07-11-2019 12:30 / 43 c.

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Atalanta, finale inspiegabile: potevi vincerla! Guardiola come il peggior Mourinho

L'Atalanta non coglie l'attimo (avrebbe dovuto battere la capolista Manchester City), ma si tiene il primo punto nel girone che, per quanto possa sembrare paradossale, potrebbe risultare decisivo nella (clamorosa) corsa alla qualificazione: se farà due vittorie contro Dinamo Zagabria e Shakhtar Donetsk il secondo posto è raggiungibile.

La vittoria è sfuggita in un finale convulso e malgestito sia dall'arbitro bielorusso Kulbakov, sia dai giocatori atalantini. Accade che Gundogan perda palla a centrocampo e Papu Gomez inneschi Ilicic nella metacampo scoperchiata del City. Il portiere Claudio Bravo esce fuori dall'area e si scontra con lo sloveno che vola a terra, anche se è lui a trascinare il piede sulla schiena dell'avversario. Ilicic sbaglia non tanto e non solo per la mezza simulazione (il Var incredibilmente gli dà ragione), ma perchè non dribbla, come potrebbe, l'ultimo ostacolo e non segna un gol facile facile per uno delle sue qualità. In sostanza Bravo viene espulso e al suo posto entra il difensore Walker perchè Guardiola aveva avvicendato alla fine del primo tempo il titolare Ederson, infortunato, con la sua riserva (Bravo per l'appunto).

Siamo all'81' e l’Atalanta avrebbe la possibilità di giocare oltre dieci minuti con un uomo in più contro una squadra che in porta ha un giocatore di movimento. E qui - spiace dirlo - assistiamo ad una sceneggiata invereconda di Guardiola che, tra un conciliabolo e una protesta, impiega sei minuti esatti a richiamare fuori dal campo Mahrez, complice la sua parte. Un comportamento così antisportivo che neanche Mourinho nelle sue peggiori esibizioni. Tuttavia l’allenatore del City fa i suoi interessi. Chi sbaglia, dopo Ilicic, è anche Gasperini che, anziché inserire Muriel, richiama Freuler per far entrare Malinovsky. Dice l'esperto: lo fa perchè con la punizione che l'Atalanta deve sfruttare Malinovsky segna di sicuro. Invece il neo entrato batte debole e in bocca a Walker che non sarà certo un portiere, ma non è un babbeo.

Purtroppo dal momento in cui si riprende a giocare (87') alla fine (7 di recupero) l'Atalanta non tirerà più nella porta avversaria nonostante sia l'unica cosa che conti. Pasalic, per esempio, arriva al limite e anzichè provare la conclusione calibra un passaggio alto per la testa di nessuno. Gasperini, poi, butta nella mischia Muriel solo al 92', cioé quando i buoi sono già scappati dalla stalla. Forse per stanchezza, forse per la concitazione ai giocatori dell'Atalanta non riesce più un passaggio, restano solo lanci lunghi preda dei difensori avversari. Il finale è un perenne e frustrante (per l'Atalanta) balletto dei giocatori del City attorno alla bandierina per far passare il tempo.

Peccato. Perchè i tre punti sarebbero stati possibili e meritati. Ma ci voleva una lucidità e, fors'anche, un'esperienza che l'Atalanta non ha. Ha il gioco e la sua idea di calcio. Il coraggio di non snaturarsi mai e di schierarsi sempre a sistema puro. Se, in vantaggio per 1-0 (Sterling al 6'), il City avesse raddoppiato, magari con il rigore assegnato per un fallo di mano di Ilicic in barriera e sbagliato da Gabriel Jesus, forse avremmo registrato un'altra goleada. Ma così non è stato anche perché, come insegnava il sommo Brera, ci sono momenti di una partita in cui va difeso lo 0-1, l’importante è non farsi travolgere e restare incollati all'avversario. L'Atalanta l'ha fatto e non si è pentita.

