Ricordi nerazzurri
Nel corso di interviste retrospettive dell'intera carriera dedicate a singoli giocatori la Gazzetta dello Sport ha intervistato due nostri ex: Pacione e Makinwa che, in merito ai loro trascorsi all'Atalanta rispondono cosi':
Pacione, all’Atalanta i tifosi la chiamavano Pacio-gol.
“I bergamaschi mi hanno voluto molto bene e sono legato a loro e al club. Mi invitano spesso, anche poco tempo fa all’inaugurazione del monumento dedicato alla vittoria in Europa League. Da ragazzo per tre anni e mezzo vissi nel convitto dell’Atalanta, la Casa del Giovane”.
Makinwa, dopo il Genoa, il vero decollo all’Atalanta.
"Un giorno i tifosi attaccarono uno striscione: 'Makinwa sindaco'. Dopo la partita non uscivano dallo stadio se non li salutavo con una capriola".
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Intervista concettualmente simili su tmw.com ad un altro ex nerazzurro, Sauro Fattori. Lunga carriera e in molte squadre. Relativamente al suo periodo all'Atalanta dice:
"Era una squadra fortissima. Io arrivai al mercato di novembre, e la squadra non era in una buona posizione. Mi inserisco, ma la squadra aveva qualità, c'era anche Donadoni, da lì partimmo e poi fu una vera e propria escalation. E abbiamo vinto la Serie B. Fu un'annata fantastica. Arrivarono giocatori importanti come Stromberg, che mi tolse il posto. Le sue qualità già si vedevano".

Fonte originale | - gazzetta.it | |
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