17-11-2019 12:45 / 12 c.

C’era un forte profumo di caffè in quella casa.

Non è usuale avvertire una fragranza di caffè così intensa in una casa di Istanbul, anche se i profumi delle spezie che arrivavano dalla cucina non tradivano le aspettative bizantine che nutrivo per quella cena.

Ero di nuovo sulle rive del Bosforo per lavoro, nonostante avessi preferito essere a San Siro quella sera. O almeno alla cascina del Tio per vedere con lui la partita contro Pep.

“In fondo, è un bravo ragazzo, Pep”

Me lo disse una volta, el Tio, durante una di quelle nottate trascorse in cascina a parlare di tutto quello che era e che sarebbe potuto essere.

Già da diverso tempo me lo aveva chiesto. Deniz aveva insistito affinché cenassi da lei, una volta o l’altra.

Avevo sempre glissato. Vuoi per pudore, vuoi per la mia eterna gratitudine alla solitudine. Ma quella sera Bulent, suo marito, mi aveva convinto con le promesse di caffè espresso e di vedere assieme la partita.

L’ospitalità turca non va tradita. Difficilmente ha fini differenti, se non quello di una silenziosa gratitudine.

Per cosa mi dovesse essere grata quella donna splendida, dai lineamenti persiani e dalla bellezza mediorientale, non ne avevo idea. Tantomeno il marito, che avevo conosciuto da poco, ma con il quale avevo già instaurato un rapporto d’amicizia sincero.

I piccoli Aybars e Ada erano già a letto.

Aybars è un bambino esile, ma vispo. Ada è un tesoro ancora in fasce, con gli occhi e la bocca di sua madre. Ada significa isola. Il nome di sua madre, Deniz, significa mare. E’ stato Bulent a volerla chiamare Ada.

Per un uomo nato e vissuto sulle sponde del Bosforo, avere dei tesori del genere dev’essere una soddisfazione enorme. Il Mare sempre al suo fianco ed un Isola da crescere, oltre ad un piccolo ottomano come chiassoso complice.

Ci aveva imbandito la tavola con meze fatti con le sue mani, Deniz. E per seguire un kebab cucinato con cura da Bulent.

Io mi ero limitato a sdebitarmi con una cassa di Efes acquistata nel negozietto appena fuori l’albergo.

Dopo la cena, Bulent ed io, siamo andati nel salotto a vedere la partita. La splendida padrona di casa ci ha raggiunti poco prima dell’inizio del secondo tempo. Dopo aver sistemato la cucina ed aver dato un occhiata ai piccoli.

Ci ha raggiunti e con il suo stupendo sorriso la partita ha cambiato volto.
Io, incredulo, cominciavo a cullare un sogno. Bulent, molto più pragmatico, valutava che ce la si sarebbe potuta fare.

Deniz, rispettosa della nostra trans agonistica, ci aveva preparato due caffè espresso.

“Ho imparato da Gustavo. Il barista italiano che c’è al porto di Yenikapi”

Mi disse orgogliosa.

“Mi ha venduto anche una moca ed insegnato come usarla.”

“Da me, in Navarra, nessuno fa il caffè italiano come lo fai tu.”

Deniz sapeva che ero sincero.

Poco più di dieci minuti dal termine della partita.

Osservavo le rughe della fronte di Bulent. Accigliato ed attento a quanto stava accadendo.

Deniz se ne era appena andata a letto. Salutandomi con un bacio tenero sulla guancia e salutando il suo uomo con un bacio ancor più profondo sulle labbra.

Non capivo cosa stesse succedendo a San Siro.

Ad un passo dal sogno, un casino enorme ed il commento della televisione turca di certo non mi aiutava.

Allora cercavo disperatamente un appiglio negli occhi scuri, profondi, immersi dentro una palla d’avorio, di Bulent.

Al termine della partita, non volle che chiamassi un taxi.

Era già notte ad Istanbul.

E’ profumata la notte ad Istanbul. Ricca di fragranze orientali e un sottile soffio salmastro arrivava dal mare di Marmara.

Non mi portò subito in albergo.

Il Cafè Pierre Loti domina Haliç, il Corno d’Oro.

“In fondo, Pep è un bravo ragazzo.”

Mi disse Bulent.

La frase pronunciata leggera attraverso un tenero sorso di tè turco, mi riportò alla realtà di una serata magica.

“Ha avuto paura dell’Atalanta. La paura è propria delle persone normali. E Pep ha dimostrato di rispettare e di temere la vostra squadra. Ha reagito come chi sa che sta soccombendo. E’ un bravo ragazzo, perché si è comportato da persona normale di fronte ad una situazione che non poteva più gestire. Io ci ho visto rispetto, nel comportarsi come una persona qualsiasi di fronte a chi lo stava per sconfiggere.”

Il riflesso della luna ci insegnava i tratti sinuosi di quella lingua di mare. La brezza ci accarezzava e portava fin lassù i profumi di una fresca notte autunnale.

“Non credo ce la faremo a rimanere nelle coppe.”