Il Manchester City ovviamente è più forte, sviluppa gioco sulle catene esterne (esterno basso, esterno alto, mezzala) e, quando non è in possesso di palla, sviluppa un pressing che sembra uno sbarramento di reticolati. Eppure, con il progredire del confronto, un po' ha mollato e molto è cresciuta l'Atalanta. Il pareggio di Pasalic (testa su cross di Gomez) non è stato casuale. Sia perchè il capitano è andato a cercarsi spazio sull'esterno (fragile l'opposizione di Otamendi), sia perché l'Atalanta, ad inizio ripresa, ha alzato i giri del motore e, per quasi venti minuti, si è impossessata della palla. Prima dell'espulsione di Bravo si poteva vincere con le palle inattive che gli inglesi di Guardiola soffrono sempre, oppure si poteva sfruttare l'attacco alla profondità di Ilicic, un finto nove in grado di incantare (fatto salva l'azione che avrebbe dovuto trasformare in gol). Però i tifosi bergamaschi calati a San Siro si possono accontentare. Hanno visto i loro ragazzi fermare lo squadrone inglese, hanno capito che anche a livelli altissimi i nerazzurri non sfigurano nonostante i moltissimi gol subiti e, in cuor loro, conservano ancora la speranza della qualificazione. Non è poco se preso tutto in una volta. 



di Marcodalmen




  1. Bell'articolo, scritto con grande proprietà di linguaggio e stimolante nei contenuti.... che NON condivido. 


    1) Guardiola all'espulsione di Bravo e colto davvero di sorpresa. Il suo intento e trovare una soluzione, non guadagnare minuti (che un arbitro capace recupererebbe). Ha problemi veri. 
    2) La melina finale del City ci sta tutta!!! Anzi, una grande squadra che si veste di furbizia e umiltà mi piace assai!!! City o non City, sempre un terzino in porta avevano. 
    3) L'arbitro sbaglia: doveva concedere + recupero, ma non ha dato 3 minuti... ma 6 o 7 se non sbaglio! E pur con 1 minuto in più, non segnavamo mai. 
    4) Il vero pollo della vicenda è Ilicic, giocatore di tecnica sopraffina ma poco intelligente: lì devi segnare!!! Altro che cercare l'espulsione (manco il rigore puoi ottenere lì). Del resto, giá col Cagliari aveva dimostrato poco sale in zucca. 


  2. Al superenalotto conta solo il risultato. Noi siamo diversi, conta ANCHE il risultato con tante altre cose assieme


    • Per jason80


      • Ciao Paolo, rispetto il tuo punto di vista. A me il calcio, da guardare, annoia abbastanza. Che sia catenaccio o che sia tiki taka. Ma sono cresciuto con l'epica dei campetti di periferia, i pestoni sui piedi nei calci d'angolo, le peggiori carognate di chi è sempre stato scarso ed è stato messo in difesa a randellare. E se ho cominciato a tifare Atalanta è perché non sono mai stato tifoso dei forti, del calcio champagne, ma dei proletari orgogliosi e mai rassegnati.
        Da ultimo, se devo tenere il risultato, lo difendo con ogni mezzo e pretesto. Questo atteggiamento, è da grande squadra, matura, che non si specchia in sé ma insegue un obiettivo concreto. Il risultato, sempre. 
        Ciao! 


  3. Io credo che si sarebbe dovuto pretendere di riprendere il gioco visto che si attardavano ad effettuare il cambio. Situazione strana, ma a norma di regolamento non credo che debba essere obbligatoria la presenza in campo del portiere, o mi sbaglio?


    • Ti sbagli... Il portiere è l'unico giocatore che deve obbligatoriamente esserci


      • Basta che in porta vada uno che è già in campo. Non è che se dalla panchina non si decidono si può fare notte.


        • Infatti, sono andato a leggere l'articolo 3. Essendo una furbata non è ben specificato nel regolamento come comportarsi. Ma a mio parere il capitano dovrebbe fare pressione affinché si riprenda il gioco e a quel punto uno dei giocatori in campo va in porta.


  4. A mio parere se una squadra non si affretta ad effettuare un cambio si deve pretendere di poter giocare. Situazione strana, ma non credo che per regolamento il portiere debba essere forza essere in campo. O mi sbaglio?


