12-09-2018 10:30 / 82 c.

Risultati immagini per blufVi proponiamo questo articolo  molto critico sui giovani dell'Atalanta

 Il grande bluff dei giovani dell’Atalanta

Le prime partite di Nations League hanno confermato la crisi del calcio italiano, se per calcio italiano intendiamo quello giocato dagli italiani. E nel desolante panorama della Nazionale attuale spiccano tra i calciatori più deludenti quelli provenienti dal settore giovanile dell’Atalanta. Eppure molti degli editoriali di questi tempi grami sono pieni di “Ah, se anche le altre squadre italiane avessero un settore giovanile come quello dell’Atalanta…” e “Il settore giovanile dell’Atalanta è tra i migliori al mondo”: fra i grandi mantra del calcio italiano le lodi al vivaio bergamasco occupano un posto d’onore. Verità o luogo comune?

Morfeo, Gabbiadini, Montolivo, Gagliardini, Baselli, Donati, giusto per citarne alcuni, si son rivelati tutt’al più giocatori normali, con al massimo qualche buona stagione in club di medio livello come accadde a Pazzini nella Samp e a Montolivo alla Fiorentina (al Milan invece può ambire alla top 10 dei più insultati di sempre), per non parlare di uno come Pinardi che pareva destinato a diventare un fenomeno e invece… La stessa Atalanta attuale, nell’inedita dimensione europea, ha avuto tra i titolari solo un giocatore proveniente dal vivaio: Caldara. Se la spiegazione della mancanza di “personalità” pare – anche statisticamente – davvero ardita, quale può essere allora una valida?

Guardando le partite Primavera l’impressione è che questi giocatori, negli anni dello sviluppo, godano di un importante vantaggio fisico sui coetanei (che li fa anche sembrare tecnicamente migliori) che poi vanno a perdere una volta varcata la soglia dei 22-23 anni. Beppe Signori, uno degli attaccanti più forti nella storia del calcio italiano, pur essendo nato a 3 km da Bergamo, non è mai stato scelto dall’Atalanta. Troppo gracile. Stessa sorte è toccata ad Andrea Belotti, adesso uno dei migliori attaccanti della Serie A, ma adolescente che non faceva prevedere lo sviluppo fisico che poi avrebbe avuto (infatti scartato dall’Atalanta ripiegò sull’Albinoleffe). Questa del fisico superiore ai pari età è solo una spiegazione delle mediocri carriere ‘adulte’ di molti atalantini, ce ne possono senz’altro essere altre. Fra queste che oggi i settori giovanili di quasi tutta Italia non sono tenuti in piedi per fornire giocatori, almeno di fascia bassa, alla prima squadra, ma soltanto per creare plusvalenze. Tornando alla Nazionale, la considerazione è una: lavorare bene sul settore giovanile (e in pochi lo fanno, oltretutto) non significa automaticamente produrre giocatori da Italia, se questi giovani promettenti non hanno uno sbocco in serie A.

fonte indiscreto.info



di Marcodalmen




  1.  Foto inquietante
     


  2. Solo una cosa che potrebbe far capire:
    se Gagliardini fosse rimasto con il Gasp. giocherebbe ad altissimi livelli, non è che magari sono certe società/allenatori che non sanno fare il loro mestiere?

     


  3. Verità sacrosante. La selezione nn avviene in base alla tecnica fantasia e genialità (che comportano palle perse e discontinuità) ma quasi solo del fisico xché si hanno i risultati subito. Pagando poi
    senza contare che alcune scuole calcio selezionano in base al conto corrente della famiglia... 


    • Quella della selezione in base al C/C mi è nuova , nonostante qualche anno da dirigente in una dilettantistica che comunque in quanto a settore giovanile si è sempre “difesa bene”. La scuola calcio seleziona BAMBINI che , proprio in quanto tali , ancora sono delle vere e proprie INCOGNITE. Sia dal punto di vista tecnico ( e’ una SCUOLA no ?....) che sopratutto fisico. E’ più facile che il C/C dei genitori sia “appetibile” PIÙ AVANTI nel tempo , quando già si è scoperto che gli sporta più congeniali sarebbero altri ma l aziendina/ona del genitore di turno ti può rifilare qualcosina come sponsor...si sa...ma addirittura dalla Scuola Calcio e’ roba che non sta né in cielo né in terra.


      • Beh, allora mettiamola in un altro modo Albi ... la scuola Calcio "di tendenza" (quella con l'allenatore ex-calciatore, quella di che ti fa fare i tornei a Rimini o in Versilia nel ponte del 25 aprile o giù di lì) secondo te ha costi di accesso che sono per tutti o solo per chi ha un c/c con una certa consistenza media?
        E non dirmi che "basta andare in una non di tendenza" perchè la "tendenza delle scuole calcio" (il gioco di parole non è ovviamente casuale) è di andare verso questa direzione (basta guardare quella del tuo paesello, senza andare lontano).


        • E cosa c'entra scusa ?? Non mi pare fosse quello che Ratman intendeva dire (o comunque si è espresso male). Io ho capito che le scuole calcio SCELGONO i ragazzi sulla base della disponibilità economica delle rispettive famiglie. E non è così.
          Che poi certe scuole calcio costino parecchio perchè hanno il responsabile "di nome"...beh quello è un altro discorso.


