14/04/2026 | 07.27
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Come cambia la corsa all’Europa: gli scenari e il calendario


I nerazzurri hanno sei sfide delicate più la Coppa Italia che rappresenta una grandissima occasione anche per avvicinarsi all’obiettivo

Mancano 6 giornate alla fine, possono ancora aprirsi scenari di ogni tipo, ma la strada si fa tremendamente in salita per la Dea. L’obiettivo di confermarsi tra le prime quattro per la terza stagione consecutiva, la sesta in otto anni, è sempre più difficile da raggiungere e le poche, ultime speranze sono già in gioco quando sabato ci sarà il secondo ricongiungimento da avversari con Gian Piero Gasperini all’Olimpico, in una sfida in cui i punti peseranno un po’ meno, ma comunque non saranno leggeri.

Il gap che era di 7 lunghezze dopo la serata della New Balance Arena si è mantenuto tale grazie alla sconfitta del Como contro l’Inter, che ha ribaltato le posizioni in classifica portando i bianconeri davanti a tutto il gruppo. E a proposito di cose che dovranno mantenersi tali, anche lo spirito che l’Atalanta metterà in campo nelle prossime partite non dovrà cambiare. Lo ha sottolineato Raffaele Palladino: il risultato contro la Juventus non modifica nulla, perché l’Atalanta continuerà la propria corsa senza farsi scalfire da ciò che sono i risultati, i punti, i distacchi.

La classifica di certo non è delle più semplici: 53 punti contro i 60 della Juventus, i 58 del Como, i 57 della Roma. E anche i 63 del Milan, terzo e non ancora certo di essere dentro la prossima Champions League. Tutto aperto, anzi, spalancato. Ma da questa corsa l’Atalanta sembra ormai esclusa. Resta vivissima quella per l’Europa (League), che dipenderà soprattutto dalla stessa Atalanta e dalla possibilità di “eliminare” la Lazio in semifinale di Coppa Italia e quindi dalla possibilità di avvicinarsi ad un posto in Europa

Scontato? No, perché da dietro c’è in risalita un Bologna che spinge e macina punti, arrivato ora a 48, con il sorpasso nel mirino per provare a tenersi un posto in Europa. Insomma, serve anche guardarsi alle spalle, cosa che fino a un paio di settimane fa non sembrava necessaria visto quanto la forbice si era allargata. Il campionato però è lungo e soprattutto difficile: la Dea sfiderà nell’ordine Roma e Cagliari in trasferta, poi Genoa in casa, Milan in trasferta, Bologna in casa alla penultima per poi chiudere a Firenze all’ultima giornata.

Stare tra le 7 non sarà scontato, anche se il ritmo di questi cinque mesi (praticamente 2 punti a partita) e soprattutto le prestazioni lasciano ovviamente buone sensazioni, le stesse rimaste anche dopo la sconfitta con la Juventus. Fattualmente, l’Europa è ancora nelle mani nerazzurre: non bisognerà però lasciarsela scappare. Lo riporta bergamonews.it


By marcodalmen
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