In una citta’ che si chiama Bergamo

02-09-2021 01:11
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A tempo di record e grazie al contributo di parecchi che hanno prontamente risposto alla nostra richiesta (e che ringraziamo tutti indistintamente) possiamo presentare interamente le pagine de L’Equipe con l’articolo dedicato all’Atalanta che abbiamo anche tradotto sotto

equipe

IN UNA CITTA’ CHE SI CHIAMA BERGAMO*

È proprio all’Atalanta, dove Gian Piero Gasperini onora il calcio totale, che si è costruita la nuova mentalità vincente del calcio italiano.

Firenze, Mantova, Pistoia, Ferrara, solo per citare le città che hanno visto evolvere la propria società calcistica in Serie A, sono tra gli emblemi imprescindibili del Rinascimento. Bergamo no, anche se merita una visita la Città Alta, antico borgo medievale circondato da mura veneziane.

D’altra parte, alla citta’ è associato a un altro rinascimento, quello del calcio italiano che ha vinto quest’anno il suo primo titolo internazionale (sia di club che nazionali) dal 2010 all’Euro 2020 e che offre uno stile di gioco moderno.

L’Atalanta, con le sue risorse limitate, ha mostrato la strada da seguire: tre terzi posti di fila in campionato, due epiche Champions League (quarti e ottavi), pressing fuoriscala e una valanga di gol.

Così ha scosso lo status quo di un campionato che ha visto le stesse sette o otto formazioni dominare la vetta della classifica per trent’anni.
L’Atalanta non è più la “regina delle provinciali”, come veniva soprannominata nello Stivale ancora quando Cristiano Doni, suo capocannoniere con 112 reti, indossava i colori e la fascia:

“Il confronto con adesso è complicato”, osserva l’ex nazionale (7 presenze, 1 gol). “Ma ci sono situazioni simili, come entusiasmo, partecipazione, legame con il territorio, senso della tradizione, il nostro presidente di allora, Ivan Ruggeri, anche lui bergamasco (come Antonio Percassi, ex giocatore e proprietario attuale)”.

“Sono caratteristiche difficilmente riscontrabili in altri club italiani di questo genere”. Durante le sue due permanenze in nerazzuro, dal 1998 al 2003 poi dal 2006 al 2012, la Dea di Doni termino’ gia’ allora quattro campionati nella parte sinistra della classifica:
“Nel 2000-2001 siamo sbarcati a San Siro, al Milan, a novembre, da capolist, ma il progetto era diverso, si basava su giovani provenienti dalle giovanili. Era più romantico, se vuoi. Ho visto l’arrivo degli attuali proprietari dieci anni fa, con loro noi siamo tornato subito in A, era la mia ultima stagione, il mio canto del cigno. Le basi erano buone, Gian Piero Gasperini è stata la chiave per far combaciare il tutto».

Il tecnico piemontese arriva nel 2016 e proietta il club in quarta posizione finale dalla precedente undicesima piazza.

Il difensore e capitano Rafael Toloi ricorda:

“Ho firmato un anno prima di lui, mi era stato detto ‘l’obiettivo è restare in A’. L’allenatore era Edy Reja con la sua classica difesa a quattro, piatta. Gasperini è andato a tre, sistema che avevo già giocato in Brasile. Lì, c’era un testa a testa, giocando alto, cercando di anticipare il nostro avversario”.

Molti pensano a un fuoco di paglia, ma questo è solo l’inizio di questo favoloso ciclo ancora in corso.

“Abbiamo sempre mantenuto una buona ossatura di base”, continua Toloi, “se qualcuno viene venduto è perche’ si e’ gia’ individuato il successore. Quest’estate Gollini e Romero si sono trasferiti al Tottenham mentre sono arrivati Musso e Demiral. C’è voglia di progredire, non solo sul campo”.

Sul campo, Gasperini lavora senza sosta. “Ogni anno cerca di cambiare qualcosa perché gli avversari iniziano a capire come giochiamo. Per due anni siamo stati gli unici a fare pressing cosi’ intenso, oggi ritroviamo questa intensità in altre formazioni (…) come ho riscontrato qualcosa di simile nella nazionale di Roberto Mancini. A volte giochiamo in quattro dietro, ci adattiamo all’avversario, cambiamo sistema all’interno della stessa partita, sfruttiamo le caratteristiche dei nostri sostituti”.

Doni, lui, mette in evidenza un altro aspetto: “Il ‘Gasp’ ha sradicato la mentalità provinciale e ha instillato la sua giorno dopo giorno, che è quella di andare a Roma, Milano, Torino a dettare legge, aggredire, giocare alto. Anche un pareggio a San Siro adesso può sembrare deludente”.