          • p.s....ah, mi pare anche ovvio che come tutte le cose "di qualità", ci siano dei costi da sostenere. O credi che certi "maestri" lavorino per la gloria ??
            Ma lì non è una questione i SCEGLIERE "i più facoltosi".....si potrebbe dire che non tutti se la possono permettere. Ma quello, come detto prima, è tutt'altro discorso. E si potrebbe aprire una discussione infinita: potrebbero tenere i costi più bassi, alla portata di più famiglie ? non sta a me dirlo. Io faccio abitualmente i conti con le mie, di tasche. Non con quelle degli altri. Ma posso anche immaginare che se a Sarnico arriva un BRAVO responsabile dall'Inter , non è che viene a gratis (e certamente cmq contribuisce anche l'Inter). Così come non credo Favini, Bonifacio, Bonaccorso e compagnia cantante...


    • E mi riferisco a tutti i settori giovanili mica solo il nostro


  4. per fare un buon giocatore ci vogliono piedi,fisico, testa,bravi maestri e non ultimo due bei coglioni ( come credo per riuscire in qualsiasi altra professione); per fare un talento ci vuole la mamma


    • Secondo molti psicologi dello sport il talento nn esiste ma solo tanta pratica e resilienza


      • Infatti sarà per quello che emeriti lazzaroni e figaioli ma con i piedi fatati sono in qualche modo “arrivati” e altri sgobboni no....poi è anche vero che alla fine di talenti senza voglia di sbattersi fanno carriere oneste quando avrebbero potuto fare molto di più con la testa giusta. Cristiano Ronaldo oltre ad essere un talento e’ anche un perfezionista maniacale....ecco perché è il numero 1.....poi, un asino può anche allenarsi a correre 24 ore al giorno , ma resta sempre un asino...ed un cavallo e’ altra roba. Anche se al g ha mia oia....


  5. cancellando la faziosità dell'articolo ... io farei la seguente riflessione:
    il calcio italiano è sicuramente in crisi ed il fatto che tanti giocatori del settore giovanile dell'Atalanta sono in nazionale  lo dimostra. Il settore giovanile della DEA costruisce dei buoni e ottimi calciatori ... questo è un dato certo, i campioni non li costruisci  lo sono oppure non lo sono.
    La garanzia di Zingonia è la costruzione di buoni - ottimi giocatori ... poi se le prime in classifica (ed ora pure l'Atalanta) sono piene di Non Italiani ... è chiaro che il livello della nazionale scenda fino a diventare un'accozaglia di  buoni - ottimi giocatori messi in campo senza una coerente  idea di gioco.
    Le giovanili, l'Atalanta di Vavassori, l'Atalanta di Delneri ed ora l'Atalanta di GASP hanno creato il connubio efficace tra buon giocatore dentro un'ottima organizzazione di gioco ... con alle spalle una società seria un pubblico non eccessivamente esigente ... ed ecco il Miracolo Atalanta che funziona azz se funziona ... poi la Nazionale è tutta questione dei pasticcioni di Palazzo e dei TOP Team indaffarati a sperperare denaro in tutto il mondo andando ad acquisire, anche questo è vero, solo buoni e ottim giocatori  ... (in quanto la maggior parte dei Campioni sono distribuiti tra Spagna- Inghilterra - Germania ed ora pure Francia) lasciando i buoni e ottimi giocatori italiani nelle squara di media classifica ... ed ecco che il cerchio si chiude con i buoni - ottimi :  Gaglliardini Caldara ( per me Mattia è un Campione)  Bonavenutra Spianzzola e Cristante in Nazionale senza la necessaria esperienza accozaglati senza un vero impianto di gioco.


    • PS ... secondo il mio parere i Veri Campioni che sono usciti da Zigonia ( sarebbero esplosi anche senza Zingonia) sono dagli anni 80
      1) Donadoni
      2) Morfeo
      3) Montolivo
      4) Caldara


      • Scirea 


        • Cabrini, poi toglierei Montolivo, che campione non è dai, con tutto il rispetto.


          •  Cabrini non è uscito dal nostro vivaio ma venne acquistato dalla Cremonese nel 1975 e ceduto alla Juventus l'anno successivo.


          • Poi Morfeo potenzialmente solo purtroppo potenziale, talento non espresso in pieno, purtroppo. E Caldara ha appena cominciato e non lo possiamo ancora classificare tale. Potenzialmente anche lui. 


            • Mi pare che pure Tacchinardi abbia fatto una discreta carriera...


              • Si, ma alasx parlava di campioni


  6. Articolo del menga.
    Non so quante finali giovanili ho visto in cui mi chiedevo quanti anni avessero realmente molti dei nostri avversari, tipo il nero della Lazio che quando stava in primavera pareva già uno di trent'anni.
    In ogni caso non è colpa dell'Atalanta se altre squadre hanno allenatori che fanno cagare e, anzi, spesso pompati da giornalisti prezzolati da scuderie di procuratori.
    In quanto alla nazionale se quel ciuffetto belloccio che sta in panca come novità da selezionare mi porta ancora, e lo fa pure giocare, il più grande bluff del calcio italiano degli ultimi dieci anni si merita di fare pietà come accade.
    Se non la si finisce di togliere i giocatori più promettenti alle piccole squadre per poi fargli perdere anni e anni in panca pur di non farli finire ad altre concorrenti non avremo mai più giocatori formati per livelli assoluti.
    Specie se finiscono dove percepiscono si tanti soldi, ma dove non fai a tempo a capire dove sei che dopo due partite sbagliate hai già il timbro del bidone da parte di tifosi e mass media dal 'palato fine'.
    Questo sia di monito per coloro ai quali brucia il culo per andare a 'vestire' certe maglie. Ocio che la carriera rischia di andare in fumo. Certo rimane il conto in banca per chi vede innanzi tutto quello.


