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27/09/2026 | 09.09
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L’Atalanta al Festival dello Sport con Giuntoli e Zappacosta


Il passato dell’Atalanta che sconfina nel presente, con vista sul futuro: Cristiano Giuntoli e Davide Zappacosta al Festival dello Sport di Trento (venerdì 2 ottobre alle ore 1930) come poster di una nuova Dea. Concepita da Antonio e Luca Percassi miscelando il potere del vissuto con la forza della novità. L’esperienza che si è alimentata al serbatoio dell’escalation culminata con la vittoria dell’Europa League; l’energia di un nuovo corso da intrecciare con il "vecchio", per ricavarne nuova linfa. Un progetto impegnativo, come affidare la panchina a Maurizio Sarri: colpo di spugna potente, ancor più di quello che era stato dato con Juric, e poi con Palladino. L’estate scorsa come inizio di una nuova era: il tempo necessario al Comandante per far germogliare il seme del suo calcio dirà se e quanto un disegno così ambizioso riuscirà ad essere, anche in tempi relativamente brevi, pure vincente.

zappacosta

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Zappacosta, per questo nuovo ciclo, può essere portatore sano dei principi che sono stati patrimonio del vecchio. Lui festeggiò nella notte di Dublino, ma c’è di più: era a Zingonia già dodici anni fa, prima fare altrove esperienze che poi è tornato ad offrire alla Dea, ormai cinque anni fa, diventandone un pilastro che anche oggi può rafforzare le fondamenta di un gruppo in costruzione.

giuntoli

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Cristiano Giuntoli è uno dei principali garanti di questa trasformazione, fideiussore anzitutto per l’architetto a cui il progetto è affidato: Sarri. Una scelta che ancora più delle successive, fatte in sede di mercato, fotografa la visione della sua missione: all’orizzonte scorge una Dea ispirata ad un’altra filosofia. Così, ha attinto al suo bagaglio di esperienze passate, mescolando un po’ di tutto. Accettazione del rischio (calcolato): l’abito di play del 4-3-3 sarriano - un ruolo chiave - a Gianluca Gaetano, un ex trequartista 

che il d.s. ha visto già pronto per reinventarsi generatore di gioco.
Scaltrezza: l’acquisto di Elmas, una delle rare trattative della scorsa sessione di mercato di cui non si è avuta traccia, se non a cose già fatte. Stima coraggiosa dell’investimento: i 25 milioni più bonus spesi per Kristensen, di cui sono stati valutati le qualità e i miglioramenti in prospettiva prima ancora che l’adattabilità al modulo difensivo di Sarri.Capacità di convincimento (in coppia con Luca Percassi): per far preferire a Kessie l’Atalanta rispetto ad altre pretendenti. Lo riporta gazzetta.it
By marcodalmen
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