Ultimi commenti

farabundo
08 Maggio 2026 | 12.24
Alex7
08 Maggio 2026 | 10.53

Sono molto legato al logo attuale. Lo considero bello, moderno e simbolo di identità chiaro. Mi piace vederlo, lo adoro. Si può fare meglio? Non lo so. Viviamo in un'epoca segnata dalla velocità della comunicazione, sia "Atalanta" che "1907" possono essere ritenuti un po' troppo. Mentre un simbolo secco è immediatamente identificabile e - perdonate la parola - monetizzabile. Penso ai loghi rotondi che si sposano perfettamente con un profilo Instagram, Youtube, Whatsapp e altri social media o affini. Credo sia questo il motivo del cambiamento. I loghi di Napoli e Inter, tondi e semplificati al massimo, seguono questa strada. Però non mi piacciono molto, quello del Napoli è una semplice N circondata da due cerchi.

Non vorrei mai un luogo troppo semplificato come quello che gira in rete. Il logo attuale può essere usato ovale, così com'è, mentre se caricato in uno spazio social tondo, entra perfettamente. E "Atalanta", "1907", "Bergamo" sono parole a cui non rinuncerei a cuor leggero (non tutte e 3 ovviamente, Atalanta o Bergamo + la data di fondazione). 

Guardando i loghi della Serie A, ne noto alcuni bruttini e obsoleti (Bologna), alcuni con il simbolo della squadra, il nome e la data (Roma, Atalanta, Lecce) e altri che spaziano anche come figura, dal gagliardetto (Genoa, Torino e ancora Roma e Lecce) ad un simbolo immediatamente identificabile senza scritte o date (Juventus, Fiorentina). 

Una mia idea? Mantenere il simbolo attuale così com'è e implementarlo solo con un arco che segue le linee dello skyline di Città Alta (sopra il tondo contenente l'immagine della Dea ma all'interno dell'ovale, tratto molto leggero ma visibile). Come fosse una corona.

Ad ogni modo, qualsiasi cosa verrà fatta, mi abituerò. Forza Atalanta!

Alex7
08 Maggio 2026 | 10.53

Sono molto legato al logo attuale. Lo considero bello, moderno e simbolo di identità chiaro. Mi piace vederlo, lo adoro. Si può fare meglio? Non lo so. Viviamo in un'epoca segnata dalla velocità della comunicazione, sia "Atalanta" che "1907" possono essere ritenuti un po' troppo. Mentre un simbolo secco è immediatamente identificabile e - perdonate la parola - monetizzabile. Penso ai loghi rotondi che si sposano perfettamente con un profilo Instagram, Youtube, Whatsapp e altri social media o affini. Credo sia questo il motivo del cambiamento. I loghi di Napoli e Inter, tondi e semplificati al massimo, seguono questa strada. Però non mi piacciono molto, quello del Napoli è una semplice N circondata da due cerchi.

Non vorrei mai un luogo troppo semplificato come quello che gira in rete. Il logo attuale può essere usato ovale, così com'è, mentre se caricato in uno spazio social tondo, entra perfettamente. E "Atalanta", "1907", "Bergamo" sono parole a cui non rinuncerei a cuor leggero (non tutte e 3 ovviamente, Atalanta o Bergamo + la data di fondazione). 

Guardando i loghi della Serie A, ne noto alcuni bruttini e obsoleti (Bologna), alcuni con il simbolo della squadra, il nome e la data (Roma, Atalanta, Lecce) e altri che spaziano anche come figura, dal gagliardetto (Genoa, Torino e ancora Roma e Lecce) ad un simbolo immediatamente identificabile senza scritte o date (Juventus, Fiorentina). 

Una mia idea? Mantenere il simbolo attuale così com'è e implementarlo solo con un arco che segue le linee dello skyline di Città Alta (sopra il tondo contenente l'immagine della Dea ma all'interno dell'ovale, tratto molto leggero ma visibile). Come fosse una corona.

