27/04/2026 | 21.43
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Pisacane in conferenza stampa

La vittoria di oggi è il passo decisivo per la salvezza?
"Quando si fanno delle scelte, soprattutto per me che sono un neofita è normale che tutto se non è finalizzato alla vittoria è oggetto di critica. Mi fa piacere che queste scelte abbiano ripagato in senso positivo. Sicuramente una vittoria importante perché ci mette ad otto lunghezze dalla terzultima, ma mi auguro che la squadra faccia qualcosa per rendere questa ultima parte più piacevole, nonostante tutte le difficoltà".

Mister come sta vivendo questa vittoria? Cosa ci dice di Mendy?
"La valutazione che è stata data su Mendy dopo la gara di Milano non era buona. Il calcio è bello per questo perché si cambia valutazione sul ragazzo. Io penso che questi ragazzi intanto devono sbagliare per fare le prestazioni che hanno fatto questa sera. Quando sbagliano non dobbiamo cercare di abbassargli l'autostima. Pensavo che questa sarebbe potuta essere la sua partita e le sensazioni hanno ripagato. Quella di stasera è una vittoria epica. Noi sappiamo che per vincere contro squadre come Atalanta, Juve, Roma, Fiorentina ci vogliano prestazioni epiche. Abbiamo fatto una vittoria che vale tanto per la classifica".

Come ha visto Adopo?
"Ad Adopo dico sempre che è troppo buono, ma oggi ha fatto una partita egregia. Si sacrifica per il compagno, fa una corsa in più. Sono doppiamente felice per lui perché meritava questa prestazione. Continuiamo a martellare perché questi ragazzi meritano un epilogo diverso".

Come mai la scelta di non schierare Palestra dal primo minuto?
"Bisognava dimostrare che il Cagliari non è Palestra dipendente. C'era una scelta tecnica ben precisa. Pensavamo che l'Atalanta sarebbe partita in modo diverso e che avremmo dovuto fare grandi corsa. Non volevo ingabbiare Palestra. Lui è un ragazzo che ci ha dato tanto a volte, un po' meno altre, ma ha tanti margini di crescita. Ho pensato che avrebbe potuto mettere in difficoltà gli avversari subentrando. Sono contento anche per la squadra perché oggi non è stata Palestra dipendente".

Può definirsi la partita più importante fatta fino ad ora?
"Sono undici anni che sono in questa terra. Per me Cagliari è come mia moglie, ho cercato sempre di non deludere come uomo. Ho vissuto il finale di gara con grande impeto. A fine primo tempo ho detto alla squadra cose importanti e sono contento delle risposte. Dedico la vittoria a tutto il popolo rossoblù e alla mia famiglia".

Solitamente i gol li subite nei primi minuti di partita, oggi li avete segnati. Cosa è cambiato?
"Le squadre che giocano per il nostro stesso obiettivo sono squadre che hanno un handicap da questo punto di vista. Non la metterei sull'esperienza, la metterei sulla fatalità che oggi ci ha permesso di sovvertire il trend. Meritavamo questa situazione. I primi ad avere i vantaggi da queste situazioni sono proprio i ragazzi".

tmw.com

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