Questi i principi che hanno contagiato la Serie A e poi la Nazionale, della quale Toloi, brasiliano naturalizzato italiano, ha cominciato a far parte a marzo: “Per due anni siamo stati gli unici a premere così alto, oggi troviamo questa intensità anche in nazionale. Possesso di palla, non aspettare l’avversario, fa parte anche delle indicazioni di Mancini, ma il sistema di gioco è diverso”.

Marcatore contro il Galles (1-0) nella fase a gironi e l’Austria (2-1 p.p.) nell’ottava, il centrocampista Matteo Pessina è l’altro Atalantino campione d’Europa. Anche i campioni d’Europa Alessandro Bastoni, Bryan Cristante e Leonardo Spinazzola sono ex giocatori dell’Atalanta di Gasperini. Il club ha quindi superato un traguardo e il nuovissimo Atalanta Store sul lungo viale Papa Giovanni XXIII è ormai una tappa imperdibile per i turisti stranieri di passaggio nella città lombarda.

“Benvenuti a Bergamo, la città dell’Atalanta”, recita un cartello gigantesco all’ingresso sud della città. Alessandro, titolare del bar Fuoriporta, testimonia questa nuova dimensione: “Sono stato recentemente in Thailandia, ho detto che ero di Bergamo, mi hanno detto ‘Atalanta!’ La gestione ora è degna di un grande club pur mantenendo lo spirito di famiglia. Avevo anche una mezza passione per la Juve, ma devo scegliere guardo l’Atalanta perché voglio vedere un gioco di squadra. Ci sono squadre programmate per vincere lo scudetto, ma se dovessero sbagliare annata…”

Una tale progressione in cinque anni richiama le ambizioni di Dea e Toloi non si nasconde “Continuare a migliorare significa anche fare una grande differenza… Restiamo con i piedi per terra, consapevoli di avere una squadra forte con giocatori che giocano insieme da anni. Ho pensato ai punti persi di fronte a squadre meno forti di noi nelle ultime stagioni, è una cosa che va migliorato”.

Doni, invoca il profilo basso: “Fa venire l’acquolina in bocca, ma il Leicester ha fatto questa impresa in Premier League (campione, nel 2016) dove i soldi sono distribuiti in modo più uniforme”.

L’ex trequartista sottolinea anche i rischi insiti nella rapida progressione della squadra: “Il club e la rosa si sono consolidati ad altissimo livello, e potrebbe esserci un contraccolpo il giorno in cui Gasperini se ne andra’, il dubbio è legittimo.”

“La rinascita del calcio italiano quanto durera? Non lo so, non è una scienza esatta, ma forse dovremmo studiare cosa stiamo facendo per prolungare il più possibile questo bel momento”, suggerisce Toloi.

Avvenuta in condizioni quasi drammatiche peraltro. Il dottor Franco Locatelli, bergamasco, che da un anno e mezzo affronta in prima linea l’emergenza sanitaria , in qualità di presidente del Consiglio Superiore della Sanità e coordinatore del comitato tecnico-scientifico: “L’Italia è stato il primo Paese ad affrontare il Covid in modo così drammatico, credo che questo abbia generato un surplus di motivazione per ottenere questo risultato all’Euro 2020 così come ai Giochi Olimpici con il record di medaglie. Questi tempi difficili devono aver attraversato la mente dei nostri giocatori e atleti nei giorni di gara. All’Atalanta è una cosa che abbiamo già visto lo scorso anno, questa voglia di alleviare il dolore, di sanare le ferite ancora sanguinanti nella città italiana più devastata da questa pandemia. Quando usciamo da un grande dolore collettivo, i risultati sportivi favorevoli aiutano a ricostruirsi”

—————————

* – Piccola chicchetta, il titolo e’ palesemente ispirato ad una frase di una canzone di successo di parecchi anni fa nel mondo francofono ad opera di una cantante franco canadese. Il video (con il testo) e’ questo:


