oggi cercherò di essere più veloce. Dopo ovviamente l'arrivo di Sarri, di Gaetano, di Elmas, di Christensen, di Kessié e di Pompei, c'è anche l'arrivo di Rowe. Una nostra desiderata per immettere un tassello molto importante nello scacchiere di Sarri, che crediamo — l'ho già detto, ma crediamo possa essere importante — nell'ultimo terzo di campo per le sue qualità, insieme ai nostri attaccanti.

Abbiamo fatto uno sforzo molto importante, voglio ringraziare la proprietà, in primis la famiglia Percassi e Steve Pagliuca, e sempre con me Luca Percassi, che mi è stato vicino in tutto questo mercato, tutti i giorni.

E voglio anche dire che Rowe è un calciatore di livello internazionale, avendo fatto la Premier League, avendo fatto la Ligue 1 e anche la Serie A insieme alla Champions League con il Bologna. Credo che sia un profilo di livello internazionale. Si è già distinto sia per atteggiamento in campo, mostrando le sue qualità in allenamento, e anche fuori dal campo con una grande disponibilità nei confronti dei compagni.

Ripeto: grande calma, grande pazienza, perché è un progetto appena cominciato. E ci tengo a dire sempre queste cose perché il nostro è un percorso, non è un evento. Quindi siamo contenti del mercato, ma abbiamo bisogno di tempo per far esprimere la squadra in un certo modo dopo tanti anni che ha fatto tutt'altro. Grazie e vi presento Jonathan Rowe.


[Giornalista]
Ti chiedo quando e come è nata la trattativa per venire a Bergamo, cosa ti chiede Sarri e se sei già pronto per esordire sabato contro il Cagliari.

[Rowe]
Buongiorno. Innanzitutto sono molto contento di essere arrivato qui all'Atalanta. È stato un percorso piuttosto lungo queste ultime settimane, ma finalmente siamo riusciti a ottenere ciò che volevamo. Per quanto riguarda il mister, prima di arrivare qua sapevo che il mister sarebbe stato molto importante per la mia crescita e, guardando anche la squadra, sapevo che avrei potuto dare il mio contributo a questa squadra. Quindi spero di poter fare grandi cose qui a Bergamo e continuiamo a lavorare tutti quanti insieme.

[Giornalista]
Allora, Jonathan, c'è tanta attesa per te qua per vari motivi. I principali sono: sei l'acquisto più costoso della storia dell'Atalanta e puoi essere considerato tecnicamente, per affinità, l'erede di Lookman. Ti chiedo a livello tecnico proprio se pensi di assomigliare a Lookman e di poter ripercorrere un po' la sua strada, fare quello che ha fatto lui con l'Atalanta in campo. E a livello invece del discorso del più costoso, se è una cosa che ti pesa o uno stimolo per fare ancora bene e dimostrare il tuo valore.

[Rowe]
Innanzitutto vorrei ringraziare la proprietà, nello specifico Luca Percassi così come il direttore Cristiano Giuntoli, per aver fatto sì che questa trattativa potesse andare a buon fine. Per quanto riguarda Ademola Lookman, io penso che sia un ottimo calciatore. L'ho visto quest'estate in vacanza e lui aveva soltanto delle belle cose da dire sull'Atalanta. Quindi questo mi ha motivato ancor di più prima ancora che iniziasse la trattativa. Quindi sono arrivato già molto fiducioso. In campo lui ha le sue qualità, io ho le mie qualità. Siamo due calciatori e due uomini diversi. Io spero di poter mettere le mie qualità al servizio dell'Atalanta e spero che io possa fare il mio contributo affinché possiamo raggiungere i nostri obiettivi quest'anno.

[Giornalista]
Due cose molto veloci: la prima, questo modulo, il 4-3-3, sembra fatto su misura per un giocatore come te. E poi se hai un obiettivo in termini di gol, di assist, di obiettivo di squadra. Cioè, se hai un obiettivo primario adesso che è arrivato qua a Bergamo. Grazie.

