08-07-2019 15:20 / 49 c.

Calciodonne: USA in festa, Atalanta in lacrimeDa affaritaliani.it

Calciodonne: USA in festa, Atalanta in lacrime

“Dopo questo mondiale, il calcio femminile entra in una fase completamente nuova”, dice il Presidente della Fifa Gianni Infantino. Eppure, proprio in coincidenza con la chiusura di Francia 2019, lo scenario italiano denuncia le criticità che alcuni speravano di aver eliminato infilandole sotto il tappeto.

Partiamo dal mondiale, il cui verdetto avrà certamente dato qualche sussulto persino a Donald Trump. La nazionale americana si è confermata campione battendo 2-0 l'Olanda, che aveva eliminato l'Italia di Milena Bertolini. Nonostante una strenua difesa e una partita straordinaria della portiere van Veeneendall, le “Orange” non sono riuscite a limitare la netta superiorità delle Soccer Girls.

A sbloccare il risultato un rigore della capitana Megan Rapinoe, che dal 2016 si rifiuta di cantare l'inno per protesta contro Trump e che prima della partita ha detto: “In caso di vittoria, non andrò alla fottuta Casa Bianca”. Un carattere particolare il suo, viste le lamentele nei confronti della Fifa per aver programmato la finale nello stesso giorno di quella della Coppa America e della Gold Cup: “Il calcio femminile non è rispettato come quello dei maschi”.

Scarpa d'oro come miglior realizzatrice e Pallone d'Oro come miglior giocatrice del mondiale, Rapinoe è stata soprannominata "la nuova bandiera americana", anche per le sue battaglie sociali, a partire dalla difesa dei diritti della comunità LGBTQ. Trump, come forse avrete intuito, lo vede come il fumo negli occhi. Ed è pienamente ricambiata.

Quanto è diverso il panorama italiano!

Da noi, almeno, il Presidente Mattarella è totalmente dalla parte delle Azzurre, con le quali ha anche fatto un selfie dopo averle ricevute al Quirinale. Ma è radicalmente diverso soprattutto il contesto, perché da noi è ancora molto lontano l'obiettivo di una parità di trattamento e di investimenti come quella che Rapinoe e Alex Morgan reclamano in America.

Negli USA il “soccer” è ormai da anni uno sport prevalentemente femminile e le sue star sono contese dagli sponsor a suon di dollari. Noi siamo ancora all'anno zero e, mentre qualcuno reclama il professionismo, le società continuano ad annaspare.

Dopo il Chievo Verona Valpo, che ha chiuso i battenti, l'Atalanta Mozzanica ha annunciato la mancata iscrizione al campionato di Serie A. La presidentessa Ilaria Sarsili ha spiegato che la scelta dovuta alla “decisione da parte dell'Atalanta Bergamasca Calcio di non voler prendere in esame i progetti proposti dalla dirigenza della società ASD Mozzanica”.

Se l'obbligo imposto alle società professionistiche di avere anche una squadra femminile è stato un passaggio fondamentale per l'esplosione di questo sport, la medaglia ha anche un'altra faccia: senza il supporto dei maschi, è probitivo gestire una squadra femminile di alto livello.

"Ci troviamo a dover prendere una decisione molto dolorosa, ma obbligata” - ha spiegato Sarsili - “a meno di uno sviluppo dell'ultima ora, sul quale però ormai nutro sempre meno speranze con il passare dei giorni”.

“Voglio però precisare che l'ASD Mozzanica non è fallita come ho letto da diverse parti e questa cosa mi infastidisce molto, perché denota oltre ad una poca conoscenza dei fatti da parte di chi scrive anche una totale mancanza di rispetto per la nostra società e per quello che abbiamo fatto in questi anni. La nostra probabile assenza al prossimo campionato è il frutto di una decisione sofferta da parte mia, ma come abbiamo ripetuto in questi giorni più volte non è possibile continuare come si è fatto fino ad oggi. Società come la nostra non possono competere con le grandi, per sopravvivere è necessario avere alle spalle un club professionistico che possa garantire alle nostre ragazze un futuro nel calcio femminile, ora più che mai, poiché l'avvento del professionismo nel nostro mondo è da più fonti dato come imminente".

