14-05-2020 07:37 / 114 c.

Tifosi dell\'Atalanta (Getty Images)

Le proteste erano state vibranti già nei giorni scorsi. Prima gli ultras di Atalanta e Brescia, poi in successione quelli della Roma e del Napoli, senza dimenticare quelli del Torino, che avevano recentemente manifestato fuori all'ingresso principale del Filadelfia, dove la squadra si allena.

Ora, però, è tutto finito nero su bianco: in un documento firmato da ultras di mezza Europa, e anche da diverse tifoserie di basket come di hockey, la richiesta unanime è quella di non riprendere il campionato fino a che non sarà possibile disputare gli incontri a porte regolarmente aperte. 

“Non c’è calcio senza i tifosi. E non può essere solo un’industria, con le società tenute in scacco dalle pay-tv. Business e interessi personali porteranno alla morte del calcio. Tutta l’Europa affronta una crisi senza precedenti, in questo momento l’obiettivo principale è la salute pubblica”: sono questi i passaggi nevralgici del documento, con cui una parte del mondo ultras prova a far sentire la propria voce. 

Hanno aderito al documento, tra gli ultras di Serie A, quelli di Atalanta, Brescia, Bologna, Genoa, Juventus, Napoli, Sampdoria, Spal e Udinese, a cui si sono aggiunti gruppi organizzati anche delle serie inferiori. In Spagna spiccano le firme degli ultras di Real, Valencia e Siviglia, in Francia quelle degli ultrà di Olympique Marsiglia, Nantes, Metz, in Germania di Bayern Monaco, Kaiserslautern, Stoccarda, in Belgio di Liegi e Anderlecht. (fantacalcio.it)

 

Di seguito il comunicato ufficiale come riportato  dalla pagina facebook di sostienilacurva

Questo è uno scritto che è stato condiviso da più di 180 tra Curve e Gruppi italiani, dalla Serie A arrivando alle categorie regionali.

In più è stato sottoscritto da più di 90 Curve e Gruppi tra Spagna, Germania, Francia, Austria, Portogallo, Belgio, Bulgaria, Romania e Bosnia Erzegovina.

" L'Europa è nella morsa del Coronavirus.
I governi hanno dichiarato il lockdown totale tutelando così la cosa più preziosa che abbiamo: la salute pubblica, primo obiettivo per tutti.
Per questo riteniamo più che ragionevole pensare ad uno stop assoluto del calcio europeo.

Chi gestisce quest'ultimo, invece, ha fin da subito espresso un solo ed unico obiettivo: RIPARTIRE.
Siamo fermamente convinti che a scendere in campo sarebbero solo ed esclusivamente gli interessi economici e questo viene confermato dal fatto che il campionato dovrebbe ripartire a porte chiuse, senza il cuore pulsante di questo "sport popolare" : I TIFOSI.

Ci è più che lecito pensare che, ancora una volta, la supremazia del denaro vada a calpestare così il valore della vita umana.

Pertanto, chiediamo fermamente agli organi competenti di mantenere il fermo delle competizioni calcistiche finché affollare gli stadi non tornerà ad essere un'abitudine priva di rischi per la salute collettiva.

Se il sistema calcio si trova in una situazione di tanta difficoltà, la colpa va attribuita alla mal gestione degli ultimi decenni.
Mal gestione che abbiamo sempre messo in evidenza con il solo ed unico fine di tutelare e salvaguardare lo sport più bello del mondo.

Oggi il calcio è considerato più come "un'industria" che come uno sport; dove le PAY-TV tengono sotto scacco le società, alimentandole con i propri diritti televisivi, permettendo così alle società stesse di poter pagare stipendi spropositati ai calciatori e alimentando a loro volta la sete di denaro di procuratori squali, il cui unico obiettivo è quello di gonfiarsi il portafoglio. Un sistema basato solo ed esclusivamente su business ed interessi personali che se non verrà ridimensionato quanto prima porterà ad un solo ed unico fine: LA MORTE DEL CALCIO STESSO.

Teniamo a sottolineare che se gli Ultras avessero una minima intenzione di lucrare su quella che è la propria passione, come abbiamo potuto leggere dai media in questi giorni, spingeremmo per una ripartenza dei campionati anziché lottare affinché questo non avvenga, andando contro tutto il sistema calcio ed a chi lavora per esso, scrivendo assurdità di ogni tipo.

Tutto questo deve cambiare.
Siamo pronti a confrontarci con chi di dovere per riportare il calcio ai suoi albori, per tornare a vivere la nostra più grande passione in prima persona, per far in modo che questo torni ad essere UNO SPORT POPOLARE. "



di Marcodalmen




  1. Accetto ma non condivido.
    Il discorso degli ultras (non delle curve, perchè loro non sono "la curva" ed io non mi sento rappresentato da loro) non è legato al chiudere qui o proseguire il campionato. Per loro, finchè non potrà esserci il pubblico, non si deve ripartire.
    Siccome il virus continuerà a diffondersi finchè non ci sarà un vaccino, ragionando come gli ultras il calcio non dovrebbe ripartire fino alla scoperta del vaccino... leggevo ieri che affinchè un vaccino sia ritenuto valido solitamente ci vogliono 4 anni... QUATTRO ANNI!!!
    Per 4 anni andiamo a tifare i bambini all'oratorio? ah no... è assembramento e loro non possono giocare... anche se vedo sempre più spesso gruppi di bambini giocare assieme, girare in bici o passeggiare senza mascherina.