[Rowe]
Come ho già detto, secondo me Maurizio Sarri è un ottimo allenatore, molto esperto, ha tanto rispetto all'interno del movimento calcistico italiano, ha già fatto tanto per quanto riguarda il suo palmarès e ha delle ottime idee calcistiche. Io penso di fare molto bene sotto la guida di Sarri. Sono piuttosto ottimista per il futuro. Per quanto riguarda gli obiettivi personali, tendenzialmente li tengo per me perché sono una specie di sfida con me stesso. Però vorrei contribuire tanto sia alla squadra che alla società in termini di gol e assist quest'anno.

[Giornalista]
Volevo chiederti: l'AD del Bologna Fenucci ha detto che sei stato venduto anche per il bene del Bologna, per alcuni tuoi problemi caratteriali di nervosismo anche con i compagni. Cosa replichi a queste parole? Grazie.

[Rowe]
Per chi mi conosce, loro sanno la verità e quindi io preferisco non esprimermi in merito per quanto riguarda questa situazione. Per ora sono molto concentrato sui miei obiettivi personali per questa stagione e ormai sono un giocatore dell'Atalanta.

[Giornalista]
Ti volevo chiedere: quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a scegliere l'Atalanta e a chiedere questo trasferimento

[Rowe]
Penso di averlo già detto, è un'ottima società, una specie di famiglia. Credo che questo sia l'ambiente migliore per la mia crescita, per poter raggiungere i miei obiettivi sia come collettivo che a livello individuale. Avevo un buon feeling verso l'Atalanta, tendo a seguire un po' appunto questa mia sensazione, quindi penso di aver preso la buona decisione. Sono molto contento di essere qua e spero di poter ripagare la fiducia che il direttore Giuntoli e Luca Percassi hanno riposto in me, appunto con le mie prestazioni in campo.

[Giornalista]
Agli ultimi Mondiali l'Atalanta ha portato otto giocatori in otto nazionali diverse e tutti quanti hanno passato il primo turno. Quindi, insomma, è una vetrina importante anche per Europei, Mondiali, eccetera eccetera. C'è anche questo? C'è anche la Nazionale nei tuoi obiettivi futuri che vuoi raggiungere qui a Bergamo con l'Atalanta? Grazie.

[Rowe]
Sì, senza dubbio. È un mio sogno da quando ero bambino. Certo, bisogna fare i passi giusti all'interno della carriera per poter raggiungere questi obiettivi, però l'Atalanta ha una storia recente che parla di grandi successi nelle competizioni europee ed è per questo che questo ha fatto sì che diventasse una decisione piuttosto semplice per me.

[Giornalista]
Ho visto che l'anno scorso tu hai segnato più in Europa League che in campionato. Visto che l'Atalanta giocherà quest'anno la Conference League, volevo chiederti: cosa scatta nella testa di un giocatore quando c'è una partita europea? È più stimolante che giocare in campionato? Grazie.

[Rowe]
Sì, sarei d'accordo, perché comunque quando si tratta di grandi serate, queste competizioni, sicuramente c'è la posta in palio che è più importante. Quindi ci vogliono calciatori molto coraggiosi, calciatori che sono disposti a cambiare la partita, che possono contribuire a punti per la squadra o addirittura a una vittoria. Io penso di essere questo tipo di calciatore, quindi cercherò di dare il massimo affinché possiamo raggiungere tanti risultati. Però poi bisogna vedere ciò che succederà in campo. Mi è stato detto da qualcuno che bisogna portare comunque la stessa mentalità a prescindere dalla partita, quindi cercherò di avere questi stessi obiettivi sia in campionato che in coppa.

[Giornalista]
Ciao Jonathan, benvenuto. Gary Graham, uno dei suoi primi allenatori, ha raccontato che lei da ragazzo aveva un talento evidente, ma quello che la distingueva era l'umiltà rispetto agli altri. Quasi lei non si accorgeva del talento che ha. Vorrei chiederle adesso quanto si riconosce in quel ragazzo, se ha più consapevolezza dei suoi mezzi, come ha detto, si sente quel giocatore che può cambiare le partite e quanto questo può incidere in una squadra come l'Atalanta che ha avuto spesso, diciamo, dei lampi di giocatori che decidevano le partite. Abbiamo avuto Iličič, abbiamo avuto Lookman, adesso abbiamo te.