La questione del professionismo necessita senza dubbio degli approfondimenti. È giusto ambirvi, ma non bisogna fare confusione tra un punto di arrivo e una soluzione per problemi così gravosi.

Oggi il calcio femminile non pare avere basi sufficientemente solide per reggere un impegno del genere, ma d'altra parte ha un enorme potenziale ancora inespresso. Un progetto di lungo termine, anche di marketing e comunicazione, potrebbe invertire la rotta. Ma bisogna cominciare subito.

 



di Staff




  1. Idem... meno male che qualcuno ha le palle di dire le cose come le pensa. Livello rispetto a quello maschile a dir poco imbarazzante. Speriamo che fallisca, o che comunque i soldi non ce li metta Percassi. Voglio una Dea sempre più forte!!! PRESIDENTE AVANTI TUTTA!!!


  2. Io sono convinto che il calcio femminile crescerà come tante altre discipline hanno dimostrato nel tempo.
    Che ci siano differenze è logico ma questo non toglie che è e sarà un movimento in crescita.
    In questi anni abbiamo assistito a un grande crescita dello sport al femminile.  
    E le nostre ragazze in tutti gli sport hanno dimostrato grandi capacità addirittura spesso hanno conseguito risultati, mi riferisco alle medaglie, migliori dei maschietti.
     



  3. L analisi di Scozia è corretta.. Il professionismo tanto agognato rischia di essere un boomerang per il movimento, se allo stato attuale pur senza ritorno uno sponsor ha convenienza(così come in prima categoria) gli stessi con il professionismo non la avranno. Le cifre che girano come rimborsi spese sono più basse rispetto alla nostra eccellenza, ad esclusione per Juve e Milan. Per darvi un dato 6 anni fa la più forte giocatrice italiana arrivava a 27 mila euro annui. Una società come la Torres che aveva mezza nazionale e straniere, ma quasi nessuna viveva in Sardegna (si allenavano con squadra maschilijuniores) e si ritrovavano il sabato per la partita spendeva 400 mila euro(probabile più di voli aerei che del resto) ad oggi il budget per prima squadra e settore giovanile è va dai 200mila euro  a 300 mila per un team di rilievo. Senza ambizioni con poco più di 100 mila si mantiene tutta la società. Negli stati dove il professionismo c è già la più forte giocatrice al mondo prende 400 mila euro e saranno forse ma dubito una decina quelle sopra i 200..fate vobis


  4. Se sparisce, a me mi manca zero!!!
    E per gli stipendi, comincino a riempire degli stadi.
    Riempire i giornali e' molto più facile, specie quando la serie a e' ferma


  5. Paolo1969Geo -
     08/07/2019 alle 18:38
    @ Veradea... prima di sparare cifre a caso ti consiglierei di informarti bene !!! soprattutto perchè molte persone non dentro il mondo femminile potrebbero prendere per buone affermazioni buttate lì, così...facciamo che ti informo che la gestione di un anno calcistico ( settore giovanile compreso ) arriva a costare circa un terzo della sparata che ho letto ?!?! Vero è che poi si può spendere fino all'infinito e se si vogliono comprare ragazze forti magari dall'estero allora è un'altra cosa.  Non tutti spendono allo stesso modo. Juve e Atalanta maschili hanno budget diversi eppure sono in A entrambe.
    Percassi, nonostante le dichiarazioni di facciata, non ha mai considerato particolarmente il calcio femminile, e ci sta. Mozzanica si è trovata all'improvviso (??? lo si capiva almeno un anno prima...) a competere con società professionistiche ed  ha perso pure  sponsor importanti. Forse avrebbe potuto o dovuto giocarsi i prossimi campionati con sofferenza ma gestendo tante ragazze che ora resteranno a "piedi". Il vero peccato è buttare nel CESSO una serie A che da prestigio a tutta la provincia. Oggi perdono TUTTI !!! Il Mozzanica, l'Atalanta, le calciatrici ed i tifosi a fronte di un semplice accordo ed una manciata di soldi ( x Percassi, intendo)  che avrebbe portato tanto a tutti !