  7. Sono abbastanza d'accordo con l articolo..senza fare i tifosi a tutti i costi, l unico vero campione è stato Donadoni..quello che mi preoccupa è che il vivaio atalantino sia diventato una merce di scambio per plusvalenze piuttosto che un luogo di crescita di futuri giocatori bergamaschi, atalantini o italiani 


  8. potrà sembrare un commento non veritiero, ma lo ritengo giusto, molti ns giovani calciatori sono inseriti squadre giovanili Atalanta in primis per il fisico, la tecnica secondo mister Atalantini la di acquisisce dopo un’allenatore mi disse che un piede si può raddrizzare, ma altezza o ce l’hai o non ce l’hai e per questi Signori, Bellotti non sono stati presi Atalanta e altri neppure vedi Zola in cui un nsosservatore segnalato All’Atalamta mai avquistato per fisico sappiamo poi dove andato a finire, in ogni caso il ns settore giovanile rimane il migliore anche perché non giocheranno in nazionale, ma quasi tutti sono professionisti tra A B etc


    • Peccato che Favini in un intervista dicesse l esatto contrario : prima la tecnica e poi la struttura e lo sviluppo fisico che tra l altro tra i 12 e i 16 anni varia moltissimo da ragazzo a ragazzo.
      Vero ora Favini non c'è più ma qui si sta parlando anche del passato riguardo al vivaio. 


  9. ARTICOLO SCRITTO DA DEI POVERI ROSICONI!!!
    AN VE CAGA ADOSS


  10. Io credo che a tanti invece rughi e non poco il fatto che una societa "piccola" riesca a vendere a queste cifre...(che poi è vero per gli ultimi due anni in realtà). Sulle analisi delle motivazioni...stendiamo un velo pietoso...di una capziosità che manco le scie chimiche...


  11. Questo articolo porta tante str....te quanto le lettere di cui è composto.
    Bene parliamo dei campionissimi delle primavere altrui passate per l'Italia? 
    Joao Mario? Gabigol, André Silva. .. i più famosi... andiamo indietro? Non basterebbe lo spazio...


  12. L'articolo pare davvero fazioso e carico di acredine nei confronti dell'Atalanta che non si capisce bene quale colpa abbia, se non quella di non fabbricare campioni per la nazionale con la catena di montaggio.
    Senza entrare nel merito, mi limito a smontare la teoria principale del "grande bluff" propugnata dall'articolista (che già a chiamarlo così mi pare di esagerare ... pennivendolo forse?): "Guardando le partite Primavera l’impressione è che questi giocatori, negli anni dello sviluppo, godano di un importante vantaggio fisico sui coetanei (che li fa anche sembrare tecnicamente migliori) che poi vanno a perdere una volta varcata la soglia dei 22-23 anni.": a mio giudizio, storicamente la situazione è invece totalmente opposta, ricordo anzi che spesso e volentieri la Primavera dell'Atalanta (e le squadre che si porta a Viareggio) schierava numerosi giocatori con uno o più anni in meno dell'età limite proprio per privilegiare la capacità di giocare a calcio rispetto al metterla sul fisico, tant'è che la penuria di successi nelle fasi finali spesso è dovuta proprio a questo problema.
    Che poi Gasperini per la prima squadra prediliga giocatori con determinate caratteristiche fisiche invece è senz'altro vero (e gli acquisti degli ultimi due anni vanno in questa direzione), ma non c'azzecca proprio nulla con la pseudo-analisi del settore giovanile nerazzurro, che non avrà sfornato chissà quali campioni negli ultimi anni (a proposito, quali sono i campioni italiani degli ultimi anni? Aiutatemi a ricordarmene alcuni ... Balotelli? Berdarneschi? Immobile? Insigne? Verratti? ... perchè ricordo all'articolista che nel 2006 vincemmo il mondiale con più culo che anima e con una squadra di ultratrentenni)


    • L'articolista si chiama Andra Ferrari e, nonostante "indiscreto.info" tramite il suo Direttore, Stefano Olivari si vanti di avere uno staff di "Giornalisti Professionisti", c'è una forte probabilità che sia solo un pubblicista visto che nell'ordine dei giornalisti figurano solo 4 con 'sto nome, o addirittura che non abbia nessun titolo in merito.
      Per quel che mi riguarda è solo un altro che non sapeva dove svuotare la vanvera.
      Interessante sarebbe, invece, approfondire se ciò che vanta "indiscreto.info" sul suo staff sia vero o no, chissà cosa ne pensa l'ordine dei giornalisti visto che di Dominique Antognoni (altro membro che scrive articoli) nell'albo dei giornalisti non risulta prorpio.
       
      Mi sa che IL GRANDE BLUFF è prorpio indiscreto.info


  13. Argomentazioni del tutto prive di senso. Intanto c’erano 4 giocatori delle giovanili dell’Atalanta in nazionale. Questo vuol dire che comunque nessun’altra società ha prodotto tanti calciatori di qualità. L’Italia ha perso, ma questo non diminuisce il valore del nostro settore giovanile, dato che nessun’altra società è riuscita a fare di meglio...