  5. Ha fatto benissimo e avremmo dovuto farlo anche noi portando a casa almeno un punto con lo Shaktar. 
    Per me questo è il bello del calcio, i tatticismi, le furbate... è epica, altrimenti ci sono altri sport dove conta solo la performance, come i tuffi o la danza... il bel gioco non mi interessa, se voglio divertirmi guardo un film 


  6. Le persone abituate a vincere sono disposte a tutto pur di ottenerlo Pressione ingiustificata sugli arbitri,creare nervosismo,insegnare tutte le scorrettezze x perdere tempo Guardiola fuori dal campo può essere un signore ma in campo lo è solo se vince 


    • e fa bene, conta solo il risultato 


  7. Della gioppinate di Guardiola dopo l’espulsione avevo già scritto ieri nei commenti alla partita. Noi siamo troppo signori, avremmo dovuto protestare con veemenza presso il quarto uomo, anche solo per il tempo perso sul cambio. Invece il Vate si è limitato ad un sorriso ironico verso la panchina del City. 


  8. E' un periodaccio per i cosiddetti grandi santoni del calcio dato che, pressochè in simultanea, stanno mettendo a nudo i limiti, tecnici, umani e morali, in antesi col loro presupposto, prezzolatissimo valore. Partendo da Milano sino a Napoli, ed ora al Manchester, scopriamo che i personaggi calcistici , benchè coperti d'oro, mostrano la normalissima argilla, di cui sono impastati tutti gli uomini, specialmente quando sono colti in fallo, senza che riescano a celare la propria miseria. Allora si ascoltano pianti da bambini isterici e viziati, che fanno il vuoto d'attorno, rinnegando ed accusando ignobilmente le loro pedine, che, chissà con quale animo potranno ricontattare per proseguirne la conduzione tecnica, dopo averli tanto maldestramente demoliti. Altri abbandonano letteralmente il campo, senza commenti e senza argomenti a margine dei loro insuccessi, mentre Guardiola, ieri sera, ha messo in vetrina il suo lato deteriore, quello dell'aggiustamento fraudolento di un incontro, da dover in qualche modo impattare, quando la presunta superiorità tecnica, nei confronti di una puntigliosa Atalanta, sta davvero a zero. Si spiega in questo modo la nostra grandezza e quella dei personaggi leaders della nostra squadra: schiena dritta, serietà e senso dell'onore, con indisponibilità a giocarselo. Da veri uomini, bergamaschi ed atalantini. P,S. Ogni riferimento a personaggi reali non è puramente casuale.


    • Vorrei che tutta la mia vita fosse come il periodaccio che questi santoni stanno vivendo. Poverini......



  9. Col senno di poi - ma neanche tanto...- si sarebbe dovuto fare entrare subito anche Muriel , insieme al Colonnello...


  10. Io son di quelli che non concordano sul far entrare un giocatore solo per tirare i rigori. Percio' lo sbaglio e' stato far tirare la punizione a Malinowski, senza che avesse mai toccato il pallone. Avrei preferito Ilicic.


    • Mah ... l'ingresso di Malinovskyi (e Muriel, che avrei inserito insieme al Colonnello al momento dell'espulsione, acclarata la superiorità numerica) credo fosse comuque nell'aria e utile a prescindere dalla punizione. Che lui sia uno specialista e sia stata affidata a lui era nella logica delle cose, non è che sia stato messo dentro solo per la punizione ... che l'abbia calciata col freno a mano tirato per essere sicurissimo di centrare la porta dal lato del "non" portiere è un altro fatto (e un errore figlio di troppa prudenza o di un eccesso di ottimismo sull'incapacità di Walker), ma l'errore più grande, secondo me, è stato non partire a razzo verso il portiere sul suo tiro per cercare l'eventuale mancata presa (come è puntualmente successo) dello stesso ... il tap-in sarebbe stato forse più facile del gol diretto.


    • L'unica speranza, tirando Ilicic è che la persona che avrebbe, come sempre, colpito in barriera, l'avesse presa di mano, come ha fatto lui nel 1° tempo....



  11. Pep....Gioppino 
     


  12. guardiola pipot 


  13. Vergognoso comportamento di Guardiola che, se fossi nel proprietario del City, condannerei fermamente. Una società di questa caratura non può cadere in queste bassezze. Chi crede alla buona fede di Guardiola non capisce che questo è sveglio e geniale: il cambio era pronto prima che uscisse l'espulso poi magicamente sono tornati tutti in panchina seduti e facevano finta di non capire cosa stesse succedendo. Schifezze che una squadra di livello internazionale non fa, italiane escluse. Meno condannabili le perdite di tempo nel recupero ma indicative del fatto che gli inglesi si stavano cagando sotto da molto tempo prima dell'espulsione. Però una squadra costruita per vincere tutto costretta a questi sotterfugi contro la nostra piccola grande Dea testimonia ancora di più quale impresa sia stata realizzata ieri sera. Grande storica Atalanta 


  14. Bell' articolo, ma avrei scelto "Guardiola come il miglior Mourihno"...quell'atteggiamento tanto fastisioso quando umile rende onore a loro ed a noi. In quanto ad Ilicic, se avesse alzato quella gamba e segnato sarebbe entrato di diritto nell'Olimpo  


  15. È figlio di una lunga scuola di sceneggiate da fattoria.