  6. Finito il mondiale, il calcio femminile torna dov'era. Nel dimenticatoio, altro che business!
    Se il Mozzanica non venderà la categoria ai Percassi l'Atalanta rientrerà tra 3/4 anni visto le giovanili già di proprietà!
    Ma vedrete che di strada il calcio femminile ne farà comunque poca!


  7. Bello fare filosofia ma sarebbe importante restare ai fatti: fare il campionato di A femminile ha un costo totale nell'ordine dei 2/3 milioni, che la signora Sarsili pretende dai Percassi. Punto.


    • Hai messo uno zero in più... O pensavi al budget del Lione femminile campione d europa


    • SubbuteoGroup -
       08/07/2019 alle 19:26
      Lentsch con la BB14, ha fatto la Lega2 di basker con 800.000 euro (prima squadra) arrivando in semifinale di playoff, con parecchie trasferte in Sicilia e al sud.
      Per me il calcio femminile non costa di più.


      • o.t.
        gira la foto del profilo subbuteo...
        me e òl màl de cò

        bella! 


  8. mi pare innegabile che in italia ancora non muove alcun mercato quindi chiunque puo' decidere di investirci in perdita ma nessuno e' obbligato a farlo...




  9. in Generale
     
    lo stanno pompando mediaticamente,ma il businness non c'è ancora
    almeno in Italia,in USA magari si
    e anche l'audience,tutti esaltati per 600.000 spettatori,li fa il Calcio a 5 su sportitalia per Pescara-Rieti, di cosa stiamo parlando?
     
    negli sport dove conta il fisico,non sarà mai la stessa cosa il campionato Maschile  e quello femminile,sono 2 cose diverse,non per questo non devono farlo
    lo facciano ne hanno tutto il diritto
    lo facciano,ma devono muoversi da sole ed andare avanti coi propri ricavi
    Ronaldo prende 30 milioni perchè ha un indotto che da solo ne fa girare 300 di milioni
    l'Atalanta Mozzanica non ha  i soldi per iscriversi perchè probabilmente con gli incassi che fa,forse pagano la pizza alle giocatrici dopo la partita
    quindi cosa vogliono?contributi dalla FICG,soldi,soldi,soldi?
    se non li generi,con un indotto adeguato,sono soldi buttati
    devono riuscire ad autosostenersi
     
    caso specifico Mozzanica
     
     bisognerebbe conoscere bene la situazione, ma sapendo come si muove Percassi,si può intuire che
    Tone non mette neanche 10 euro,se poi non decide lui(o uno dei figli),come tutti gli imprenditori di successo
    il successo non lo hanno avuto perchè "regalano" soldi a pioggia e senza ricavi,se l' idea è buona l' investimento lo fanno anche, ma deve rendere.
    dopo aver provato un anno ,probabilmente hanno visto che non rende e se ne escono,
    se di professionismo stiamo parlando,il discorso deve essere questo,mi sembra non faccia una piega
     
     
     
     
     