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Adomadea
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Adomadea
Beh comunque anche a me è capitato qualcosa di simpatico..al ristorante della London Tower il cassiere mi ha chiesto di dove ero, alla mia risposta "Bergamo close to Milano" ha prontamente risposto Great Atalanta!!! Sarà per la maglietta della curva sotto la felpa ma mi ha scontato il 50% del pranzo con un paio di birre extra. Grande. ( lui e soprattutto LaTalanta)
Ramsay
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Ramsay
Mi vergogno per chi idolatra un uomo che ha infangato e disonorato lo sport intero
Luca86
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Luca86
Io mi vergogno di più per altre cose ... ma mi divertono un sacco i rancorosi che si credono perfettini ...
avessero sbagliato e pagato tutti come lo ha fatto Doni ...
Boh
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Boh
Doni grandissimo giocatore come uomo , stendiamo un velo pietoso ,
Claudiopaul70
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Claudiopaul70
Ha pagato ..intanto è andato in scadenza di contratto e non gli metteva pistacchi in busta paga il Tone!!!
xanco75
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xanco75
Sempre a testa alta però.....
Dai Paul...il risentimento è una brutta bestia, alla fine il perdono deve arrivare quando si esce da una bellissima storia d'amore....
Claudiopaul70
Membro
Claudiopaul70
Aspettavo la tua risposta ( come al solito ), non è risentimento ti garantisco, solo non riesco proprio a idolacrare chi per vizio o per soldi o per altri motivi ha dato la possibilità a tanti imbecilli di ricoprire di merda per anni il nome della mia Atalanta, sopratutto se guadagna milioni all'anno ed era stato insignito del titolo di cittadino onorario. Se voleva essere ricordato come il più grande doveva pensarci prima di fare certe stronzate e onorare il nome di Bergamo e dell' atalanta con altri comportamenti!
Ramsay
Membro
Ramsay
Risposta ridicola e qualunquista.
Doni ha commesso il torto peggiore che si possa fare allo sport, una di quelle cose che ti squalifica a prescindere da quello che sei sul campo.
Se ne ha volontà può fare un percorso di riabilitazione come Masiello.
Fino ad allora può essere ache una persona squisita e un buon padre di famiglia ma la sua posizione da sportivo non cambia.
Non è questione di essere perfettini
Luca86
Membro
Luca86
Visto che hai le risposte a portata di mano poi mi spieghi come a 38 puoi fare il percorso che ha fatto masiello.. ma dai.. basta buonismo e perfettinismo ... Abbiamo sbagliato tutti ... Bona ... L'unico (insieme a masiello) ad aver pagato... Il socio celeste Mauri ha giocato fino all'ultimo giorno disponibile ... Dai per piaser...
QUAGMIRE
Membro
QUAGMIRE
Invece io trovo la foto di una bellezza senza eguali,troppo semplice mettere le mura o chissa cosa di coreografico,questa foto rappresenta l’industria,la periferia,il lavoro,è malinconicamente bella,e come sfondo la nostra magnifica città alta.
SEI LA PIÙ BELLA DEL MONDO DEA.
Che fortuna essere bergamaschi.
SOLO ATALANTA TUTTO IL RESTO AVANZA
marcotrisma
Membro
marcotrisma

Gia' dalla foto dei treni merci diroccati di porta sud in mezzo alle sterpaglie e l'emblema sul muro a dx dei tre Campioni ( che adesso sono due) dice tutto anche sull'articolo , NON conoscono proprio la NOSTRA BERGAMO , ciliegina sulla torta PARLA un ex che ha lasciato una pessima impressione come uomo ( in minuscolo) alla DEA !

Luca86
Membro
Luca86
anche il tuo nik è in minuscolo ma non stiamo a specificarlo... che rancorosi ragazzi... ha sbagliato e ha pagato ... ad avercene perfettini!
andreito71
Membro
andreito71
#DoniVenduto fá sito almeno...
Luca86
Membro
Luca86
Detto da chi ha la foto profilo di un ex giocatore che appena ha potuto ha sparato m***a sul proprio presidente ... Sinceramente preferisco Doni a Gomez!
crazyhorse200
Membro
crazyhorse200
tutto bello... San-Doni sempre nel mio cuore come calciatore superbo.

