21-05-2020 11:19 / 133 c.

Gian Piero Gasperini si è confessato in un'intervista al 'The Guardian', splendida intervista dove cita i suoi famosi durissimi metodi in allenamento e svela alcune dinamiche molto interessanti dello spogliatoio dell'Atalanta.

Un mister che ha trasformato la sua squadra da candidata alla retrocessione ad essere tra le prime 8 in Europa, facendolo in piena zona Covid19 e che ha l'abitudine di lasciare messaggi subliminali nello spogliatoio. Uno dei piu' recenti di Michael Jordan: "Mi han dato in mano la palla del possibile successo per 26 volte e le ho sbagliate tutte. Ho continuato a sbagliare e sbagliare nella mia vita. Per quello ho avuto successo"

Il messaggio migliore riguarda pero' l'immagine di un branco di lupi
"Ho messo la foto di un branco di lupi nello spogliatoio. Ci sono dei lupi nella parte anteriore, alcuni nel mezzo e uno nella parte posteriore. Quelli in primo piano possono impostare il ritmo all'inizio. I lupi successivi sono i più forti, sono quelli che devono proteggere tutti se vengono attaccati. Quelli al centro sono sempre protetti.
L'ultimo e' il capo e si assicura che nessuno resti indietro. Tiene tutti uniti tenendoli sott'occhio. Il messaggio e' che il leader non sta davanti ma in mezzo per proteggere tutto il branco. Questo e' quello che voglio dai miei ragazzi."

C'e' voluto il virus per spezzare la miglior stagione nerazzurra di sempre in 113 anni di storia. Ai quarti in Champions e piu' che mai in corsa per la prossima edizione
Poi i gol: 70 in 25 partite. 7 gol a partita per 3 volte (di cui 2 fuori) e altre 2 squadre distrutte 5-0 tra cui il Milan
Ora come ora l'Atalanta e' semplicemente una delle squadre piu' divertenti da veder giocare del mondo intero. Come ci è riuscito Gasperini?

"C'e' un proverbio dall'Arte della Guerra che dice che la difesa ti fa invincibile ma se vuoi vincere devi attaccare. Questo sintetizza lo spirito che cerco di infondere ai miei. Ma c'e' altro: devi sostenere ogni giorno le tue idee e convinzioni e non stancarti di crescere e migliorare perche' se non lo fai sei finito"

"Durante l'allenamento, i miei giocatori devono lottare e sudare; quelli che non sono abituati a lavorare sodo mi spaventano. Ma dal sacrificio nascono le vittorie. Se non corri in allenamento, non corri durante le partite. Poi, ovviamente, è importante divertirsi anche in allenamento perché da ciò deriva lo stile di gioco e la qualità".

I protagonisti in campo vengono da un'insospettabile "accozzaglia" di giocatori. Il capitano è Papu Gomez, 32 anni argentino, andato a riprendere in Ucraina nel 2014 per pochi milioni di euro. Un altro giocatore chiave è Josip Ilicic, stessa eta', arrivato a Bergamo dopo un mezzo fallimento a Firenze.

Il portiere e' un ex Aston Villa (Gollini), il mediano un ex Middlesbrough (De Roon) e in attacco troviamo Mario Pasalic, croato che al Chelsea vedeva poco il campo. Gosens proviene dalla meta' classifica del campionato olandese per tramutarsi in uno dei migliori laterali d'Europa mentre il bergamasco Caldara è tornato a casa dopo esperienze negative a Juve e Milan nonostante un passato di grandissima efficacia nella stessa atalanta come centrale di difesa.

Questi e altri sono in forma come mai nella loro cariera. "Il segreto?" dice il mister, "se hai la maturita' e la testa giusta per capire che solo il sacrificio porta al successo non ti sentirai mai stanco senza contare che i calciatori sono privilegiati rispetto ad altri sportivi. I miei ragazzi devono ricordarselo e spingere sull'accelleratore. Noi non abbiamo ne' capacita' ne' voglia di grandi investimenti per cui siamo sempre alla ricerca di giovani giocatori che sposino la nostra filosofia: adattarsi al nostro gioco e alla nostra mentalita'. Quelli che lo fanno sono dei nostri, gli altri lasciano."
"Il Papu mi dice che le partite sono riposanti rispetto agli allenamenti. Eppure se e' ai massimi livelli e' perche' ora si allena come non mai. Ilicic e' un altro. Lo chiamavano La Nonna perchè sempre gentile con tutti vantando frequenti magagnette fisiche. L'ho convinto ad aumentare gli sforzi in allenamento e lui ha cambiato la testa. Basta "Nonna" ora è "Il Professore". Ha realizzato che ogni allenamento puo' esser anche divertente ed è rinato da quell'approccio mentale."

Dal fallimento all'Inter ("avevo idee diverse rispetto alla proprietà") la sua rinascita con Pep Guardiola che lo invita ad un suo stage di allenamento da dove il Gasp ritrova idee ed entusiasmo

Anche a Bergamo è stato a rischio licenziamento nel primo anno con 4 delle prime 5 partite perse e poi la svolta con la squadra stravolta alla va o la spacca con giovani in campo con poca o nulla esperienza in A e con il Napoli davanti, un gigante del campionato: vittoria 1-0 e da allora la Dea non si è piu' voltata.

"Ho preso a prestito quella che è l'ideologia di sempre qui a Bergamo: fondarsi sui giovani e sull'accademia di Zingonia, una delle migliori d'Italia, dar loro piu' fiducia e migliorarli fisicamente e mentalmente"

Il suo modo di giocare sempre in pressing è quantomeno insolito in italia. Chiede ai suoi di cercare spazio dicendo di guardare l'arbitro perche' mai marcato e sempre alla ricerca della maggiore visibilita' del gioco. Il Papu ha beneficiato piu' di tutti di questa concezione.