  10. Questo argomento è inondato da fiumi di retorica e luoghi comuni, e vi sono letture prive di onestà intellettuale. Nella vita, così come nello sport, contano i fatti. Personalmente, aborro visioni della vita sia maschiliste che femministe, mi piace ragionare sui dati oggettivi senza preconcetti, posizioni retoriche o mielosi "buonismi". Qui si parla di professionismo e di "equal play, equal pay" con leggiadrìa, ma siccome tutto si traduce in investimenti (onerosi) bisogna guardare in faccia la realtà. Il professionismo nel calcio femminile significa investimenti significativi in strutture ed emoulmenti alle atlete, ma siamo sicuri che tutto ciò sia sostenibile, che vi sia un ritorno economico per gli investitori ? Quale è il seguito reale del calcio femminile oggi in Italia ? Usare il mondiale appena concluso come un benchmark sarebbe tanto facile quanto fuorviante. Quello è stato un evento, spinto da un'apprezzabile e pervadente attività di marketing, ma un evento resta. E, detto che qualche partita è stata divertente, quanti di noi ad esempio hanno modificato il programma della giornata per poter assistere alla finale come avrebbero probabilmente fatto per quella del torneo maschile ? Quanti di noi (anche donne) sarebbero disposti a spendere soldi per abbonarsi al campionato femminile ed a seguirne le partite anche se ciò significasse perderne molte di quello maschile ? L'interesse per il calcio femminile è ancora risibile, se fai una media di 2-300 spettatori non vai da nessuna parte. Anche qui, non facciamoci portare fuori strada da un'analisi superficiale: Juventus-Fiorentina allo Stadium 39.000 spettatori. Bene, quindi arriva qualcuno a dirmi "caro Scozia, vedi ? Le tue considerazioni non valgono una cippa" ... Sì, però quella era la partita dello scudetto, un evento, come il Mondiale, e ... l'ingresso era gratuito ... quanti spettatori pensate ci sarebbero stati se avessero applicato gli stessi prezzi della Juventus maschile ? Come hanno detto altri prima di me vi è un abisso tecnico-fisico fra calcio maschile e femminile che potrà solo in piccola parte essere colmato da allenamenti più professionali e, per l'appunto, dall'avvento del professionismo. Se non c'è seguito, uno sport non potrà che rimanere "minore", detto senza alcuna accezione negativa. Le differenze fra attività maschile e femminile esistono in qualsiasi sport, ma in alcuni le differenze sono particolarmente "spinte", inoltre vi sono sport tradizionalmente radicati in ambito femminile, e con un seguito naturale nel professionismo (vedasi ad esempio la pallavolo piuttosto che il nuoto o il tennis) ed altri decisamente meno (calcio, basket, rugby). Che interesse può avere lo spettatore (ripeto alla noia, non verso il singolo e sporadico evento, che fra un po' sarà meno evento ...) nel seguire un campionato nel quale lo spettacolo ed i gesti tecnici sono paragonabili a quelli di una Prima o fors'anche Seconda Categoria del calcio maschile ? Equal pay ? Beh, se le partite femminili riempissero gli stadi allo stesso modo di quelle maschili, se le Leghe femminili riuscissero a trovare degli acquirenti dei diritti tv alle stesse cifre a cui vengono pagati quelli per i campionati maschili sì, sarebbe logico e sacrosanto. Altrimenti no, perché non capisco da dove salterebbero fuori i soldi necessari a sostenere il sistema. Saremmo disposti noi a prendere 2 gg di ferie ed a spendere 5 o 600 EUR per seguire l'Atalanta femminile in una partita europea ? O ci andrebbero solo amici e parenti ? Ed anche il concetto di "equal pay" fra uomini e donne è zeppo di retorica; lo stipendio lo fa il mercato. Tanto per fare un esempio concreto, qualcuno si scandalizza del fatto che le top model femmine guadagnano un'enormità rispetto ai coilleghi maschi ? Ragazzi, i sogni e le favole si fanno a costo zero, ma per realizzare progetti concreti servono i soldi, ed uno investe se solo ha un ritorno adeguato (ecomomico e di immagine) ... c'est l'argent qui fait la guerre, pas d'argent pas de guerre ... 


    •  


      • A quanto scritto in modo esaustivo e ragionato da Scozia, mi permetto aggiungere un piccolo particolare: negli USA il calcio femminile è una realtà da molti anni (ancore prima che si cercasse di fare affermare un campionato maschile un po' più serio e meno pionieristico di quello degli anni 70').
        Il motivo è presto detto: in USA le ragazze erano tagliate fuori dalla maggior parte degli sport agonistici praticati nei college e università (a meno che non si dedicassero a sport più individuali o con meno contatto fisico - pallavolo, ginnastica e altri), ve le immaginate delle ragazze giocare a football americano???? Ecco il motivo per cui molte adolescenti (femmine) e studentesse si rivolsero in massa al soccer (ma anche all'hockey prato, assai meno aggressivo e fisico di quello su ghiaccio).
        Poi si formò il professionismo, ma solo perché le università formvano le loro rappresentative e  dalle rappresentative si passò a un campionato vero e proprio.
        Ora, pretendere che anche in Italia (o in Europa) con un sistema scolastico e sociale completamente diverso, si possa creare dal nulla qualcosa di simile al soccer femminile USA non solo è utopistico, ma è da scemi!


