Quando il prezzo è giusto

13-10-2021 17:20
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Ok il prezzo è giusto» torna in tv in Spagna. Intanto Endemol prepara il ritorno de «Il Grande Gioco dell'Oca» | DavideMaggio.itIl dibattito sulla congruità dei costi fissati per i tagliandi d’ingresso ha tenuto banco in aspri dibattiti al fine di rendere accessibile l’accesso alle partite programmate al Gewiss Stadium, da parte di tutti coloro che anelano seguire , passo passo, il cammino dell’Atalanta.

In primis perché il momento, economicamente non favorevole non ha solo cancellato le ipotesi di previsto accesso delle famiglie, ormai classificato impossibile, ma ha bensì contratto le tante singole possibilità, diventate autentico lusso per molti bilanci familiari.

Depennare agevolazioni rivolte a bimbetti adescati con la maglietta atalantina ed ora respinti di fatto dalla possibilità di consolidare l’auspicato rapporto di fidelizzazione, suona antitesi dello stesso illuminato, ma non sostenuto progetto.

Morale: i vuoti osceni che la visione televisiva ha distribuito nel mondo, idonei a suggerire ipotesi di mancato sostegno ed attaccamento del proprio pubblico ad una squadra superlativa, in realtà, conseguono solo all’eccessivo gravame economico da parte della proprietà.

L’annuncio societario che ha promosso la volontà di ridimensionamento dei costi, correlandolo di apprezzamento e di sollecita volontà di poter recuperare il perduto, pare, dalle prime valutazioni un parto prematuro ed asfittico, assolutamente inferiore alle attese e pertanto non risolutivo del problema.

In molti rimpiangono lo stadio ed i suoi vetusti gradoni, in grado di sostenere davvero la reale e concreta appartenenza della squadra alla tifoseria e della tifoseria alla squadra.

Il lungo intermezzo di tante ipotesi realizzative del nuovo tempio della dea, appare il frutto di una grande, pia illusione che ora presenta tanti aspetti amari ed una globale delusione che sta demolendo amore, legami e passioni di sempre.

Era meglio allora, si dicono in molti, ma ora la strada è tracciata ed il seguito della storia non pare si possa conformare a quello che era, salvo che un amaro ridimensionamento dei risultati sportivi ne generi la globale ristrutturazione.

Mala tempora currunt, proprio come in occasione di quella colossale astensione dal lavoro di tutta la servitù dell’impero romano che si era rifugiata sul monte sacro,con il chiaro intento di arrecare gran danno alla classe patrizia che fruiva del loro lavoro, in termini di presunto sfruttamento.

Menenio Agrippa, nobile e saggio romano, si recò sul monte per svolgere un dibattito risolutore.

Paragonando l’intera società ad un organismo, narrò della ribellione delle membra e di altri organi e illustrò la contestazione nei confronti dello stomaco, che inattivo ed in perenne riposo, viveva a ufo, grazie alle attività di chi era sistematicamente al lavoro.

Equiparando valori e dignità di ogni singolo componente dell’organismo, Menenio spiegò che era proprio lo stomaco ad estrarre energie dai cibi per distribuirle all’intero organismo e che, dalla sua funzionalità conseguiva il buono stato di salute ed efficienza del complesso fisiologico.

Tutti capirono il grado di indispensabilità dei singoli ruoli e ne determinarono, coscientemente uniti da una reale armonia, il rispetto che avrebbe consentito il massimo grado di garantita efficienza, risolvendo la questione, con piena soddisfazione di tutti.

Solo una ben determinata volontà, lineare ed obiettiva può risolvere questa situazione, sulla scorta di una storia che ha allineato società e tifoseria verso conclamati e comuni obiettivi, grazie al legame di dignità e di affetto che le hanno sorrette anche nei momenti più difficili e tribolati.

Sarebbe il colmo che tutto iniziasse a sgretolarsi nel momento aureo della nostra storia di atalantini e di bergamaschi.
Siamo bergamaschi, atalantini e conterranei su entrambi i fronti: conosciamo la nostra storia e ne rispettiamo i comuni valori.

Senza la possibilità di fare l’impossibile ma il desiderio di fare del nostro meglio: proviamoci anche
stavolta, che l’Atalanta, intesa nella sua globalità, ce lo chiede e se lo merita!

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TREINEROBLU
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TREINEROBLU
Secondo il grande Rino Tommasi, il prezzo è giusto quando hai venduto tutti i biglietti tranne uno.
bna75
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bna75
Ho acquistato oggi due biglietti settore ospiti a Empoli con mio figlio undicenne. 52 euro, niente ridotto x gli ospiti. X i tifosi locali invece fino a 14 anni i bambini accompagnati entrano gratis. Qual'è il prezzo giusto? Non lo so, ma sicuramente domenica ad Empoli vedrò un sacco di ragazzini...
Alex7
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Alex7
Scusate se scrivo un secondo messaggio. I prezzi stracciati per riempire lo stadio venivano proposti quando la squadra lottava per non retrocedere. Adesso è chiaro che bisogna considerare abbonati e altre cose. Siamo in Champions, una lega a cui ho sognato per anni di partecipare (e non ci credevo nemmeno troppo. Non voglio prezzi stracciati ma avete presente quanti ragazzi e giovani accorrerebbero in massa allo stadio con prezzi pensati con un occhio anche alla nostra realtà? Gli analisti di mercato della società vanno fatti sloggiare. Tra Serie A e Champions va fatto il possibile per gremire lo stadio.
Alex7
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Alex7