Sua moglie Cristina dice che la notte ogni tanto Gasperini si alza e scarabocchia qualcosa o lo scrive sul suo notebook. "E' vero", dice ridendo, "ci penso anche di notte a soluzioni da trovare per la partita dopo."

In Italia e' famoso per i suoi centrali difensivi. "All'inizio mi dicevano che ero troppo difensivo, ho dimostrato il contrario con i 3 che partecipano all'azione offensiva e spesso vanno a rete"

La formazione conta poco ma piuttosto con quanti difendi o attacchi. Dovessi sintetizzare direi che in difesa non devi mai aspettare che gli altri sbaglino, piuttosto devi cercare di accaparrarti la palla e attaccare"

La spettacolare rimonta nel girone di Champions è sintetizzata dall'idea del mister che "noi non perdiamo mai, al limite vinciamo o impariamo"
La famosa battuta di Guardiola che giocare contro l'Atalanta e' come andare dal dentista vede d'accordo il Gasp: "E' il mio obbiettivo: creare una squadra che crei problemi a chiunque. Chiunque contro di noi deve correre tanto e sentirsi preoccupato. La metafora del dentista è perfetta"

Ora il periodo che sta vivendo il mister è strano come non mai. "Quando siamo arrivati a Valencia abbiamo visto una citta' stracolma di gente mentre a Bergamo c'erano gia' avvisaglie di una situazione critica. Al nostro ritorno dopo due giorni tutto era gia' cambiato: dall'euforia al dolore in meno di 48 ore"
"E' stato ed è qualcosa di incredibile e inspiegabile con sole parole. Siamo stati il centro del Coronavirus con tantissimi morti. Non dimentichero' le sirene in centro a Bergamo per il resto della mia vita"

"Quando ritorneremo in campo ricorderemo quanto successo: lo diro' agli attaccanti, ai centrali e ai difensori. I miei ragazzi sono attaccatissimi alla citta' e ai tifosi. Le mie emozioni e i miei sentimenti che cerchero' di infondere loro saranno riassunti cosi: Bergamo ha sofferto molto, è il momento di far tornare il sorriso, adesso tocca a noi"

 

NOSTRA TRADUZIONE

Originale:

Fabrizio Romano

https://www.theguardian.com/football/2020/may/20/atalanta-gian-piero-gasperini-serie-a



di Staff




  1. Gasp forever 


  2. Amo quest'Uomo.


  3. desmodromicus -
     22/05/2020 alle 16:05
    MONUMENTALE...
    Tra l'altro un sacco di articoli riguardano l'Atalanta sul Guardian..
    a guardian di una fede


  4. Top dei Top 


  5. ROMAGNANEROBLU -
     22/05/2020 alle 13:46
    Semplicemente il numero 1 


  6. Quello che è riuscito a creare, è incredibile ma vero. Sono anni ormai che lo penso e lo dico, si è creata un unione tra squadra, societa e tifosi, unico in italia e con qualche eccezione fuori italia.
    Io in questi mesi, ho seguito le storie intagram dei nostri ragazzi, quello che mi ha impressionato più di tutti è stato Rafael Toloi, ( anche gli altri non scherzavano, infatti si sono fatti trovare tutti in buona forma) 
    tutti i giorni pubblicava il suo allenamento in garage, impressionante. Ecco il vero miracolo che questo grande UOMO è riuscito a fare, un alchimia dove i giocatori sono tifosi e i tifosi giocatori, un unione di intendi unico. Ma una cosa è certa, non ci sara pandemia, non ci saranno giornalisti ( anche di bergamo )non ci saranno stadi vuoti ( aprono spettacoli al aperto, ma non gli stadi che hanno posti numerati ) che ci fermeranno quando ripartiremo. Grazie Mister grazie di cuore


  7. Grande Gasp!! Maglia Sudata sempre! 


  8. A me la frase che ha colpito di più è stata questa: " i giocatori che non sono abituati a sudare in allenamento mi spaventano"
    Mister grazie perché non sei mai stato ruffiano dicendo sempre quello che pensi. Ti voglio così. Sincero
    Il giocatore che ti rappresenta di più è Remo Freuler.


    • infatti chi ad inizio stagione è stato chiamato in difesa ha mollato dopo un mese (probabilmente prima) e dopo mezza stagione, Kjaer come classe pura ed esperienza probabilmente non era inferiore ai centrali che hanno giocato ma regolarmente restava fuori


  9. Gasp dispone di una enorme platea di persone che seguono, a vari livelli, i suoi indottrinamenti. In primis i ragazzi che scendono in campo, carichi di idee, energie e tecnica destinate a soggiogare gli avversari, ma poi ci sono i dirigenti della squadra, che addirittura in anticipo sui giocatori hanno condiviso tutto di lui, sostenendo le sue idee e mettendo al massimo profitto le loro competenze. Infine ci siamo tutti noi, la tifoseria, mat stati 'dipendenti' di un mister con tanta fiducia, passione, fedeltà ed affetto. Siamo diventati consapevoli di certezze che non abbiamo mai avute, nè lontanamente ipotizzate possibili. Addirittura siamo diventati più simpatici e sono pressochè scomparse forme di violenza che, un tempo erano la sola nostra manifestazione di forza, ma anche di discredito. Gian Piero è diventato autentica istituzione bergamasca e riferimento affidabile per migliaia di persone della provincia, senza contare la sterminata schiera di gente che lo apprezza, quantomeno in tutta Ruropa. L'illuminata decisione di nominarlo cittadino di Bergamo ci arricchisce di una voce nobile che dà credibilità e lustro sportivo alla nostra comunità, ove auspico rimanga, a vita. 