[Rowe]
È sempre bello essere ricordato di queste dichiarazioni da parte di un ex allenatore. Io sono ancora in contatto con Gary Graham, appunto. Per quanto riguarda la domanda, bisogna sempre trovare l'equilibrio tra l'umiltà e l'autostima, la fiducia nei propri mezzi. Io è da qualche anno che sto lavorando appunto per raggiungere questo equilibrio, per far sì che le mie prestazioni possano essere al massimo ogni domenica. Fa parte di un percorso, io ci lavoro tutti i giorni. Però, ripeto, io sono sempre lo stesso ragazzo che ero quando ero bambino, quindi non sono per niente cambiato da quel punto di vista.

[Giornalista]
Io volevo chiederti cosa porti all'Atalanta, visto che sei un giocatore giovane ma hai avuto anche esperienze importanti in altri campionati e che servono poi alla Conference, perché quest'anno l'Atalanta si misura anche in questa competizione. Quindi cosa porti e se ti sei immaginato il debutto già sabato nel nostro stadio.

[Rowe]
Si vedrà, si vedrà quando sarà pubblicata la distinta prima della partita, però spero finalmente di poter fare il mio esordio per l'Atalanta. Non vedo l'ora di scoprire la tifoseria, di vivere questa atmosfera che c'è allo stadio, la mia nuova casa. Tendenzialmente preferisco che il mio calcio parli per me, preferisco esprimermi in campo piuttosto che qua in sala conferenze, per cui ci prendiamo appuntamento per sabato.

[Giornalista]
Volevo chiederti: visto che tu hai lasciato comunque un impatto importante a Bologna, come ti sei lasciato con i tifosi, se hai avuto modo di salutarli, e il momento più bello che ricordi della tua esperienza a Bologna?

[Rowe]
Cercherò di essere breve. Ho passato poco tempo a Bologna, ma sembrava un percorso molto più lungo perché ho stretto un bel rapporto con i miei compagni di squadra, abbiamo creato una bellissima atmosfera al club, per cui sarò sempre grato al Bologna perché mi ha dato la possibilità di mettermi in mostra, di dimostrare le mie qualità. Ho avuto modo di salutare i miei compagni di squadra, sono rimasto in contatto con tanti di loro, anche perché ci lega un'amicizia a vita. Però, ripeto, per il momento sono concentrato sul presente e non vedo l'ora di fare delle belle prestazioni in campo, di rendermi al massimo in campo.

[Luciano Locatelli - atalantinicom]
Volevo chiederti: tu hai già avuto una buona esperienza internazionale e abbiamo visto che, leggendo le tue statistiche, sei risultato spesso incisivo a partite in corso, quando entravi durante la partita. Pensi di essere più decisivo a partite in corso, quindi come elemento sorpresa, oppure preferisci giocare dal primo minuto?

[Rowe]
Credo che ogni calciatore risponderebbe nella stessa maniera a questa domanda: ogni calciatore vuole disputare ogni singolo minuto, anche non è diverso per il sottoscritto. Se avessi la possibilità, io disputerei ogni singolo minuto per il resto della mia carriera. Però bisogna anche rispettare le scelte del mister e confidare nelle decisioni prese dall'allenatore. Bisogna farsi trovare pronti dal punto di vista mentale e fisico per far sì che un calciatore, anche dalla panchina, possa cambiare la partita.

[Giornalista]
Hai giocato in diversi Stati, in diversi club. Come ti sembra il campionato italiano rispetto ai campionati stranieri e come ti sembra soprattutto il centro sportivo di Zingonia in queste prime settimane?

[Jonathan Rowe]
Chiaramente bisogna essere molto aperti di mente per quanto riguarda ogni sfida. Ogni sfida va abbracciata. Io sono molto aperto, ma anche determinato, e quindi sono molto contento di vivere questa nuova esperienza. È un'opportunità per crescere e anche per migliorare le mie qualità in quanto calciatore. Quindi sono molto contento di stare qua, mi piace molto l'ambiente di Zingonia e non vedo l'ora di conoscere i tifosi.

(In italiano) Darò... darò tutto per questa maglia e tifosi dell'Atalanta. Ci vediamo allo stadio! Va bene. Forza Atalanta.


By staff
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