Ad ogni modo, qualsiasi cosa verrà fatta, mi abituerò. Forza Atalanta!

farabundo
08 Maggio 2026 | 10.11
emiliano
08 Maggio 2026 | 08.15
huxiny
08 Maggio 2026 | 10.00
maurom72
08 Maggio 2026 | 09.54
Claudiopaul70
08 Maggio 2026 | 06.09
farabundo
08 Maggio 2026 | 08.54
72DP72
08 Maggio 2026 | 08.35
farabundo
08 Maggio 2026 | 08.51
last1967
07 Maggio 2026 | 22.00

Io sono d'accordo con thealamo nel suo intervento giu giù giù sotto . Per il resto sono confuso e credo lo sia anche la società che non ha, a parer mio, un programma preciso. Sono portato a pensare che faranno plusvalenze con i vendibili, così da pareggiare e restare con un buon bilancio nonostante i mancati introiti Champions del prossimo anno, e ripartiranno dalla ricerca di giovani pronti in due , tre anni per fare altre plusvalenze anche  tracheggiando a metà classifica puntando, quando andrà bene, al sesto/settimo posto. Di base penso questi è ne sarei certo se riprendessero Sartori, che prende dieci sconosciuti, ne tira fuori tre e fa plusvalenze imbroccando qualche annata meravigliosa che fa fare il salto, ma che (vedasi Bologna) poi fatica a mantenere (Bologna in quattro anni due noni posti, un quinto e quest'anno ballerà tra il settimo e l'undicesimo posto). Se poi arrivasse quello della Roma ancora peggio. Tutti questi miei ragionamenti, condivisibili o meno, crollano però di fronte al fatto che quattro mesi fa siamo andati a prendere cash raspadori concedendogli , se non erro, lo stipendio più alto di sempre e di tutta la rosa. Quindi forse non manca l'ambizione ma manca la capacità, o almeno quest'anno sicuramente è mancata capacità e lucidità. Palladino? Confermarlo sarebbe almeno una dimostrazione di avere un progetto, ma credo che sia lui ora a volersene andare. L'eventuale nuovo allenatore, l'eventuale nuovo DS e il mercato estivo diranno tutti. Se arrivassero dei gosen, Cornelius, mojca e altri (ovvero sconosciuti che POTREBBERO diventare forti come non lo potrebbero) torneremmo alla mentalità del speriamo che vada tutto bene, se arrivassero i lookman,  retegui, scamacca, Romero , kola, ilicic, muriel allora avremmo probabilmente ancora l'ambizione di arrivare lassù. Se poi sostituissero Palladino con un allenatore di Peso europeo o nazionale (sarri, farrioli, tedesco, motta) allora starebbero decisamente cercando di riparare agli errori commessi quest'anno . 

Claudiopaul70
07 Maggio 2026 | 19.53
FORZA e ONORE
07 Maggio 2026 | 19.56
BRENNO71
07 Maggio 2026 | 13.09
moreto
07 Maggio 2026 | 19.09
EMANUELE-B
06 Maggio 2026 | 18.32
Brownz
07 Maggio 2026 | 18.03
Astarte
07 Maggio 2026 | 17.17

"Il problema non è la crisi. Il problema sarebbe non capire dove si vuole andare."

Per quasi 10 anni abbiamo vissuto un assurdo rispetto alla ns mentalità comune, liberandoci dalla sindrome dell' ostrica di verghiana memoria, per vivere qualcosa di mai immaginato prima, qui a BG: giocare per vincere contro chiunque, senza paura, senza sudditanze somatizzate, rompendo schemi ed equilibri di potere, camminando sopra le macerie di ataviche gerarchie sbriciolate.

Sempre a testa alta, senza toglierci il cappello davanti al potente di turno, smettendo di genufletterci baciando l'anello (come da tradizioni consolidate, ovvero 6 punti garantiti a stagione alle mrde zebrate, per 20 anni) e contro una stampa amica "degli altri", dei potenti.

Non ho mai nascosto la mia avversione per le microfonate del grigio, il suo buttare sempre m*rda nel ventilatore per colpire società, DS di turno, giocatori, staff medico (e a roma sta ripetendo quanto sopra, già dal primo giorno), il suo ergersi a (finto) capopolo per paracularsi e portare acqua sempre e solo al suo mulino.

Ma una cosa me lo ha reso speciale e lo ha reso unico nella ns storia: ci ha insegnato che si può e si deve lottare per vincere, su tutti i campi, con il coltello tra i denti, con le idee e un gioco nuovo.

Ci ha insegnato che nello "scegliere di che morte morire" c'è anche la opzione "giocarcela a viso aperto", senza paura.

Questa è la mentalità che vorrei che fosse il nuovo DNA di questa società e la base su cui ricostruire un ciclo, al di là dei nomi di mister e DS.

E diventerebbe più semplice per tutti capire dove si vuole andare o dove non si deve tornare.

amigosincero
07 Maggio 2026 | 15.34