  2. Ma io  VOGLIO  VEDERE  i  GIOCATORI   in  campo  e questo  mi   piace   e  non   altre (protagonisti)    persone   che   possono  fare   tutto  quel  che  vogliono ,  per  carita'  ( anche  buttare  fumogeni  o  spingersi  a  vicenda )  e'  uno   SFOGO permesso   a tutti  sugli   spalti  che  a me NON INTERESSA  affatto , possono   fare  i  loro  proclami  , i  loro  raduni   ecc..  non  mi  danno   fastidio    e  X questo  non  mi  sento  meno  TIFOSO   di   loro !
    Spero  che   si  rendano  conto  pero'  che  sono  i  GIOCATORI  , il  MISTER  , la  SOCIETA'  ATALANTA  con  tutto   lo STAFF  che  fa'  stare  bene   la  squadra , i  VERI  protagonisti   del  calcio .
    Come a  dire  che  se  si  gioca  a PORTE   CHIUSE o  comunque  dove  non  possono   entrare  , il  TIFO  quello  vero ,  NON  ESISTE !
    La  MIA  SQUADRA   preferisco   VEDERLA   SEMPRE  e  COMUNQUE  anche  in streeming , in altre  lingue con  altri  mezzi TV , anche un  semplice  allenamento , anche  una  partita  PASSATA  ecc...  e'  sempre  l'ATALANTA  la  mia  squadra   del  cuore ...FOREVER    


  3. SE DAVVERO LA LAZIO FA GIA LE PARTITELLE IN BARBA ALLE ROGOLE. LA FEDERAZIONE ITALIANA GIOCO CALCIO DOVREBBE PENALIZZARLA DI -10 PUNTI.
    ALLA FACCIA DI QUEL BASTR. DI LOTIRCHIO.



    • Pienamente d'accordo con te .. LOTITO INZAGHI SQUADRA SOCIETÀ LAZIO...... VERGOGNOSI... INDEGNI... UOMINI DI M..... 


    • Quarantena obbligatoria di 15 giorni a tutti quelli che hanno partecipato alle partitelle infrangendo le norme di distanziamento sociale! 


  4. Complimenti unodibergamo.


  5. unodibergamo -
     14/05/2020 alle 13:12
    [...Il calcio ha significato troppo per me e continua a significare troppe cose. Dopo un po' ti si mescola tutto nella testa e non riesci più a capire se la vita è una merda perché l'Arsenal fa schifo o viceversa. Sono andato a vedere troppe partite, ho speso troppi soldi, mi sono incazzato per l'Arsenal quando avrei dovuto incazzarmi per altre cose, ho preteso troppo dalla gente che amo... Okay, va bene tutto! Ma... non lo so, forse è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro. Come fai a capire quando mancano tre minuti alla fine e stai due a uno in una semifinale e ti guardi intorno e vedi tutte quelle facce, migliaia di facce stravolte, tirate per la paura, la speranza, la tensione, tutti completamente persi senza nient'altro nella testa... E poi il fischio dell'arbitro e tutti che impazziscono e in quei minuti che seguono tu sei al centro del mondo, e il fatto che per te è così importante, che il casino che hai fatto è stato un momento cruciale in tutto questo rende la cosa speciale, perché sei stato decisivo come e quanto i giocatori, E SE TU NON CI FOSSI STATO A CHI FREGHEREBBE NIENTE DEL CALCIO? E la cosa stupenda è che tutto questo si ripete continuamente, c'è sempre un'altra stagione. Se perdi la finale di coppa in maggio puoi sempre aspettare il terzo turno in gennaio, che male c'è in questo? Anzi, è piuttosto confortante, se ci pensi....]


    • Noi tutti siamo legati a questo calcio, perché questo è il cacio e contesto che ci ha fatto innamorare...


      • Io sono cresciuto con i sogni miei
         
        Nessuno potrà rubarli, sono miei
         
        Le figu nei pantaloni
         
        La fede negli stiscioni
         
        Le grida liberatorie dopo un gol
         
        Le maglie senza le scritte
         
        La palla che va nel sette
         
        E tutta la vita ad aspettare un gol


      • Speriamo solo non sia più solo utopia


    • Citazione TOP


  6. Quando voglio sentire una predica vado in chiesa:: alla larga da moralisti e di quelli che vogliono fare il mio bene od il bene del mondo. Il calcio ha le sue dinamiche ed i suoi bilanci, peccato che le curve se ne accorgano solo ora. Potevano stare fuori dagli stadi e dimostrare cosi il loro dissenso.. La società deciderà cosa fare e sarà la cosa giusta. Magica Dea.


  7. Io sono d'accordo


    • una partita per squalifica di campo o qualsiasi altra cosa la posso accettare, ma un campionato, metà campionato, o un campionato e mezzo senza pubblico, senza poter andare allo stadio secondo me non ha alcun senso. A porte chiuse sembrano le partitelle di allenamento del giovedì. È  uno schifo. Io non sono ne Percassi, ne altri presidenti ne un dirigente delle pay tv, sono un operaio. Capisco benissimo che si rischia il fallimento. Ma non è  neanche che siccome per 20anni hanno sempre sbagliato a gestire il mondo del pallone allora adesso si debba giocare per forza per salvarlo. Altre categorie questa opportunità nemmeno ce l'hanno. 
      Non vedo l'ora di tornare allo stadio, non me ne frega un cazzo dell'incidenza politica o meno degli ultras, che brutto è pensare a un anno a porte chiuse?
      Io vivo di Atalanta da più di 25 anni, ma quasi quasi , a queste condizioni, rinuncerei


  8. Non capisco queste prese di posizione , non vuoi guardarlo ? 
    Non lo guardare ... io sono per la ripresa e quindi ? Anche quelli che la pensano come me devono mettere i cartelli ? 
     


