16/05/2026 | 13.30
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Il Mister in conferenza stampa pre Bologna: "Centriamo l'Europa, per il resto c'e' tempo"

LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER RAFFAELE PALLADINO


A cura di Paglia

Vigilia con tante variabili, dentro e fuori dal campo. Raffaele Palladino si presenta in conferenza stampa alla vigilia di Atalanta-Bologna con la mente rivolta all'obiettivo europeo e il cuore ancora segnato dalla finale di Coppa Italia sfumata. Ma soprattutto con la chiarezza di chi sa cosa vuole: vincere, qualificarsi, e poi — solo poi — ragionare sul futuro.

*Concentrazione sull'obiettivo Europa*

«Non dobbiamo farci girare da voci esterne, siamo molto concentrati sul presente e sull'obiettivo Europa. Ci teniamo tutti quanti, per noi domani è fondamentale stare concentrati al massimo su questo grande obiettivo, pensiamo solo alla partita»

Il tecnico ha risposto senza giri di parole anche sul tema del suo futuro, rimandando ogni valutazione alla fine della stagione e confermando il dialogo aperto con la società.

«Io voglio stare concentrato sul presente, sul campo. Anche Luca Percassi è stato chiaro, sincero, ha ragione su quello che ha detto. Le sue parole sono state precise, il nostro obiettivo è tornare in Europa e noi cercheremo di raggiungerlo a tutti i costi, poi a fine anno con massimo rispetto ci siederemo e cercheremo di capire insieme se le idee combaciano per il bene dell'Atalanta e nel rispetto che c'è tra di noi con massima apertura e il rapporto che c'è tra noi»

*Emergenza difensiva*

Sul piano tecnico, la situazione è complicata. Contro il Bologna, Palladino dovrà fare i conti con una difesa decimata da infortuni e squalifiche.

«Questa settimana è stata particolare, abbiamo parecchie situazioni borderline. Kossounou è out, Hien squalificato, Scalvini va verificato meglio così come Djimsiti e Kolasinac. Probabilmente qualcuno dovrà adattarsi in posizioni diverse, ma questa squadra anche in difficoltà si è sempre adattata bene. Faremo la conta tra oggi e domani di chi potrà esserci»

Tra le soluzioni valutate, l'adattamento di de Roon nel reparto arretrato o il ricorso ad alcuni under della Primavera, come Obric e Navarro.

«Oltre a Obric c'è anche Navarro, un ottimo difensore che ha fatto bene con la Under 23. Li porteremo con noi e vedremo dopo aver fatto la conta in base a chi ci sarà che sta meglio, siamo ancora in due allenamenti per capire se adattare de Roon dietro o saremo a posto con la difesa»

*Il rammarico per la Coppa Italia*

«Guardare la finale di Coppa Italia è stata una sofferenza, pensavamo di arrivarci noi per come l'abbiamo giocata, era il nostro sogno quindi c'è rammarico, ma queste partite servono a farci crescere. Ci riproveremo: è nelle ambizioni di società e tifosi, proveremo di nuovo a inseguire quel sogno di alzare un trofeo»

*L'Atalanta e l'Europa: una storia lunga nove anni*

«L'Atalanta in nove anni è arrivata 8 volte in Europa, questo fa capire che società ambiziosa c'è, che ha tanta voglia di tornare in Europa. È un obiettivo importante. La Conference è impegnativa soprattutto per le lunghe trasferte che ti stancano in campionato, ma poi ci vuole bravura: sta ai giocatori stare sul pezzo. Domani dobbiamo essere bravi ad affrontare il Bologna perché hanno il nostro stesso obiettivo»

*Il periodo difficile e la fiducia nei ragazzi*

«Abbiamo analizzato l'ultimo mese per capire perché non sono arrivati dei risultati. Per me tante partite sono state giocate bene, poi c'è stato un periodo con qualche infortunio di troppo. Io credo che abbiamo dato tutto, anche quando i risultati non arrivavano: sono ragazzi che ci hanno sempre messo la faccia. E i nostri tifosi ci sono sempre stati vicino comprendendo il periodo di difficoltà. Vogliamo festeggiare domani in casa coi nostri tifosi»

Sul ko con il Milan, Palladino ha spiegato le ragioni del crollo nella ripresa: «Contro il Milan abbiamo perso Scalvini per infortunio e pure Kossounou nel giro di 8', anche Zappacosta ha chiesto il cambio: le sostituzioni forzate hanno condizionato la gara. Per quello ci siamo abbassati e abbiamo sofferto e il Milan ha sfruttato l'inerzia della gara a suo favore. Non ci è piaciuto soffrire lì»

*La gestione del gruppo allargato*

«Io ho bisogno di tutti, siamo in emergenza e c'è bisogno che tutti siano concentrati sull'obiettivo e sulla partita di domani. Tutti devono sentirsi pronti alla causa. Samardzic e Sulemana sono i primi ad allenarsi bene anche se hanno meno spazio. Io guardo tutto e tutti perché penso al bene dell'Atalanta: chi entra può far bene. Ci sarà modo di valutare tutti che si allenano bene, anche Bakker e Musah. C'è bisogno dell'energia di tutti»

*Gratitudine alla famiglia Percassi e alla Dea*

«A me l'Atalanta ha dato tanto. Ricordo la famiglia Percassi che è stata fantastica con me, dandomi una grande opportunità di allenare una grande squadra competitiva in Europa che ha giocato in Champions. La loro vicinanza — di Luca e Antonio e del ds Tony D'Amico — sempre presenti, un rapporto di grande stima e dialogo tra noi. Senza questa sintonia non sarebbero arrivati i risultati. Io ho cercato di dare del mio meglio, spero di aver lasciato qualcosa di positivo ai ragazzi che mi danno tanti attestati di stima»

*Cosa ha detto Carnesecchi dopo Milan*

«Quello che ha detto Carnesecchi a fine gara mi ha emozionato, sono cose che ti restano e valgono molto più di tante vittorie. Per me si è reso portavoce del mondo Atalanta per far capire che siamo un grande gruppo e lavoriamo tutti per il bene della Dea. Ci siederemo a fine anno e valuteremo tutto con massimo rispetto»

*Il calore di Bergamo*

«Raimondi mi ha portato in città alta, per qualche aperitivo e cene. Mi piacerebbe scoprirla ancora di più. Però negli ultimi due mesi l'ho vissuto il calore e il pensiero dei bergamaschi. A me ha colpito: col Bayern siamo usciti male ma i cori a favore nostro e dei ragazzi mi sono rimasti dentro e mi resteranno per tutta la vita. Dimostra l'attaccamento e l'amore smisurato dei tifosi per questi colori»

Domani la Dea ospita il Bologna alla New Balance Arena in un match che vale l'Europa. Palladino chiede concentrazione totale, spirito di squadra e l'energia di tutti. Il resto si deciderà a fine anno, seduti attorno a un tavolo, con massimo rispetto.


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