  14. Invece i giovani delle big storicamente  si contraddistingono per carriere brillanti, Mandorlini ah no, era nostro, Domenghini, ah no era nostro...Scirea ah no era nostro...giusto per citare qualche nome..
    Poi ovvio che non tutti sono dei fenomeni ma se guardiamo alla serie a, quanti ragazzi provwngono dl nostro vivaio, hanno fatto oneste carriere e qualcuno anche europei e mondiali.
    L'unico bluf sono giornalisti come questo signore che non sanno cosa scrivere dato che c'è la pausa per le nazionali, e quindi per qualche visualizzazione in più di qualcosa dovranno pur parlare che abbiano o meno le conoscenze non è u problema fondamentale


  15. La risposta è semplice: non sono i giocatori a fare grande l'Atalanta, ma è l'Atalanta a fare grandi i giocatori.
     
    E comunque i più scarsi in realtà finiscono a scrivere articoli pieni di acredine e rabbia repressa!!!!!!
     

     
     


  16. Articolo che in qualche passaggio può risultare veritiero, ma la cosa strana è che appare stranamente pungente nei confronti della Dea. Insomma sembra scritto dal presidente dell'Albinoleffe.....


  17. un giornalista che si contraddice da solo nello stesso articolo non credo meriti chissa' quale attenzione: l'atalanta predilige solo giocatori "fisici" e poi menziona morfeo, pinardi, montolivo, baselli nessuno dei quali mi sembra Hulk!!! Inoltre l'unico supercampione degli ultimi 30 anni (e' l'unico punto su cui concordo con il giornalista) è Donadoni ed anche lui un bel fisicaccio da mandingo vero?!? Si l'atalanta non avra' considerato all'altezza signori o belotti (ma non sembre basta nascere a bergamo per finire a zingonia.. a volte i giovani preferisco altri lidi per loro motivi familiari o economici... Mutti fece tutta la trafila all'inter per dirne una) e mi sembra che non abbia considerato Balotelli da ragazzino perche' seppur "fisicato" non aveva disciplina e quindi non considerato da "atalanta".
    La verita' e' che quello che dice il giornalista, che i campioni nascono una volta ogni trent'anni, vale per TUTTE le squadre che hanno un buon vivaio!!! E per quelle che non ce l'hanno o hanno il megacolpo di fortuna di trovarselo in casa oppure se li devono comprare dagli altri (come fanno ormai juve, milan, inter, etc.etc.)
    Pero' a differenza di tutte le squadre italiane, il settore giovanile della Dea ha portato al professionismo attuale (considerate tutte le categorie professionistiche in europa) credo qualcosa come 120-130 giocatori e li sta la grande differenza rispetto a tutti gli altri settori giovanili. E se non ricordo male eravamo lo scorso anno tra le prime 5 in europa sotto questo aspetto.
    Perche' campioni si nasce e si ha la fortuna di allenarli e farli crescere... ma sfornare "buoni giocatori" quasi ogni anno che si vanno a cimentare nelle principali serie professionistiche non e' uno scherzo... ed infatti solo top club europei ci riescono ed una provinciale: l'Atalanta!!
    Dar colpa al nostro vivaio se la nazionale fa schifo ormai da 12 anni è come dar colpa all'enel di una torta bruciata nel forno..... non so da che universita' esca questo giornalista ma sicuro non e' un campione e nemmeno un buon giornalista...
     


  18. Per capire secondo me basterebbe ricordarsi le parole di chi ha costruito il vivaio atalantino degli ultimi 20/30 anni: “prepariamo buoni calciatori, non fenomeni: buoni calciatori si diventa, fenomeni si nasce” (Favini).
    Il problema se mai è capire perché così pochi vivai in serie A e B riescano a formare buoni giocatori con regolarità come fa l’Atalanta. Se tutti riuscissero a contribuire in modo almeno simile, il livello delle categorie maggiori sarebbe MEDIAMENTE più alto e potremmo far leva su un un parco giocatori nazionali più vasto per le esigenze tecnico-tattiche sia degli stessi club che della nazionale.


  19. Questo gioverebbe di sicuro alla prima squadra ma aggraverebbe l'effetto che cita l'articolo: un giocatore, una volta fuori dallo spartito che impara per tutte le giovanili, non saprebbe cosa fare.
    Se vogliamo crescere campioni bisogna prima di tutto insegnare la tecnica, che quella è la stessa per tutti, differenziare i giocatori per ruolo durante la loro crescita e cominciare a insegnare tattica in primavera, perché tanto quella dipende molto dallo stile di gioco.
    Ecco, io al massimo imposterei la Primavera come la prima squadra, prima si rischia solo di fare danni e i ragazzini non sono nemmeno molto propensi a imparare schemi complessi.


  20. Articolo superficiale al limite della banalità. Non tutti i giocatori possono diventare fenomeni, ma  garantire anche un'onesta carriera professionistica anche su buoni livelli è un merito che il vivaio atalantino ha. Altri vivai che sfornano? Non mi sembra che ci.siano dei Messi o dei Hazard nostrani.
    Quello che è vero che la mediocrità del giocatore medio italico ha varie cause non ultima una gestione di base che allontana molto bambini. Costi elevati allenatori che pensano di fare il.Mourinho di provincia con bambini di 10 anni. Bambini che non vengono fatti mai giocare perché detto da un accompagnatore "se giocano quelli tanto vale non presentarsi" davanti a genitori sghignazzanti.


