IL NERO E L'AZZURRO: Dopo quella del '63... ci terremo ancora quella dopo 63 anni.

Ligi al dovere, e ad onta del disastro, affrontiamo ugualmente questa rubrica. Ecco percio' cosa abbiamo trovato di sbagliato e cosa di giusto nella partita di mercoledi' sera.
NERO
LA SQUADRA IN UN MOMENTO CRUCIALE
La squadra appare monotona, con poche idee. Non è una questione di voglia, ma di qualità: alcuni giocatori sembrano a fine ciclo, altri semplicemente poco efficaci. E quando ci sono queste premesse non si gira più.
RAUL... CREMONA?
Bellanova sbaglia troppe scelte. Cross imprecisi, spesso bassi, e poca incisività. Quando entra Scamacca, la traversa arriva proprio su un cross alto: dettaglio che pesa.
CAMBI POCO INCISIVI
I cambi di Palladino non incidono. In una partita dove serviva il dribbling per creare superiorità, non vengono inseriti giocatori con quella caratteristica. E quando CDK può partire in campo aperto, si vede subito la differenza.
IN RISERVA
I supplementari diventano un problema aggiuntivo: energia spesa che potrebbe pesare sul prossimo turno.
TENUTA PSICOLOGICA A RISCHIO
Anche le due reti annullate fanno male, meno clamorose di altri episodi arbitrali del passato recente, ma sufficienti per lasciare rabbia e frustrazione.
DART FENER
AZZURRO
SUPER SUPER MARIO
Pasalic, per molti, è il migliore in campo. Non solo per il gol del pareggio, ma per come si prende responsabilità anche in costruzione, andando a cercare palloni dove spesso manca qualcuno disposto a farlo.
ISTRUZIONI PER L'USO: BASTA PASSARGLIELA GIUSTA
CDK quando viene servito dà sempre la sensazione di poter creare qualcosa: basta una palla pulita e l’azione si accende.
EUTANASIA DI UNA COPPA
In qualche modo si evita l’ennesima serata da “delusione capitolina” per migliaia di tifosi. Non proprio una vittoria, ma almeno non il solito finale amaro in trasferta romana.
LUCA FOSFORESCENTE
Luca Percassi si mostra visibilmente contrariato: segnale chiaro che la serata non è passata inosservata ai piani alti.