  11. E non è la stessa cosa per il Rugby ?
    Ho provato ad immaginare il nuoto sincronizzato delle ns “sincronette” o la ginnastica artistica delle ns ”farfalle” che fatta dai maschietti.. che ci offrirebbero grazia, femminilità , bellezza con nastri, clavette e cerchi...
    Io non mi sento per niente sessista ed é evidente che ognuno è libero di fare ciò che vuole : se c’è qualcuno che vuol metterci i soldi...si faccia avanti!
    Da ultimo guarderei al foot ball americano : non siamo riusciti in tanti anni a creare un  movimento nazionale maschile... ve lo immaginate quello femminile?  
     


  12. Come letto in diverse interviste, Atalanta era solo concessione Dell utilizzo del brand senza aiuti economici, d'altronde il Mozzanica ha sempre avuto un budget tra i primi 5 in Italia. La presidentessa a maggio era uscita con un vorrei un polo del femminile a Mozzanica non importa chi sia il finanziatore. E già è palese che non si possa andare nella stessa direzione progettuale l Atalanta ha il settore giovanile femminile che si allena anche a zingonia, il Mozzanica ha il suo settore giovanile. Si poteva acquisire la società (scelta che non mi piace se penso al Cuneo diventato Juve, al Brescia diventato Milan, alla reggiana diventata Sassuolo), ma probabilmente si vuole avanzare per gradi e di certo non investire sul centro sportivo di Mozzanica(a che pro poi). Come hai scritto paramo molto probabilmente qualcuno voleva da Mozzanica poter comandare con i soldi degli altri. Non darei per scontato il presunto passaggio al professionismo, che avendo regole diverse dal calcio dilettantistico, fatturazione, rimborsi spese covisoc, può creare problemi a chi è direttamente coinvolto come sponsor(dedicata a chi conosce il funzionamento del calcio dilettantistico). In sintesi se il Mozzanica non si iscrive la colpa è del Mozzanica, a maggior ragione sussisteva alcun problema economico.


  13. Ho visto diverse partite del mondiale femminile, e devo dire che non mi sono mai annoiato come in alcune partite ridicole di serie A. E'chiaro che gli U.S.A. sono molto più avanti essendo professioniste, hanno modo di allenarsi a pieno ritmo e con probabilmente mezzi diversi e adeguati al femminile. Son d'accordo che atleticamente e fisicamente tra uomo e donna c'è differenza, ma questo non significa che un bel calcio anche nel femminile nel loro ambito non si possa vedere. Qui la crescita è molto lenta proprio per il poco interesse, dove non c'è interesse non c'è businness, oltre manica la cosa è differente, evidentemente, c'è più seguito nel femminile che nel maschile e il divario sarà sempre ampio se le cose rimangono come ora. Mi dispiace per il Mozzanica in quanto con l'Atalanta era riuscita a fare passi molto buoni e a scalare posizioni, non so i motivi di questa chiusura da parte dell'Atalanta probabilmente avranno delle ragioni che per ora a noi tifosi sfuggono, certo che se non danno spiegazioni, possiamo fare tutte le ipotesi possibili ma chissà quale sarà quella giusta. Vedremo nel tempo come si evolverá il tutto. 


  14. A me del calcio femminile interessa quanto la squadra di la dell'olio e di quella che finalmente non gioca più sul nostro campo........... 


  15. Le giovani Atalantine stanno crescendo s Zingonia,fra qualche anno saranno loro che giocheranno in serie A.Penso che è per quello che non è intervenuto il Tone.Mia idea,cosa ne pensate?


    • Penso pure io che al tone di avere una squadra Mozzanica Atalanta non interessi molto....


      • Esatto! credo sia stato  questo uno dei motivi del non interesse del Tone, non il calcio femminile in sé! Per cui articolo basato quasi sul nulla (per quanto ci riguarda)!


  16. Siamo da un pezzo nel ventunesimo secolo, fare distinzioni di sesso è da cavernicoli come il tizio che ha scritto sotto questo mio post.

    Non ci mettono tutta l'anima e il corpo anche loro nello sport?
    sul fatto che il loro calcio sembri meno sofisticato è una questione di tempo ed educazione, spero non veniate a dirmi che in una casa di solito l'uomo è piu' sveglio di una donna perche' ci sarebbe da piangere.