  9. Purtroppo il calcio è un'industria da anni! Molteplici interessi girano intorno all'industria calcio!  Non solo interessi di calciatori milionari e dei presidenti/procuratori/arbitri/TV ma anche degli altri sport che campano grazie al calcio. L'indotto comprende anche lavoratori normali,  famiglie normali,  piccoli imprenditori...  Non piace?  Beh c'è la terza categoria,  la seconda categoria...  Scusate ma sono completamente in disaccordo con quanto scritto...  Comunicato miope e davvero fuori dal tempo. Ricordino che per quanto ci sia passione siamo e resteremo sempre spettatori! Il calcio non dovrebbe ripartire per altri motivi legati alla salute e a regole non serie o chiare nel caso trovassero un positivo dopo due o tre partite...  Non per una miope visione che vuole il calcio  solo passione e tifo...  Non lo è più da almeno trent'anni!  Torniamo ai cavalli che le auto inquinano....  


    • Concordo last.
      Aggiungo che se il calcio è diventato specialmente un business è perché è la gente che lo segue che ha speso, spende e spenderà soldi per seguirlo, per cui di cosa stiamo parlando? Anche io nella mia visione del mondo ideale vorrei vedere le cose (anche nel calcio) diverse da come sono, ma o mi ritiro in montagna a fare vita da eremita o resto qui e me ne faccio una ragione.
       
      Concordo anche con quanto scritto da farabundo qua sotto: un comunicato che critica il business del calcio firmato dagli ultras della Juve mi fa ridere, piangere e vomitare insieme.


      • Completamente d'accordo con quanto scritto da snake e last


  10. "Oggi il calcio è considerato più come "un'industria" che come uno sport; dove le PAY-TV tengono sotto scacco le società, alimentandole con i propri diritti televisivi, permettendo così alle società stesse di poter pagare stipendi spropositati ai calciatori e alimentando a loro volta la sete di denaro di procuratori squali, il cui unico obiettivo è quello di gonfiarsi il portafoglio. Un sistema basato solo ed esclusivamente su business ed interessi personali che se non verrà ridimensionato quanto prima porterà ad un solo ed unico fine"
    questa frase è stata firmata pure da quelle educande dei viking della juventus noti per non fare businnes, non fare interessi personali....
     
    va beh..
    il mio pensiero non cambia:
    piòtòst che negòt mei piòtosòt

     


  11. Si sa che x parecchio tempo non si.potrà andare allo stadio. Il problema,x me, è che non si può chiudere un campionato cosi alla cazzum e di fretta.
    Preferirei pensare ad una ripartenza a settembre, ma x una nuova stagione con regole precise ed uniformi.


    • Le regole a settembre saranno ancora quelle di adesso, se non riparte ora nemmeno a settembre lo sarà 


      • unodibergamo -
         14/05/2020 alle 14:11
        Chi lo dice scusa? Perché io leggo di scuole che riprendono con gli studenti in classe, di aerei che sono tornati a volare ma con il solo obbligo della mascherina a bordo....allora direi che forse dobbiamo un pó tutti smetterla di fare catastrofismo e di prepararci agli stadi chiusi fino a vaccino trovato...perché poi finisce che decidono veramente così, tanto l'opinione punica si è gia convinta da sola. Vorrei capire perché stare seduto magari per 3 ore su un aereo in mezzo a due persone e con centinaia di persone in pochi metri quadrati a 20mila metri di altezza debba essere considerato più sicuro di stare in piedi in una curva di uno stadio se indosso la stessa mascherina 


        • Guarda che questo non lo dico io, lo dicono chi governa e lo dicono tutte le nazioni....con che criterio ammassi 20000 persone al Gewiss? Ne fai entrare solo 5000? Quali? Perché io si e tu no? O viceversa?


          • Con che criterio metti 300 persone una in fianco all'altra su un aereo dotandole semplicemente di mascherina? Perché lo stesso criterio non può valere per uno stadio, che per di più è un luogo all'aria aperta dove è presumibile che il rischio possa essere inferiore rispetto alla fusoliera di un Boeing?


          • Si potrebbe far entrare 1 persona ogni 5 dalla Dea Card numero 1 (1-6-11-16 e via cosi ) e ad ogni partita andare avanti dalla numero 2-7-12.....la terza partita 3-8-13.. stessa cosa per le 1000 card degli ultras!! certo poi ci sarebbe comunque qualcuno che si lamenta perche uno ha visto il sassuolo e l'altro il napoli o l'inter..ma come detto da qualcuno piotost che negot mei piotost


        • Applausi


  12. Che voglia di stadio 


  13. crazyhorse200 -
     14/05/2020 alle 11:48
    la bundesliga riparte e tutto il mondo con la fame di calcio guardera quelle partite. sai che pubblicita' enorme e soldi che entreranno nelle casse delle squadre tedesche ....
    invece il movimento italiano, senza i soldi delle TV , rischieranno una grande uscita' dei calciatori piu' forti .
    fondamentale x noi restare 4' in qualsiasi modo per far restare i nostri eroi, e provare quando ri ripartira' nel VINCERE LO SCUDO
    Palazzo permettendo.
     


    • Può anche essere una figura di merda mondiale invece . Non ho capito ancora come fanno a giocare quelli del colonia .


      • TUTTI NOI DOBBIAMO FAR RIPARTIRE L ECONOMIA. altriemnti muoriamo tutti di fame.
        e non aprlo certo del calcio.
        piu che figura di merda e' un tentativo di far ripartire l'economia.
        senza il giro dei soldi , torniamo al medioevo ed andiamo in giro col calesse.
         


        • Parole sante ...


        • Io non sono contrario alla ripartenza . ma spero che prevalga la salute all economia . Se fosse una partenza in sicurezza sarei il primo favorevole ma ci sono troppi interessi economici e secondo me alcune cose verranno nascoste pur di intascarsi denaro e quindi non mi fido . E sono più favorevole ad arrivare all immunità il prima possibile piuttosto che ritardarla per non far perdere troppo a qualche magnate .


