12-02-2019 10:30 / 0 c.

Atalanta Juve2

Riportiamo l'articolo sulla gara ripreso dal sito ufficiale dell'AtalantaMozzanica

Atalanta-Juventus 0-0

Atalanta (4-3-3): Lemey; Lazzari, Scarpellini, Rizzon, Jordan; Colombo (39’st Pellegrinelli), Stracchi, Re; Kelly, Martinovic (27’st Caccamo), Anghileri (22’pt Piacezzi). A disposizione: Salvi, Zanoli, Fusar Poli, Ghisi. Allenatore: Ardito.

Juventus (4-3-3): Bacic; Hyyrynen, Gama, Salvai, Sikora (29’st Bragonzi); Cernoia, Pedersen, Caruso; Girelli; Aluko, Glionna. A disposizione: Nick, Franco, Russo, Cantore, Ekroth, Panzeri. Allenatore: Guarino.

Arbitro: Tommaso Zamagni di Cesena (assistenti Spagnolo di Reggio Emilia e Panzardi di Bologna).

Note: 1200 spettatori. Al 16’ espulsa Scarpellini (A) per per fallo di mano sulla linea di porta. Al 17’ Cernoia (J) calcia a lato un calcio di rigore. Ammonite Rizzon (A) e Aluko (J) per gioco scorretto. Recupero 2’+5’

E’ un punto d’oro quello colto dall’AtalantaMozzanica che, nonostante una gara disputata quasi completamente in inferiorità numerica, ferma sullo 0-0 una Juventus che ha provato più volte a sfondare ma trovando sempre l’opposizione di una strepitosa Diede Lemey cui va la palma di migliore in campo. A Caravaggio, sede occasionale dell’evento che ha visto oltre mille presenze sugli spalti, Ardito deve rinunciare all’infortunata Vitale e arretra Scarpellini in coppia con Rizzon con Lazzari e Jordan sugli esterni, in mezzo spazio a Colombo, Stracchi e Re mentre in avanti c’è il tridente Kelly, Martinovic e Anghileri. Problemi di formazione anche in casa Juventus con Guarino che deve rinunciare a Bonansea (attacco febbrile nella notte) oltre alle note Giuliani, Rosucci e Sanderson, e propone il tridente Girelli, Aluko, Glionna.

Il primo sussulto è di color bianconero con Glionna che si lancia a tu per tu con Lemey, ma trova la pronta uscita dell’estremo difensore belga a chiudere lo specchio. Dopo qualche minuto l’AtalantaMozzanica acquista fiducia e metri tentando la conclusione con Jordan (10’, bloccato da Bacic) e Stracchi (12’, su calcio di punizione dal limite concesso per fallo di Salvai su Anghileri). Ma al 16’ arriva l’episodio che stravolge il match: Aluko semina un paio di nerazzurre e calcia in porta trovando l’opposizione di Lemey, ma la stessa Aluko recupera palla, salta la belga, tira a botta sicura ma sulla linea di porta Scarpellini salva con il braccio: per il signor Zamagni non ci sono dubbi decretando il calcio di rigore a favore della Juventus e l’espulsione della calciatrice bergamasca. Dagli undici metri si presenta Cernoia, ma la numero 7 bianconera calcia incredibilmente a lato. Nel frattempo coach Ardito non perde tempo e manda in campo Piacezzi a rimpolpare la difesa al posto di Anghileri, passando al 4-3-2. Nonostante qualche imprecisione di troppo, la capolista acquista metri e al 23’ sfiora lo 0-1 con un colpo di testa di Girelli miracolosamente deviato in angolo da Lemey. Le bianconere chiudono le rivali nella propria metà campo, ma il fortino nerazzurro resiste grazie agli interventi della propria numero 1 che dice ancora no a Girelli al 41’ (tiro di destro) e al 42’ (colpo di testa).

Nella ripresa lo spartito non cambia melodia, ma i primi tentativi della Juventus - conclusioni di Girelli e Caruso - non insidiano la porta bergamasca. Le bianconere crescono, ma le nerazzurre proseguono l’opera di contenimento concedendo solo un calcio di punizione al 18’ (volo di Lemey su Glionna) e un altro colpo di testa di Girelli che costringe Lemey all’ennesimo prodigio di giornata. L’AtalantaMozzanica bada a difendere e saltuariamente prova a offendere con qualche ripartenza, mentre la formazione allenata da Rita Guarino prova qualche sortita, ma senza insidiare ulteriormente la porta difesa da Lemey.

FOTO DI SERGIO PIANA

 



di Cuginus




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