    Onore a loro!, quando se lo meritano ovviamente, come gli uomini


  17. Poi vabe, chi ha il paraocchi vedendo il sessismo o non ha capito una cippa dell'articolo o vuole fare il politically correct a tutti i costi, le voci fuori dal coro che evidenziano la realtà danno fastidio?


  18. Qua si sta parlando di calcio su questioni tecniche, non di stereotipi


  19. Il problema è molto complesso.
    1 Ci sono sport dove la differenza è meno abissale.
    2 Ci sono sport dove il maschile ed il femminile vanno su due binari paralleli e quindi ci stanno
    3 ci sono sport come il calcio dove le rette si incrociano in più punti
     
    1 ad esempio il volley, dove le differenze fisiche sono ben assorbite dalla tattica e dall'allenamento. Ne parlavo con un addetto ai lavori e mi diceva che (dato oggettivo) una squadra di serie A femminile batteva regolarmente una di serie C maschile.
    2 sport come il ciclismo o l'atletica (e prettamente gli sport non di squadra) vanno su binari paralleli, sia a livello di seguito che a livello di investimenti e solitamente non vanno in sovrapposizione
    3 il calcio, purtroppo è uno sport catalizzatore in molte nazioni, pertanto maschile e femminile vanno in sovrapposizione. Però la differenza fisica dà una sensazione (che poi è reale) di due sport completamente diversi. Sempre il personaggio di prima, mi diceva che una buona squadra di prima categoria vincerebbe nettamente contro la nazionale femminile. Quindi i due movimenti vanno in sovrapposizione e non parallelamente.
     
    Non so se mi sono spiegato.


    •  ...davvero ?? 
      1 ad esempio il volley, dove le differenze fisiche sono ben assorbite dalla tattica e dall'allenamento. Ne parlavo con un addetto ai lavori e mi diceva che (dato oggettivo) una squadra di serie A femminile batteva regolarmente una di serie C maschile. 
      ...a me sembra molto strano.. molto..  però se dici che è oggettivo....   
      ..anche perchè la squadra femminile gioca con la rete alta 224 cm... quella maschile con la rete alta 243... (nel misto.. si gioca con la rete a 235.. e quindi perfino in CSI con livello molto molto più basso... le mie compagne giocavano con la rete 10 cm più alta di quella che usava la Piccinini !!)
      ...se fai giocare gli uomini con la rete 224..anche quelli di serie di C...ti conviene toglierti perchè ti uccidono....  mentre le donne con la rete a 245...farebbero cmq molta più fatica...
      (..non ho mai capito perchè nel basket femminile...il canestro non viene anche lì abbassato..come la rete a pallavolo...)
       
      PS...la pallavolo femminile ha poi 2 vantaggi...oggettivamente il livello tecnico è cmq molto buono (come del resto il tennis) ...anzi è più umano...  poi..siamo onesti... noi uomini le partite di pallavolo femminile le guardiamo sempre volentieri............


      • Me lo ha detto uno la cui figlia gioca nelle giovanili di una squadra di serie A.
        Le ragazze di prima squadra fanno regolarmente amichevoli (come allenamento) con squadre maschili di serie C e vincono spessissimo.


  20. Forse bisognrebbe guardare oltre il fatto che il Mozzanica non giocherà più la prossima serie A (e mi dispiace molto) e rendersi conto che il problema in Italia è a raggio molto, ma molto più ampio. Siamo nello stracavolo di 2019. A me leggere cose del tipo "il calcio non è per le donne" e robe varie fa andare il sangue alla testa. Io non mi ritengo un'esperta di questo sport (gli esperti sono altri e gestiscono le squadre), ma sinceramente di essere spesso guardata dall'alto in basso o con aria di sufficienza soltanto perchè mi permetto di fare qualche osservazione sulla partita che sto guardando o sul tal calciatore mi sono rotta le palle. Faccio un esempio tratto da un episodio che mi è capitato. Un annetto e mezzo fa la pagina Instagram di Calciatori Brutti ha postato una foto di Masiello e sotto tutti i baresi ad insultare. Io ho risposto ad un commento dicendo che la morte non si augura a nessuno e le risposte sono state: ah perchè adesso a Bergamo le donne ne capiscono di calcio? Oppure: torna in cucina e smettila di parlare di calcio e altri commenti di questo tenore. Ma voi vi rendete conto di quanto siamo retrogradi da questo punto di vista? (E non solo, purtroppo).
    Giuro che è un argomento che mi fa incazzare e non poco. Vediamo un po' di evolverci per favore. 
     