  16. Suino


  17. Pazzoperladea -
     07/11/2019 alle 13:16
    Dopo l'espulsione effettivamente potevamo e dovevamo tirare ogni qual volta ci avvicinavamo alla loro area, ma purtroppo cosi non e' stato.
    Questo e' lo scotto che si paga quando fai tuo un tipo di calcio fatto di trama di fitti passaggi fino al cuore dell'area. Ci manca un po' di esperienza per adattarci velocemente alle diverse situazioni che si creano durante la gara.
    Pazienza. Cresceremo anche in questo. Noter an mola mia


  18. il guardiola ha fatto quello che doveva fare, scenette comprese (con leccaggio di culo a fine partita come fan tutti)
    l'errore incredibile l'ha fatto l'arbitro che ha dato solo 7 minuti di recupero.
    quando anche 12 sarebbero stati pochi (cronometro alla mano e regolamento in tasca)


    • D'accordo con te..Ma tranquillo che se eravamo sul 2 - 1 i 12 minuti sarebbero stati concessi...


    • Mitico Fara....
      Tutto vero ma per me l'unico e grandissimo errore l'ha fatto Ilicic che sarebbe riuscito a restare in piedi e a calciare in porta libera invece di cadere coem un fagotto per terra.....per trovare cosa??.....L'espulsione del portiere??....Non era meglio segnare??.....
      Vabbè, prendiamoci i tre punti co lo Zagabria e poi ci giocheremo il tutto per tutto con gli Ucraini.....


  19. È un discorso che non si può ridurre al numero di minuti persi e recuperati. Una pausa di dieci minuti, dopo ottanta minuti di gioco, raffredda le gambe, spezza il ritmo e smorza l'inerzia della partita.
     
    Guardiola ne ha ben approfittato, il volpone travestito da signore. 


  20. non vedo colpe di guardiola sinceramente... e' stato astuto sul cambio ma, se l'arbitro te lo concede, saresti stupido a non approfittarne... e sul tiki taka difensivo ha dimostrato intelligenza e senso pratico (solo un matto avrebbe continuato ad attaccare in quelle condizioni... probabilmente noi


    • ...e infatti a me non è che sia tanto dispiaciuta la melina finale dei Citizens, perché conosco i nostri polli e già mi immaginavo il contropiede vincente loro all'ultimo secondo con noi tutti avanti. Vero che col terzino in porta bastava tirare in porta, ma questi sono mooooolto più fenomeni degli ucraini e se perdi palla in avanzamento anche in dieci ti arrivano in porta senza colpo ferire. È abdata bene così.


    • solo un matto avrebbe continuato ad attaccare in quelle condizioni... probabilmente noi 
      Vero!!!
       


  21. Guardiola ha fatto il suo gioco, a sbagliare è stato l'arbitro che ha dato solo 6 di recupero


  22. bellissimo articolo 


  23. Non sono per niente d'accordo con le accuse a Guardiola. Chi ha sbagliato è l'arbitro che non ha assolutamente tenuto conto del tempo perso. Guardiola ha dovuto gestire una situazione paradossale, dopo quello che lui stesso ha detto essere stato un suo grave errore (la sostituzione del portiere). Non è una cosa che in 3 secondi puoi prendere una decisione su quale giocatore mandare in campo al posto del portiere. La prima parte dei 7 minuti è stata, poi, necessaria per aspettare la conferma del cartellino rosso, da parte del VAR. Io dico che Guardiola ha fatto "il suo", è l'arbitro che ha sbagliato clamorosamente, non tenendo conto del tempo perso. I 7 minuti di recupero, dovevano essere solo per questo episodio, poi, sarebbero dovuti essercene ancora 3-4 per cambi e normali episodi accaduti, più ancora 1 per il tempo perso dai giocatori del MC, durante il recupero stesso. 


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