  10. Mister, per favore, non ci lasci mai!
    Come ha scritto anche Re.mo "maestro di gioco e di Vita", in questo periodo più che mai Bergamo ha bisogno di Lei. Non ci lasci più!


  11. Gasp 




  12. Un'intervista che, tra le tante cose successe in questi mesi, purtroppo, mi da ancor più l'orgoglio di essere bergamasco e atalantino! Grazie Gasp per quello che hai fatto! In Gasp we trust!


  13. Intervista da brividi. Bellissima. Io a differenza di altri non mi nascondo. Ho pianto. Certi passaggi vanno dritti al cuore. Immenso gasp. Grazie!


  14. Prima che allenatore bisogna essere uomini..e Gasp sei proprio un esempio, che non finisce solo nell'ambito sportivo ma che mi auguro venga seguito anche dai piu' giovani in ogni dove. L'immagine del branco di lupi rappresenta questa Atalanta mai doma e sempre con la fame.
    Ripartiamo e compattiamoci e difendiamo questa bella realtà per la nostra città e lo sport in generale.
     
    Grazie Mister!


  15. grazie


  16. Penso che la mentalità del Gasp e il modo di pensare calcio sia unico in italia e forse in europa....Se Percassi darà libertà e sfogo alla sua ambizione credo che nei prossimi anni la Dea possa arrivare,a traguardi impensabili e vincere qualcosa di importante....
    Crediamoci credeteci e i risultati arriveranno ......un uomo così siamo fortunati ad averlo noi ma dobbiamo sfruttarlo fino in fondo e dobbiamo sfruttare questa grande immensa possibilità di arrivare in cima .........


  17. Grazie Mister...... Un giorno, spero presto, bisogrebbe organizzare una giornata cittadina dedicata..... fra Bergamo , squadra e tifosi per un grande abbraccio dopo il disastro che ha colpito la nostra gente.... per ricordare tutti i nostri cari che ci hanno lasciato e per fortificare ancora di più il legame tra Bergamo, l'Atalanta e i suoi tifosi 


  18. Chapeau


  19. Grazie Mister!



  20. Grazie Gasp per tutto quello che hai fatto e farai.
    Che sia qualcosa di immenso, lo abbiamo capito in questi mesi difficili.
    Speriamo di vederci a settembre.
    Perché se partono le scuole, noi torneremo all'Atalanta.
    Matematico.


  21. Chi puo' si legga anche l originale in glese.
    And....shave like a bomber......


  22. Che dire... mi sembra che Gasperini stia facendo con Bergamo quello che Pavarotti ha fatto con la Turandot di Puccini. Ha preso una meraviglia che se ne stava da secoli in disparte e l'ha cantata con la sua voce unica ed irripetibile, facendone un successo planetario. 


    L'identificazione di Gasperini con i valori che ogni tifoso dell'Atalanta è orgoglioso di tramandare ai propri figli è totale.
     
    Da sempre la maglia sudata è il simbolo della nostra passione. Lui l'ha portato nell'Olimpo dello sport. E della vita. 


    Prima del Covid pensavo che non fosse possibile gioire di più vedendo undici ragazzi e un mister sopra uno stupendo prato verde. Ora non oso nemmeno immaginare le emozioni che proverò quando potrò rivederli di nuovo.
     
    Gasperini a vita.


    • Francesco64: "....... Ora non oso nemmeno immaginare le emozioni che proverò quando potrò rivederli di nuovo".
       
            
       
       
       
       


  23. ATALANTAEBASTA -
     21/05/2020 alle 18:25
    Non ci sono parole se non GASP A VITA 


  24. niente da dire...parole che arrivano dritte al cuore... grazie GRANDE GASP...


  25. RAMAZZOTTIANA -
     21/05/2020 alle 17:59
    GASP FOR PRESIDENT 


  26. Volendo vedere, i concetti che stanno alla base sono relativamente semplici e non rappresentano un segreto noto a pochi.
    Ma poi entra in campo la grandezza del leader: la capacità di costruire un meccanismo che si attiene agli stessi attraverso lavoro, lavoro e...lavoro e a eseguire i concetti in maniera consistente ma con la fame di migliorarli continuamente.
    Qui subentra poi il valore dei ragazzi, atteggiamenti e comportamenti che sono prioritari rispetto alla dote tecnica (che ovviamente deve esserci e, sappiamo bene, in alcuni più presente che in altri) e che sono il driver principale nella loro individuazione e selezione.
    Infine, il supporto della dirigenza, anche nel prendere decisioni difficili (leggi “chi non si adatta saluta”).
    Comunque vada, la storia è già stata fatta. Ovviamente con l’augurio per tutti coloro che la stanno vivendo, di poter essere ulteriormente migliorata.


  27. Vate .... ho trattenuto le lacrime alle ultime parole.
    Giocate x noi e x i ns cari.
    Anche quelli che sono " andati avanti" prima di febbraio.
    Ps.
    Non flirtare troppo coi britannici.
    Mi.....scopro....geloso


    • "Quando ritorneremo in campo ricorderemo quanto successo: lo diro' agli attaccanti, ai centrali e ai difensori. I miei ragazzi sono attaccatissimi alla citta' e ai tifosi. Le mie emozioni e i miei sentimenti che cerchero' di infondere loro saranno riassunti cosi: Bergamo ha sofferto molto, è il momento di far tornare il sorriso, adesso tocca a noi"
      io invece caro amico le lacrime non sono proprio riuscito a trattenerle!!!
      e credo che sia chiaro a tutti il perchè si deve "tornare" e per ...chi si deve vincere!!!!
      quanti sarann ormai quelli lassù ... del "quarto anello" che non stanno più nella pelle dalla voglia di aiutarci tutti!!!