  21. Il problema non è il vivaio, ma le società/allenatori top che non hanno pazienza... Un giovane non  viene fatto giocare con calma non si lascia la possibilità  di crescere bruciandolo anzitempo... 


  22. Come riflessione ci sta.
    Bisogna ammettere che da diverso tempo produciamo buoni giocatori ma nonostante tutto non abbiamo avuto la soddisfazione di tirar fuori un vero fuoriclasse.
    Tra l'altro se non erro nei giorni scorsi ho visto in giro una grafica che indicava i giocatori bergamaschi nelle serie A e B e tuttosommato mi sono stupito come pur avendo due scuole calcio di livello (Atalanta, ma anche Albinoleffe negli anni passati ha fatto il suo in questo senso), il numero totale di bergamaschi non coprirebbe l'intera rosa di una sqaudra con pochissimi di alto profilo.
    Certo l'articolo mi pare counque pretestuoso poichè mi pare che Montolivo, Donati, Pellizzoli e Pazzini abbiano fatto una più che discreta carriera, mentre le ultime leve (Caldara, Gagliardini, Conti) sono ancora da valutare.
    Differente è la valutazione su tutti i giocatori lanciati, che possono spiccare con un allenatore che li valorizza, rispetto al giocare in squadre che puntano alle individualità senza una grandissima organizzazione. (se io preparo un giocatore a fare il professionista indipendentemente dalle sue doti tecniche, lui si adatterà agli insegnamenti dei vari allenatori, ma se gli allenatori non gli dicono cosa fare evmergeranno i suoi limiti tecnici).


  23. Di primo acchito mi verrebbe da pensare..certo che se i "nostri" sono considerati giocatori normali o addirittura bluff ma arrivano quasi stabilmente in nazionale chissà allora i giovani calciatori degli altri vivai come devono essere scarsi..molto probabilmente esistono varie componenti che hanno portato negli anni a queste "anomalie"..all'Atalanta ad esempio la priorità è quella di "coltivare" il giovane per portarlo ad esordire in prima squadra in modo che diventi un prezioso cristallo da esporre al miglior offerente,duole dirlo ma attualmente,e da sempre,le cose vanno così..da noi c'è la pazienza e la possibilità per un giovane di essere aspettato,coccolato,la crescita è graduale e stimolante..prendiamo Gagliardini..è lì da vedere come da noi fosse al centro dell'attenzione di tutti,ora è un numero che si sta perdendo sotto i colpi mediatici e pressori di che lo vorrebbe un inevitabile top player,quando magari le prestazioni attuali non sono poi così differenti da quelle che offriva a Bergamo con la differenza che qua nessuno probabilmente pretendesse da lui la luna..di contro prendete l'inter..sono anni che presenta un settore giovanile vincente in quasi tutte le categorie..naturalmente la priorità della prima squadra è quella di sprecare vagonate di milioni per giocatori afffermati anzichè rischiare di bruciare giocatori che nella maggior parte dei casi negli anni andranno a perdersi nelle categorie inferiori pur essendo in alcuni casi veramente dei possibili crak..la cosa buffa di queste socierà è che per vincere tutto e subito continueranno a non vincere nulla con buona pace della crescità del calcio italiano..del resto se viene considerato come uno dei maggiori talenti iitaliani Insigne dove pensiamo di arrivare nei prossimmi anni????
    ..dai Dea dai..


  24. mah...più che "grande bluff" direi "grande inkulata"
    se LE ALTRE hanno pagato conti, gagliardini, caldara, bastoni ecc. quelle cifre e secondo loro non li valgono
    bisogna fare un monumento a chi è riuscito a vendere e a far incassare i dobloni al  per questi giocatori.
    della nazionale frega negot, mi limito alla vendita, e alla rendita dei singoli


  25. Articolo Superficiale ... Togliamo pure i giocatori Atalantini dalla nazionale ... con chi li sustituisci? abbiamo giocatori italiani più forti?
     
    Non mi pare
     
    Non sforniamo certo campioni assoluti ma buoni giocatori da serie A
     
    Sicuramente Gasperini "pompa" un pò le reali qualità dei giocatori... ma questo non è un nostro problema.. se vogliono ci riprendiamo i nostri giocatori e vediamo che campionato tiriamo fuori...


  26. Sogno solo con Morfeo -
     12/09/2018 alle 12:42
    Secondo me il nostro settore giovanile primeggia soprattutto perché a Zingonia esiste la cultura di crescere ragazzi fin da piccoli, che imparano a giocare insieme negli anni, riuscendo a far primeggiare anche elementi di scarso valore tecnico, e questo fa un’enorme differenza rispetto a chi “ruba” talentini ad altre realtà più piccole per la sola squadra primavera.. crescere insieme aiuta a creare una squadra.. e non solo un insieme di giocatori. Poi se in prima squadra hai un maestro come il Gasp, è normale che i talenti emergano anche in serie A.. altrove non è così.. 
    ultimamente comunque anche noi peschiamo giocatori più pronti (Kessie, Barrow..) che nel settore giovanile fanno brevi comparsate.. ma se restano eccezioni di tale valore, ben vengano.. il prodotto non cambia


  27. Io continuo a pensare che il settore giovanile dovrebbe riflettere l'immagine della prima squadra, nel senso che dovrebbe condividerne la filosofia di gioco.
    In tal modo, dovrebbe verosimilmente diventare piu' facile la simbiosi tra prima squdra e settore giovanile.
     