     


    • Non sono d'accordo Cate, per me non è questione di mentalità retrò o giu di li.....Personalmente vedere una partita di calcio femminile non mi da nessuna emozione, anzi.....sarà che il calcio è uno sport fisico, di contatto con tantissimo agonismo...
      I media hanno esaltato talmente tanto questa cosa che me l'ha fatta diventare una cosa ancora più indifferente....Nessuna offesa ma proprio non mi piace...
      Al contrario ci sono alcuni sport che mi piace vedere la competizione al femminile......


    • BayAreaNeroBlu -
       08/07/2019 alle 16:43
      Hai tutte le ragioni d’arrabiarti! Certi commenti appartengono alla preistoria, non nel 2019. Ho seri dubbi che una buona 1ma categoria batta la nazionale italiana. La possono battendolo fisicamente (inteso come picchiare) altrimenti non vedrebbero palla...e lasciamo perdere Stati Uniti e simili. 


    • Wow... ti sei arrabbiata forte questa volta.
       
      comunque la persona che capisce piu' di calcio che conosco (tranne i professionisti)
      e' una mia amica, ex giocatrice di Serie A femminile di Calcio
      e lo dico sinceramente.
       
      Pero' credo che il Calcio , come il pugilato ed altri sport di contatto vero , siano una prorogativa piu' maschile
      mentre ci sono sport che fanno benissimo entrambi, atletica leggera, tuffi ,nuoto ,  sci , scherma ecc.
      ed altri che vedo solo femminili. come la ginnastica artistica , nuoto sinctronizzato ecc
      E non sono per nulla maschilista, pero' odio chi trova questi discorsi maschilisti e retrogradi di mentalita' Atavica e medioevale.
      (non parlo di te Cate ovvio)
       


      • Crazyhorse200: "....... Pero' credo che il calcio, come il pugilato ed altri sport di contatto vero, siano una prorogativa piu' maschile mentre ci sono sport che fanno benissimo entrambi ......"
         
        E affermi di NON essere maschilista?
         
        Si tratta di pure "convenzioni".
        Gli uomini giocano a calcio da oltre 150 anni.
        Le donne, 150 anni fa, si riteneva dovessero "fare le madri" e stare "in cucina" .......
         
        Oggi che, in molti paesi, le donne sono "libere" di fare tutti gli sport che fanno gli uomici, i loro progressi sono incredibilii (devo scrivere questo altrimenti le mie due figlie non mi parlano piu' ........).
         
         
         
         


    • per me però son due concetti completamente differenti... un conto è il pensiero folle che una femmina non possa capire di calcio più di un maschio... concetto che purtroppo alberga ancora nella mente di troppi trogloditi; frasi come quelle di collovati non si possono proprio sentire.
      Altra cosa la pretesa di tv e media che il calcio femminile possa/debba improvvisamente interessare quanto quello maschile; è oggettivo che siano sport molto differenti e trovo legittimo che qualcuno possa non trovarlo di alcun interesse (in quanto di livello inferiore, allo stesso modo in cui la stessa persona può non essere interessato a una partita di serie d o lega pro).


      • Guarda, io stessa trovo il calcio femminile molto "indietro" rispetto a quello maschile. Ho guardato un po' di partite del mondiale e sarebbe da stupidi negare che la differenza è abissale. Questo, però, non vuol dire che il calcio non è uno sport per donne, e purtroppo è una cosa che leggo/sento spesso. Fa proprio parte di una cultura, secondo me retrograda, che poi influenza anche gli aspetti "oggettivi" dello sport (mi riferisco alla tecnica e alla tattica). 


        • Cate: ".......  Questo ..... non vuol dire che il calcio non è uno sport per donne".
           
          Non mi sembra che Brasa abbia scritto che "il calcio non è uno sport per donne".
           