  28. Personalmente mi sono “innamorato” di quest’uomo quando ho visto il suo Genoa asfaltare a Bergamo l’Atalanta del Cola, è da lì ho cominciato a sperare che un giorno potesse allenare la nostra Dea; lui a Bergamo ha trovato una tifoseria che ama incondizionatamente ed allo stesso modo Ilicic, De Roon, Migliaccio o Plasmati, l’importante è che diano tutto quello che hanno.
    Grazie Gasperini per le emozioni che ci ha regalato e che ci regalerà ancora.



    • Beh insomma, non me ne voglia il buon Plasmati ma Ilicic lo amo un pizzico in più!!!


  29. Semplicemente GRAZIE MISTER


  30. Certe parole hanno un grande valore se dette da una persona schietta come lui. 


  31. ".. i miei ragazzi sono attaccatissimi a Bergamo..". Quando ho letto questa frase mi è scappata qualche lacrima. E' verissimo. Non ho mai visto una squadra lottare così tanto per una maglia e per una città!! Grandissimi!!


  32. Grandissimo leader, che può finalizzare a traguardi da brividi l’amalgama unico e storico da lui creato, espressione perfetta di un popolo fiero che vuole rialzarsi dopo la tragedia immane. 
    Nulla ci è precluso col Gasp, basta seguirlo. 


  33. Gasp a vita, per favore 



  34. Grande Gasp! Non è solo calcio quello di cui parla.

    È molto di più.
    Quello che dice vale per chi lavora in un ufficio o in una fabbrica, per uno studente che va a scuola o all'Universitá, per un genitore che deve educare i suoi figli, per un insegnante di fronte alla sua classe, per un manager con i suoi collaboratori....per tutti quelli che credono in quello che fanno e che vogliono crescere.
    Grazie Gasp!


  35. Il più grande rivoluzionario dopo Gesù....o prima?


    • il paragone non regge, in una rivoluzione (se é vera) o si vince o si muore.
      il rabbi messianico di nazareth é morto (forse) ma sicuramente non ha vinto.
      lui il  ha vinto battaglie importanti
      (qualificazione E.L. - C.L.- approdo ai quarti di C.L.- svariari record)
      e si appresta a vincere la battaglia finale a instanbul

      quindi il paragonre si può fare con altri rivoluzionari che han vinto .
      l'accostamento col giosué galileo (x scaramanzia) meglio evitarlo
       


      • Gesù diceva cose 2000 anni fa che erano avanti anni luce, proprio come il Vate. Sono ateo, non ne faccio u  discorso ne religioso ne tantomeno guerrafondaio. E sinceramente era un paragone scherzoso non capisco a cosa ti riferisci. E so dallaltar alà 


  • il tuo paragone scherzoso, la mia una considerazione libera e scaramantica sul tuo paragone camilla.

    spöl mia?
    nessuna altare tranquilla, sono allergico all'oro


  • Hasta la victoria, siempre


  • Dopo  Cristo e dopo....... ol Joani'de Sota el Mut


  • credoinunadea -
     21/05/2020 alle 16:10
    Che mister! Grandissimo!!
    Speriamo non suonino sirene inglesi...


  • Commosso a dir poco. Ho pianto.


  • "  E' un amore,
    Che fa venire i brividi" (cit.)
    Eternamente grazie, Mister! 


  • Rileggendo le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini, dobbiamo indubbiamente riconoscergli, al valore tecnico tanto mirabilmente appalesato altrove e letteralmente esploso a Bergamo, che non conosce solo le vie che portano alla marcatura sul campo, ma che percorre, altrettanto felicemente, le traiettorie che portano al cuore. Al di là della stima acquisita come tecnico calcistico, si è conquistato affetto e venerazione di una città che stravede per lui. Le sue dichiarazioni , da tempo, inglobano squadra, tifosi e città in una positiva unità di intenti, dove concordia, ambiente e popolazione, formano un tutt'uno, unico ed irrepetibile, patrimonio di positività ed affettuoso rispetto. A dimostrazione che, attorno ad ideali che si imperniano sulla serietà e sul lavoro, è possibile creare valori solidali ed inattaccabili: Gasp ci crede e se ne fa promotore, convincendoci tutti. Ce ne fosse uno così anche negli ambienti romani....


    • Quelli come lui a roma non ci vanno 


      • Vero...ha respinto per i suoi principi e attaccamento alla città e ambiente di Bergamo la corte spietata di Fienga, direttore generale della Roma...e questo ve lo do per certo perché un mio amico lo conosce bene e sapendomi atalantino mi ha mostrato il msg in cui Gasperini, con garbo sicuramente ma fermamente rispondeva che anche se allettante rifiutava l'offerta


        • Intendevo al posto di chi guida il governo...


          • Si si, era un discorso più profondo il tuo, lo avevo capito...mi sono allacciato a Roma per raccontare questa storia...


  • Io non so dove ci porteranno questi ragazzi quando e se si ripartirà, ma sono certo che, come ha detto il Gasp, sono molto legati a Bergamo e al popolo della DEA e che daranno tutto per ragalarci nuove gioie con più forza e voglia di quella che già ci mettevano prima (e non era poca secondo me).
    Tutto quello che verrà sarà ben accetto alla fine noi amiamo la DEA indipendentemente dal risultato, come sempre sapremo premiare i nostri ragazzi per l'impegno e la maglia sudata... ma dopo tutta questa merda ci meriteremmo proprio un riconoscimento, è ora di alzare un trofeo.