          • il problema è che per l'immunità potrebbero  volerci 2-3 anni,
            magari mai,
            ci sono  virus in giro da decenni e il vaccino ancora non si vede,
            per esempio l'encefalite giapponese gira dalla fine del 1800 e di vaccini ancora non ce ne sono,se fosse così anche per il corona virus cosa facciamo?
             
            qualche tentativo di ripartenza  si deve fare


            • Non ho mai parlato di vaccino o di essere contrario a una ripartenza ma di avvicinarci più in fretta possibile alla fine di questa storia . Quando avverrà non lo so ma avverrà prima o poi e non cercherei di portarla avanti o di prolungarla . Per quanto riguarda la ripresa ho detto che sono favorevole se fatta in sicurezza o presunta tale ma ci sono troppi interessi economici dove uno può nascondere i contagiati o farli saltare fuori.


            • Solo una cosa barbie, il vaccino per l encefalite giapp. c'è, l ho fatto lo scorso agosto prima di partire per il vietnam


              • Ha... 
                Mi é venuta in mente sta cosa del encefalite giapponese proprio perché quando sono andato in Vietnam un paio di anni fa, mi avevano detto, non si rischi niente di particolare tranne che l encefalite giapponese, se sei particolarmente sfigato, ma non c é vaccino
                Sono contento che invece ci sia
                Magari ritorno a Saigon prima o poi, anzi H C M city come si chiama adesso
                Ciao


    • Intanto in Germania negli ultimi giorni sta risalendo il numero di contagi e di morti. Io starei ancora cauto col pensare che ormai è tutto alle spalle. Ricordiamoci che la seconda ondata della spagnola nel 1919 arrivò d'estate e che fece molti più morti della prima 


      • Vero bisogna stare attenti con precauzioni ma il rischio va preso (non parlo del calcio) far ripartire l'economia è fondamentale sennò fra qualche mese i problemi saranno ancora più gravi...e non x il coronavirus 


  14. in risposta a SOTAONOTER


  15. invece io penso che nel futuro conti di più avere dirigenti capaci, lungimiranti come il nostro presidente, perchè il calcio, non più territoriale, sia in grado di attirare ragzzini tifosi da tutta Italia o dal mondo intero: tifosi atalntini ne abbiamo più ora da tutta Italia che mai nella nostra storia. Facile dirlo perchè mai abbiamo avuto una squadra cosi forte, ma soprattutto perchè la tv diffonde a pioggia e se vali raccogli. Ci potrà essere il paradosso che squadre come la nostra, che bucano lo schermo parafrasando un termine televisivo, abbiano più audience di Juve e sette sorelle, con ritorno in diritti televisivi e potere economico. La meritocrazia avrà più voce in capitolo, quindi oltre al disastro del nulla negli stadi, lo scenario che paventi, potrà riservarci anche sorprese positive.


    • Certi messaggi mandati dall'alto ,sembrano un avviso ai naviganti che fa propendere per il contrario( ossia che diamo fastidio e vogliono tagliarci le gambe),altro che meritocrazia.
      Ovviamente mi auguro che non riescano,ma per prima cosa dovremmo essere compatti nel cercare di impedirglielo,considerando questo campionato finito e  con la classifica cristallizzata.
       


      • SubbuteoGroup -
         14/05/2020 alle 13:15
        Ciao Sota
        Per quello che ne so io e molti altri, la meritocrazia è morta e sepolta.
        Proliferano leccaculi e incapaci in tutti i settori e chi è rimasto attaccato a certi valori, se gli va bene, la sfanga a fatica.
        La resa dei conti con il destino, è vicina.
         


    • Teoria.
      La verità è che questo virus ha interrotto la nostra storia sia sportiva che economica di una società così ben condotta  come la Dea.
      Se tutto il calcio ci smena perché non ci sono più i soldi del pubblico, televisivo e da stadio, hai voglia di meritocrazia.
      Ci vorranno anni prima di rivedere certi livelli e il magic moment potrebbe essere sfumato. 
       


      • I soldi del pubblico allo stadio stanno diventando sempre più ininfluenti, e se hai 300 euro per l'abbonamento in curva, a maggior ragione se ne hanno 50 per le pay tv. Stiamo andando li, andare allo stadio sarà elite e il calcio sarà in tv. Tu dici che ce ne sarà meno? Benissimo, si adegueranno i prezzi dei cartellini, gli ingaggi e i Raiola della situazione. Una volta le edicole in vendita valevano come un appartamento, adesso se ce l'hai sei un nuovo povero.


        • Certo che tutto si può adattare, ma quando è al ribasso non aspettiamoci la stessa qualità.
          I giocatori migliori andranno altrove.
          E pagati assai meno di cartellino perché vengono da un calcio più povero. 
          Idem le TV. Se hai meno gente che ti paga almeno 50€ al mese ( al mese ) quando ridiscutono il contratto con la Lega i soldi sono inferiori. Già lo dicono.
          Sei certo che un calcio con meno appeal attiri gente che vuol pagare di più per assistervi?


          • Sono d'accordo con te, se si hanno meno soldi arrivano giocatori meno forti e vale x tutte le squadre in proporzione...nei prossimi campionati ritornerà ad essere impiegato di più il settore giovanile a livello di prime squadre....fondamentale rimanere in Champions