    Andro' contro corrente ma io mi auguro di poter vedere nella nostra prima squadra piu' giocatori provenienti dal nostro vivaio.
     
    A questo fine, io penso che Gasperini, oltre che allenare la prima squadra, dovrebbe avere anche la supervisione del settore giovanile e delle dinamiche del calciomercato.
    D'altra parte, Gasperini, in fatto di squadre giovanili, ha guidato molto bene quelle della Juventus (1994-2003) e, dal suo arrivo nel 2006 al Genoa (neo-promosso in Serie B dalla Serie C) lo ha subito portato dalla Serie B alla Serie A (nello stesso anno di Juventus e Napoli, e dopo ben 12 anni di permanenza in serie B) e ha rivoluzionato completamente il suo settore giovanile.


    • mi risulta che il Gasp, a differenza di molti altri che lo hanno preceduto, abbia sempre una grande attenzione al nostro settore giovanile fermandosi spesso ad osservare e parlare con tutti gli allenatori (dai pulcini in su)... non sono sorpreso visto che lui stesso era un allenatori di giovanili alla juve e ben sa quali siano esigenze e desideri degli allenatori. Il fatto che regolarmente giovani della primavera vengano chiamati ad allenarsi e fare partitelle con la prima squadra lo dimostra. Purtroppo, come  tra l'altro ha sottolineato lui di recente, con una rosa cosi' ampia anche queste possibilita' di inserimento sono limitate rispetto magari a due anni fa o l'anno scorso.


      • Oltre a guidare molto bene le giovanili della Juventus (dal 1994 al 2003) partecipando anche attivamente nella valutazione dei possibili nuovi acquisti per la prima squadra, Gasperini ha portato notevoli innovazioni al settore giovanile del Crotone (dal 2004 all'estate 2006) e del Genoa (dal 2006/07, per circa 7 anni complessivamente).
         
        In tutto il secondo dopoguerra (dal 1945 al 2005) il vivaio del Genoa non si era particolarmente distinto per i trofei vinti o per il numero di giocatori di livello usciti dal proprio vivaio.
         
        Le cose cambiarono completamente con l’arrivo di Gasperini nell’estate 2006.
         
        (1) Trofei vinti dalla Primavera del Genoa dopo l’arrivo di Gasperini:
        - Torneo di Viareggio 2007
        - Coppa Italia Primavera: 2008-09
        - Campionato Nazionale Primavera: 2009-10
        - Super Coppa Primavera: 2009
        - Super Coppa Primavera: 2010
         
        (2) Giocatori del vivaio che si sono posti in evidenza con Gasperini:
        Perin, El Sharawy, Criscito, Sturaro, Mandragora, Pellegri e altri.
         
        (3) Pellegri (ceduto da Prezioso al Monaco all’eta’ di 16 anni, pare per 30 milioni di euro) e’ figlio di un collaboratore di Gasperini.
        E’ stato allenato da Gasperini da quando aveva 7-8 anni, e vanta ben tre record nazionali:
        - giocatore piu' giovane ad esordire in serie A,
        - giocatore piu' giovane a segnare in serie A,
        - giocatore piu' giovane a segnare una doppietta in serie A.
        Probabilmente Pellegri e' anche il giocatore piu' giovane mai convocato nella nazionale maggiore italiana
        E' stato infatti convocato da Mancini per le partite del Settembre 2018.


  28. Piu' che un discorso legato al settore giovanile dell'Atalanta, forse non è sbagliato il discorso che i vivai dei maggiori club scelgano i giocatori principalmente dal fisico e non dalle doti tecniche e questo probabilmente non è un bene


  29. prova


  30. FATEMI CAPIRE, LA CRISI TECNICA DL CALCIO ITALIANO LA DEVE RISOLVERE O E' CAUSATA DAL SETTORE GIOVANILE DELL'ATALANTA???? VABBE' DAI ANDIAMO OLTRE....


  31. Adesso verranno a chiedere sconti perché non possono rischiare che il ragazzo fallisca. Vorrà dire che ce li terremo e faremo la squadra made in Zingonia .. Articolo che non instilla il dubbio che ci siano in giro molti pr e pochi allenatori veri. 
    Ps riportare Caldara a casa sua il più presto possibile..... 


    • ..ma se scoprissimo che Caldara era forte solo perché giocava tra Masiello e Toloi?? E i veri fenomeni sono questi ultimi??


      • Caldara era un fenomeno come centrale nella difesa a 3 di Gasperini, perché in questo ruolo risaltavano le sue capacità di attenzione, marcatura asfissiante e anticipo che doveva perennemente esercitare sull'attaccante avversario. Non aveva grossi compiti di impostazione e per questo le sue ridotte capacità di giocare la palla in avanti venivano mascherate. Quest'ultima capacità, purtroppo, è molto richiesta nelle grandi squadre, e questo ha forse indotto la Juve a cederlo al Milan in cambio di Bonucci.


