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17/09/2026 | 09.09
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Caso tesseramento, Malagò: "Tradito dagli amici. Vado avanti a testa alta, fa parte della vita"


Il numero 1 della Figc: "Ho sentito tante prese di posizione ingiuste. Attacchi che arrivati da persone che hanno avuto la mia amicizia e il mio sostegno"

La questione ormai è nota. Malagò non era tesserato per la Figc al momento della sua candidatura e questo, come ribadito dalla Procura dello Sport, è un requisito obbligatorio per ricoprire qualsiasi carica. Si tratta quasi di un cavillo, però il tesseramento è anche uno dei principi fondamentali su cui si regge l’intero ordinamento sportivo; difficile far finta di nulla.

Amarezza, frustrazione e infine, ma solo infine, una fierezza nel voler andare avanti contro tutto e tutti. Come ha fatto - del resto - in questi primi mesi da numero uno della Federcalcio. Giovanni Malagò ha vissuto giorni complicati, finendo più volte nell’occhio del ciclone: dall’affaire Ct alla grana tesseramento. “Si sono lette tante prese di posizione ingiuste. Affronterò anche questa partita a testa alta”. Oggi, però, era importante far passare un messaggio ben preciso. Quindi, spazio alla delusione.

momento difficile

"È una situazione complessa, ho subito attacchi dal fuoco amico, da persone che hanno avuto non solo la mia amicizia ma anche il mio supporto”, ha detto a Sky il presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, in merito al caso del suo tesseramento per la candidatura a numero uno di via Allegri. “Se sono fiducioso? Lo sono di natura, sarei un autolesionista se non lo fossi, non mi sarei avventurato in questa nuova partita - ha aggiunto - o ma non mi aspettavo una situazione così difficile. Fa parte della vita, guardiamo avanti con fiducia”. Lo riporta gazzetta.it.

By marcodalmen
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