Non essendoci la possibilità di proporre gli abbonamenti, posso capire alcuni svarioni della società. Alcuni giustificabili, altri piuttosto gravi. Resta però da capire una cosa. C'è tanta voglia di Atalanta. I tifosi ci sono, alcuni vengono pure da fuori. E credetemi che chi si appassiona spesso rimane. L'Atalanta ha un bacino di utenza in grado di riempire i circa 18.000 posti a disposizione (quando la capienza è al 100%). E pure di andare oltre. Se ci sono dei vuoti è un segno chiarissimo la strategia della società va cambiata. Ragionando di partita in partita, contro l'Udinese si farà un passo avanti ma presumo qualche vuoto lo vedremo. Togliamo chi non ha fatto il green pass e chi non è un fulmine con le nuove tecnologie. Rimane comunque un sacco di gente che gradirebbe andare allo stadio senza dover pensare al costo del biglietto come accadeva in passato. Io non voglio regali, solo un prezzo giusto per i settori popolari. Le due curve e la tribuna Rinascimento. Io prima del covid ne vedevo tantissimi di bambini e bambine. I bambini sono sempre accompagnati da un genitore o da un adulto. Dove sono finiti/e? A me pare assurdo che in questo momento chi come me non ha fatto l'abbonamento riesca a trovare senza problemi un biglietto. Dovrebbe invece esserci una richiesta di biglietti superiore considerando il numero dei tifosi atalantini e il loro attaccamento alla squadra. Viviamo pure un periodo di gloria sportiva (per cui ringrazio la società). Capivo il desiderio di Percassi di esaurire i posti con la campagna abbonamenti (che andava benissimo). Ora le condizioni sono cambiate e i tifosi andrebbero trattati con maggior signorilità. Aggiungo un'ultima cosa. Non so se sia possibile proporre biglietti a prezzi differenziati dato il periodo in cui regna sovrana la confusione in tutto il paese.

farabundo
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farabundo
bel pezzo remo, visto che hai riesumato il menenio agrippa, io riesumerei in coppia pure caligola e nerone per affidargli il lodo voucher
fubal64
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fubal64
Oiggaiv
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Oiggaiv
40 € x la ex gradinata sono ancora tanti.
Con l'udinese probabilmente sarò presente, ma solo perché un figlio è impegnato in altro e uno appena dodicenne privo al momento di greenpass.
A questi prezzi con la famiglia........
grandeivan
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grandeivan
Allo stadio puoi andare oppure no. Paragonarlo al lavoro mi pare un po azzardato oltre che offensivo per chi lo ha perso ...ma non è questo il punto credo....
In realtà non esiste un prezzo giusto....esiste la regola di mercato domanda offerta. Se anche questa volta la Smarrimento resta desolatamente vuota il messaggio è chiaro. Se si riempie hai centrato la strategia. Esistono però anche i mercati drogati ( ovvero pago io biglietti, incentivo le mogli a riempire posti, regalo ticket....ma questo Agrippa non lo aveva ancora immaginato )
Solo il tempo ( nel mio caso metereologico xche ormai son stufo di andare con ombrellino modello anni 80 ) ci darà delle risposte...
Clod1907
Membro
Clod1907
Mah.
Credo che il giusto prezzo sia quello che permette di avere gli spalti pieni.
Con l'Udinese vedremo se i prezzi applicati sono azzeccati.
Sono stato in Rinascimento tutte le partite di campionato e i prezzi per la partita con l'Udinese lasceranno la tribuna ancora con ampi vuoti perché il ribasso su partite di pari richiamo ( morcc, tortellini e piastrellisti) é troppo esiguo ( almeno per i ridotti si passa da 45 a 40 euro).
Lo spettacolo offerto dalla dea è di prima fascia, certamente, ma le tasche delle famiglie che riempivano la tribuna, no.
Non ho più visto le famiglie rispetto al periodo pre covid ( adulti con figli al seguito) e non credo che un piccolo ribasso sia sufficiente per permettere loro di tornare a riempirla.
Vedremo
Forza Atalanta
Elfo neroblu
Membro
Elfo neroblu
Il concetto di giusto prezzo è roba di Tommaso d'Aquino e la lascio volentieri a lui. Quanto a menenio Agrippa, fortunato fu a non trovare me sul monte o altri che conoscessero di economia, altrimenti la sua testa sarebbe rotolata giù ben prima delle sue membra.
Tra un manager che fa pochi errori ed uno che sa vedere e correggere i propri è di gran lunga più vincente il secondo. Intanto la società ha capito e un passo lo ha fatto e con questo atteggiamento di strada ne farà ancora tanta.
ReMo
Membro
ReMo
Modificare atteggiamenti precedenti, sulla scorta di veementi reazioni della tifoseria, non è un'iniziativa 'motu proprio' e non attribuisce benemerenze rilevanti.
Significativa e folgorante l'autorevolezza di esagitati che fanno 'rotolare le teste'.

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