  16. Ho evidenziato un passaggio del documento redatto dalle curve:
    Ci è più che lecito pensare che, ancora una volta, la supremazia del denaro vada a calpestare così il valore della vita umana.
    Sembra che i tifosi delle curve organizzate siano gli unici esseri umani rispettosi della vita, dell'etica e della poesia del tifo aggiungerei, gli altri invece, dirigenti e membri attivi del calcio siano persone che hanno solo il lato economico come stella polare.
    Io penso invece che questo documento nasconda il segreto timore che il calcio riparta senza di loro, e che le tv si approprino dello spazio che lasceranno. Quando finirà il divieto di riunirsi negli stadi, credo che molta gente non ci andrà più lo stesso: perchè rischiare qualcosa quando lo puoi vedere in tv? E allora invece che essere paladini di un etica sana, genuina, c'è la paura di perdere tutto quello che è sempre stata la curva oltre al tifo e alla passione per la propria squadra: una voce, un megafono nello stato sociale, che è influenza e opinione soprattutto per i vertici della propria squadra, ma anche per le istituzioni della società civile. Spiace anche a me che il calcio possa finire senza tifo, ma l'uomo si adatta a tutto e ci sarà chi non lo seguirà più, ma verranno sostituiti dalle nuove leve che non si sogneranno minimamente di come era anni fa: a loro piacerà e il mondo va avanti con gli equilibri nuovi che si creeranno. Fra qualche anno andare allo stadio non sarà più per la massa, ci saranno postazioni singole con il monitor per rivedere i replay, le interviste, gli opinionisti ...distanziamenti a gogo etc...un abbonamento costerà 1500 euro e sarà solo per ricchi: volenti o nolenti credo sia questo il futuro. Chi vuol scendere si accomodi, ma la curva non comanderà più nulla...c'est la vie.


    • Non sono d'accordo con questa visione, a mio parere giocando a porte chiuse ci abitueremo alla minestrina ma appena si tornerà sugli spalti a riassaporare il calore del pubblico reale capiremo cosa si è perso senza pubblico.
      Sono certo anche io che ci saranno postazioni singole sempre più lussuose ma lo sfizio di poterle utilizzare sta anche nel essere esclusivi , ed aver questi confort distanti dal pubblico "comune" non senza il pubblico comune perché in quel caso non sarebbe più edclusivo ma lo standard


    • E fu cosi che tutti andammo a supportare le squadre dei nostri paesi..


    • Con il mondo di povertà che si prospetta col cavolo che ci andranno solo i ricchi.
      Occhio perché non ci saranno più tanti soldi per abbonamenti Tv biglietti e abbonamenti stadio.
      Il calcio o è popolare o non è.
      Quei pochi che potranno permetterselo non basteranno minimamente a sostenerlo.
      Checché se ne dica.


      • Il calcio è lo sport popolare per antonomasia...per questo è quello più seguito...se gli togliamo questa caratteristica diventa uno come tanti


  17. Ho la sensazione che a breve,quello stronzo che dice che non meritiamo di essere dove siamo,l'avrà vinta.Vogliono un calcio televisivo fatto per poche squadre,e tutto il mondo dovra' scegliere una di queste.Realta' come la nostra,devono sparire perche' danno fastidio e sono un cattivo esempio.I sondaggi dicono che molti bambini e ragazzi non seguono piu' le grandi squadre anche se vincono 8 scudetti di fila,ma preferiscono l'eversiva Atalanta.Siamo altamente pericolosi,non illudetevi di tornare in champions. 


  18. Praticamente le stesse emozioni di quando mi isolo in ora per riascoltare un vinile dei Genesis del '73 o di EL&P del '71.
    Un mondo fantastico, fiabesco, dove i sogni sono realtà e la vita scorre lenta....
    Poi risalgo dalla taverna, di fronte il ragazzo ascolta il Trap con la mascherina e sul telefono trovo le mail delle bollette di luce ,acqua e gas.
    I tempi sono cambiati, contiamo sempre di meno, o vi piegate o vi spezzate o.mandate tutto a cagare.


    • la denuncia di "seeling England by the Pound " può valere la denuncia delle tifoserie organizzate contro il sistema ed il potere del denaro, però anche il sano realismo non può passare in cavalleria


      • SubbuteoGroup -
         14/05/2020 alle 13:04
        Devi avere poteri telepatici, perchè l'album a cui mi riferivo, era proprio quello.
        O più semlicemente sei un grande conoscitore dei Genesis era Peter Gabriel.


    • Severo ma giusto


  19. Se penso alle partite senza spettatori e senza tifo (il calcio è nato così) dico no alla ripresa. Se, però, penso a tutta quelle persone che con il calcio in Italia e in Europa, vivono, allora dico si. E non parlo dei calciatori e dirigenti, ma di tutti i dipendenti delle società, persone normali che guadagnano 1300/1500 euro al mese che rischierebbero il posto di lavoro. 


  20. E la pecora MICHI che cosa ha da dire a tal proposito?
    Sicuramente non ha nulla da pensare; per lei pensa il DIRETTIVO. E segurà tutto il gregge...


    • @STAFF cancellate questi post basati su attacchi personali per favore..non fanno bene al clima qua dentro 


    • Aurelio te lo dico sinceramente.. fa mia al ciciarù,
      la gente qua nel sito commenta in base a quello che pensa. Se stiamo qua a vedere anche ste cose escono solo litigate e basta. Anpisa mia al foc e dopo ta scapet. Il forum è fatto per esprimersi poi è logico che tutti non siamo d'accordo con le opinioni degli altri o proviamo antipatie. Si discute normale e chiuso. O sbaglio STAFF di Atalantini?  


      • Clamoroso!


        Ecco un panda che si nasconde in mezzo al gregge!


        • Te invece che animale sei?


        • Aurelio, io non mi nascondo in mezzo a nessuno dico solo quello che penso punto e basta.
          Sinceramente non mi va di discutere per certe cagate e al posto di scrivere certi commenti, esprimi anche il tuo riguardo all'articolo, sarei felicissimo di leggerlo. Altrimenti cerca de cumpurtas mia come i popi.
          Libero di pensarla come vuoi.


          • A e aggiungo i panda non sono animali che stanno in gregge quelle sono le pecore, i panda sono solitari.


            • Infatti ho scritto CLAMOROSO!


              • Bo non so,
                se vuoi scherzare sa fo po na gregnada, però il mio commento era solo per dirti che non ne vale la pena star li a cercare di fomentare cose che si potrebbe evitare. Poi pensala come vuoi, come si dice.. ta campet 100 agn de pio.


