Alle 15 Atalanta - Frosinone: è il momento di stringersi alla Dea

Le parole d'ordine sono due e collegate tra loro. La prima è mandare al macero al più presto il doppio cappaò con il Milan in campionato e con l'Ajax in Conference League, quest'ultimo frutto di un'ingenuità nei minuti finali nel non saper gestire un prezioso pareggio. La seconda, consequenziale, è rilanciare le quotazioni di una classifica al momento deficitaria rispetto alle attese e ai trascorsi delle ultime stagioni con soli nove punti che la collocano all'undicesimo posto. L'Atalanta si affaccia all'ottava giornata di campionato con un intento preciso. Ad attenderla c'è una cliente tutto pepe come la sorprendente matricola Frosinone dell'ex Cremonese Alessandro Alvini.
Come arrivano le due squadre al confronto
I ciociari hanno masticato amaro contro Juventus (0-1) e Napoli (3-0) ma per il resto non hanno mai steccato raggiungendo il sesto posto con 13 punti che valgono addirittura la zona europea. Un esito figlio soprattutto della loro implacabilità interna dove, dopo lo stop dell'esordio con i bianconeri, agli avversari non hanno lasciato nemmeno le briciole imponendosi con Venezia, Como (unica squadra ad avere sinora battuto quella di Cesc Fabregas da inizio stagione) e Sassuolo.I giallazzurri hanno però evidenziato una buona solidità anche lontano dal Benito Stirpe dove hanno girato a vuoto soltanto al Diego Armando Maradona sbarazzandosi disinvoltamente della Fiorentina e uscendo con il segno ics dal Luigi Ferraris contro il Genoa. Insomma, una squadra da prendere con le pinze che si è approcciata al campionato ben sapendo quanto vuole ottenere e in grado di pungere parecchio soprattutto con Antonio Raimondo, capocannoniere del campionato con sette reti e autore di una tripletta contro il Sassuolo. Da tenere d'occhio è però anche il georgiano Georgi Kvernadze che ha sinora messo in cassaforte tre marcature. L'Atalanta, dal canto suo, è chiamata a rinchiudere nella stanza del dimenticatoio la brutta serata di Amsterdam e a far splendere il sole in un cielo grigio fatto di quattro sconfitte nelle ultime cinque partite. La compagine di Sarri sta evidenziando un rendimento deficitario rispetto allo stesso bilancio dello scorso campionato dopo sette turni quando, con Ivan Juric in panchina poi esonerato per fare spazio a Raffaele Palladino, i punti in cassaforte erano stati undici.
I precedenti tra le due formazioni e alcune sfide significative
Non occorre il pallottoliere per contare i precedenti tra Atalanta e Frosinone. Sono infatti otto e parlano di cinque acuti atalantini, due pareggi e una sola affermazione frusinate. La prima doppia sfida andò in scena nella stagione 2010-11 in serie cadetta, all'andata a Bergamo finì 0-0 mentre al ritorno al Benito Stirpe la Dea prevalse per 1-0 con rete di Tiribocchi a un quarto d'ora dalla fine delle ostilità. Le due compagini tornarono ad affrontarsi nel 2015-16, questa volta in massima serie: L'andata alla New Balance Arena fu appannaggio dei nerazzurri con il punteggio di 2-0 grazie alle reti di Stendardo e Papu Gomez, il ritorno si risolse in un pareggio a reti bianche. Due goleade atalantine caratterizzarono le due sfide in serie A del 2018-19, all'andata nella Città dei Mille il risultato finale fu di 4-0 con reti di Papu Gomez (doppietta), Hateboer e Pasalic, al ritorno in Ciociaria fu invece di 5-0 con Mancini ad aprire le marcature e Zapata a dare al risultato le dimensioni della manita con ben quattro reti. Le ultime due sfide si sono svolte sempre in serie A nel 2023-24, all'andata in casa il Frosinone colse quella che è sinora la sua unica vittoria contro i nerazzurri imponendosi per 2-1 con gol di Harroui e Monterisi cui si oppose il solo acuto di Zapata, al ritorno l'Atalanta si rifece con gli interessi e una seconda manita con gol di Koopmeiners, Ederson, De Ketelaere, Zappacosta e Holm.
Infortunati, diffidati e squalificati
Nelle file dell'Atalanta Sarri deve fare i conti con ben sette defezioni. Hien rientrerà a fine novembre per un intervento conseguente a una lesione muscolare, stessa tempistica per Kessie a causa di una distrazione al polpaccio, per Kolasinac fermato da una distrazione al retto femorale e Kossonou per una lesione al bicipite femorale. Una distrazione al bicipite femorale tiene lontano l'ex Sassuolo e Napoli Raspadori sino a inizio novembre, una distrazione ai flessori obbligherà Scalvini a disertare il rettangolo verde sino a fine ottobre. Lo stesso arco temporale di rientro è previsto per Sulemana a causa di una lesione collaterale del ginocchio.
Per quanto concerne il Frosinone, la sola defezione concerne Grillitsch che, operato di ernioplastica, rientrerà per fine ottobre.
Le probabili formazioni
Sarri propone il 4-2-3-1 con Carnesecchi a presidio dei pali, difesa a quattro con Bernasconi e Bellanova sulle corsie esterne e Obric e Kristensen centrali, centrocampo presidiato da Ederson e Pasalic, trequarti con Rowe ed Elmas esterni e De Ketelaere centrale a supporto dell'unica punta Krstovic.
Carnesecchi, Bernasconi, Bellanova, Obric, Kristensen, Ederson, Pasalic, Rowe, Elmas, De Ketelaere, Krstovic.
Il Frosinone di Alvini risponde con un modulo speculare ovvero con Palmisani tra i pali, difesa con Oyono e Bracaglia esterni e Calvani e Cittadini centrali, Calò e Masini a presidio del centrocampo, trequarti con Ghedjemis e Kvernadze sulle laterali e Schmid al centro e Raimondo unica punta.
Palmisani, Oyono, Bracaglia, Calvani, Cittadini, Calò, Masini, Gherjemis, Kvernadze, Schmid, Raimondo.
La squadra arbitrale
La contesa sarà diretta da Livio Marinelli della sezione di Tivoli, coadiuvato dagli assistenti di linea Giovanni Baccini di Conegliano e Luigi Rossi di Rovigo. Quarto ufficiale sarà Luca Pairetto di Nichelino mentre al Var opererà Federico Dionisi dell'Aquila assistito da Matteo Gariglio di Pinerolo.
Marinelli ha diretto 293 gare comminando 1193 ammonizioni, 39 doppie ammonizioni e 38 espulsioni e assegnando 89 calci di rigore. Ha diretto undici volte la Dea con diciotto cartellini gialli e nove volte il Frosinone ammonendo ventisette volte, disponendo un'espulsione per somma di ammonizioni e assegnando due calci di rigore.
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Cristiano Comelli