Il Nero e l'Azzurro: partita a salve

Certe partite non fanno arrabbiare: ti svuotano. Atalanta–Genoa del 2 maggio è stata una di quelle serate in cui cerchi un appiglio e trovi solo numeri magri e un sapore in bocca che non piace piu' di tanto.. Proviamo a mettere ordine: prima il Nero, poi l’Azzurro.
⚫ Nero
STERILITA' OFFENSIVA
Partiamo dalla cosa più evidente: tre tiri in porta in 90 minuti, di cui uno su ribattuta.
CAMBIO DI MODULO
Il cambio di modulo? Sulla carta interessante, nella pratica… stessa musica. Alla fine era ancora quella la suonata: giro palla orizzontale, ritmi bassi e poche idee.
FATICA MENTALE E FISICA
La squadra sembra scarica, e quando sei così anche la fortuna ti gira largo. Un film già visto con Juve e Lazio: con un pizzico di sorte in più magari portavi a casa qualcosa. Invece no.
STADIO CON QUALCHE VUOTO
Si e' visto ma la squadra non lo merita. Se qualche dubbio ce lo fa venire anche il nostro fedelissimo pubblico e' un problema.
NOIA
Quel calcio orizzontale, prevedibile, che ti fa guardare l’orologio più che il campo. Dai commenti sul nostro sito e' successo a piu' di uno
RASPADORI
Nel nero per quell’errore davanti al portiere che pesa come un macigno. Occasioni così vanno sfruttate, punto. Per il resto qualche spunto interessante comunque.
SCAMACCA
Segnali di insofferenza in conferenza da parte del Mister relativamente a Scamacca. Quasi una primizia una critica ad un giocatore. Mettiamo Gianluca nel nero per questo piu' che per quanto fatto vedere in campo dove lui ha fatto poco ma Krstovic, con il quale non si e' trovato tatticamente, ancora meno.
DE KETELAERE
Quando gioca male e' comunque al livello degli altri. Piu' che altro da qualche settimana lo si vede raramente saltare l'uomo o aprire il gioco come lui sa fare.
🔵 Azzurro
LA CLASSIFICA
La prima cosa è la classifica che comunque abbiamo mosso: il margine sulle inseguitrici c’è ancora. Il Bologna non sta meglio di noi, piu' che altro si fanno sotto la Lazio, ora prima inseguitrice e il Sassuolo. Dobbiamo gestire il tesoretto
LA DIFESA HA TENUTO
Abbiamo fatto poco in attacco ma rischiato ancora meno la difesa: imbattibilità che almeno rimette un minimo di ordine.
RASPADORI
Su Raspadori, oltre all’errore, qualcosa di buono si è visto: negli spazi stretti ha acceso un paio di giocate interessanti e quella traversa è stata un colpo di alta qualità. Peccato che il gol mangiato cancelli quasi tutto.
UN CENNO POSITIVO DAL SECONDO TEMPO
Il secondo tempo, pur senza brillare, ha prodotto 4-5 occasioni abbastanza nitide senza concedere nulla: segno che la condizione fisica non è completamente sotto i tacchi e magari e' anche una questione di testa.
STAGIONE ALLE ULTIME BATTUTE
Se il nostro trend continua per fortuna la stagione sta finendo e danni piu' di tanto non potremo farne. E magari il saldo alla fine sara' comunque positivo.
Conclusione
Questa partita lascia ancora diverse perplessita'. Il Nero pesa, inutile negarlo: gioco prevedibile, poche occasioni, testa appannata. L’Azzurro esiste, ma è sottile: classifica ancora favorevole, qualche segnale sparso, una difesa che almeno regge.
La verità sta nel mezzo: l’Atalanta non è crollata, ma nemmeno convince. E a questo punto della stagione, più che brillare, conta arrivare. Anche di corto muso, anche senza spettacolo. Ma serve qualcosa in più, perché così – tra tiri in curva e idee piatte – si rischia di arrivare stanchi… e basta.