                • Un ciclista


                  • Scommetto che quando pedala sta nel gruppo!
                     


                  • E tu nel gregge..


                  • Teela fò. Mochela di dare agli altri delle pecore. Me lo dicessi in faccia ti farei passare la voglia. NB NON è una minaccia, è solo un pensiero. Fatti gli affari tuoi e vacci piano con le parole, dare agli altri delle pecore per come la vedo io è un'enorme mancanza di rispetto. Ta saludé, milan merda


                  • meglio pecora che somiòt o papagàl...


                  • X bsoares


    • Ciclista non ti smentisci mai, entri nel sito unicamente per avvelenare il clima amichevole che generalmente si respira qui dentro.


    • E' arivato lo scemo del paese....


  21. Complimenti alla Lazio che, in barba alle norme, ha iniziato a fare le partitelle di nascosto (fonte: corriere).
     
    L'Italia, il paese dove tutti si credono sempre più furbi degli altri.
     
     


  22. se qualche ultras legge,non gradirà ,ma io la penso così
     
    è una lotta di potere quella degli ultras
    vogliono contare
    si credono di poter contare qualcosa
    (mi ricordo tempo fa un allucinante richiesta di far sedere un rappresentante ultras nel consiglio d'amministrazione)
     
    le socità di calcio sono aziende
    ol padrù ha tirato fuori i soldi , la squadra è sua e decide lui
    gli ultras e i tifosi tutti, non contano un c.. ,bel niente
    si pensano e credono  e voglono poter contare,perchè fanno 4 cori e 2 striscioni,in realtà il calcio,di adesso,può fare a meno
     
    la paura che hanno è che giocando un anno senza pubblico ,se ne accorgano tutti che il sistema calcio,(di adesso), riesce a fare senza tifosi da stadio
    e li mettano ai margini (dove dovrebbero stare,secondo me)
    quindi fanno una battaglia,mascherata con ideali più disparati,ma in realtà è una battaglia di potere


    • Non sono d'accordo con te stavolta, è vero che il calcio deve ripartire a porte chiuse perché se no fallisce , ma il pubblico ha tantissimo appeal anche televisivo, tu sostieni che gli ultras Hanno paura di perdere il loro "posto" nel calcio perché ci si accorgerebbe che si può andare avanti senza, questo non è vero , magari le partite le guarderemmo comunque e ci si abituerebbe a questo nuovo spettacolo ma alla prima partita con pubblico TUTTI capiranno l importanza del live del tifo del calore .  E questa a mio parere potrebbe essere la rivalsa degli ultras


      • il tifo  si, hai ragione 100%
        ultras, no
        non è che il tifo sia solo ultras ,altrimenti non è tifo    (mi sembra un bello slogan ,potrebbero usarlo )
         
        in particolare , mi riferisco come scritto sotto a realtà delle grandi città,Bergamo mi sembra di no ,visto da fuori non mi pare ,
        a Roma, o Napoli un mezzo capetto ultras, fa quello di mestiere(e guadagna bene)
        gestiscono la vendita di gadgets,merchandising,qualcuno anche i biglietti, intrecci e relazioni varie
        per non parlare poi di quelli della juve con intrecci con cosche Calabresi ,(vedi report su rai 3 di qualche mese fa)
         
        insomma questa protesta parte da chi vede venir meno una fonte di guadagno , o di potere
        c'è anche la componente tifo e passione,penso che sia strumentalizzata ed usata per fini più pratici
         
        chi di mestiere faceva l' ultras, questi mesi ha avuto reddito zero,un po gli è seccato di sicuro ed ha la prospettivo che duri per molto,e di perdere anche vantaggi e vantaggini che la posizione che si era creato gli portava
         
        tutta la parte riguardante la pura passione sono d' accordo con te
        ciao


        • unodibergamo -
           14/05/2020 alle 14:18
          "....insomma questa protesta parte da chi vede venir meno una fonte di guadagno , o di potere..."
           
          Ma cosa ne sai scusa? Se lo vuoi sapere chi ha fatto la proposta iniziale ed ha elaborato la prima bozza dello scritto sono principalmente 3/4 piazze di serie C ed una grande piazza tedesca....va bene che al bar Sport di internet vale tutto ma a volte sparare le cose a caso porta a fare delle figuracce


    • Rispetto il tuo pensiero.
      Gli ultras (vado in curva da 10/11 anni ma non mi reputo ultras, solo tifoso sfegatato diciamo) incarnano il tifo organizzato, quello che ci mette la faccia, la voce, i pensieri e i propri ideali pur giusti o sbagliati che siano.
      "mi ricordo tempo fa un allucinante richiesta di far sedere un rappresentante ultras nel consiglio d'amministrazione" sta cosa qua non me la ricordo sinceramente, però mi fido cioè alla fine si è qua per parlare e basta. Secondo me ogni persona che lotta per degli ideali, di conseguenza si ritrova conivolto in una lotta di potere diciamo. Guarda la Rivoluzione francese per esempio.
      Per me gli ultras sono persone normali che si vogliono mettere in gioco, ripeto, con idee giuste o sbagliate (tipo gli scontri di cui io mi dissocio, poi per sta cosa c'è tutto un discorso a parte da fare ma che non c'entra adesso). Quindi in sostanza è anche normale che vogliano contare come dici, facendo parte del mondo calcio da moltissimo tempo, con i loro cori striscioni e coreografie costate tempo libero e che rappresentano passione per questo sport.
      Poi per l'ennesima volta ripeto il mio pensiero, ormai il calcio è azienda e come tale (aggiungo) purtroppo dovrà ripartire altrimenti le società falliranno.
       