  32. Beh... che solo a Bergamo ci sia un ambiente ideale che permette ai giocatori (non solo giovani) di dare il meglio è un grande complimento a mio avviso.
    Quanto ai giovani: pensateci non 2 ma 20 volte prima di lasciare la Dea. Il rendimento che qui raggiungete, grazie ora al magico GASP, altrove è assai difficile da mantenere



  33. Quest'articolo a mio avviso pare voler raccontere una scomoda verità, a mio avviso nasconde invece una triste realtà tradotta nell'incapacità delle cosidette "big" di saper creare l'ambiente e il percorso giusto perchè questi ragazzi si ripetano agli stessi livelli in cui emergono nella Dea. Il discorso va per me espanso cmq non solo a noi ma a tutte le squadre che lanciano giovani che poi finiscono, forse troppo prematuramente, in una big. Dei più recenti il caso veramente eclatante è stato Bastoni: milioni di euro spesi dall'Inter per un giocatore che a Bergamo avrà giocato nemmeno 10 partite in due stagioni, poi è stato il turno di Gagliardini che all'Inter andò dopo 10 gare da titolare alla Dea e, dopo una discreta partenza, ho scoperto qualche giorno fa è finito fuori dalla lista Champions... il problema sta nella fretta delle big di avere ad ogni costo giocatori (magari solo per far il dispetto ad un'altra big) ma poi lasciarli al proprio destino. Per questo la realtà è esattamente opposta: fuori da Bergamo, un ambiente che li sappia crescere, far maturare e quindi "diventare grandi" nelle nostre grandi del calcio NON ESISTE. E la nazionale di questi tempi ne è la testimonianza tristemente lampante.


    • Non è questione di “saper creare il giusto percorso”: le grandi squadre , più semplicemente, devono vincere..quindi
      non possono permettersi di fare esperimenti coi giovani e necessitano di giocatori già “formati”.. noi possiamo farlo...


      • SubbuteoGroup -
         12/09/2018 alle 13:13
        Albi, il Milan le Coppe le vinceva quando sfornava i vari Maldini, Baresi , Costacurta, Massaro ed Evani arrivavano dal vivaio oltre ad inserire giovani forti come Donadoni, Ambrosini, Gattuso.
        Insirme a questi trovavi pure Mannari, Simone, Nava.
        Oggi questa gente al Milan non esiste. E si vede.


        • Vedi sotto: Calabria e Cutrone.


        • Nè Ambrosini nè Gattuso arrivavano dal settore giovanile.


          • SubbuteoGroup -
             12/09/2018 alle 14:51
            Infatti l’ho scritto Albi. Ambrosini arrivava dal Cesena, Gattuso non ricordo se non che aveva giocato anche in Scozia.


        • dopo tutti questi personaggi menzionati mi fai salire il crimine ai polpastrelli subbuteo...
          meglio che mi fermo qui
           


      • Albisarnico: "..... le grandi squadre , più semplicemente, devono vincere..quindi non possono permettersi di fare esperimenti coi giovani e necessitano di giocatori già “formati ....."
         
        Io non credo molto negli assolutismi.
         
        Secondo me e' infatti, non solo possibile, ma anche perfettamente naturale, utilizzare:
        (1) giocatori gia' formati,
        (2) giovani di livello provenienti dal vivaio.
         


        • Mah....Cutrone , Calabria & c. il Milan li ha buttati nella mischia ultimamente, solo perchè aveva le pezze al culo economicamente parlando. Altrimenti avrebbe continuato a spendere vagonate di milioni altrove. Quanti giovani del vivaio trovi nella Juve ? Nell'Inter ? Intendo che sono passati direttamente in prima squadra dal settore giovanile ??...


  34. Infatti tutte le nazionali giovanili sono formate per tre quarti da giocatori dell'Atalanta o di gente passata a Zingonia almeno una volta. E se il trend di "non riconfermarsi ad alti livelli" sta diventanto un'abitudine, forse non è proprio solo colpa dei nostri ragazzi. Che poi, i giovani delle altre squadre invece in nazionale stanno facendo faville no? Ma per favore. L'Italia è un paese disastrato (purtroppo non solo dal punto di vista calcistico), e di sicuro non è disastrato per colpa del settore giovanile dell'Atalanta che crea false promesse, secondo questo articolo. 


    • Cate: "L'Italia è un paese disastrato ....."
       
      Vista da fuori, piu' che "disastrata" l'Italia sembra un paese confuso e frastornato, reso "rancoroso" da agitatori di professione.
       
      In realta', la crisi economica iniziata nel Settembre 2008 ha "disastrato" TUTTO il mondo.
      Pero', in molti paesi, colpiti anche piu' dell'Italia, hanno stretto i denti e si sono rimboccati le maniche.
       
       
       
      In Italia, talk-show interminabili (a mio avviso unici al mondo) hanno "avvelenato" la gente dando l'impressione di un paese molto piu' "disastrato" di quanto in realta' fosse.
      Da qui, un peggioramento inevitabile, frutto anche dell'auto-commiserazione (che, all'estero, e' uno degli stereotipi piu' comuni riferiti al nostro paese, assieme a pasta, pizza e mafia). 
       