  • Epilogo da "pel de poia", davvero!
    E sempre sia maledetta questa epidemia. Per i nostri morti e per le emozioni rubate.


  • UNICO 


  • Grazie grande Mr. Gasperini


  • Ultime due righe da pel de poia e lacrimoni..lo sappiamo Gasp che giocherete per Bergamo e i bergamaschi che hanno sofferto molto, siete il nostro orgoglio


  • Grande Gasp. 
    La notte sudata, sempre



  • Taglio corto.....solo e per sempre GRAZIE.........


  • Orgoglioso del mister.....staff subito un emoticon dei LUPI!


  • L'ultimo paragrafo su Bergamo mi ha commosso.
    se esiste una giustizia divina o qualcosa del genere,ci meriteremmo di essere ricompensati per quello che abbiamo sofferto.
    E io ci voglio credere.
    voglio credere che questi ragazzi,guidati da un signore come il Gasp,regaleranno a tutta Bergamo qualcosa di unico e di storico che ci ridia la gioia che ci meritiamo.


  • OT
    La sopraintendenza ha dato l'ok per l'abbattimento di San Siro perchè non ha alcun valore culturale(e stiamo parlando di uno degli stadi storici del calcio nonostante ci giochino 2 squadre di merda), mentre a bergamo non si può abbattere completamente per colpa di quell'inutile facciata che nessuno conosce l'esistenza.....quando il potere politico incide su tutto e le cose si sistemano....


    • chi c'è in quegli uffici ? i mitici parenti delle varie italiche tasks forces che tutto risolvono e tutto sistemano ?
      quanti saggi a nostro libro paga anche lì dentro x portorire idiozie ? 


    • Me l'aspettavo.
      Anche quelli della sovraintendenza sono soggetti alla regola " forti con i deboli e deboli con i forti.".
      Una ragione in piu' per gioire ogni volta che si umiliano i grandi apprfoittatori.
      Ma noi ci siamo fatti male anxhe da soli non trovando una facile soluzione nella costruzione di uno stadio nuovo lasciando ai conservatori della sovraintendenza il vecchio stadio. 


      • Hai perfettamente ragione " forti con i deboli e deboli con i forti."
        Il nuovo stadio era la soluzione piu comoda ma c'erano troppi comitati del NO che in italia bloccano tutto...
        ma sapere che tra 1 mese inizieranno i lavori e la tribuna perderà posti, non si potrà abbattere e di conseguenza non si potranno avere le famose postazioni tv necessarie per la champions..per quella cazzo di facciata, mentre a milano in nome del business viene ritenuto san siro di nessun valore storico-culturale. 
        Loro ci andranno a guadagnare, noi a perdere per colpa dei famosi inutili vincoli


      • veramente sono robe diverse,però vabbeh..san siro di pregio architettonico non aveva nulla.


        • io di architettura capisco meno di zero, ma è il principio che è assurdo e i soliti 2 pesi e 2 misure che fanno incazzare...perchè a bergamo non è stato permesso di agire come a milano? a pagarne le conseguenze saranno sempre i tifosi della tribuna che pagheranno quasi il doppio l'abbonamento a causa della famosa legge domanda-offerta


        • Esatto.
          Michi, la facciata della UBI non è vero che non la conosce nessuno.
          E la copertura della tribuna centrale è l'unico monumento pubblico in Italia con la opertura a sbalzo comp'letamente in cemento.


          • Si ma la copertura tribuna centrale e' una cosa, fatta e finita e non si dovra' deviare una principali arterie all ingresso della citta' per realizzare il prefiltraggio. Diverso il discorso per la ubi, si poteva fare in modo diverso...la si poteva smotare a cubetti e rimontarla ( come dice giustamente il miki per il parcheggio del gori in citta' alta) o inglobarla all'interno della nuova tribuna..con una vetrata e fari che la rendano visibile dall'esterno sopratutto la sera...volendo il modo lo si poteva trovare...ma la fresa la' fa' i mici orb!


          • si ma non stiamo parlando delle mura venete o di piazza vecchia. Vorrei sapere la % della popolazione di bergamo che sa dell'esistenza storica della facciata o copertura. A bergamo stanno costruendo un parcheggio grandissimo scavando sulle mura di città alta, ma non si può toccare una tribuna che impedirà di rendere completamente uno stadio nuovo con tutti i parametri uefa per giocare qui la champions. 


            • Al di là dei toni moderati stiamo cercando di dare un taglio a OT che sono decisamente e del tutto fuori luogo rispetto all'argomento in questione (l'articolo sopra) e che disturbano, e non poco, chi invece vuole attenersi alla discussione che nasce in calce ad ogni articolo.
              Ma prova a pensare se tutti facessero cosi' che puttanaio diventerebbe il sito? molto piu' semplice spedirci un'email, anche attraverso il sito, e segnalarci l'argomento, no? avremmo aperto articolo al riguardo senza andare a sporcarne 2 (questo e l'altro eventuale)
               


  • Unico Elohim  in un mondo di dei fasulli



  • inanzitutto grazie allo STAFF x la traduzione x quelli come me
    poi voglio riprendere una frase del MISTER che rimarrà nella nostra storia e nella nostra mente e che sintetizza cosa vuol dire essere ATALANTA e ATALANTINO : "noi non perdiamo mai, al limite vinciamo o impariamo"
    e detto ciò abbiamo detto tutto 
    ecco xchè lo scorso anno non abbiamo perso la coppItalia
    ed ecco xchè io me li aspetto subito pronti all'eventuale prossima ripresa
    e buon x gli avversari che sugli spalti non ci saremo xchè altrimenti sarebbe VITTORIA finale 
    ma occhio a tutti : xchè è più facile vincere la che non il campionato nostro semplicemente xchè almeno lì x il momento non c'è il PALAZZO !