peroì dai la foto non si puo' vedere, mettete "Citta' Alta che e' sempre bellissima"
TENERIFE
Membro
TENERIFE
Vorrei Doni inserito nello staff
farabundo
Membro
farabundo
io lo vorrei in società,
come presidente onorario
Claudiopaul70
Membro
Claudiopaul70
Meglio Stalin
peter1907
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peter1907
Fyga a sto punto mettete direttamente una foto della stazione che fate prima..
Barbie
Membro
Barbie
la nostra città col rinascimento non ci azzecca nulla,lo sanno anche i Francesi che piuttosto mettono Pistoia,
però la tribuna la chiamiamo rinascimento,già questo deve far capire molte cose,va beh...
in Francia ed ai Francesi,in generale, L'Atalanta piace
e la città di Bergamo anche di più,da Stendhal in poi.
riscontrato di persona più e più volte.
snake1907
Membro
snake1907
Ma che caso de foto ia metìt???
renika
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renika
Quando parlano di Atalanta e Total football mi sale subito la pelle d'oca!
Limido
Membro
Limido
Bell'articolo, certo scegliere come interlocutore uno che è scappato in una fredda notte d'inverno in mutande lasciando l'Atalanta nella merda.....
Mickfury
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Mickfury
Scusate ma mi scende qualsiasi poesia con quella foto di Bergamo? ma cosa ci azzecca?
Avevo una mezza passione per la Juve... Mamma mia...
ParterreCRS555
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ParterreCRS555
Pota… ie frances.. de 💩… cosa ti aspetti ?!
Brenno
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Brenno
bello l'articolo molto meno la fotografia che rappresenta Bergamo
farabundo
Membro
farabundo
direi agghiacciante oltre al molto meno.
almeno se tagliavano 10 pixel sul lato destro non si vedeva il nano ballerino
Brasa
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Brasa
Davvero assurdo che il 70/80% delle foto sia occupata da una delle aree più disagiate della città.. diciamo che non farà certo acquisire nuovi turisti...
beppe28
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beppe28
hanno usato questa foto per far vedere il disegno sul muro.
poi si effettivamente non è il massimo...
farabundo
Membro
farabundo
Doni 😍 non ci sono paragoni...

Cristiano, Unico Capitano!
Luca86
Membro
Luca86
Articolo molto bello.

Di tutto quello che già sappiamo mi balza all'occhio una chiave di lettura non pertinente ma parallela:

Mi fa strano come a paragone di capitani e, valutando lo sbilanciamento di quanto accaduto, mi stupisce come uno abbia sempre e comunque avuto parole al miele e "l'altro" non ha perso un secondo per sputare veleno
xanco75
Membro
xanco75
Cristiano Doni lalllalllllllalllla ristiano Doni....Lallalllalllllalllalllll :dea02
Fork87
Membro
Fork87
Io sono emozionato due volte: da atalantino perché due pagine sull’équipe non sono cose da tutti i giorni e in secondo luogo da operatore del turismo, perché due pagine su Bergamo sull’équipe non sono cosa da tutti i giorni.
maurom72
Membro
maurom72
I risultati sportivi di una squadra di calcio sono il miglior traino al turismo che si possa avere, ancora più in questa epoca digitale in cui viviamo dove il riscontro è immediato...leicester, per dirne una, ha quasi raddoppiato negli ultimi anni i visitatori da quando ha vinto la premier
SubbuteoGroup
Membro
SubbuteoGroup
Si però la foto non è il massimo....
Maurizio Mosca
Membro
Maurizio Mosca
Eh si, e non è un caso che anche le istituzioni abbiano Saputo cogliere al volo le opportunità dando lo stadio alla società, aiutando quindi quel processo di crescita per fare dell'Atalanta ambasciatrice della provincia di Bergamo in'Europa e nel mondo, con enormi benefici. Sia maledetto il.covid ma.tutto tornerà anche meglio di prima. Forza dea sempre
beppe28
Membro
beppe28
Ti dico una cosa.ho studiato per anni il francese e continuo ancora adesso a studiarlo e cerco di leggere tutto quello che mi passa sotto mano in quella lingua.
quando mi capita di andare in francia e dico di essere di bergamo la maggior parte delle persone conosce bergamo e mi fa i complimenti per la bellezza della nostra città.da quando c'è la ryan air poi è ancora più conosciuta.
e mi è capitato più di una volta che quando dicessi di essere di bergamo di sentirmi dire "ah,Bergame comme la chanson de Diane Tell".
di più: ad agosto ero in spagna a saragozza.ho detto a due ragazze di lì che ero di Bergamo e non la finivano più di dirmi quanto gli era piaciuta e di quanto volessero tornarci.
sempre grazie alla ryan air.
siamo noi bergamaschi (non io,perchè amo alla follia la mia terra) che non sappiamo apprezzarla.anzi,sembra che qualcuno si diverta a disprezzarla...
beppe28
Membro
beppe28
ah,e ovviamente anche la nostra Atalanta è molto conosciuta.
A.Capp
Membro
A.Capp
Hai poi portato a casa qualcosa dalle due ragazze a Saragoza?
beppe28
Membro
beppe28
mia tat..
maurom72
Membro
maurom72
Ahahahah
ste63neroblu
Membro
ste63neroblu
Non male la canzone e non male la signora, entrambe degne della citazione della nostra amata città.

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