       


    • Barbie, spesso alcune cose che scrivi mi piacciono perché sono politicamente scorrette ed io non ne posso più dell'opposto in cui siamo immersi ma qui non concordo.
      Io non so se ci siano giochi di potere, può essere, e trovo questa lettera velleitaria e anacronistica però non concordo con te sulla marginalizzazione che propugni dei gruppi ultras.
      Io non voglio frequentare lo stadio senza il colore e il calore trascinante che questi mettono in atto e a vui spesso mi unisco di tutto cuore.
      Ho ancora negli occhi il disgusto che mi ha ingenerato il pubblico del Manchester City silenzioso, senza anima e calore.
      Se gli stadi diventassero quello non ci andrei più e non sono affatto convinto che giocatori e presidenti lo preferiscano anziché uno stadio che sbuffa e spinge e la cui elettricità si sente a pelo d'erba.
      No, un calcio così no. 
       


      • questo,è giusto concordo anche io,ma non credo che sia il fine degli ultras
        a mio parere ovviamente che non conta niente ,(e che può essere una stronzata) loro vogliono poter "contare" come Ultras
         
        facile anche che in cambio di un posto dove conta, i primi a scaricare gli altri tifosi,saranno gli Ultras
        non i nostri che magari sono un po diversi
        nelle grandi città, Roma,Milano. Parigi ,non è come a Bergamo , muovono interessi,movimento di opinione,anche perchè no dei voti ecc
        io leggo una gran lotta per il potere,in questa cosa, mascherata bene
        ma magari guardo troppe serie TV
        Ciao


    • Concordo in pieno!


  23. credoinunadea -
     14/05/2020 alle 9:26
    La partita senza tifosi è un'altra cosa; emozionarsi su un divano invece che sui nostri gradoni, accanto agli amici di una vita, è senza dubbio una grande rinuncia. 
    Ma tra il niente e una cosa a metà preferisco comunque quest'ultima.
     


  24. Se c'è il pericolo concreto che le società falliscano, penso sia giusto ripartire. Se il ritorno totale alla normalità sarà rappresentato dalle vaccinazioni di massa, prepariamoci alle porte chiuse anche per il prossimo campionato.
    Prepariamoci a vedere un finale di stagione caotico e tendente alla farsa. Con società (tipo Lazio) che manderanno in campo i giocatori anche con la lebbra e altre che saranno "tentate" a dichiarare un bel numero di positivi. Con partite vinte o perse a tavolino o per paura di giocarle sul serio, ricorsi e controricorsi di chi si riterrà danneggiato.
    Dovremo essere razionali e freddi nell'attribuire a questo finale di stagione la stessa credibilità del WRESTLING.
    E pensare di più, se possibile, a provare ad andare al mare...


  25. Al di là di tutte le posizioni che ognuno di noi ha ,
    una amara constatazione va comunque fatta .
    NOI tifosi x una questione meramente economica , abbiamo meno valore . Le società tutte campano esclusivamente sui diritti televisivi e gli sponsor . NOI siamo più un contorno dell 'evento sportivo . X loro meglio un tifoso dentro lo store in funzione che non dentro lo stadio
    ...



  26. Bello l'idealismo, specie quando è suicida.
     


  27. meglio un anno a porte chiuse o i prossimi 15 anni senza calcio professionistico? continuo a trovare alcune posizioni semplicistiche in modo disarmante, non si riesce a vedere al di la' della punta del proprio naso. non voglio neanche immaginare come certi soggetti gestiscono le loro aziende... ah e' vero... il rischio imprenditoriale lo lasciano agli altri... 


    • Condivido ,negli ultras il lato sentimentale (se si puo così definire) è radicato molto. Dire che è sbagliato o giusto non sta a me, poi certo tutti in cuor nostro ( me compreso) sanno che senza tifo il calcio perde sostanza. Però è verissimo che al giorno d'oggi la realtà calcistica è una realtà aziendale.
      Secondo me i molti che definisci che "non vedono al di là del loro naso" o che dici "non oso immaginare come gestiscono un'azienda" magari hanno anche un'azienda e la gestiscono bene; il punto è che quando si entra nell'argomento "calcio" loro non vedono magari il ragionamento fatto da te (con cui io concordo). Non è una critica quella che ti sto dicendo è solo un mio pensiero. 

       





  28. Io la penso come loro dal lato affettivo visti i decenni di curva. Poi però arriva il lato pratico e ciò che è richiesto NON è fattibile. Le società di calcio sono aziende e fallirebbero. Il problema più grave è la libertà delle persone, non la Figc.


  29. Posizioni insostenibili.
    Giusto lottare per l'importanza del pubblico quando le condizioni sono normali.
     
    Ora non lo sono, ed è da ottusi pensare che il calcio, come qualsiasi altra attività, possa stare fermo un anno o più.
    Altrimenti organizziamo pure una mega manifestazione di addio alla nostra bella Atalanta.
     
    Bisogna vivere nella realtà. Lottare per cambiare ciò che non funziona, ma non negarla.


  30. La posizione é tanto legittima quanto inattuabile. Capisco anche il timore di fondo: ripartendo in fretta a porte chiuse poi si potrebbe essere ancor più prudenti sulla riapertura degli stadi rimandandola di mesi o stagioni mentre vincolando a ripresa del calcio agli stadi aperti, sicuramente verrebbero bruciate le tappe).
    Vero che il calcio è un business in modo probabilmente ormai esasperato ma lo è sempre stato, almeno da quando la maggior parte di noi lo segue (già negli anni 80 giravano interessi economici rilevanti): già allora seguiva logiche più aziendali che sportive.
    Cmq se venisse seguita questa linea di interruzione prolungata a tempo indeterminato perderemmo l'Atalanta più forte di sempre: è sicuramente un pensiero egoista ma ci sarebbe da disperarsi per decenni.


  31. Verissimo senza pubblico non è la stessa cosa ma purtroppo non c'è soluzione alle partite a porte chiuse, io stavolta mi dissocio, non è che non giocando questo periodo il calcio torna popolare ... 
    Piuttosto che non mettano restrizioni l anno prossimo e si parta normalmente.
     