  • SergiodeBrusa -
     21/05/2020 alle 13:37
    Quando quest uomo ci lascerà o smetterà di allenare,  oltre a perdere un grande insegnante di calcio, perderemo un leader dal punto di vista umano un  condottiero con un carisma tale che i suoi soldati sarebbero pronti a morire per lui. 
    E noi resterà un vuoto difficile da colmare....


  • Quando ritorneremo in campo ricorderemo quanto successo: lo diro' agli attaccanti, ai centrali e ai difensori. I miei ragazzi sono attaccatissimi alla citta' e ai tifosi. Le mie emozioni e i miei sentimenti che cerchero' di infondere loro saranno riassunti cosi: Bergamo ha sofferto molto, è il momento di far tornare il sorriso, adesso tocca a noi"
    Semplicemente il migliore!
    Grazie Mister!


  • Cosa aggiungere?
    senza parole. 
    solo grazie!


  • La descrizione del branco di lupi e l'ultima frase dell'intervista.....beh insomma c'è da essere orgogliosi, per l'ennesima volta del
    Quando si ripartirà non ho nessun dubbio: lui ci accenderà tutti, a partire dai giocatori


  • "Bergamo ha sofferto molto ....... adesso tocca a noi"


  • Che dire...sempre più orgoglioso di tifare questa squadra e questi uomini... rivedere il mister e i suoi ragazzi in campo sarà un'emozione fortissima


    • Posso chiederri di dove sei?


      • Eccomi Claudiopaul, di Roma...


        • È chiaro che il mio trasporto emotivo non sarà paragonabile a voi del territorio che avete sofferto più di ogni altro questa situazione, ma il mio commento si riferiva più che altro al piacere di avere una squadra di tali persone oltre che atleti, dirigenti o allenatore in questo caso, dove in ogni intervista o commento di tutti i tesserati se ne percepisce lo spessore...


          • La mia domanda non era riferita a quello, mi sembrava di aver letto che eri di Roma...e' solo perché spesso scrivo frasi in dialetto, non per altro 


            • Su quello vado un po' in difficoltà, lo ammetto...vado più che altro ad istinto


              • Ehhh...te crede!!! 


              • L'ultima partita che ho visto lì da voi è stata la sconfitta con la Spal, a gennaio, di lunedì sera che stavo a Milano per lavoro e sono tornato il giorno dopo...freddo incredibile tra l'altro al quale io non sono abituato...beh stavo in tribuna UBI accanto ad un allegro vecchietto che sicuramente mi ha preso in simpatia ma purtroppo non ho capito veramente nulla di quello che mi diceva...nulla di nulla...


  • "Quando ritorneremo in campo ricorderemo quanto successo: lo diro' agli attaccanti, ai centrali e ai difensori. I miei ragazzi sono attaccatissimi alla citta' e ai tifosi. Le mie emozioni e i miei sentimenti che cerchero' di infondere loro saranno riassunti cosi: Bergamo ha sofferto molto, è il momento di far tornare il sorriso, adesso tocca a noi"
    Una perla di intervista conclusa con un messaggio davvero emozionante 


  • GRANDE   GASPERINI    ....UNICO  e  ora   anche   MITICO.  GRAZIE ! 


  • A me piace leggere queste cose perché danno soddisfazione e indicano la grandezza dei personaggi, però ultimamente si stanno dando troppe indicazioni agli avversari che possono copiare o studiare contromisure. Come l'occupazione degli ultimi sedici metri degli esterni, i rombi mobili e le scalate. A meno che non si sia già due passi avanti.... 


    • Ciao Mauri,
      Io invece penso che ogni volta che il Gasp si sveglia di notte, a un allenatore avversario venga il cag8 
       


    • Sono ormai 3-4 anni che giochiamo così (più o meno così), siamo una squadra che gioca in modo diverso dalle altre e sicuramente verremo studiati e ristudiati forse anche più delle altre squadre dagli avversari prima di incontrarci. Aggiungiamo anche gli svariati giocatori che abbiamo venduto o che già conoscevano Gasp che sicuramente daranno dritte alla loro nuova squadra prima di giocare contro di noi...
      Con questo voglio dire che comunque ci conoscono già molto, eppure contro quasi tutti facciamo comunque gol a grappoli, segno che anche conoscendoci e studiandoci evidentemente è difficile trovare contromisure adeguate


    • Ma gli avversari non apprendono dalle interviste i modi di giocare.
      Sicuramente studiano e ristudiano la nostra squadra.
      Per esempio, secondo me, maran è uno che ci ha capito bene.
      Non per il fatto che ci copi, ma perchè ci crea spesso grandi problemi e non riusciamo a giocare contro le sue squadre come vorremmo.


      • Paramo: "...... secondo me, Maran è uno che ci ha capito bene. Non per il fatto che ci copi, ma perchè ci crea spesso grandi problemi e non riusciamo a giocare contro le sue squadre come vorremmo"
         
        Cindivido Parama.
        Secondo me Maran e' un buon allenatore.
        Ma e' anche l'Anticalcio.
         
        Non tanto nel senso di "difensivismo" ad oltranza (che pure sa fare)" quanto nel senso di "ostruzionismo" in tutti i sensi.
         