Dissi a Bulent mentre scendevo dalla sua auto, di fronte all’albergo.

“Dopo questa sera, non è più un problema vostro. Comincia ad essere un problema degli altri.”

 

Rodrigo Dìaz



di Staff




  1. desmodromicus -
     20/11/2019 alle 0:25
    Bella Rodrigo.. però TRANS non si può leggere


  2. Grazie Rodrigo! anche questa volta mi hai fatto coomuovere!


  3. spettacolare Rodrigo... "como siempre!" diria el Tio


  4. Grazie Rodrigo, anche questa volta è come se l' avessi vissuta. L' ultima frase è da pel de poia. Facciamo in modo davvero che  diventi un problema degli altri


  5. Caio_Berghem -
     18/11/2019 alle 6:42
    Mi sono sentito a Istanbul anch'io...forse un tantinino troppo in anticipo rispetto alla finale, ma, tutto sommato, con Zapata e il "nostro" proverbiale "karma" da formica, piuttosto che da cicala, nulla ci è precluso...certo occorre la "complicità" del "figlio di bravo ragazzo" che ha dimostrato di essere òl "ciao Pép"..., anche solo per farsi "perdonare" la indecorosa sceneggiata messa su con la complicità, altrettanto e molto più inaccettabile, della "giacchetta" bielorussa, che spero venga "radiato" presto dalle liste dei "referees" abilitati a far danni in Ciémpionz...cásso !!!
    Per il resto ci pensa òl Gasp...non più di due mesi fa, buttandola sulla goliardia, non eravamo già tutti pronti a fare le valigie per Madrid, Liverpool, Monaco di Baviera e Parigi...?!? ...bene dài, è il momento di far credere ai giocatori che non stavamo "bluffando" e che ci portino dove vogliono loro...i sogni cominciano a non starci più in quella valigia !!!
    Rùbe mierda, siempre !!! "Tutti a Kharchiv"...si fa per dire...tra passaporto, aerei, scali, "cazzi&mazzi", si rischia di far fuori la 13^...per chi ce l'ha !!!


  6. Racconto molto bello, Rodrigo. Mi sono commosso 


  7. Il caro signor Pep inizi a non perdere le partite con Shaktar (il City non è ancora matematicamente qualificato, quindi sarà facile) e Dinamo all'ultima (quando saranno qualificati e metterà dentro tutte le riserve). Noi vedremo di fare la nostra parte, se ce la lasceranno fare...mister Pep, to ciceret npo trop.....


    • Quello di mettere tutte riserve è una cosa che fanno le squadre italiane non è certo della mentalità ingoese , che anzi giocano sempre al massimo per vincere!! 


  8. È un'appendice del tuo ottimo libro... 


  9. Bellissimo come sempre:


  10. Oooooohhhh.... la capacità di trasformare emozioni in parole, immagini, dialoghi... perfetto. Semplicemente perfetto...





Username:

Password:

Oppure collegati con i canali social:
Commento:



Regolamento Commenti


ARTICOLO 1 - Chi puo' scrivere

Solo gli utenti registrati possono inserire commenti. Il commento va in rete immediatamente sotto l'articolo scelto



ARTICOLO 2 - Registrazione su dati reali

Per registrarti clicca su "Registrati" nel menu in alto in fondo a destra. Se ci lasci un' email non esistente o utilizzi un server anonimo la tua registrazione puo' essere cancellata in qualsiasi momento



ARTICOLO 3 - Gli argomenti trattati

I commenti devono riguardare nei limiti del possibile l'articolo relativo.
I commenti fuori tema (OT - off topic) sono tollerati purchè non insistiti o in palese mala fede. Nel qual caso verra' applicato l'articolo 4



ARTICOLO 4 - Infrazioni e conseguenze

Interverremo su

- Messaggi contenenti volgarità, ingiurie, razzismo, calunnie e diffamazioni. Ai sensi degli Artt. 594, 595 e 660 del Codice Penale tali messaggi potrebbero costituire reato.
- Messaggi che violano le piu' generali convenzioni della buona educazione e del decoro o che in qualunque modo violino o spingano a violare disposizioni di legge o amministrative.
- Doppioni (lo stesso messaggio lasciato sotto piu' articoli)
- Attacchi hackers

I gestori del sito si riservano il diritto di rimuovere, in parte o integralmente, i contenuti dei commenti che non rispondano alle disposizioni di cui sopra. In caso di comportamento insistito l'autore dell'infrazione verrà bloccato in via temporanea o permanente

Il sito mantiene un archivio a disposizione delle autorità preposte affinchè sia possibile risalire all'autore di ogni commento qualora, tramite le suddette autorità, persone o enti che si ritenengono danneggiati, possano far valere i propri diritti, secondo la legge, nei confronti dei responsabili.



ARTICOLO 5 - Finalita' del sito

L'intenzione dei gestori è di adottare qualsiasi misura idonea ad agevolare e continuare un corretto e civile svolgimento del dibattito cercando di operare in modo piu' obbiettivo e trasparente possibile.