          Pensa che, negli USA, il "soccer" (calcio) e' sempre stato considerato uno sport "da donne".
          E' il "football americano" che e' sempre stato considerato uno sport "da uomini".
           
           


    • Cate, sei veramente una grande!


    • Brava cate 


  21. Le ragazze degli Stati Uniti erano le piu' forti sicuramente pero' quanti rigori per loro in quersto mondiale  ?
    mha... un po' troppi
    un po' aiutate.... direi.
    anche se erano le piu' forti. 7 partite 7 vittorie.
     
    Peccato per l'Atalanta femminile... ma dove non c'e' Business non c'e'  foppa pedretti insegna


    • Crazyhorse200: "...... Le ragazze degli Stati Uniti erano le piu' forti sicuramente pero' quanti rigori per loro in quersto mondiale? ......"
       
      Tanti (e alcuni regalati).
      Io tifavo contro ...... e loro hanno vinto (come ampiamente previsto).
       
      Gia' 30 anni fa le donne USA erano fortissime.
      La moglie americana di un mio collega (italiano) giocava negli  USA in una squadra professionistica.


  22. Ma chi se ne frega.


  23. Personalmente il calcio femminile l'ho considerato poco o niente, ho provato a guardare qualche partita del mondiale ma non son mai riuscito a guardare una partita intera, livello troppo basso, gioco troppo lento e squadre chiuse in area spazzando il pallone a cazzo di cane per poi richiudersi di nuovo,in primis le nostre. E per me questo non è calcio, il calcio è divertimento, poi non nego che anche loro non sputino sangue per la maglia, questo no, quindi sinceramente questa è una notizia che mi lascia abbastanza indifferente.
    E prima che qualcuno mi dia del sessista maschilista vorrei dire che pensavo la stessa cosa della nostra squadra di uomini fino a 4/5 anni fa,ai tempi del Cola e dell'Edy. e neanche li mi divertivo


  24.  ...ma c'è qualcuno adentro a q


    • azz.. mi è partito un invio involontario..   dicevo...
      ...c'è quacuno...possibilmente imparziale... che conosce nello specifico i dettagli di questa cosa...perchè a me sembra cmq stranissima...:
      - il calcio femminile è in rampa di lancio ed è cmq "pompato mediaticamente", quindi una società attenta come l'Atalanta a queste cose di...."marketing" e che per di più già era in ballo... non capisco perchè dovrebbe uscire proprio ora....
      Ho 2 ipotesi.. ma sono..miei pensieri sciolti...senza dati in merito :
      1 - i costi siano cmq davvero alti...(io non credo... ma NON LO SO...) quindi l'Atalanta si è trovata a non poter più investire risorse di lì...perchè tra stadio...Champions da onorare e quant'altro..ora la priorità sono altre...e sono soprattutto super-PRIORITA' !!! 
      2 - l'Atalanta...( e soprattutto Percassi...) non è un partner secondario...  se si butta in una cosa... vuole farlo col bastone del comando in mano... e qui invece c'erano divergenze con la gestione precedente del Mozzanica...che invece aveva le sue idee e soprattutto (e forse anche giustamente) considerava la squadra sua...e l'Atalanta un semplice "sponsor tecnico"...
      ...cmq ...quale sia la verità...e l'opinione sul calcio femminile... non avere l'Atalanta femminile a me dispiace..... 


      • Credo che la seconda ipotesi sia quella più accreditata.
        O qualcuno pensava di fare il padrone con i soldi degli altri, o qualcun altro ha pensato di rilevare il tutto a gratis, mentre gli attuali padroni preferiscono chiudere piuttosto che vendere sottocosto.
        Sta di fatto, che per fare una croce servono due legni


  25. Bah......passerò per maschilista ma per me l'Atalanta è una sola e sono i nostri maschietti, d'altronde una volta si diceva che il calcio non è uno sport per signorine.
    Mi dispiace per il Mozzanica, ma il calcio femminile proprio non mi piace guardarlo....


    • Che non ti entusiasmi il calcio femminile posso capirlo...ma ci sono anche loro. Prova a pensare a come stava messa la pallavolo femminile vent'anni fa,   E guarda ora che business. .....


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