        Piu' che a "costruire" gioco, Marab e' molto bravo a "distruggere" (o, quantomeno "intralciare" o "spezzettare") il gioco avversario.


        • Infatti,
          questo a dimostrare che gli altri ci studiano fin dentro il capello.


          • Studiare le tecniche del Gasp potrebbe sembrare possibile, ma , ancor più sicuramente non è semplice. Non si tratta di esaminare schemi consolidati e statici, ma piuttosto da prevederli, visto il ribollire delle idee che si porta dentro, giorno e notte. Nessuno può pensare di raccogliere ed esaminare le genialità che concupisce nottetempo, in quanto se le ritroverà, pimpanti, solo sul campo, quando ormai devrà, inusitatamente, subirle. Studiare i fenomeni vulcanici non riesce ad essere più impegnativo e contenerne i sommovimenti lo è ancor di meno.


            • Per chiunque ci affronta lo snaturarsi per adattarsi al nostro gioco causa più problemi a loro stessi.
              Da qui l'opinione di un top come guardiola.
              AN SE FORCC......
              PUNTO.
              Sul piano del gioco questa stagione abbiamo triturato le prime tre....e dopo un breve apprendistato chiuso il city alla bandierina del corner.
              Come se non bastasse rifiliamo a destra e a manca goleade d'altri tempi.
              Quante volte a fatto sette gol la rube negli ultimi 30 anni ?.........


  • Quando ritorneremo in campo ricorderemo quanto successo: lo diro' agli attaccanti, ai centrali e ai difensori. I miei ragazzi sono attaccatissimi alla citta' e ai tifosi. Le mie emozioni e i miei sentimenti che cerchero' di infondere loro saranno riassunti cosi: Bergamo ha sofferto molto, è il momento di far tornare il sorriso, adesso tocca a noi"...... DA STRAPPA LACRIMA... GRANDE GASP 






  • crazyhorse200 -
     21/05/2020 alle 12:02
      Ormai e' una figura mitologica... mistica. semi divina. e quando ci lascera' , speriamo tra tanti anni,
    RIMARRA LA FIGURA LEGGENDARIA PER SEMPRE
     
    P.S. pER iLICIC PREFERISCO "l' ILLUSIONISTA " rende meglio del Professore.
     


    • Concordo in pieno: Illusionista tutta la vita.


    • Anche per me meglio illusionista


      • Ci starebbe anche ' materializzatore dei sogni', perchè l'illusione è irreale, ma le sue prodezze, no.


  • Il passaggio finale e' emozionante e di buon auspicio.
    Se il Gasp e i ragazzi sapranno trasformare la sofferenza e la voglia di riscatto di tutti noi in energia positiva, nessun traguardo ci e' precluso.



  • Veramente bella questa intervista.Incredibile dove siamo arrivati.Merito di tutti,società,squadra e tutti noi tifosi.Ma il Gasp è il pezzo più importante.


    • Ciao Beppuccio,
      Hai davvero ragione. 
      E leggere i commenti sotto l'articolo originale rende ancora piu' l'idea di dove siamo arrivati.
      La cosa piu' bella e' che non finisce qui.. 
       


  • Resta per sempre Gasp...
    Resta e diventa il nostro Sir Alex Ferguson, diventa Leggenda ancora di più.
    Qui puoi fare la Storia e non una storia che dura il tempo di una stagione ma La Storia, quella che riscrive la geografia del calcio italiano e mondiale.
    In Gasp we trust


  • L'Atalanta non è una semplice squadra di calcio, nata a Bergamo, perchè, diversamente da altre formazioni, rappresenta l'animo sportivo della provincia bergamasca e ne incarna i valori essenziali. L'arrivo di Gasperini ha esaltato questi aspetti, plasmandoli a misura d'uomo, a partire da se stesso, dai suoi uomini e da tutti gli sportivi bergamaschi. Al pari dei cavalieri della tavola rotonda, a Bergamo, è diventato un re Artù, capace di creare il mito ed il sogno. Le sue dichiarazioni sono chiari proclami di impegno e di dedizione che fondano sella serietà e sul lavoro, trasmettendo la giusta, conseguente attesa di ottenerne i frutti. Maestro del gioco e maestro di vita: grazie Gian Piero !!


    • Ciao ReMo....
      Tu dici: "L'Atalanta non è una semplice squadra di calcio, nata a Bergamo, perchè, diversamente da altre formazioni, rappresenta l'animo sportivo della provincia bergamasca e ne incarna i valori essenziali."
      Io vorrei correggerti solo in questo........
      L'ATALANTA rappresenta l'animo sportivo di tutte le provincie d'Italia,non
      solo di Bergamo !!!



      • Continuo a pensare che sia una nostra appartenenza specifica, che, certamente riscuote apprezzamento ed ammirazione in molte parti del paese. Ma insisto resta, orgogliosamente, la nostra Atalanta Bergamasca Calcio.


        • Caro ReMo.......
          Sono modenese e da quasi 40 anni tifo DEA,
          e continuo a NON pensarla come te!!
          Sarà ATALANTA bergamasaca calcio,ma resta
          la squadra di tutti noi tifosi ATALANTINI sparsi per il mondo...!!!!!
          Voi tifosi nati a Bergamo potete considerarvi TIFOSI
          FORTUNATI ad essere così vicini alla nostra DEA...............
          Ciao ReMo



          • Una aggregazione positiva che vuole essere condivisione, non può che fare piacere. Saluti cari.