       
       


  35. .......foto da..............incorniciare


  36. ....da girare alla Abc spa.
    Spetta a loro difendere gli interessi del................vivaio.
    il resto e' fuffa


  37. indiscreto.info.....copes


  38. Mai lette tante cavolate tutte insieme. Chi ha scritto l'articolo omette di indicare quali sarebbero eventuali recenti "stelle" Italiane, provenienti da settori giovanili di altre società Italiane. Un esempio per tutti : dopo anni che al Milan spendono centinaia di milioni di € in pseudo-campioni Italiani, o stranieri, Jack Bonaventura (che fu svenduto a fine mercato....) è ancora considerato uno dei giocatori più forti della rosa Milanista. Che "colpa" ha l'Atalanta, poi, se i CT della Nazionale cominciano a convocare stabilmente i giocatori Atalantini, guarda caso, solo non appena approdano ai grandi club ? E il fatto che nella rosa "Europea" dell'Atalanta non ci siano più alcuni giocatori del vivaio fra quelli che citano, è solo perché l'Atalanta è stata brava a venderli a peso d'oro prima. Quindi, meglio così. Grazie Presidente per continuare ad investire tanto nel settore giovanile. Non tutti gli anni possono essere d'oro, ma finché i conti tornano.....lasciamo pure che gli altri blaterino.



  39. diegognoli86 -
     12/09/2018 alle 11:03
    Beh, io non ho poi tante preclusioni sulla provenienza dei nostri giocatori, l'importante è che siano bravi, poi che siano di Zingonia o meno mi interessa poco.
    Qualcosa di vero in questo articolo c'è: vero che non vinciamo nulla a livello Primavera da 20 anni, vero che i nostri venduti sembrano perdersi una volta usciti da noi, vero che qualcuno (Signori/Belotti) è stato scartato ai tempi...
    Però si dimenticano di dire che abbiamo il maggior "tasso di partecipazione" nelle serie professionistiche, che il nostro obiettivo dichiarato da sempre è formare professionisti e non fare da bacino per la sola nazionale o le soli grandi...
    E lo stesso trend della nostra Primavera vale pure per l'Under 21 nazionale per esempio, che non vince da una vita. Eppure i giovani italiani sono stracostosi!


  40. Nooooo, ci hanno scoperto, e adesso? Andranno sicuramente a pescare nei settori giovanili degli altri, come dice Barbie. Mioddio mioddio, come faremo? Adesso si che, tolto questo bluff, vedremo finalmente una nazionale. Sarebbe interessante esaminare un po' di statistiche invece.... tipo: secondo una stima del 2013 sembra che partendo dalle scuole calcio (che sono care e quindi non tutti ci possono andare), solo uno su 4-5mila arriva a esordire in A, tutti gli altri finiscono a fare altro: meccanico, panettiere, impiegato, ragioniere e a scrivere sui blog.. Negli ultimi dieci anni hanno messo piede in serie A per la prima volta appena 622 ragazzi cresciuti nel vivaio (qualcuno sa quanti dall`Atalanta?) e il trend è in calo (solo 36 l'anno scorso). Se invece vogliamo dare la colpa del periodo di crisi della nazionale italaiana al vivaio dell`Atalanta va bene, ma allora facciamo lo stesso discorso anche sui giornalisti.


  41. Hanno scoperto l'acqua calda. Loro, ma sopratutto le DECINE di giocatori cresciuti a BG e che poi hanno fatto oneste carriere, ma ben lontane da quelle che erano le aspettative..unico beneficio, il conto in banca. Sportivamente parlando, credo sia indiscutibile il fatto che non fosse stato per mere questioni vantaggi economici....molto meglio fare l'inamovibile a BG che fare qualche comparsata in una big e poi essere mandato in giro per poi magari finire in realtà addirittura meno "importanti" della nostra.


  42. Ozioso e di parte caricare di responsabilità non pertinenti, i giocatori provenienti dalla nostra Atalanta. La debacle del calcio nazionale ha molte matrici , tanto risapute quanto dimenticate. Lasciamo a questi raffinati disquisitori le loro illogiche ed infondate convinzioni e guardiamo oltre. Ben rammentando che l  'incapacità di andare a rete, da parte degli attaccanti azzurri, è chiaramente responsabilità altrui. La mia nazionale veste, sempre a maggior ragione, il nerazzurro.


  43. Bah....la storia di Belotti mi pare tanto quella della "Bella di Torriglia".


  44. ...beh.... è abbastanza oggettivo....  però va considerato che... il settore giovanile dell'Atalanta serve all'Atalanta...non alla Nazionale Italiana...   altrimenti lo pagherebbe la FIGC e non Percassi...
     
    ...secondo me c'è anche un altro "problema"... qua si è sempre scelto il "bravo ragazzo"....  ma bravo ragazzo e campione spesso non sono 2 linee che si incrociano.... anche se ovviamente ci sono notevoli eccezioni... 
    Avere una squadra di bravi ragazzi...aiuta ad avere spirito di gruppo.-.. un miglior gioco di squadra... allenamenti più mirati...  e forma dei buoni professionisti...   credo che l'Atalanta abbia la percentuale più alta di giocatori del vivaio che restano professionisti dalla bassa serie A fino alle Lega Pro..   da lì a cambiare la vita alla Nazionale ce ne passa...  (anzi spesso..come adesso... manco noi abbiamo in prima squadra i figli di Zingonia... con l'eccezione di Musa...che però farà al massimo le fortune di un'altra nazionale...)


  45. allora andate a prendere quelli di altri settori giovanili,più bravi dei nostri, e non rompete le scatole
     
    la fotografia mi ha fatto tornare in mente i Village People


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