  32. Ciao a tutti,
    sono d'accordo sull'idea di fermare il calcio per un anno (ovviamente gli allenamenti e preparazioni sono concesse). Premesso che io sono ignorante in materia economico calcistica, sono d'accordo anche su quanto detto da Francesco64, il fatto è che come accade in natura con le estinzioni delle specie anche qui, se si vuole "ridimensionare" il mondo del calcio, fermandolo, è come schiacciare il pulsante RESET e quindi ritornare agli albori.
    Detto questo, qualcuno mi può delucidare su questo argomento? Nel senso, ci sarebbe un modo per tenere a galla il calcio andando a modificare il sistema economico? So che è una cosa molto difficile e che ci sono in ballo troppi soldi, il problema alla fine secondo me è il circolo vizioso che si è venuto a creare:
    PAY TV --> PROCURATORI --> SPONSOR --> SOCIETA'.
    Se ho detto cavolate ditemelo pure. Voglio solo capire. Grazie e Sempre Forza Dea!!!!


    • Ciao,
      credo che tu abbia centrato perfettamente il problema, almeno a livello di serie A (per non parlare di UEFA/CL) ... le società di calcio ormai sono aziende, spesso pure quotate il borsa o possedute da fondi di investimenti, per cui la logica del profitto o della "valorizzazione degli asset" viene prima di qualunque cosa, a volte anche del risultato stesso del campo ... (paradossalmente, rende di più investire "meno" per arrivare nelle prime quattro e dividersi la torta della C.L. che provare ad investire di più per vincere lo scudetto e magari arrivare comunque secondi, tanto per fare l'esempio che da anni vediamo benissimo in Italia).
      Non credo sia possibile uscire da questo giro, al massimo potrebbe essere limitato con interventi stringenti di legge su alcune componenti (salary cap per i giocatori e commissioni massime per i procuratori), ma è innegabile che ormai, il tifoso "del botteghino" contribuisca si e no al 3/5% dei ricavi ... gli ultras sicuramente lottano anche per "sopravvivere" come specie (ma anche per non perdere i loro vantaggi e i loro canali preferenziali con le società su taluni aspetti rispetto ai tifosi "normali/occasionali") e hanno un aspetto romantico che non può non suscitare simpatia, ma in questo caso la loro presa di posizione è decisamente miope ed egoistica non tenendo in dovuto conto le esigenze economiche del sistema (e non parlo del guadagno dei top players o delle pay-tv, ma di tutti i lavoratori normali dell'indotto calcio, il cui lavoro e la cui dignità, per quanto mi riguarda, ben vale qualche mese di partita a porte chiuse).


    • Ciao Panda
      La risposta alla tua domanda è "no". Il calcio senza tifosi al seguito non è bello, su questo penso siamo tutti d'accordo, ma l'azienda calcio oggi non è basata sul tifoso allo stadio, ma su sponsor e televisioni. Nel post si parla di non giocare a porte chiuse ma svariate volte è stato detto, a livello governativo, che senza vaccino/fino a virus completamente debellato, non si potrà tornare all'Atalanta. Nessuno di noi sa con certezza quando questo avverrà (si spera presto). Ma il calcio, come ogni azienda, non può permettersi di non avere entrate a fronte di spese che comunque è costretto a sostenere (calciatori, strutture ecc). Inoltre, c'è da contare tutto il lavoro che c'è dietro le quinte: cameraman, registi ecc. se non si torna a giocare rischiano di perdere il posto (magari solo temporaneamente, ma comunque ciò crea disagio). 
      Diciamo che il tifoso al giorno d'oggi è la cornice di uno spettacolo più grande (volenti o nolenti siamo arrivati a ciò).


    • Sostanzialmente sarebbe come se un'azienda dicesse che terrá per un anno tutto il personale non a produrre ma solo in formazione: azzeramento dei ricavi e libri in tribunale anche per la società più florida (come possiamo essere noi).
       


      • Grazie scecc per le delucidazioni 
        col tempo in sostanza noi siamo diventati solo pubblico, che si, fa parte del mondo calcio, ma che solo in parte contribuisce all'economia calcistica.
        Avete ragione ormai è diventato un mondo aziendale a se con tutti ruoli ben precisi. C'è anche da dire però che gente come i procuratori se ne approfitta sparando cifre assurde, però ormai come si dice"fa parte del gioco delle parti".
        Rimango comunque dell'idea ,come molti penso, che il calcio con i tifosi perde la magia dello sport che è.


        • Concordo pienamente con te: il calcio senza tifosi non é la stessa cosa 


  33. Che dire,
    padroni in casa d'altri.


    • eh si da sempre... e pure convinti di averne diritto...


  34. Adoro la purezza di sentimenti e l'abnegazione; il gettare sempre il cuore oltre l'ostacolo, senza mai guardare al domani ma tenendo fermo lo sguardo sui valori e sul momento presente.
     
    Ma sono vecchio e non posso non vedere le dinamiche soggiacenti.

    Se non si riparte; se si aspetta di poter giocare a porte aperte, si va al 2021. Saltano 2 campionati, 2 stagioni di coppe, gli europei e i mondiali. E l'obiettivo verrà certamente raggiunto. Le società falliranno e il calcio tornerà agli albori tanto desiderati: si tornerà a giocare solo sui prati in partite tra scapoli e ammogliati.


    • ...E calciatori come Ilicic ed il Papu che appenderebbero le scarpe al chiodo senza più giocare una partita


      • Pensiero utopico. Ormai credo proprio che non si possa tornare più indietro. Al punto in cui siamo, pensare ad un calcio più "pane e salame" vorrebbe dire seguire una squadra di campionato interregionale o al massimo di Serie D.


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