            • Wildkaos, debbo aggiungere che, giustamente, il tuo lungo periodo di militanza, quale tifoso 'esterno', ti ascrive il privilegio di fedeltà che compete a coloro che intrattengono un feeling nerazzurro in tempi ancora a venire, rispetto a questi ultimi anni di gloria. Nell'attesa che ti e ci competano, in un futuro prossimo, tante grandi soddisfazioni. Ciao.


    • Ti vorrei fare una domanda, ReMo,
      visto la tua pacatezza e lucidità di analisi, che spesso ci regali nei tuoi commenti.
      Ha dato più Gasperini all'Atalanta o l'Atalanta a Gasperini?
      Mi raccomando, non si accettano risposte salomoniche 


      • Ciao Paramo. Nesun problema a risponderti e non mi palleggerò con dubbi sulla nascita prioritaria dell'uovo o della gallina. Chi ha dato maggiormente e prioritariamente è indubbiamente Gasperini. L'Atalanta, prima del suo arrivo, era una squadra sana, positiva , apprezzabile, ma senza ambizioni, o meglio ambizioni di base al minimo livello. Compirò quest'anno ottant'anni e pertanto, la mia conoscenza delle tradizioni nerazzurre abbraccia un largo stralcio di tempo, sempre impostato al contenimento dei costi ed alla permanenza in serie A. Il Gasp ha avuto il grandissimo merito di rovesciare le logiche e di saper convincere la presidenza sul fatto che nulla doveva essere considerato precluso: serviva convinzione nei propri mezzi e determinazione. Incredibilmente è riuscito a scuotere il saggio torpore di sempre e dare all'ambiente una carica più che garibaldina. Che poi la società l'abbia seguito è una fatto, ma il motore e la spinta d'avvio sono e restano meriti di Gian Piero. Quantomeno, io, la vedo così. Saluti.


        • Bene
          e complimenti ed auguri per il tuo ottavo decennio, che suoma meglio dell'ottantesimo anno.


      • A meno che tu, o stronzo che hai messo il non piace, non sia ReMo (che avrebbe diritto di non metterlo) abbi almeno il coraggio di palesarti, razza di ignorante.
        E' una domanda che io ho fatto a ReMo e tu non c'entri nulla.
        Quindi, vedi di farti i cazzi tuoi e vedi di andare a soddisfare le tue pratiche onanistiche da un'altra parte.
         


      • Mi permetto di intromettermi, ho tanti amici a Genova tifoni del grifone, la ha svolto un percorso simile ma un presidente palancaio che gli smontava letteralmente la squadra ad ogni sessione di mercato ha limitato i risultati che, a mio avviso, avrebbe potuto ottenere anche la. Da noi ha beneficiato della tranquillità necessaria e di vendite ridotte potendo perciò spingere al limite il suo modo di vedere, unica piazza. Da questo punto di vista Gasperini ha avuto più che in qualsiasi altra società allenata. Di contro la società ha beneficiato del riuscire al metter in pratica le sue idee compiutamente. Credo che sia praticamente impossibile dire chi ha avuto di più dall'altro. Personalmente direi che abbiamo avuto più noi perchè credo che fra 1000 anni se ci sarà ancora il calcio e l'Atalanta, questi anni resteranno sempre come i migliori di sempre vista la piega sempre meno sportiva ma di business che sta prendedno il calcio e la città di Bergamo non può e non potrà mai competere in termini di numeri con le realtà che rappresntano città di dimensioni molto maggiori.


  • Semplicemente unico!!!
    Grandissimo


  • Da farne una targa e appenderla all'ingresso di ogni accademy calcistica.


  • Username:

    Password:

    Oppure collegati con i canali social:
    Commento:



    Regolamento Commenti


    ARTICOLO 1 - Chi puo' scrivere

    Solo gli utenti registrati possono inserire commenti. Il commento va in rete immediatamente sotto l'articolo scelto



    ARTICOLO 2 - Registrazione su dati reali

    Per registrarti clicca su "Registrati" nel menu in alto in fondo a destra. Se ci lasci un' email non esistente o utilizzi un server anonimo la tua registrazione puo' essere cancellata in qualsiasi momento



    ARTICOLO 3 - Gli argomenti trattati

    I commenti devono riguardare nei limiti del possibile l'articolo relativo.
    I commenti fuori tema (OT - off topic) sono tollerati purchè non insistiti o in palese mala fede. Nel qual caso verra' applicato l'articolo 4



    ARTICOLO 4 - Infrazioni e conseguenze

    Interverremo su

    - Messaggi contenenti volgarità, ingiurie, razzismo, calunnie e diffamazioni. Ai sensi degli Artt. 594, 595 e 660 del Codice Penale tali messaggi potrebbero costituire reato.
    - Messaggi che violano le piu' generali convenzioni della buona educazione e del decoro o che in qualunque modo violino o spingano a violare disposizioni di legge o amministrative.
    - Doppioni (lo stesso messaggio lasciato sotto piu' articoli)
    - Attacchi hackers

    I gestori del sito si riservano il diritto di rimuovere, in parte o integralmente, i contenuti dei commenti che non rispondano alle disposizioni di cui sopra. In caso di comportamento insistito l'autore dell'infrazione verrà bloccato in via temporanea o permanente

    Il sito mantiene un archivio a disposizione delle autorità preposte affinchè sia possibile risalire all'autore di ogni commento qualora, tramite le suddette autorità, persone o enti che si ritenengono danneggiati, possano far valere i propri diritti, secondo la legge, nei confronti dei responsabili.



    ARTICOLO 5 - Finalita' del sito

    L'intenzione dei gestori è di adottare qualsiasi misura idonea ad agevolare e continuare un corretto e civile svolgimento del dibattito cercando di operare in modo piu' obbiettivo e trasparente possibile.